venerdì 24 agosto 2012

I quattro volte campioni in carica del Canterbury schierano una formazione che, nonostante la mancanza di diversi All Blacks non sfigurerebbe in Super Rugby, tra le seconde linee uno dei fratelli Whitelock, Luke, centro un'altro, Adam, in panchina il terzo, George; Sam scenderà in campo domani sera contro l'Australia. Complimenti a mamma e papà Whitelock! I rossoblù di casa schierano il tallonatore Quentin MacDonald, compagno di squadra dei Whitelock nei Crusaders in Super Rugby.

Primi punti per Canterbury con Tom Taylor dopo 2 soli minuti che trasforma un piazzato da 45 metri. Avrebbe la possibilità di riportare il risultato in parità il capitano dei Makos Andrew Goodman al 4', ma inspiegabilmente carica troppo il piazzato e lo spara alle stelle da facile posizione.

Sbaglia di poco anche Tyler Bleyendaal per gli ospiti con un tentativo da oltre 50 metri che finisce di poco a lato. Ma serve d'avvertimento alla difesa di Tasman a non concedere punizioni nella propria metà campo. Prova a imitarlo Goodman da 55 metri, anche lui manca di poco. Sembra di assistere a un match in altura in Sud Africa!

Nonostante l'assenza di punti gioco appassionante ed aperto, ad entrambe le squadre manca l'ultimo passaggio o il controllo preciso di palla nei momenti cruciali, finché non è il tre quarti fuori Shane Christie a schiacciare in meta al 24' dopo un'ottima azione corale di Tasman. Goodman manca la trasformazione 5 - 3. Alla ripresa del gioco Tasman commette un'infrazione sciocca di fronte ai propri pali e Tom Taylor trasforma e riporta gli ospiti in vantaggio: 5 - 6. Poco male per i padroni di casa, Canterbury per due volte consecutive in fuori gioco, al 28' Goodman trasforma il suo primo piazzato e riporta la sua squadra in vantaggio: 8 - 6. Continua la serie di penalità concesse da Canterbury, già otto dopo mezz'ora di gioco, ma Tasman non capitalizza dopo aver scelto di calciare un tocche invece che tra i pali da posizione ravvicinata ma defilata.

La pressione dei padroni di casa porta a un drop goal di Adam Cripps al 38', 11 - 6. Accorcia le distanze nuovamente Tom Taylor con un calcio da 45 metri allo scadere che fissa il risultato del primo tempo sul 11 - 9. Si conclude così un divertente primo tempo al Trafalgar Park, inaspettatamente all'insegna dei padroni di casa di Tasman che avrebbero forse meritato un vantaggio maggiore dei due miseri punti con cui vanno negli spogliatoi.

Alla ripresa del gioco Canterbury si presenta più determinata ed ottiene dopo una bella serie di fasi offensive un facile piazzato di fronte ai pali che Tom Taylor non ha problemi a trasformare per riportare la propria squadra in vantaggio, 11- 12 all'ottavo. Ma i rossoblù sono veloci a riportarsi in vantaggio dopo un paio di placcaggi rotti da Goodman, è l'estremo Robbie Malneek a schiacciare nell'angolo cieco, la trasformazione di Goodman va a segno, 19-12 per i Mako. Canterbury in confusione, ripresa del gioco calciata direttamente in touche e punizione contro sulla mischia conseguente, ma dalla rimessa ai 22 metri per i padroni di casa non scaturiscono punti.

È invece Bleyendaal a segnare un facile piazzato al 22' davanti ai pali. Canterbury più minaccioso un salvataggio all'ultimo placcaggio nega la prima meta agli ospiti che fanno girare la palla e approfittano di un po' di confusione portata nella difesa rossoblù dalla solita girandola di cambi che cratterizza il rugby moderno. Al 35' la meta arriva con l'ala Johnny McNicholl che va a schiacciare in meta dopo una palla rubata in ruck. Trasforma Bleyendaal, 18 - 22. Ma quando sembrava a tutti gli spettatori che Tasman avesse perso un'occasione d'oro, sugli sviluppi di calcio quasi stoppato dall'area di meta di Canterbury è la riserva Kieron Fonotia con la sua prima meta nella ITM Cup a salire agli onori della cronaca con una meta sotto i pali dopo aver rotto quattro placcaggi, trasforma Goodman e l'arbitro fischia la fine della gara tra l'esultanza dei giocatori e del pubblico locale. Risultato a sorpresa ma meritatissimo 25 - 22 per i padroni di casa.

Canterbury esce dal campo con molti domande a cui rispondere, dopo essere stati inaspettatamente in vantaggio a cinque minuti dal termine hanno concesso la terza meta a Tasman quando mancavano spiccioli alla fine della gara. Canterbury deve fare di più se vuole confermarsi per la quinta volta campione: con l'organico che ha deve essere in grado di imporre il proprio gioco.

Onore a Tasman che ha giocato una gara d'attacco e senza farsi intimorire dal blasone degli avversari.
Scrito da Diego Ghirardi Il 8/24/2012 10:23:00 PM Nessun commento

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