venerdì 31 agosto 2012


Mahonri Schwalger tallonatore samoano vincitore del Super Rugby con i
Chiefs in campo dal primo minuto per le Counties e Zac Guilford
all'ala per Hawke's Bay, i due più noti giocatori in campo.
Ottimo rugby offensivo da parte di entrambe le squadre nei primi
minuti, premiate le Counties per i loro attacchi al 5' quando Hawke's
si fa trovare in fuori gioco e Baden Kerr realizza il piazzato per i
primi tre punti sul tabellone. Dopo 3 minuti Hawke's Bay punita ancora
per gioco falloso, questa volta per non aver rilasciato il giocatore
placcato, Kerr non si fa pregare, 0 - 6.
Alla ripresa del gioco, infrazione di Manukau e occasione per Waenga
per portare i suoi sul tabellone, con un piazzato da quaranta metri
centra i pali, 3 - 6.
Ma è l'estremo Nanai Williams, cugino di Sonny Bill Williams e suo
compagno di squadra nei Chiefs, a segnare la prima meta con un'ottima
corsa tra la difesa delle gazze ladre. Kerr non sbaglia la
trasformazione, 13 - 3.
Ancora una volta però Manukau commette un fallo alla ripresa del gioco
e consente a Waenga di riportare sotto i padroni di casa, 6 - 13.
Un'altra ottima azione degli steelers gli porta ancora in meta, questa
volta ad andare a schiacciare è il mediano di mischia Pulu, trasforma
ancora Kerr, 6 - 20 al 18'. Il tipico gioco spettacolare di marca
neozelandese accende la serata di Napier.
Le gazze ladre di Hawke's Bay si rifanno sotto grazie a Waenga che
realizza 2 piazzati, al 22' e al 26', dopo che la difesa degli
steelers è dovuta ricorrere a falli per fermare gli attacchi di
Guilford e compagni. Per gli ospiti è il mediano d'apertura Baden Kerr
ad andare a punti, ancora preciso su piazzato, 12 - 23 al 29'.
Entrambe le squadre devono controllare la disciplina, l'arbitro
richiama i capitani al 30' ed all'azione successiva è Simon Lemalu a
farsi punire per un fallo davanti ai propri pali, punizione, giallo,
Waenga non sbaglia, 15 - 23. Inizia una fase di pressione da parte
delle gazze ladre per tentare di ottenere il massimo con l'uomo in
più. Dopo una prima azione bloccata da Manukau sulla propria linea di
meta, è il tallonatore Hikawaera Elliot a portare Hawke's Bay in meta
concludendo una ruck allo scadere. Waenga ancora preciso al piede e il
primo tempo si chiude sul 22 - 23. Decisamente una prima frazione di
gioco interessante e spettacolare, tre mete e calciatori precisissimi
per intrattenere gli spettatori di Napier.
Il secondo tempo si apre con Counties Manukau all'attacco nonostante
l'uomo in meno, ma per ben due volte gli steelers perdono la palla a
pochi centimetri dalla linea di meta di Hawke's Bay commettendo in
avanti involontari e in altre due occasioni sono i difensori
bianconeri a rubare loro il possesso di palla. Al 4' viene ristabilita
la parità e i ruoli non cambiano, Manukau all'attacco e Hawke's Bay
sempre nella propria metà campo a difendere strenuamente. Dopo tanta
pressione al è l'ala degli steelers Sherwin Stowers al 9' di gioco a
trovare il buco nella difesa di casa e ad involarsi in meta con una
splendida corsa, Kerr come al solito preciso alla trasformazione, 22 -
30.
Waenga all'11' accorcia ancora su piazzato dopo una serie di
arrembanti azioni alla ripresa del gioco.
Per Counties Manukau entra Daniel Adongo seconda linea del Kenya
cresciuto (molto) rugbisticamente in Sud Africa.
Segna per i padroni di casa una meritata meta il centro ,trasformazione sbagliata da Waenga e parità 30 - 30.
Dopo 10 minuti è lo stesso Waenga a segnare ancora raccogliendo lesto una palla in ruck. Trasformazione dello stesso numero 10 e rimonta compiuta, 37 - 30.
Hawke's Bay resiste gli ultimi 10 minuti e riesce così a portare a casa la prima meritata vittoria della stagione.
Scrito da Unknown Il 8/31/2012 07:29:00 PM Nessun commento Continua a leggere

giovedì 30 agosto 2012

A Rotorua si incontrano una squadra della Premiership (Bay of Plenty) ed una del Championship (Otago). Al quarto minuto di gioco hanno un'occasione per portarsi in vantaggio per primi gli ospiti con Hayden Parker, spostato da ala a mediano d'apertura, ma il calcio dai 40 metri non è preciso. Il mediano della provincia del sud ha un'altra occasione da 30 metri poco dopo per un fallo in touche e questa volta non sbaglia, Otago avanti al 6 minuto. Vantaggio che dura solo il tempo di concedere una punizioni sugli sviluppi della ripresa del gioco e Nick McCashin non sbaglia da 25 metri di fronte ai pali: 3 - 3.
Sfortunati i padroni di casa che perdono il capitano e mediano di mischia Nutbrown al 10' per infortunio alla spalla, al suo posto Hancock.
Otago di nuovo in vantaggio grazie a Parker che calcia una punizione concessa per fuori gioco di Bay of Plenty, ma ancora una volta, Otago concede una punizione sul calcio di ripresa del gioco, McCashin non perdona dalla piazzola.
Al ventitreesimo, quando gli spettatori di casa pensavano ad una meta, l'arbitro decideva di tornare su una punizione di fronte ai pali, McCashin realizza, ma rimangono dei dubbi sulla concessione della meta.
Primo tempo che si chiude sul 12 pari grazie a Parker alla mezz'ora ed allo scadere per gli ospiti e McCashin a due minuti dalla fine per i padroni di casa.
Primo tempo senza mete e poche occasioni, squadre decisamente poco brillanti e troppi errori da entrambe le parti.
Dopo una serie di azioni poco decisive, molti errori, palle perse e falli, a fare le spese dell'ennesima infrazione di Otago è la terza linea TJ Ioane, appena entrato, che va a riaccomodarsi in panchina per 10 minuti. Grazie alla superiorità numerica Bay of Plenty riesce a rompere l'equilibrio con una meta al 13' del pilone Tristan Moran, che va a schiacciare ma commettendo un'infrazione non rilevata dall'arbitro, in quanto era stato placcato. Ma l'arbitro addetto alla moviola non vede il gioco scorretto ed aggiudica la meta. Converte McCashin per il 19 - 12.
Con l'uomo in più Bay of Plenty segna un'ottima meta grazie al terza lina centro Luke Braid che va a schiacciare davanti ai pali, facilitando il compito di McCashin alla conversione, 26 -12. Continua il dominio dei gialloblù di casa soprattutto in difesa, dove riescono spesso a tenere in piedi gli ospiti in maul e a conquistare così il pallone.
Dal 25' Otago non ha più piloni in campo e si ricorre a mischie non contese. L'appena rientrato TJ Ione riesce a commettere un'infrazione alla prima id queste, non semplice! Sugli sviluppi Moran va di nuovo in meta, questa volta in maniera regolare. Primo errore dalla piazzola per i padroni di casa. 31 - 12.
Otago reagisce con una buona serie di fasi culminante a 3 minuti dalla fine in una meta di Tony Ensor, che trasforma anche la susseguente conversione, 31 - 19, ma non basta. E l'incontro termina con questo punteggio.

Una nota cromatica, il deficiente che ha lasciato giocare le due squadre con gli stessi pantaloncini e calzettoni e magliette solo leggermente diverse dovrebbe essere radiato dall'ITM Cup, non solo noi spettatori del tre-quarti divano centro non abbiamo visto bene cosa accadesse in mischia e in ruck, ma mi immagino quanto abbia faticato l'arbitro, visto che spesso pantaloncini e soprattutto calzettoni aiutano a veder il fuorigioco
Scrito da Unknown Il 8/30/2012 10:34:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Venerdì 31 parte la dodicesima stagione della Celtic League, la terza dall'introduzione di due squadre italiane, la prima delle Zebre.

Benetton Treviso:
La "legione straniera" (di nascita, non di nazionalità rugbistica) ha la potenzialità di fare meglio dell'anno scorso. Monigo può diventare il punto di forza dei Leoni e la prova più difficile sarà proprio alla prima gara, quando riceveranno i campioni in carica, i gallesi dell'Osprey. Se Treviso saprà ripetere l'exploit della stagione passata nella prima metà del campionato e mantenerne il livello nella seconda parte, dovrebbe migliorare il decimo posto ottenuto l'anno scorso, le potenzialità ci sono tutte, ora bisogna dimostrare sul campo.
Cardiff Blues:
Il nuovo allenatore Phil Davies ha il compito di riportare i Blues ai play off e soprattutto ai fasti a livello internazionale degli anni passati, giocatori di qualità come  Sam Warburton e Leigh Halfpenny sono un ottimo punto di partenza, ma dovrebbe andare tutto per il verso giusto perchè questo sia l'anno buono. Comunque candidati ai play off.
Connacht Rugby:
La provincia del nord ovest non ha mai inciso in Celtic Cup, e anche quest'anno dovrebbe rimanere nei bassi fondi della classifica.
Edinburgh Rugby:
Obiettivo numero uno migliorare la posizione della stagione scorsa in Celtic e far vedere lo stesso gioco tosto che gli ha permesso di eliminare niente meno che lo Stade Toulousain ai quarti di finale di Heineken Cup.
Glasgow Warriors:
La sorpresa della scorsa stagione, quarti, i Warriors hanno perso la seconda linea Richie Gray passato in Premiership ai Sale Sharks, i fratelli Lamont avranno vita dura a ripetere la stagione passata.
Leinster Rugby:
La spina dorsale della nazionale verde smeraldo ha mancato l'anno scorso per un punto di aggiudicarsi una storica doppietta, Heineken Cup - Celtic League. La sconfitta in finale contro gli Ospreys brucia ancora al sempiterno O'Driscoll e compagni, aspettiamoceli di nuovo in vetta.
Munster Rugby:
L'arrivo più eccitante per il Munster è il nuovo allenatore, Rob Penney. Proveniente dalla capitale del rugby neozelandese, Penney ha guidato Canterbury a quattro titoli consecutivi e nel "tempo libero" ha portato in finale l'under 20 all black all'ultimo campionato giovanile. Munster sogna di vedere lo stesso rugby spregiudicato ed offensivo dei rossoneri neozelandesi, cosa che gioverebbe a tutti i tifosi di rugby. Ai Playoff.
Newport Gwent Dragons:
Decisamente in fase di ricostruzione dopo le numerose partenze, i dragoni dovranno soffrire questa stagione, da tenere d'occhio qualche giovane interessante, soprattutto Tom Prydie, detentore di diversi record (più giovane esordiente in Heiniken Cup, in nazionale gallese ed marcatore di una meta in nazionale).
Ospreys:
I campioni in carica hanno perso diversi giocatori d'esperienza, su tutti il talismano Shane Williams che ha deciso di godere di un pre-pensionamento a base di Yen in Giappone. Il coach Steve Tandy punta alla doppietta, ma per ottenerla dovrà estrarre il massimo dalla poule di talenti giovani degli Ospreys. Ai playoff.
Scarlets:
Cambio di allenatore anche per gli Scarlets, perso l'ottimo Nigel Davies passato al Glouchester, a guidare gli Scarlets sarà l'irlandese Simon Easterby, in carica della difesa sotto la guida di Davies. Rhys Priestland e Jonathan Davies saranno i giocatori chiave per l'attacco degli Scarlets.
Ulster Rugby:
Anche i finalisti dell'ultima Heiniken Cup hanno, come Munster, un nuovo allenatore proveniente dalla Nuova Zelanda, l'ex-coach di Auckland, Mark Anscombe. Il quale fin ora non ha ancora trovato il bandolo della matassa negli incontri di preparazione. Migliorare il sesto posto in Celtic pare alla portata, ma ripetere la cavalcata europea dell'anno scorso sarà difficile.
Zebre:
L'incognita del campionato. Obiettivo numero uno dimenticare le polemiche che hanno visto la nascita di questa squadra, poi compattare i giovani dell'accademia rugbistica italiana attorno a giocatori di grande qualità ed esperienza, quali Perugini, Tebaldi, Pratichetti, Venditti e Mauro Bergamasco. Non si può che far altro che augurare alle Zebre di far bene, realisticamente, staccarsi dall'ultimo posto sarà già un successo.

La prima giornata:

31 Agosto
19:00 Dragons - Zebre (Newport, Rodney Parade)
19:05 Ulster - Warriors (Belfast, Ravenhill Stadium)
20:05 Treviso - Ospreys (Treviso, Stadio di Monigo)
1 Settembre
17:00 Connacht - Blues (Galway, Sportsground)
18:30 Scarlets - Leinster (Llanelli, Parc y Scarlets)
20:00 Edinburgh - Munster (Edimburgo, Murrayfield)
Scrito da Unknown Il 8/30/2012 01:39:00 PM Nessun commento Continua a leggere

mercoledì 29 agosto 2012

La seconda giornata di ITM cup ha previsto solo due incontri:

Wellington - Hawke's Bay 30 - 15

Dopo un primo tempo all'insegna degli ospiti, in meta due volte con Elliot al 16'e Waenga al 33', i padroni di casa dilagano nella ripresa e si aggiudicano un bonus grazie a quattro mete, a segno Vito, Coles, David-Perrot e Woodward, autore anche di due piazzati e due trasformazioni.


Canterbury - Auckland 33 - 11

Uno degli incontri più sentiti ed importanti del campionato provinciale neozelandese è quello tra la capitale del rugby, Christchurch e quella economica, Auckland.
Tre dei quattro Whitelock per Canterbury: George, Luke e Adam in campo per i padroni di casa, usciti sconfitti a sorpresa dal primo turno contro Tasman. Il mediano di mischia campione del mondo Piri Weepu in panchina per Auckland.

L'incontro inizia con il botto, su un attacco di Canterbury break di Fekitoa che si invola, passggio a Mathewson e palla a Lam che schiaccia in meta, non trasforma, 0 -5. Al rispondono i padroni di casa con un'ottima azione corale scaturita da una palla conquistata in mischia sui propri 22 metri e conclusa dallo stesso mediano di mischia Andy Ellis in meta. Trasforma Tom Taylor per il 7 - 5. Vantaggio aumentato a cinque punti grazie ad un piazzato per un dubbio fuorigioco degli ospiti su calcio dai 22 metri. Garry Anscombe ha la possibilità di riportare la propria squadra di nuovo sotto con un piazzato per palla trattenuta alla ripresa del gioco e non sbaglia, 8 - 10 al 18-esimo. Canterbury ancora a punti con Tom Taylor che realizza una punizione al 24', prima della seconda meta segnata da Andy Ellis dopo un ottimo buco del centro Crotty. Ancora l'estremo rossonero Tom Taylor realizza la trasformazione per il 20 - 8.

Accorcia le distanze Anscombe al 34', ancora su piazzato, 20 - 11, punteggio sul quale si conclude un buon primo tempo.

Canterbury si presenta al secondo tempo nella stessa solida maniera con cui ha affrontato il primo tempo, Auckland non passa la difesa rossonera e i padroni di casa al 7' allungano su un altro piazzato di Taylor concesso per fuori gioco, 23 - 11. Ottime azioni e gioco duro ma senza punti fino al 31-esimo, quando Tom Taylor non segna un'altra punizione, 26 - 11 per Canterbury. Allo scadere Canterbury segna ancora una meta con il subentrato mediano d'apertura WIli Heinz dopo aver deciso di giocare alla mano una serie di punizioni ottenute per falli di Auckland a pochi metri dalla propria linea di meta, trasformazione questa volta di Bleyendaal. Risulatato finale 33 - 11. Auckland tenuta lontana dal tabellone per il secondo tempo, ottima prova dei padroni di casa che si rimettono in carreggiata dopo la sconfitta a sorpresa del primo turno.
Scrito da Unknown Il 8/29/2012 10:44:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Con un doppio incontro a Twickenham tra quattro formazioni londinesi, tra cui i campioni in carica degli Harlequins, si apre la stagione di Premiership inglese 2012/2013.

Una breve presentazione delle squadre partecipanti:

Bath Rugby:
In cerca dei fasti degli anni '80/'90 quando Bath dominava il campionato (4 vittorie consecutive dal 1990 al 1994), il trofeo Anglo-Gallese (dieci titoli nei dodici anni dal 1984 al 1996) e la vittoria in Heiniken Cup nel 1997/'98. La dirigenza del Bath ha messo su un'ottima squadra di allenatori, attorno al sudafricano Gary Gold ed eccezionali impianti sportivi a Farleigh House. Questi dovrebbe servire come punti cardinali attorno ai quali costruire una squadra per il futuro, ma per la stagione avvenire, non ci si aspetta un miglioramento sostanziale dell'ottavo posto conquistato l'anno scorso.
Exeter Chiefs:
Affermatasi come squadra in grado di competere per i play off provenendo dalla premiership, Exeter dovrebbe ripeter il campionato della scorsa stagione (quinta a fine anno). Tra gli arrivi da segnalare la seconda linea dei New South Wales Warrathas ed ex Wallabie Dean Mumm.
Gloucester Rugby:
La giovane formazione del Glouchester può essere una sorpresa del campionato, se Nigel Davies sarà in grado di trovare l'amalgama giusta, potranno decisamente migliorare il nono posto della scorsa stagione. 
Harlequins:
I campioni in carica non hanno operato movimenti importanti sul mercato, potrebbe questa essere la mossa giusta per confermarsi in vetta? Leicester permettendo.
Leicester Tigers:
La squadra del pilone della nazionale italiana Martin Castrogiovanni ha partecipato a tutte le ultime otto finali di campionato, uscendo vincitrice tre volte. Questo fantastico record si accompagna alle sei vittorie in stagione regolare in 12 anni di Premiership ed alle due Heiniken Cup consecutive conquistate nel 2001 e nel 2002. Anche quest'anno Leicester sarà la squadra da battere e, sulla carta, può solo perdere questo campionato.
London Irish:
Durante la pausa estiva i London Irish hanno lavorato per porre rimedio ai problemi disciplinari incontrati negli anni passati, dubito questo basterà a rimettere in riga gli "irlandesi", non nutro molte speranze sulla stagione dei due volte finalisti (di cui una vincitori) nel 2008-'09 e 2009-'10.
London Wasps:
Le vespe hanno disperatamente bisogno di ritrovare se stesse. Una stagione con poche gioie per i loro tifosi, la lotta per evitare l'ultimo posto le vedrà protagoniste.
London Welsh:
I gallesi hanno combattuto con onore sia in Championship per ottenere la promozione, sia nelle stanze del potere per sovvertire una decisione che gli avrebbe esclusi perché non in possesso di uno stadio proprio dove giocare gli incontri della Premiership. Decisamente la cenerentola del campionato sulla carta, dovranno lottare molto per rimanere nella serie conquistata a fatica. Ma un buon segnale per il rugby inglese, la politica delle porte chiuse non aiuta nessuno.
Northampton Saints:
Finita l'era Ashton i Saints dovranno ricompattarsi e superare i dissidi avuti dentro e fuori dal campo nella stagione passata. L'ala samoana Kevin Pisi potrà essere l'arma in più per una squadra in grado di ripetere il quarto posto dell'anno scorso.
Sale Sharks:
Con l'arrivo della monumentale seconda linea scozzese Richie Gray e del fantasioso, quanto ingestibile, Danny Cipriani, Sale ha chiaramente voluto alzare il proprio livello. Se Danny saprà mantenere la disciplina fuori dal campo, cosa che non gli riesce spesso, allora gli squali saranno in grado di mordere, altrimenti l'apertura gallese Nick Macleod dovrà fare gli straordinari. Temibili.
Saracens:
In casa Saracens è arrivato Chris Ashton, una mossa che potrebbe risultare decisiva per portarli in vetta, o risultare un boomerang se l'irritante ala inglese non riuscirà ad equiparare la propria boria con la classe. Tra le fila dei Saracens i due piloni italiani Romano e Nieto.
Worcester Warriors:
Una squadra senza grossi nomi che dovrà più guardarsi alle spalle che sognare per di scalare la classifica, non penso faranno molto meglio del decimo posto raggiunto la scorsa stagione, da tenere d'occhio l'ala scozzese Nikki Walker, quasi due metri di potenza fresco del titolo di campione ottenuto con gli Ospreys in  Celtic League.


London Double Header 1 Settembre 2012
14.00     London Wasps  -              Harlequins          (Twickenham)
16.30     Saracens              -              London Irish       (Twickenham)
Gli altri incontri:
15.00     Exeter Chiefs     -              Sale Sharks         (Sandy Park)
15.00     Gloucester Rugby            -              Northampton Saints       (Kingsholm)
15.00     Worcester Warriors        -              Bath Rugby         (Sixways) 
2 Settembre 2012
14.00     London Welsh   -              Leicester Tigers (Kassam Stadium)
Scrito da Unknown Il 8/29/2012 09:29:00 PM Nessun commento Continua a leggere
Oltre alle due partite di cui ho già scritto: Hawke's Bay - Auckland 29 - 36, Manuwatu - Wellington 11 - 30 e Tasman - Canterbury 25 - 22, gli altri incontri della prima giornata dell'ITM Cup sono stati: Bay of Plenty - Taranaki 22 – 37; Otago - Northland 46 – 34; North Harbour - Waikato 22 – 42 e Counties Manukau - Southland 30 – 9.
Scrito da Unknown Il 8/29/2012 01:13:00 PM Nessun commento Continua a leggere
Durante il fine settimana si è giocata la terza giornata della Currie Cup .
I Golden Lions hanno riconquistato la vetta battendo di misura la Western Province, 26 - 23, e si sono riportati in vetta alla classifica. Per i padroni di casa decisivo il mediano d'apertura Elton Jantjies che ha trasformato 7 piazzati. La gara si era aperta all'insegna degli attacchi della squadra ospite che al 9' minuto dopo una serie di fasi interminabile portavano l'ala Gerhard van den Heever in meta. Ma i Lions erano svelti a prendere le misure e si portavano anch'essi avanti nel tabellone grazie al primo calcio piazzato della giornata di Jantjies ed ad una meta del tre-quarti fuori Joshua Strauss al 27'. Nella ripresa i padroni di casa mettevano in riga gli ospiti punendoli per altre 6 volte dalla piazzola. Il pilone Brok Harris assicurava un bonus per gli ospiti con una meta al 78', ma nonostante l'espulsione temporanea del pilone dei Lions  CJ van der Linde, quest'ultimi portavano a casa la vittoria.
I capolista Shark perdono la vetta per via di una sconfitta 42 - 31 al Loftus Versfeld di Pretoria contro i Blue Bulls in una gara piena di emozioni e di mete, 3 per i padroni di casa, 4 per gli ospiti. Ad assicurare la vittori ai Bulls la precisione dell'apertura Louis Fouché, sei su sei ai piazzati, tre su tre le trasformazioni e un drop goal.
Quattro mete anche per le Cheetas del Free State, ma in questo caso anche 4 punti per la vittoria; si impongo infatti le Cheetas in casa delle Griquas per 16 - 29. Dopo che i padroni di casa avevano segnato due mete al 35'ed al 38', gil ospiti sigillano la vittoria andando in meta per ben quattro volte tra la fine del primo tempo e il primo quarto d'ora del secondo.

Classifica:

  1. Lions : 9 
  2. Sharks  :  9 
  3. Cheetahs  :  9 
  4. Blue Bulls  :  8 
  5. Western Province  :  6 
  6. Griquas  :  1
Scrito da Unknown Il 8/29/2012 12:50:00 PM Nessun commento Continua a leggere

martedì 28 agosto 2012


24/08/2012
Union Bordeaux-Bègles 26 - 22 USAP
25/08/2012
SU Agen 19 - 25 Biarritz Olympique
Aviron Bayonnais 24 - 11 Stade Français
1 meta di Parisse al primo del secondo tempo
Castres Olympique 30 - 13 Grenoble
Montpellier Hérault Rugby 13 - 8 ASM Clermont
Stade Toulousain 37 - 22 Mont-de-Marsan
Racing Métro 92 21 - 23 Rugby Club Toulonnais

Classifica:

  1. Biarritz 9
  2. Toulouse 9
  3. Toulon 8
  4. Castres 5
  5. Bayonne 5
  6. Bordeaux 5
  7. Clermont 5
  8. Racing Métro 5
  9. Paris 4
  10. Montpellier 4
  11. Grenoble 4
  12. Perpignan 2
  13. Agen 2
  14. Mont-de-Marsan 0
Scrito da Unknown Il 8/28/2012 11:26:00 PM Nessun commento Continua a leggere
Primi punti per il Biarritz al con una meta segnata dall'ala Ngwenya dopo che l'estremo ivoriano Selvere Tian sbaglia un tentativo da 56 metri per l'Agen. Barraque trasforma per lo 0 - 7. Meta segnata grazie alla velocità dei passaggi e dell'ala originaria dello Zimbabwe, ma che gioca il proprio rugby internazionale per gli USA, meraviglie delle regole sull'eleggibilità nel rugby.

Dopo aver sbagliato un pomo tentativo, al 20' il sudafricano Conrad Barnard realizza un piazzato per i padroni di casa sugli sviluppi di un'azione apparsa viziata da un passaggio in avanti.

Continua la pressione dei padroni di casa, Biarritz costretto a concedere un piazzato che Barnard trasforma, 6 - 7.

Il Biarritz si porta sul 6 - 13 con due calci piazzati del mediano d'apertura Barraque.

VIcinissimo alla meta l'Agone per due volte, prima l'estremo Balshaw porta la palla dietro la propria linea di meta, si riprende con una mischia ai 5 metri, poi è il mediano di mischia Matieu Loree a perdere il pallone in avanti mentre prova a schiacciare a pochi centimetri dalla linea di meta. Ma sulla successiva mischia i baschi commettono un fallo, l'Agone sceglie un'altra mischia, conquista il pallone sulla propria introduzione e una nuova punizione che decidono nuovamente di giocare in mischia, scelta che frutta un'altro fallo e questa volta anche un giallo che Romain Poite mostra al pilone ospite Synaeghel. Sono però gli ospiti a conquistare una punizione che calciano in tocche per la fine di un primo tempo bello e combattuto.

Alla prima azione della ripresa il Biarritz segna altri tre punti con il preciso numero 10 Jean-Pascal Barraque. Mentre Tian sbaglia ancora da lunga distanza per i padroni di casa che non capitalizzano sulla superiorità numerica.

Dopo una probabile meta non concessa all'Agen dall'arbitro addetto alla moviola è finalmente il debuttante 19enne Leo Bastien a sbloccare la difesa basca grazie a un ottimo posizionamento ed alla propria potenza e a portare in meta i padroni di casa. Barnard trasforma, 13- 16 al 16'.

Appena entrato Peyrelongue segna un drop che porta gli ospiti a +6 e dopo una serie di belle azioni da entrambe le parti al 26' Barraque segna un piazzato da 55 metri per il 13 - 22. Accorcia le distanze ancora Barnard al 28'. Ancora Barraque al 32' da oltre metà campo tiene i padroni a distanza di sicurezza, 16 - 25. Con sette minuti da giocare e nove punti da recuperare, Laurent Cabarry viene mandato da Monsieur Poite negli spogliatoi anzitempo per l'ennesima infrazione in mischia, giallo meritato perché debitamente anticipato dall'arbitro che aveva richiamando lo stesso pilone dell'Agen in occasione della punizione precedente. Nonostante l'inferiorità numerica l'Agone segna un piazzato con il solito Barnard per assicurarsi un bonus difensivo.

Vittoria meritata per i campioni in carica dell'European Challenge Cup, soprattutto grazie ad una solida difesa e un'ottima prestazione al piede di Barraque. Per i padroni di casa note positive, nonostante gli errori dai piazzati.
Scrito da Unknown Il 8/28/2012 11:10:00 PM Nessun commento Continua a leggere
A Bordeaux si incontrano due squadre a zero punti che non hanno demeritato nella prima giornata. Padroni di casa immediatamente in vantaggio con Camille Lopez che trasforma un piazzato concesso per fuori gioco sul calcio d'inizio, gli ospiti pareggiano al terzo minuto sugli sviluppi della ripresa del gioco con Hook. La palla sembra essere molto scivolosa e gli errori con la palla in mano si susseguono. Al 15' ospiti capitalizzano su una buona serie di fasi offensive con un altro piazzato dell'apertura gallese. Pareggia l'UBB alla ripresa del gioco dopo una serie di azioni fallose degli ospiti. Al 27' i padroni di casa decidono di calciare una punizione davanti ai pali a pochi metri dalla linea di meta, vantaggio 9 - 6, ma rimane aperta la domanda sul perché

non abbiano osato di più. La serie di errori e di falli in mischia si fa imbarazzante per entrambe le squadre, sembra che i giocatori non abbiano assimilato appieno la nuova regola con le tre chiamate. Monsieur Cardona concede tre punizioni per falli in mischia, due per i padroni di casa una per gli ospiti, tutte realizzate dai due mediani d'apertura. Al 33' alla quarta punizione in mischia nel giro di meno di 10 minuti, l'arbitro perde la pazienza, e a farne le spese è il pilone di casa Forbes, Hook trasforma il piazzato 15 - 12 al 39'. Prima della fine della prima metà di gioco, l'UBB resta in 13, ennesimo fallo, ed è l'altro pilone titolare, Albert Toetu ad andare a riflettere per 10 minuti. Hook trasforma la punizione susseguente e le squadre vanno all'intervallo sul 15 pari. Ibanez si fa sentire con i suoi negli spogliatoi e nonostante la doppia inferiorità numerica il Bordeaux Begles si presenta compatto alla ripresa, resiste fino al rientro dei suoi giocatori puniti dall'arbitro senza subire punti e si portano in vantaggio al 14' con il centro tongano Andrew Ma'ilei, bravo a sfruttare un buco in difesa tra Hook e Mas. Lopez non converte, 20 - 15. Altri due piazzati di Lopez portano i padroni di casa in vantaggio di 11 punti. Il Perpignan ottiene una meta tecnica al 30' da un Cardona sempre più spazientito. Hook trasforma facile da sotto i pali, 26 -22.

Finale di gara segnato da altri due cartellini gialli, al 37' è il subentrato pilone romeno Floréa ad andare negli spogliatoi prima del tempo, lo segue subito dopo Kisi Pulu.

Squadre che terminano in 14, ma non vengono segnati punti: partita dura e caratterizzata dagli errori, dalle penalità in mischia e dai cartellini gialli, ben cinque. Alla fine esce vincitore l'UBB sia per merito proprio che per demerito degli ospite del'USAP, che non sono stati di capitalizzare il lungo tratto di superiorità numerica.
Scrito da Unknown Il 8/28/2012 09:12:00 PM Nessun commento Continua a leggere
Tornato dalla Nuova Zelanda, mi riapproprio della mia posizione di tre-quarti divano esterno e mi guardo le partite registrate nel fine settimana. I vari post a seguire
Scrito da Unknown Il 8/28/2012 09:10:00 PM Nessun commento Continua a leggere

lunedì 27 agosto 2012

Primi meritatissimi punti per i pumas nel Rugby Championship, ma partita che lascia l'amaro in bocca ai padroni di casa, che avrebbero potuto registrare addirittura una prima storica vittoria.
Davanti ai 45 mila di Mendoza l'Argentina mette in campo il gioco solido dei propri avanti e si porta in vantaggio all'11esimo con un piazzato di Martin Rodriguez, ma la vera sorpresa avviene cinque minuti dopo, quando Santiago Fernandez va a schiacciare in meta, con la conversione dell'estremo pumas Rodriguez, sono 10 - 0. Springbok increduli. Il primo tempo si chiude sul 13 - 3 con altri due piazzati per parte, ancora Rodriguez per i pumas, Morné Steyn per gli springbok.
Nel secondo tempo Morné Steyn a segno altre due volte e Rodriguez una, fino a quando François Steyn non blocca un calcio del centro dei pumas Marcelo Bosch e lo riporta in meta. Morné converte, 16 pari.
Sul finale il Sud Africa avrebbe avuto la possibilita' di segnare un piazzato per la vittoria, ma, per fortuna dei padroni di casa, la beffa non e' riuscita agli springbok, che si devono dire soddisfatti del portare a casa 2 punti.
Per i pumas momento storico e tempo di brevi festeggiamenti, tra due settimane trasferta a Wellington per affrontare una Nuova Zelanda in palla. E noi spettatori italiani, date i numerosi legami con l'Argentina e il rugby argentino, ci uniamo volentieri alla loro gioia, Vamos Pumas!
Scrito da Unknown Il 8/27/2012 08:04:00 AM Nessun commento Continua a leggere

domenica 26 agosto 2012

Non rimpiango l'aver abbandonato la mia usuale posizione di tre-quarti divano centro per aver assunto quella di tribuna estremo (sedevamo dietro i pali)  e di essere venuto ad Auckland a vedere la partita, ma non posso certo dirmi impressionato dallo spettacolo messo in mostra dai numero uno e numero due al mondo.
Dopo un piazzato sbagliato da Carter nei primi minuti sono susseguite azioni sterili da entrambe le parti per 25 minuti, con i wallabies incapaci di correre che ricorrevano a calcetti tattici inutili e facili preda degli all blacks; quest'ultimi imprecisi e con le mani di pastafrolla. Al 25' Genia non ha resistito all'istinto di schiaffeggiare un pallone in ruck e l'impeccable Nigel Owen l'ha manadato a riflettere per 10' su come ci si deve controllare. Dan Carter ha realizzato il calcio, 3-0.
In superiorita' numerica i neozelandesi non hanno inciso e hanno segnato solo altri due piazzati per fissare il risultato di uno dei piu' brutti primi tempi in un incontro internazionale che non ha visto impegnata l'Inghilterra della storia.
Secondo tempo iniziato come si era concluso il primo, Australia imbarazzante, senza idee e con Barnes e Cooper sperduti, Digby Ioae mai servito e il subentrato Kurtley Beale apparso troppo timoroso. Nuova Zelanda non irresistibile, Sonny Bill Williams a rendersi pericoloso, ma correndo piu' in laterale che in verticale; Richie McCaw spesso oltre la linea e irritato quando veniva punito dall'arbitro, soffre decisamente del complesso di lesa maesta', ma uno come Nigel Owen non si fa certo condizionare.
Un altro calcio di Dan Carter porta il risultato sul 12 - 0. Prima che Israel Dagg porti i padroni di casa in meta andando a schiacciare quasi sotto i pali dopo una serie di fasi all blacks. Carter trasforma, 19 - 0. E la partita praticamente gia' finita, finisce del tutto.
I wallabies provano a mettere punti sul tabellone, per ben due volte rinunciano a un facile calcio per provare a sfondare, ma non passano.
Il risultato si potrebbe fare acor piu' imbarazzante per gli ospiti se gli all blacks fossero capaci di trattenere il pallone oltre la linea di meta.
Finisce 22 - 0, Bledisloe cup per l'ennesima volta in mano kiwi, finisce forse l'vventura di Robbie Deans alla guida dei wallabies, McKenzie gia' pronto a subentrargli?
Scrito da Unknown Il 8/26/2012 08:07:00 AM 2 commenti Continua a leggere

sabato 25 agosto 2012

mentre spendo le ultime ore in aeroporto aspettando il mio ritardatario volo per Auckland, ho fatto una lista di cosa mi aspetto dalla partita di stasera e dalla mia quinta (!) visita all' Eden Park.
Penso la Nuova Zelanda vincera' la partita, almeno di 10 punti, anche se l'Australia si impegnera' per fare meglio, non penso abbia la classe necessaria per battere i kiwi, soprattuto a casa loro. La scellerata scelta di mettere Quade Cooper titolare sara' il punto chiave della partita dei wallabies, verra' fischiato dai tifosi kiwi tutta la partita e soprattutto messo sotto pressione dai calciatori all black. Se l'irritante Quade sapra' reagire alla pressione dirigere la squadra come sa, allora l'Australia avra' una chance, se naufraghera' come fece nella semifinale della coppa del modo l'anno scorso, allora non ci sara' storia. L'Australia avra' il vantaggio di contare su una spina dorsale collaudata, Higginbotham, Genia e Cooper sono compagni di squadra e il loro affiatamento sara' la cosa piu' importante in fasi nevralgiche della partita come le mischie e le touche.
Gli All Blacks scenderanno in campo con due intenzioni, vincere e stravincere. Non c'e' partita che sento no di piu' e tutti i 4 milioni di neozelandesi non vogliono altro che una larga vittoria contro i vicini. Sindrome da fratello minore. E gli All Blacks hanno tutte le caratteristiche per prendere a schiaffi sonori i wallabies, intendiamoci.
Se non piovera', dalla serata mi attendo una lunga camminata verso il tempio del rugby neozelandese. Dal centro si cammina prima in salita verso la K-Road attraverso il campus Universitario, poi la si percorre quasi tutta tra bar affollati e locali di dubbio gusto. Arrivati alla svolta per l'Eden Park prima in discesa e poi di nuovo in salita prima di arrivare allo stadio. In caso di pioggia, invece, metropolitana e fermata di fronte allo stadio. Pioggia o sereno, stasera fara' freddo, spero non ci sia troppo vento, ma non nutro troppe speranze.
L'Eden Park non e' uno di quelli stadi supermoderni con tetto semovibile, sedili riscaldati e "facilities" a ogni angolo. E' uno stadio all'antica, di quelli concepiti quando allo stadio ci si andava per soffrire, un po' come quando ero piccolo e andavo con papa' a seguire il Genoa.
Cantero' l'inno australiano, ma portero' anche la mia bandiera italiana, nel caso qualcuno la vedesse sugli spalti, pensatemi. Ascoltero' l'inno neozelandese in silenzio, e spero accada lo stesso quando canteremo Advance Australia Fair, odio chi fischi gli inni, anche se forse in questo caso saranno verso le mie pessime doti canore. Dell'inno neozelandese mi piace la melodia, ma non sopporto l'ipocrisia della prima stanza in maori, segnata soprattutto da un'aumento del volume quando si passa alla seconda in inglese. Almeno gli australiani non hanno (ancora) riempito il loro inno di frasi in lingua aborigena, forse perche' ce ne sono troppo, o forse perche' non voglio rendersi ridicoli.
La haka, per la quale molti vanno allo stadio, la mal sopporto. Mal sopporto l'imposizione agli avversari di stare a guardarla e a subirla. Mal sopporto il fatto che i formidabili All Blacks siano famosi a molti per una danza di guerra primitiva di un popolo che hanno umiliato e segregato e non per le loro doti di straordinari rugbisti. Altro discorso quando giocano due squadre del pacifico ed eseguono le loro danze di guerra una di fronte all'altra. Ho avuto il privilegio di vedere un caso del genere dal vivo l'anno scorso alla coppa del mondo: Samoa-Fiji.
Ora comunque, crouch, touch, set. Pubblichero' il mio resoconto della partita appena possibile, il tacquino e' gia' pronto!
Scrito da Unknown Il 8/25/2012 06:59:00 AM Nessun commento Continua a leggere

venerdì 24 agosto 2012

I quattro volte campioni in carica del Canterbury schierano una formazione che, nonostante la mancanza di diversi All Blacks non sfigurerebbe in Super Rugby, tra le seconde linee uno dei fratelli Whitelock, Luke, centro un'altro, Adam, in panchina il terzo, George; Sam scenderà in campo domani sera contro l'Australia. Complimenti a mamma e papà Whitelock! I rossoblù di casa schierano il tallonatore Quentin MacDonald, compagno di squadra dei Whitelock nei Crusaders in Super Rugby.

Primi punti per Canterbury con Tom Taylor dopo 2 soli minuti che trasforma un piazzato da 45 metri. Avrebbe la possibilità di riportare il risultato in parità il capitano dei Makos Andrew Goodman al 4', ma inspiegabilmente carica troppo il piazzato e lo spara alle stelle da facile posizione.

Sbaglia di poco anche Tyler Bleyendaal per gli ospiti con un tentativo da oltre 50 metri che finisce di poco a lato. Ma serve d'avvertimento alla difesa di Tasman a non concedere punizioni nella propria metà campo. Prova a imitarlo Goodman da 55 metri, anche lui manca di poco. Sembra di assistere a un match in altura in Sud Africa!

Nonostante l'assenza di punti gioco appassionante ed aperto, ad entrambe le squadre manca l'ultimo passaggio o il controllo preciso di palla nei momenti cruciali, finché non è il tre quarti fuori Shane Christie a schiacciare in meta al 24' dopo un'ottima azione corale di Tasman. Goodman manca la trasformazione 5 - 3. Alla ripresa del gioco Tasman commette un'infrazione sciocca di fronte ai propri pali e Tom Taylor trasforma e riporta gli ospiti in vantaggio: 5 - 6. Poco male per i padroni di casa, Canterbury per due volte consecutive in fuori gioco, al 28' Goodman trasforma il suo primo piazzato e riporta la sua squadra in vantaggio: 8 - 6. Continua la serie di penalità concesse da Canterbury, già otto dopo mezz'ora di gioco, ma Tasman non capitalizza dopo aver scelto di calciare un tocche invece che tra i pali da posizione ravvicinata ma defilata.

La pressione dei padroni di casa porta a un drop goal di Adam Cripps al 38', 11 - 6. Accorcia le distanze nuovamente Tom Taylor con un calcio da 45 metri allo scadere che fissa il risultato del primo tempo sul 11 - 9. Si conclude così un divertente primo tempo al Trafalgar Park, inaspettatamente all'insegna dei padroni di casa di Tasman che avrebbero forse meritato un vantaggio maggiore dei due miseri punti con cui vanno negli spogliatoi.

Alla ripresa del gioco Canterbury si presenta più determinata ed ottiene dopo una bella serie di fasi offensive un facile piazzato di fronte ai pali che Tom Taylor non ha problemi a trasformare per riportare la propria squadra in vantaggio, 11- 12 all'ottavo. Ma i rossoblù sono veloci a riportarsi in vantaggio dopo un paio di placcaggi rotti da Goodman, è l'estremo Robbie Malneek a schiacciare nell'angolo cieco, la trasformazione di Goodman va a segno, 19-12 per i Mako. Canterbury in confusione, ripresa del gioco calciata direttamente in touche e punizione contro sulla mischia conseguente, ma dalla rimessa ai 22 metri per i padroni di casa non scaturiscono punti.

È invece Bleyendaal a segnare un facile piazzato al 22' davanti ai pali. Canterbury più minaccioso un salvataggio all'ultimo placcaggio nega la prima meta agli ospiti che fanno girare la palla e approfittano di un po' di confusione portata nella difesa rossoblù dalla solita girandola di cambi che cratterizza il rugby moderno. Al 35' la meta arriva con l'ala Johnny McNicholl che va a schiacciare in meta dopo una palla rubata in ruck. Trasforma Bleyendaal, 18 - 22. Ma quando sembrava a tutti gli spettatori che Tasman avesse perso un'occasione d'oro, sugli sviluppi di calcio quasi stoppato dall'area di meta di Canterbury è la riserva Kieron Fonotia con la sua prima meta nella ITM Cup a salire agli onori della cronaca con una meta sotto i pali dopo aver rotto quattro placcaggi, trasforma Goodman e l'arbitro fischia la fine della gara tra l'esultanza dei giocatori e del pubblico locale. Risultato a sorpresa ma meritatissimo 25 - 22 per i padroni di casa.

Canterbury esce dal campo con molti domande a cui rispondere, dopo essere stati inaspettatamente in vantaggio a cinque minuti dal termine hanno concesso la terza meta a Tasman quando mancavano spiccioli alla fine della gara. Canterbury deve fare di più se vuole confermarsi per la quinta volta campione: con l'organico che ha deve essere in grado di imporre il proprio gioco.

Onore a Tasman che ha giocato una gara d'attacco e senza farsi intimorire dal blasone degli avversari.
Scrito da Unknown Il 8/24/2012 10:23:00 PM Nessun commento Continua a leggere
Padroni di casa senza la stella Aaron Cruden, schierano tra gli altri il pilone USA Fry; tra gli ospiti da segnalare il capitano Jeremy Thrush a Palmerston North arbitra l'internazionale Bryce Lawrence, che dopo le critiche subite soprattutto per la sua direzione del quarto Australia - Sud Africa della scorsa Coppa del Mondo trova forse quella che molti pensano sia la sua dimensione naturale.

Primi nove minuti di pressione dei padroni di casa culminati in una punizione dell'apertura Nathan George, all'esordio in ITM Cup, che centra i pali dopo aver stampato sulla traversa il primo tentativo da 40 metri. Prosegue la pressione dei bianco verdi di Manawatu che non lasciano spazio agli ospiti e gli costringono a calciare via il pallone senza grandi risultati. Parità raggiunta al 17' quando Jason Woodward trasforma un piazzato dopo che la prima linea di Manawatu crolla in mischia. Prima meta dell'incontro segnata dagli ospiti con il debuttante tre quarti centro Aride Savea veloce a portare il pallone in meta sugli sviluppi di una mischia di fronte ai pali. Woodward trasforma la facile conversione: 3-10. Riduce le distanze Nathan George al 30' con un facile piazzato centrale da 30 metri: 6-10. Ma subito dopo gli ospiti vanno di nuovo in meta con Shaun Treeby che si fa trovare di fronte ai pali sugli sviluppi di un 'altra mischia, Woodward trasforma anche questa facile conversione per il 6-17, risultato sul quale si trasforma la prima frazione di gioco decisa dagli errori della difesa di casa.

La ripresa si apre in continuità con il primo tempo, e Woodward trasforma un piazzato al quinti per il 6 -20. Dopo minuti tre minuti terza meta per gli ospiti segnata dal capitano Jeremy Thrush dopo una potente moule, trasforma ancora Woodward per il 6 - 27. Alla ripresa del gioco iniziano i cambi e ad uscire, tra gli altri è il mediano d'apertura George, buono il suo esordio, data la giovane età e il fisico mingherlino ha fatto vedere belle cose, il suo sostituto, Jason Emery si mette subito in evidenza con una bella azione personale.

Continua la pressione degli ospiti nonostante la timida reazione dei padroni di casa; al 25' minuto il solito Woodward mette a segno un'altra punizione, 6-30.

Meta di consolazione per Manawatu al 36-esimo con uno dei sostituti, l'enorme pilone David TeMoana, che schiaccia la palla in meta di potenza dopo che i bianconeri avevano rinunciato per ben due volte a calciare un probabile piazzato preferendo giocare la palla. Craig Clare non trasforma la conversione, 11-30. Allo scadere occasione per segnare ancora per i padroni di casa, ma Clare viene spinto in touche prima di attraversare la linea di meta.

Rispetto al primo incontro dell'ITM Cup di ieri sera questa gara non ha dato le stesse emozioni, demerito di Manawatu, che non ha saputo organizzare il proprio attacco e ha lasciato qualche buco di troppo in difesa.
Scrito da Unknown Il 8/24/2012 08:11:00 PM Nessun commento Continua a leggere
Annunciate le formazioni di Argentina e Sud Africa per l'esordio casalingo dei Pumas nel Rugby Championship allo stadio Malvinas Argentinas di Mendoza Sabato 25 alle 16:10 locali.

Per i padroni di casa un solo cambio rispetto alla formazione di partenza sconfitta a Città del Capo 27 - 6: Martin Rodriguez al posto di Lucas Gonzalez Amorosino come estremo.
Per i sudafricani Adriaan Strauss sostituisce l'infortunato tallonatore Bismarck du Plessis e Jacques Potgieter al posto di Willem Alberts come terza linea fuori con quest'ultimo spostato al centro della terza linea. Daniel Keegan titolare numero 8 a Città del Capo si accomoderà in panchina.
Mi aspetto una partita molto diversa dall'andata, gli argentini non vorranno sfigurare di fronte al proprio pubblico, che si annuncia numeroso e pronto a sostenere i pumas a gran voce. La ruggine e l'emozione dell'esordio nel Championship non saranno un fattore e sull'erba di casa i pumas avranno modo di mostrare il proprio gioco e la qualità dei propri backs.
Dirigerà ancora Steve Walsh, che ha ben figurato nel match d'andata.
La prima linea avrà del filo da torcere, la prematura uscita dal campo di Bismark Du Plessis non ha influito sulla prima gara, non sarà un fattore neanche sabato.
Gli springbok potranno contare sulla precisione al piede di Morné Steyn per tenere la difesa dei padroni di casa onesta e con ali quali Habana e Mvovo saranno sempre pericolosi.

A mio parere la gara la si vincerà tra le seconde e le terze linee, se i pumas sapranno imporre la propria forza fisica e rifornire la cerniera formata da Hernandez e Vergallo di palloni puliti, avranno una chance. Se invece saranno le terze linee sudafricane a rifornire il pericolosissimo e velocissimo Houggard di buoni palloni, il match andrà agli Springbok.

ARGENTINA:

1 Rodrigo Roncero
2 Eusebio Guinazu
3 Juan Figallo
4 Manuel Carizza
5 Patricio Albacete
6 Julio Farias Cabello
7 Alvaro Galindo
8 Juan Martin Fernandez Lobbe (c)
9 Nicolas Vergallo
10 Juan Martin Hernandez
11 Horacio Agulla
12 Santiago Fernandez
13 Marcelo Bosch
14 Gonzalo Camacho
15 Martin Rodriguez

SUD AFRICA:
1 Tendai Mtawarira
2 Adriaan Strauss
3 Jannie du Plessis
4 Eben Etzebeth
5 Andries Bekker
6 Marcell Coetzee
7 Jacques Potgieter
8 Willem Alberts
9 Francois Houggard
10 Morne Steyn
11 Lwazi Mvovo
12 Francois Steyn
13 Jean de Villiers (c)
14 Bryan Habana
15 Zane Kirchner

Springbok di 7 punti
Scrito da Unknown Il 8/24/2012 11:21:00 AM Nessun commento Continua a leggere

giovedì 23 agosto 2012


Hawke's Bay - Auckland 29 - 36
Inizio fantastico della TIM Cup con un incontro pieno di emozioni che ha visto alla fine prevalere il cinismo di Auckland contro i volenterosi padroni di casa.
Quasi perfetta la gara dei calciatori: Waenga per Hawke's Bay e Anscombe per Auckland, alla fine 5 piazzati e 2 conversioni per il primo, 5 e 3 per il secondo. Primo tempo inizialmente dominato dagli ospiti che vanno in vantaggio dopo soli 2 minuti e allungano al 6'. Al 20' la prima meta dell'incontro, segnata dal pilone ospite Charlie Faumuina di potenza, sfruttando un buco enorme della difesa di Hawke's Bay. Al 34' la seconda meta degli ospiti su azione in solitario di Lam, che ricopre un suo calcio a seguire e va a schiacciare in meta: anche qui difesa colpevole. Il primo tempo si conclude sul 9 - 26 dopo l'ennesimo calcio piazzato a segno di Anscombe.
Durante la pausa l'allenatore di Hawke's Bay deve essersi fatto sentire negli spogliatoi, infatti alla ripresa del gioco i bianconeri  padroni di casa sono apparsi trasformati. Già al primo minuto Horrell è anadato in meta concludendo dopo un'ottima azione di squadra resistendo al tentativo di placcaggio di ben 5 difensori, Waenga trasforma, 16-26. Dopo 5 minuti Waenga trasforma un'altro calcio piazzato, questa volta per un placcaggio pericoloso. Al 53' seconda meta, ottimo calcio di Zac Guilford, l'altra ala, Nemani mette sotto pressione il ricevitore ospite che si rifugia in touche; rimessa battuta veloce e palla a Timu che va a schiacciare. Trasforma ancora Waenga e parità.
Hawke's Bay si porta addirittura in vantaggio al 18' con un piazzato di Waenga, purtroppo per i padroni di casa, l'ultimo. Infatti gli ospiti si riprendono dalla fase si pressione dei padroni di casa e, grazie ad Anscombe pareggiano e poi, con Matthewson al 34' fissano il risultato sul 29 - 36 finale, grazie alla trasformazione dell'ottimo Anscombe.
Se il buon giorno si vede dal mattino, anche quest'anno la ITM Cup offrirà agli appassionati un ottimo spettacolo.
Una nota sulle nuove regole, la nuova sequenza in mischia non ha inciso più di tanto, ed ha anzi talvolta confuso le prime linee. Al contrario si sono visti chiaramente i vantaggi della nuova regola in ruck: l'arbitro ed entrambe le squadre l'hanno interpretata e messa in pratica perfettamente, evitando quelle odiose perdite di tempo dei mediani di mischia, soprattutto a fine partita, prima di riciclare la palla dalla ruck.

Scrito da Unknown Il 8/23/2012 10:33:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Ufficializzate le formazioni per la partita Nuova Zelanda - Australia di Sabato 25.
Gli All Blacks hanno operato un solo cambio, fuori l'infortunato Tony Woodcock al suo posto il pilone dei Crusaders Wyatt Crockett.

I Wallabies a loro volta hanno sostituito l'infortunato capitano David Pocock (tre mesi di stop per operazione al ginocchio per il numero 7 dei Force) con il Flanker dei Brumbies Michael Hooper.
Capitano sarà il mediano di mischia Will Genia.
Un altro cambio obbligato per Robbie Dean tra gli avanti, la maglia numero 3 passa a Ben Alexander per l'infortunato pilone Sekope Kepu.
Ma la grande novità è il ritorno di Quade Cooper all'apertura. Il giocatore, nato in Nuova Zelanda, ha un rapporto pessimo con i tifosi All Blacks, come si è visto durante la semi-finale della scorsa coppa del mondo, proprio all'Eden Park di Auckland.
Cooper giocò una partita pessima, messo sotto pressione dai calci degli all blacks non riuscì ad incidere sul gioco e sbagliò molto.
Per far spazio a Cooper Dean ha sacrificato il Rebel Kurtley Beale e spostato Berrick Barnes a centro.
Adam Ashley-Cooper passa da ala ad estremo.

Nuova Zelanda:

1. Wyatt Crockett
2. Keven Mealamu
3. Owen Franks
4. Luke Romano
5. Samuel Whitelock
6. Liam Messam
7. Richie McCaw
8. Kieran Read
9. Aaron Smith
10. Daniel Carter
11. Hosea Gear
12. Sonny Bill Williams
13. Ma'a Nonu
14. Cory Jane
15. Israel Dagg

Riserve: 16 Andrew Hore, 17 Ben Franks, 18 Brodie Retallick, 19 Victor Vito, 20 Piri Weepu, 21 Aaron Cruden, 22 Ben Smith

Australia:

1. Benn Robinson.
2. Tatafu Polota Nau
3. Ben Alexander
4. Sitaleki Timani
5. Nathan Sharpe
6. Dave Dennis
7. Michael Hooper
8. Scott Higginbotham
9. Will Genia
10. Quade Cooper
11. Digby Ioane
12. Berrick Barnes
13. Rob Horne
14. Drew Mitchell
15. Adam Ashley-Cooper

Riserve: 16 Saia Fainga'a, 17 James Slipper, 18 Radike Samo, 19 Liam Gill, 20 Nick Phipps, 21 Anthony Fainga'a, 22Kurtley Beale

Scrito da Unknown Il 8/23/2012 04:39:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Oggi inizia la ITM Cup con l'incontro tra Hawke's Bay ed Auckland al McLean Park di Napier alle ore 19:35 locali.
La squadra dei Hawke's Bay dovrà rinunciare ad alcune delle sue star come Israel Dagg impegnate nel match tra Nuova Zelanda ed Australia sabato 25, ma potranno contare sul talento di Zac Guilford, non convocato in nazionale.
Questa sarà la prima uscita ufficiale  per i neo-promossi padroni di casa sotto la guida del nuovo allenatore Craig Philpott e alcuni meccanismi potrebbero non essere ancora oliati a dovere.
Auckland non è più la superpotenza del rugby regionale neozelandese ed è in una fase di ricostruzione del proprio team, ma si presentata leggermente favorita a questo incontro.

L'incontro di domani alle 14:35 al Baypark Stadium di Mount Maunganui tra Bay of Plenty e Taranaki si annuncia come il più interessante. Mette infatti di fronte due delle principali contendenti alla Premiership.
Mentre l'incontro che si preannuncia come il più semplice è quello tra Canterbury e Tasman.

Il programma della prima giornata:


23/8 19:35 Hawke's Bay - Auckland
McLean Park, Napier


24/8 18:05 Manawatu - Wellington
FMG Stadium, Palmerston North

24/8 20:05 Tasman - Canterbury
Trafalgar Park, Nelson

25/8 16:35 Otago -  Northland
Forsyth Barr Stadium, DunediN

26/8 14:35 North Harbour -  Waikato
North Harbour Stadium, AlbanY

26/8 16:35 Counties Manukau - Southland
ECO Light Stadium, Pukekohe
Scrito da Unknown Il 8/23/2012 11:55:00 AM Nessun commento Continua a leggere

lunedì 20 agosto 2012

I Nathal Sharks si sono portati in vetta alla classifica grazie ad una convincente vittoria 30-14 contro i campioni in carica.  Per gli ospiti una meta tecnica nel primo tempo trasformata da James e una nel secondo tempo dall'ex capitano Cobus Grobbelaar. Tre mete nel secondo tempo tutte convertite e un piazzato di Bosman (il terzo in totale) hanno fissato il punteggio a 30 per i padroni di casa, dopo che il primo tempo si era concluso sul 6-7.
Show a Kimberley dove gli ospiti della Western Province si sono imposti sui padroni di casa delle Griquas, tre mete a testa, a fare la differenza la precisione al calcio del mediano d'apertura ospite Catrakilis.
Simile andamento per la gara tra le Cheetas e i Blue Bulls, due mete a testa e gara definita grazie alla precisione al piede del centro del Free State Riaan Smit, due trasformazioni su due e ben cinque piazzati su cinque.
Risultati:

17/08/2012 Free State Cheetahs 32 – 18 Blue Bulls
(Free State Stadium, Bloemfontein)
18/08/2012 Griquas 20 – 25 Western Province
(Hoffe Park Stadium, Kimberley)
18/08/2012 Natal Sharks 30 – 14 Golden Lions
(Kings Park Stadium, Durban)


Classifica:

TEAM G V Punti
Sharks 2 2 8
Lions 2 1 5
Western Province 2 1 5
Blue Bulls 2 1 4
FS Cheetahs 2 1 4
Griquas 2 0 1
Scrito da Unknown Il 8/20/2012 01:18:00 PM 2 commenti Continua a leggere

domenica 19 agosto 2012

Iniziata l'avventura dei Pumas nel Rugby Championship a Città del Capo contro gli Springbok.

Sud Africa subito a punti al terzo minuto con una punizione, fuori gioco dei Pumas, calciata da Morné Steyn. Nell'occasione infortunio al ginocchio per Bismark Du Plessis che lascia il campo per il tallonatore delle Cheetas, Strauss). I Pumas non si scoraggiano, ma non riescono a bucare nella difesa degli Springbok, dopo 13 fasi senza avanzare ricorrono a un calcio a seguire, sugli sviluppi ottengono un calcio di punizione che trasformano grazie al ritrovato capitano Juan Martin Hernandez. Primi punti per l'Argentina nel Rugby Championship. Una nota negativa l'orribile maglia preparata dallo sponsor tecnico Nike per questo storico incontro, i Pumas avrebbero meritato di meglio.

Al 16' prima meta dell'incontro: Zane Kirchner porta la palla in meta dopo una mischia accordata per un errore di Amorosino, gli argentini entrano in mischia prima della chiamata dell'arbitro (4 comandi classici nel Championship), calcio libero battuto velocemente e palla all'estremo springbok che segna. Converte il solito preciso Steyn.
Al 27' seconda meta per i padroni di casa: questa volta è il giovane Shark Coetzee a segnare la sua prima meta in maglia verde-oro. Tra le due mete un altro calcio di Steyn porta altri tre punti per gli Springbok.
Prima del termine della prima frazione Hernandez mette a segno un altro calcio piazzato per fuorigioco di Strauss che fissa il risultato del primo tempo sul 20 - 6.

Ripresa aperta all'insegna della pressione dei Pumas e dei calci piazzati mancati nei primi 6 minuti, prima da Agulla, poi due volte da Hernandez. Col senno del poi l'Argentina si sarebbe potuta portare a un punto di distanza dai padroni di casa.
Ripresisi dallo shock iniziale, gli Springbok si sono rifatti sotto e hanno imposto la loro classe, meta di Habana al 56' minuto, che raccoglie in area di meta un calcio di Morné Steyn, che trasforma anche la conversione, per il 27 a 6.
Il Sud Africa ha cercato invano fino all'ultimo di segnare la quarta meta che avrebbe garantito loro un preziosissimo bonus.


Nonostante la sconfitta i Pumas hanno dimostrato in questa prima apparizione nel Rugby Championship di essere all'altezza di giocare un torneo contro le prime tre nazionali al mondo.

Scrito da Unknown Il 8/19/2012 11:26:00 PM Nessun commento Continua a leggere

La partita inaugurale della stagione, Toulouse - Castres non deluso gli appassionati di rugby francesi. Il primo tempo è stato caratterizzato dai calci piazzati, del sudafricano Cockott per gli ospiti, per i campioni in carica di Beauxis, apparso altresì incerto in cabina di regia. A parte un paio di break da parte di McAllister, non ci sono state molte emozioni, il gran caldo e il tatticismo hanno prevalso.
La partita si è animata nel secondo tempo, un paio di scazzottate in mischia e di spintoni hanno contribuito a scaldare gli animi hanno spinto l'ottimo Romain Poite ad avvertire i capitani. Al 10' il mediano di mischia del Castres, Cockott, ha messo a segno una meta fantastica con un'azione in solitario. Alla ripresa del gioco a fare le spese dell'avvertimento dell'arbitro è stato Bruilhou, con un meritatissimo giallo per aver placcato un avversario in aria. Ma la superiorità numerica non è durata molto, al 16' infatti anche il Castres è rimasto temporaneamente in 14 per un placcaggio alto, mandato a riflettere  Bernard.
La partita è stata decisa a dieci minuti dalla fine quando il funambolico Matanavou ha portato la palla in meta, McAllister ha mancato la conversione, 23-22, rimasto fino alla fine nonostante un nuovo giallo abbia lasciato i padroni di casa  a soffrire fino all'ultimo, agganciati a un punticino di vantaggio.
Il Castres esce a testa alta dall'incontro contro i pluricampioni e ha dimostrato che anche quest'anno potrà levarsi qualche soddisfazione, soprattutto grazie ad un'ottima intesa fra i propri mediani di mischia e d'apertura, i sudafricani Claassen e Cockott (autore di tutti i punti per i bianchi).
Il Tolouse ha meritato la vittoria, grazie soprattutto ad una prima linea impressionante tutta marcata emisfero sud: Steenkamp, Botha, Johnson.

A Perpignan il Toulon ha conquistato una vittoria di classe senza soffrire troppo. Nessuna meta durante l'incontro e tabellone dominato dai calciatori anglosassoni, il veterano Johnny Wilkinson per la multinazionale rossonera ed il gallese James Hook per i padroni di casa.
Perpignan ha dimostrato di non temere i ben più titolati ospiti ed ha mostrato sprazzi di gioco aperto e fluido, ma non ha approfittato della superiorità numerica ottenuta al 29' del primo tempo per un giallo a David Smith. Alla fine dello show dei calci piazzati e dei drop, si impongono gli ospiti per 21 a 15.
Dal Toulon ci si aspetta di più, ma l'avere un gran numero di talenti non significa essere una squadra vincente, trovare l'amalgama tra tanti campioni sarà, come al solito, il compito più difficile.

I risultati delle altre partite:

SU AGEN 20 - 24 RACING MÉTRO 92
Meta per l'Agen: 15'  R. Skeate
Mirco Bergamasco entrato al 18'per il Racing

AVIRON BAYONNAIS 6 - 13 ASM CLERMONT
Meta per il Clermont: 41'  J. Buttin
Morgan Parra autore dei punti per gli ospiti rimasti in 13 contro 15


BIARRITZ OLYMPIQUE 35 - 10 MONT-DE-MARSAN
Mete per il BO:  9'  D. Traille, 13'  I. Balshaw, 65'  W. Lauret  82'  B. Baby
Meta per il Mont de Marsan: 76'  A. Ricaud

UNION BORDEAUX-BÈGLES 28 - 29 GRENOBLE
Mete per l'UBB:  32'  H. Adams, 42'  A. Toetu, 81'  B. Connor
Mete per il Grenoble:  12'  K. Mutapcic  13'  R. Jahouer

STADE FRANÇAIS 32 - 16 MONTPELLIER HÉRAULT RUGBY
Mete per lo Stade: 50'  P. Warwick, 76'  R. Bonfils
Meta per il Montpellier:  71'  V. Pelo
Per lo Stade Sergio Parisse al 48'

USAP 15 - 21 RUGBY CLUB TOULONNAIS

STADE TOULOUSAIN 23 - 22 CASTRES OLYMPIQUE
Meta per lo Stade:  72'  T. Matanavou
Meta per il Castres: 53'  R. Kockott

Una menzione finale per le nuove regole introdotto quest'anno, decisamente positiva la regola che permette all'arbitro di accordare una mischia alla squadra avversaria se la palla non viene giocata entro 5 secondi da quando è a disposizione dopo una ruck. Rende il gioco decisamente più veloce. Positiva anche la riduzione delle chiamate in mischia da 4 a 3, non più la pausa: Flexion, Touchè, Jeu!.
Sui 90 secondi per calciare la trasformazione non mi pronuncio, non ne ho ancora visto i possibili vantaggi/svantaggi.
Scrito da Unknown Il 8/19/2012 09:01:00 PM Nessun commento Continua a leggere
La prima partita del Rugby Championship si conclude con una meritata vittoria degli All Blacks a Sydney contro un'Australia volenterosa ma non all'altezza dei campioni del mondo.
La partita dei neozelandesi è stata una lezione da manuale del rugby moderno, soprattutto per quanto riguarda la tecnica di placcaggio ed il posizionamento senza palla sia in difesa sia in attacco. Uniche pecche un paio di passaggi in avanti di troppo e qualche posizionamento in contro-ruck o dopo i placcaggi: mentre i primi sono stati ben osservati e puniti da Roland, i secondi sono, come spesso accade, passati inosservati.
Dan Carter e Richie MacCaw sono stati perfetti come al solito, impressionanti Cory James e Israel Dagg, meno incisivo del solito Sonny Bill Williams.
Prima meta dei neozelandesi al 10' scaturita da una mischia a centro campo e da un lampo di Izzy Dagg che si è lanciato lungo la linea di touch, evitando facilmente un tentativo di placcaggio di Kurtley Beale.
Gli australiani hanno subito una serie di errori con la palla in mano, soprattutto nel primo tempo tra le due mete neozelandesi, prima Higginbotham ha perso dalle mani un pallone che sarebbe potuto tranquillamente essere trasformato in una meta e poi Kurtley Beale, decisamente sotto tono tutta la serata, ha provocato la mischia dalla quale poi gli ospiti hanno segnato la loro seconda meta, al 35'.
Bravi i wallabies a reagire subito e a mettere a segno una meta di potenza alla fine del primo tempo grazie all'inossidabile Nathan Sharpe.
Il secondo tempo ha visto un ping pong di calci piazzati trasformati da una parte da Carter, dall'altra da Barnes. Il vantaggio neozelandese ha oscillato tra gli 8 e i 5 punti.
In un rush finale i wallabies hanno messo a segno un piazzato, sempre con Barnes al 76' riducendo ancora lo svantaggio a una meta non trasformata. Alla ripresa del gioco hanno avuto la possibilità di contrattaccare, parendo da una touche sui 10 metri in campo all black, ma invece di avanzare hanno perso terreno fin quando non sono stati rimandati fino alla propria area di meta dopo una palla persa.
Sugli sviluppi, touch per la Nuova Zelanda, mischia e fallo, con Carter a segnare il piazzato che fissa il risultato a 27-19 a tempo regolamentare finito.
Una vittoria meritata, un video da mostrare nelle scuole di rugby.
Scrito da Unknown Il 8/19/2012 11:12:00 AM Nessun commento Continua a leggere

sabato 18 agosto 2012

Per la stagione 2013 di Super Rugby la federazione sudafricana (SARU) ha deciso di sostituire la squadra dei lions di Johannesburg con una squadra della provincia di Port Elizabeth, rappresentante la regione dell'Eastern Cape, i Southern Kings.
La federazione sudafricana ha tentato di convincere i colleghi australiani e neozelandesi del SANZAR ad ammettere una sesta squadra del proprio paese  per lungo tempo, ma ha ottenuto risposta negativa, molto probabilmente per motivi di sponsorizzazione. Quando i diritti televisivi scadranno nel 2015, sarà forse possibile aggiungere più squadre. Si parla infatti di una probabile espansione in Argentina (agevolata dall'ammissione dei Pumas al Rugby Championship), in Giappone (mercato molto redditizio e paese che ospiterà al Coppa del Mondo 2019) e forse gli Stati Uniti, dove il rugby sta aumentando la propria popolarità.
Retroscena politico di questa scelta (puzza di zebre/aironi?): il gran numero di atleti neri nella regione dell'Eastern Cape potrebbe aver provocato spinte a favore dei Kings da parte dell'ANC, il principale partito politico sudafricano, un tempo guidato da Nelson Mandela, a netta prevalenza di elettori neri.
Ripulire l'immagine del rugby razzista e bianco degli anni '70 è indubbiamente un dovere per la SARU, ma il modo migliore non è l'accontentare tutte le richieste dell'ANC, come nel caso della scellerata scelta di sostituire dalla sua posizione predominante lo spingbok dalle maglie della nazionale.

Per addolcire la pillola ai Lions la SARU ha deciso che l'ultima classificata nella stagione 2013 di Super Rugby giocherà un incontro di play off probabilmente contro i Lions.

Spiace per i Lions, ma ora è il momento, di pulirsi il volto dal fango, rialzarsi e continuare a giocare, nonostante un duro placcaggio che lascia senza fiato e forse una decisione arbitrale discutibile. Coraggio, solo chi si sa rialzare, impara a vincere, contro tutto e tutti.
Scrito da Unknown Il 8/18/2012 05:28:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Tempo di debutti al Championship, ovviamente fatto principale, debutta il championship stesso, la partita tra Australia e Nuova Zelanda, non è una novità internazionale e la Bledisloe Cup è un appuntamento tra le due nazioni fin dal 1931. Ma questo incontro vedrà i Pumas scendere in campo per la prima volta nella storia in un incontro ufficiale contro il Sud Africa nello stadio di Città del Capo. L'ultimo incontro giocato dai pumas in Sud Africa si concluse in maniera poco decorosa con un  sonoro 9 a 63 a Johannesburg (era il 2008), in totale l'Argentina non ha mai vinto contro il Sud Africa, insomma i segnali non sono certo dei più promettenti per i pumas.
Sotto la direzione del ritrovato Steve Welsh, fresco dell'aver arbitrato una delle partite più difficile a livello di club, la finale del Super Rugby, i Pumas schiereranno giocatori rispettati e temuti a livello internazionale, la partnership tra Juan Martin Lobbe, Nicolas Vergallo e Juan Martin Hernandez sarà fondamentale per le ali Gonzalo Camacho e Horacio Agulla, l'estremo Lucas Amorosino avrà vita difficile se si troverà in campo aperto contro i ben più robusti Springboks. Tra gli avanti Rodrigo Roncero, Juan Figallo e Patricio Albacete, dovranno far ricorso a tutta la loro esperienza per contrastare una mischia sudafricana a forte trazione sharks, con la prima linea tutta reduce dalla finale (persa) di Super Rugby, trovarsi di fronte i fratelloni Du Plessis o Mtawarira (vi prego smettetela di chiamarlo "the beast"!), non mette certo di buon umore.
Il Sud Africa avrà armi fondamentali sulle ali, l'immenso Bryan Habana e il meno esperto, ma non per questo meno temibile Lwazi Mvovo (un'altro squalo). Dal piede di Morné Steyne ci si aspetta sempre molto, anche se quest'annata di Super Rugby, non sempre è stato all'altezza deisuoi standard, altissimi comunque. Ad affiancare Morné, come nei Bulls, mediano di mischia sarà l'impressionante Francois Hougaard.
Molto dipenderà dalla condizione degli Springbok, mentre i Pumas arrivano a questa partita all'inizio della loro stagione di club e potrebbero avere qualche ruggine da oliare, i Bokke arrivano dopo il torneo più difficile al mondo, e potranno, soprattutto nel secondo tempo accusare la stanchezza. Prevedo comunque una vittoria facile dei padroni di casa, non me ne vogliano gli amici argentini.

Auguro ai Pumas di fare un'ottima partita, ma soprattutto auguro all'Argentina ed alle squadre del SANZAR di imparare da questa prima esperienza del Championship, il mondo ovale è già dominato dall'emisfero sud, con un'Argentina in crescita, le nazioni dell'emisfero boreale potranno rimanere a combattere per il quinto posto del ranking IRB in un paio d'anni.


Le formazioni

Sud Africa: 15 Zane Kirchner, 14 Bryan Habana, 13 Jean de Villiers (captain), 12 Frans Steyn, 11 Lwazi Mvovo, 10 Morné Steyn, 9 Francois Hougaard, 8 Keegan Daniel, 7 Willem Alberts, 6 Marcell Coetzee, 5 Andries Bekker, 4 Eben Etzebeth, 3 Jannie du Plessis, 2 Bismarck du Plessis, 1 Tendai Mtawarira.

Riserve: 16 Adriaan Strauss, 17 Pat Cilliers, 18 Flip van der Merwe, 19 Jacques Potgieter, 20 Ruan Pienaar, 21 Pat Lambie, 22 JJ Engelbrecht.

Argentina: 15 Lucas González Amorosino, 14 Gonzalo Camacho, 13 Marcelo Bosch, 12 Santiago Fernández, 11 Horacio Agulla, 10 Juan Martín Hernández, 9 Nicolás Vergallo, 8 Juan Martín Fernández Lobbe (c), 7 Álvaro Galindo, 6 Julio Farías Cabello, 5 Patricio Albacete, 4 Manuel Carizza, 3 Juan Figallo, 2 Eusebio Guiñazú, 1 Rodrigo Roncero.

Riserve: 16 Bruno Postiglioni, 17 Marcos Ayerza, 18 Juan Pablo Orlandi, 19 Tomás Leonardi, 20 Leonardo Senatore, 21 Martín Landajo, 22 Martín Rodríguez.
Scrito da Unknown Il 8/18/2012 02:22:00 PM Nessun commento Continua a leggere

venerdì 17 agosto 2012

Presentate le formazioni che scenderanno in campo nella prima gara del Championship domani a Sydney, ore 20:05 locali.
Entrambe le nazioni provengono da convincenti 3-0 nelle serie internazionali contro Galles ed Irlanda. L'Australia si è imposta sui campioni in carica del sei nazioni con un po' di fatica, ha vinto il secondo test grazie ad un calcio piazzato a tempo regolamentare scaduto e il secondo di un solo punto. Gli all blacks invece hanno impartito una sonora lezione ai verdi d'Irlanda, vincendo l'ultimo incontro con un risultato che non lascia appello: 60-0.
L'ultimo incontro tra le due formazioni è stata la semifinale della scorsa coppa del mondo, vinta 20-6 dai poi campioni del mondo neozelandesi. Ma sul suolo di casa i wallabies daranno certo filo da torcere ai neozelandesi. Senza dimenticare che la prematura uscita delle squadre australiane dalle finali del Super Rugby ha dato più tempo per prepararsi ai giocatori verde-oro.
Il confronto diretto più atteso sarà certamente tra i numeri 7 più celebrati del momento, il maesto Richie McCaw e la star locale Pocock. Se Alain Roland sarà in grado di contenere le infrazioni di entrambi, si vedrà del bello spettacolo.
La cerniera australiana vedrà Berrick Barnes affiancare Will Genia al posto dell'irritante Quade Cooper, lasciato a casa da Deans. L'altro candidato per la maglia numero 10, Kurtley Beale, che tanto ha ben figurato quando ha indossato i panni del regista nei derelitti Melbourne Rebels, giocherà invece estremo. Fuori, ma per infortunio e non per scelta tecnica, un'altra opzione come numero 10, l'altra star dei Rebels, O'Connor.
Numero 10 per la Nuova Zelanda sarà come da copione Daniel Carter, affiancato dal mediano di mischia degli Highlinders Aaron Smith.
In mischia i neozelandesi appaiono più solidi, con Tony Woodcock, Keven Mealamu e Owen Franks in prima linea e i lock Luke Romano e Sam Whitelock di fronte ai 5 australiani: Benn Robinson, Polota Nau, Sekope Kepu e i lock Sitaleki Timani e l'inossidabile Nathan Sharpe (34 anni, 105 caps).

Il mio pronostico: Australia, di stretta misura.

Le formazioni:

Australia: 15 Kurtley Beale, 14 Adam Ashley-Cooper, 13 Rob Horne, 12 Anthony Fainga'a, 11 Digby Ioane, 10 Berrick Barnes, 9 Will Genia, 8 Scott Higginbotham, 7 David Pocock (captain), 6 Dave Dennis, 5 Nathan Sharpe, 4 Sitaleki Timani, 3 Sekope Kepu, 2 Tatafu Polota Nau, 1 Benn Robinson.

Riserve: 16 Stephen Moore, 17 James Slipper, 18 Rob Simmons, 19 Radike Samo, 20 Michael Hooper, 21 Nick Phipps, 22 Drew Mitchell.

Nuova Zelanda: 15 Israel Dagg, 14 Cory Jane, 13 Ma'a Nonu, 12 Sonny Bill Williams, 11 Hosea Gear, 10 Daniel Carter, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read, 7 Richie McCaw (capt), 6 Liam Messam, 5 Samuel Whitelock, 4 Luke Romano, 3 Owen Franks, 2 Keven Mealamu, 1 Tony Woodcock.

Riserve: 16 Andrew Hore, 17 Ben Franks, 18 Brodie Retallick, 19 Victor Vito, 20 Piri Weepu, 21 Aaron Cruden, 22 Ben Smith.

Scrito da Unknown Il 8/17/2012 05:13:00 PM Nessun commento Continua a leggere

lunedì 13 agosto 2012

La Currie Cup, come la competizione nazionale neozelandese, è al tempo stesso un'occasione per confermare le proprie qualità sia di rivincita per i giocatori che hanno appena terminato la stagione di Super Rugby e al tempo stesso da spazio ad altri giocatori di imporsi all'attenzione del pubblico sudafricano approfittando dell'assenza degli Springboks, impegnati del Championship.
La prima giornata è iniziata il 10 Agosto con la vittoria dei Blue Bulls contro le Griquas per 35 a 20, grazie a 25 punti dal piede di Louis Fouche (7 punizioni e 2 trasformazioni), dopo che le Griquas avevano concluso la prima frazione in vantaggio 13-9 grazie a una meta di Rocco Jansen, trasformata da Brummer, autore anche di un drop e di un piazzato.
I Golden Lions, dopo l'ennesima stagione da dimenticare in Super Rugby, hanno aperto la difesa del titolo battendo le Cheetas per 43 a 20, conquistando un bonus per aver segnato 4 mete. Butch James ha realizzato 21 punti, 5 piazzati e 3 conversioni; mete per Ruan Combrinck, Hendrik Roodt, Derick Minnie, Andries Coetzee
Il match clou si è però giocato a Città del Capo, dove la Western Province non è riuscita contro gli Sharks a vendicare la sconfitta subita dalla propria costola di Super Rugby (gli Stormers): il 29 Luglio finì, un po' a sorpresa, 26 a 19 per gli ospiti, l'11 Agosto il margine si è ridotto a soli due punti, ma sono sempre stati gli Sharks a tornare a casa vittoriosi (25-23), nonostante aver concluso il primo tempo sotto 13 a 3.
Partita segnata dalle mete dei piloni, per la Western Province il veterano Tiaan Liebenberg, per gli ospiti due volte in meta Craig Burden.
In classifica guidano i Golden Lions con 5 punti.
Scrito da Unknown Il 8/13/2012 10:02:00 PM Nessun commento Continua a leggere

domenica 12 agosto 2012

Venerdì 17 Agosto, a riprova del fatto che i cugin d'oltralpe non sono superstiziosi, alle ore 20:00 ora locale inizierà il campionato nazionale francese, Top14, con la partita Stade Toulousain (Tolosa)-Castres.
Il campionato francese è riconosciuto come il migliore e più difficile d'Europa, ospita giocatori da tutto il mondo ed è decisamente il più ricco, con squadre molto forti come lo Stade Toulousain (4 volte vincitore dell'Heineken Cup), il Tolone (Rugby Club Toulonnais) e le compagini parigine dello Stade Francais e del Racing Metro.
Anche questo campionato vedrà la solita compagine di stranieri: australiani, neozelandesi, sudafricani, argentini, inglesi, georgiani, fijiani e, ovviamente italiani, il capitano Sergio Parisse su tutti.
Prevedere chi arriverà alla finale del primo giugno allo Stade de France è praticamente impossibile, sarebbe facile dire un re-match della finale dello scorso campionato; Tolosa è sempre molto forte, nonostante l'abbandono del tallonatore Servat, e Tolone, nonostante dalla porta girevole del proprio spogliatoio sia difficile tener conto di chi entra e di chi esce, si è decisamente rafforzata con il rientro in patria di Michalak e l'acquisto dei fratelli Armitage dai London Irish.
Clermont Auvergne, che concluse il campionato scorso a pari punti coi poi campioni del Tolosa per poi perdere la semifinale contro Tolone per soli 3 punti, ha effettuato pochi cambi e certamente trarrà spunto e motivazioni dalle delusioni dell'anno scorso.
Da non sottovalutare Montpellier, nonostante la recente sconfitta contro l'USA Perpignan in precampionato: quando arriveranno le partite che contano, Trinh-Duc, Amorosino, Gorgodze e compagni saranno certamente degli avversari temibili.
Dalle compagini parigine ci si può aspettare un buon campionato e forse una sorpresa. Sulle rive della Senna giocano da un lato Parisse (Stade français) e dall'altro Lo Cicero e Dallapè (Racign Mètro).
La lotta per evitare la retrocessione vedrà probabilmente le neopromosse Grenoble e Stade montois (di Mont-de-Marsan in Aquitania) combattere contro l'Aviron bayonnais (Bayonne).

La prima giornata:

17/08 21:00 Stade Toulousain  - Castres Olympique
18/08 15:00 Aviron Bayonnais  - ASM Clermont
 - 18:30 SU Agen  - Racing Métro 92
 - 18:30 Biarritz Olympique  - Mont-de-Marsan
 - 18:30 Union Bordeaux-Bègles  - Grenoble
 - 18:30 Stade Français  - Montpellier Hérault Rugby
 - 20:40 USA Perpignan  - Rugby Club Toulonnais

Scrito da Unknown Il 8/12/2012 09:36:00 PM Nessun commento Continua a leggere
Il prossimo week end vedrà un momento storico per il rugby argentino e il movimento del rugby mondiale. Infatti alle 17:00 ora locale del 18 Agosto di Città del Capo (Sud Africa) per la prima volta i pumas scenderanno in campo nella nuova competizione dell'emisfero sud del mondo.
L'espansione del Tri-Nations all'Argentina non è una mera azione commerciale per aumentare il numero di partite o per attirare spettatori nella nazione sud americana, ma è, come lo fu per l'introduzione dell'Italia nel cinque nazioni del 2000, il riconoscimento del continuo avanzare del livello tecnico dei pumas e del rispetto internazionale da loro acquisito.
Sulla carta i pumas non avranno molte possibilità di successo contro le altre nazioni dell'emisfero sud. Attualmente classificate ai primi tre posti dell'IRB (1), nell'ordine: Nuova Zelanda, Australia e Sud Africa non vorranno certo sfigurare contro gli ottavi della tabella mondiale, ma sulle ali dell'entusiasmo ai pumas potrebbe anche capitare (come fu per l'Italia all'esordio) di conquistare una storica vittoria, forse non nella prima gara: battere gli springbock a casa loro non è cosa facile per nessuno, ma quando ospiteranno la gara di ritorno il 25 Agosto a Mendoza.
Considerando che in Argentina non esiste un campionato professionistico e che solo sette dei 33 giocatori selezionati da Santiago Phelan per il champioship giocano in patria (2), il solo approdo a questa competizione rappresenta un riconoscimento importantissimo per il rugby argentino e certamente contribuirà alla crescita della popolarità dello sport della palla ovale in una nazione prevalentemente dedicata al calcio.
Lo stesso giorno alle 20:05 ora locale Australiana si affronteranno Australia e Nuova Zelanda in quella che è anche la prima partita della Bledisoe Cup
Scrito da Unknown Il 8/12/2012 05:24:00 PM 2 commenti Continua a leggere
Il motivo che mi ha spinto ad aprire questo blog è semplice: lo scarso numero di informazioni disponibili in italiano sul rugby internazionale. Il movimento del rugby sta crescendo in ogni nazione, per fare un esempio emblematico, 35 mila spettatori la partita di qualificazione allla coppa del mondo 2015 tra Madagascar e Namibia (1).
In questo blog pubblicherò articoli su partite di rugby dei vari campionati che seguo regolarmente o sui principali incontri internazionali. Sarò molto lieto di ospitare articoli di altri blogger accumunati dalla stessa passione.
Scrito da Unknown Il 8/12/2012 04:53:00 PM 4 commenti Continua a leggere
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