domenica 19 agosto 2012

La prima partita del Rugby Championship si conclude con una meritata vittoria degli All Blacks a Sydney contro un'Australia volenterosa ma non all'altezza dei campioni del mondo.
La partita dei neozelandesi è stata una lezione da manuale del rugby moderno, soprattutto per quanto riguarda la tecnica di placcaggio ed il posizionamento senza palla sia in difesa sia in attacco. Uniche pecche un paio di passaggi in avanti di troppo e qualche posizionamento in contro-ruck o dopo i placcaggi: mentre i primi sono stati ben osservati e puniti da Roland, i secondi sono, come spesso accade, passati inosservati.
Dan Carter e Richie MacCaw sono stati perfetti come al solito, impressionanti Cory James e Israel Dagg, meno incisivo del solito Sonny Bill Williams.
Prima meta dei neozelandesi al 10' scaturita da una mischia a centro campo e da un lampo di Izzy Dagg che si è lanciato lungo la linea di touch, evitando facilmente un tentativo di placcaggio di Kurtley Beale.
Gli australiani hanno subito una serie di errori con la palla in mano, soprattutto nel primo tempo tra le due mete neozelandesi, prima Higginbotham ha perso dalle mani un pallone che sarebbe potuto tranquillamente essere trasformato in una meta e poi Kurtley Beale, decisamente sotto tono tutta la serata, ha provocato la mischia dalla quale poi gli ospiti hanno segnato la loro seconda meta, al 35'.
Bravi i wallabies a reagire subito e a mettere a segno una meta di potenza alla fine del primo tempo grazie all'inossidabile Nathan Sharpe.
Il secondo tempo ha visto un ping pong di calci piazzati trasformati da una parte da Carter, dall'altra da Barnes. Il vantaggio neozelandese ha oscillato tra gli 8 e i 5 punti.
In un rush finale i wallabies hanno messo a segno un piazzato, sempre con Barnes al 76' riducendo ancora lo svantaggio a una meta non trasformata. Alla ripresa del gioco hanno avuto la possibilità di contrattaccare, parendo da una touche sui 10 metri in campo all black, ma invece di avanzare hanno perso terreno fin quando non sono stati rimandati fino alla propria area di meta dopo una palla persa.
Sugli sviluppi, touch per la Nuova Zelanda, mischia e fallo, con Carter a segnare il piazzato che fissa il risultato a 27-19 a tempo regolamentare finito.
Una vittoria meritata, un video da mostrare nelle scuole di rugby.
Scrito da Diego Ghirardi Il 8/19/2012 11:12:00 AM Nessun commento

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