domenica 30 settembre 2012

La Nuova Zelanda si aggiudica l'edizione inaugurale del Rugby Chsmpionship con una prestazione stratosferica contro una generosa Argentina.

Nella bolgia delle studio La Plata i pumas si presentano determinatissimi a fare una bella figura di fronte al proprio pubblico, ed infatti dopo solo 8 minuti sono in meta grazie ad un'ottima fuga di Amorosino che lancia
Agulla in meta.
Ma i campioni del mondo non sono certo tali per caso e dimostrano di non lasciarsi intimorire dalla solida difesa degli argentini e trovano subito le contromisure battendo i pumas nel loro gioco, cioè con break mozzafiato che fruttano loro il bonus point nel primo tempo e sigillano la vittoria nell'edizione inaugurale del Rugby Championship. Gli all blacks vanno in meta prima con Aaron Smith, ben lanciato da Ma'a Nonu, poi con Cory Jane ed infine per due volte grazie all'ala Julian Savea, abile prima a sfruttare un errore della difesa dei pumas e poi a raccogliere un bel passaggio di Kieran Read sulla linea dell'out di sinistra, realizza la conversione nei primi due e nell'ultimo caso il rientrante Dan Carter.
Completano il risultato del primo tempo due piazzati di Carter ed uno di Hernandez, per il risultato parziale di 8-32.
Bisogna dare credito ai pumas di non essersi lasciati scoraggiare di fronte al perfetto primo tempo degli all blacks, ed alla ripresa del gioco si presentano determinati davanti alla linea neozelandese che resiste grazie ad un'esemplare difesa del loro capitano Richie McCaw.
Ma nei successivi attacchi, nonostante un'incredibile serie di falli neozelandesi e una decina di vantaggi concessi, è Gonzalo Camacho ad andare finalmente a schiacciare in meta.
Ma come nel primo tempo alla meta degli argentini segue una serie di attacchi clinicamente eseguiti da parte dei backs degli all blacks, che vanno ancora in meta due volte con Cory Jane, autore di una tripletta, e con Ma'a Nonu, per completare il bottino di sette mete, salutato molto sportivamente da un applauso da parte di tutto il pubblico di La Plata.

La prossima settimana a Rosario i pumas cercheranno il colpaccio contro ciò che resta dei wallabies, mentre gli all blacks giocheranno per la gloria finale e la conclusione perfetta del primo Rugby Champioship contro gli springboks a Soweto.
Scrito da Unknown Il 9/30/2012 11:30:00 PM Nessun commento Continua a leggere
Meritatissima vittoria di un Sud Africa molto solido e determinato contro una spenta Australia segnata dagli infortuni.
Primo tempo dominato in lungo e in largo dagli springboks, molto più di quanto il risultato di 14-3 dica, secondo tempo più equilibrato, dove gli springboks sono stati abili ed intelligenti ad approfittare della superiorità numerica per andare due volte in meta.

Giornata di sole a Pretoria, condizioni perfette per giocare a rugby, 20 gradi, sole ed una leggera brezza. Il Sud Africa ha finora vinto tutti e cinque gli incontri disputati al Loftus Veresfeld e contro un'Australia segnata da una lista di infortunati impressionante, le aspettative dei tifosi di casa sono per una continuazione della tradizione.

Per gli springboks un cambio all'ultimo minuto con François Steyn che non si riprende dall'infortunio alla caviglia e deve lasciare il posto a Jaco Taute al debutto.
Australiani subito sotto pressione con Berrick Barnes impreciso al calcio di rinvio e dalla piazzola, un errore per lui da circa 35 metri. Peggio di lui fa Johan Goosen, molto commosso durante l'inno nazionale, che sbaglia due volte. Sudafricani in meta due volte, prima con Zane Kirchner al 20', dopo una palla rubata in touche, bravo a concludere di potenza e poi con il solito Bryan Habana alla 44-esima meta in un test match, bravissimo come sempre a sfruttare un buco della difesa dei wallabies.
Ma oltre alle due mete convalidate, e trasformate da Ruan Pienaar, subentrato a Goosen come calciatore, ci sono altre due probabili mete, che l'arbitro addetto al replay, per inciso sudafricano, non concede, lasciando a dire il vero un po' perplessi: la prima viene negata a Goosen per un doppio movimento, la seconda a Kirchner per un millimetrico sfiorare della linea bianca. Su quest'ultima azione salvataggio in estremis di Adam Ashley-Cooper che ci mette il collo ed ha la peggio, costretto ad uscire in barella, tra gli applausi di un pubblico molto sportivo. Il suo infortunio fa il paio con quello dell'altro back verde oro Berrick Barnes.
A rendere meno pesante il passivo degli australiani un calcio di Kurtley Beale al 35' ed altri due errori dal piede di Pienaar, per un totale di quattro piazzati sbagliati dagli springboks.

Secondo tempo che si apre come il primo, con la difesa springboks che domina un'attacco spento dei wallabies, la cui difesa ricorre spesso alla zona grigia del regolamento per fermare le azioni dei padroni di casa, finché al 12' l'ottimo Alain Roland non decide di mandare James Slipper a riflettere per dieci minuti sulle proprie azioni. Approfittano subito della superiorità numerica i sudafricani con una meta di potenza di Andries Bekker dopo una rimessa ai 5 metri dalla linea di meta australiana. Radike Samo nel frattempo si aggiunge all'impressionante lista di infortuni per i wallabies.
Seconda meta in superiorità numerica e seconda personale per Habana che sfrutta intelligentemente una rimessa battuta veloce provocata da un'incomprensione tra Beale e Ioani.
Meta di consolazione per l'Australia al 26' con Michael Harris che va a concludere dopo una serie di fasi degli avanti verde oro.
Australia che gioca gli ultimi 8 minuti in 14 per raggiunto numero di sostituzioni quando anche Polota-Nau è costretto ad uscire dal campo e match che si chiude con la terza meta di Bryan Habana, uomo partita per i dominanti springboks contro wallabies spenti e perseguitati dagli infortuni.
Critiche di Quade Cooper a parte l'Australia faticherà a mettere 15 uomini in campo la prossima settimana contro i pumas in odore d'impresa, mentre gli springboks cercheranno di usare l'entusiasmo e la convinzione risultanti da questa ottima vittoria per mettere in difficoltà gli all blacks.
Scrito da Unknown Il 9/30/2012 05:58:00 PM Nessun commento Continua a leggere

sabato 29 settembre 2012

Nella partiate che dovrebbe decidere il secondo posto nella prima edizione del Rugby Championship, il Sud Africa ospita l'Australia allo stadio Loftus Versfeld di Pretoria, dove i wallabies non mai battuto gli springboks.
Entrambe le squadre hanno deluso i propri tifosi e sono state oggetto di critiche sia dall'esterno, sia dall'interno.
Aspettiamoci quindi una partita nervosa e combattuta.

Heyneke Meyer lascia a casa l'apertura dei Bulls Morné Steyn e gli preferisce l'altro nascente del rugby sudafricano Johan Goosen. In panchina l'altra apertura in ascesa del rugby sudafricano, Elton Jantjies, che ha ben figurato la settimana scorsa con la maglia dei Golden Lions in Currie Cup.
Nuova coppia di seconde linee con Andries Bekker e Eben Etzebeth al posto di rispettivamente di Kruger e van der Merwe.

Per gli australiani lacerati dalle polemiche scatenate dall'infortunato Quade Cooper, coach Robbie Deans richiama Kurtley Beale all'apertura e per il resto non modifica nessuno dei rimanenti 15 titolari, dando ancora fiducia (forzata) al mediano di mischia dei Melbourne Rebels Nick Phipps, dopo la prova con alti e bassi dell'esordio da titolare contro l'Argentina.

Sud Africa:

15 Zane Kirchner
14 Bryan Habana
13 Jean de Villiers (c)
12 François Steyn
11 Francois Hougaard
10 Johan Goosen
9 Ruan Pienaar
8 Duane Vermeulen
7 Willem Alberts
6 Francois Louw
5 Andries Bekker
4 Eben Etzebeth
3 Jannie du Plessis
2 Adriaan Strauss
1 Tendai Mtawarira

Sostituti: Substitutes:
Tiaan Liebenberg, Coenie Oosthuizen, Flip van der Merwe, Marcell Coetzee, Elton Jantjies, Jaco Taute, Patrick Lambie


Australia:

15 Berrick Barnes
14 Dominic Shipperley
13 Adam Ashley-Cooper
12 Pat McCabe
11 Digby Ioane
10 Kurtley Beale
9 Nick Phipps
8 Radike Samo
7 Michael Hooper
6 Dave Dennis
5 Nathan Sharpe (c)
4 Kane Douglas
3 Ben Alexander
2 Tatafu Polota-Nau
1 Benn Robinson


Sostituti: Saia Fainga'a, James Slipper, Rob Simmons, Scott Higginbotham, Liam Gill, Brett Sheehan, Anthony Fainga'a

Pronostico: Sud Africa di 5 punti
Scrito da Unknown Il 9/29/2012 09:24:00 PM Nessun commento Continua a leggere
Vittoria sul filo di lana al Marcel Michelin per il Clermont contro lo Stade Français, grazie ad un drop goal allo scadere e si porta, momentaneamente in testa alla classifica, in attesa dell'incontro tra Toulouse e Toulon. Risultato che lascia l'amaro in bocca alla formazione parigina che ha infatti mostrato di poter vincere la gara, ma non ha saputo controbattere al ritorno del Clermont nel secondo tempo.

Padroni di casa con la coppia di mediani Parrà-Skrela, Stade Français senza il capitano Parisse, al suo posto Lyons.
Gara che inizia subito in salita per i padroni di casa del Clermont, la cui difesa si fa trovare impreparata all'inizio del gioco e permette a Nayacalevu di correre in avanti per quasi 40 metri e lanciare così la meta di Warwick.
Al 6' lo,Stade avrebbe avuto un'occasione per andare nuovamente a punti, su un giubbe di 10, l'estremo del Clermont 15 non controlla il pallone e concede una rimessa ai 5 metri per gli ospiti, ma sulla touche i giocatori dello Stade commettono un fallo che permette al Clermont di liberare.
Il Clermont prende coraggio e va prima in meta con Domingo nell'angolino sinistro, dopo una buona serie di fasi sotto la linea di meta alle quali la difesa dello Stade non riesce a resistere. I padroni di casa avrebbero l'occasione di andare in vantaggio, ma Skrela commette un in avanti involontario a centimetri dalla linea di meta.
La difesa del Clermont e l'uomomdel match Nayacalevu protagonisti della fase successiva del match, con Nayacalevu due volte in meta su azione solitaria sfruttando due buchi colossali della difesa. Un piazzato di Fillol fissa il risultato del primo tempo sul 10-22, prima frazione che entrambe le squadre terminano in 14 per due gialli comminati a Pierre per placcaggio sul saltatore dello Stade Français in rimessa, ed a Wright per un fallo tattico.
La seconda frazione vede un Clermont trasformato che mette sotto i parigini per più di venti minuti e riporta il risultato sul pari grazie a 3 piazzati dell'ottimo Parrà ed a un drop dell'apertura di riserva James.
Si fa notare ancora il fijano Nayacalevu, ma questa volta per un placcaggio sulla linea che ostacola Fofana al momento di schiacciare in meta. Il replay non è conclusivo e rimane il dubbio che Fofana abbia realizzato, ma ciò nom toglie all'ottimo sforzo di Nayacalevu, giocatore pescato dagli scout parigini quando giocava rugby a livello minore a Melbourne l'anno scorso.
Due piazzati per parte, Porical ed ancora Parrà fissano il risultato sul 25-25, prima della stoccata finale di James al 40'.
Scrito da Unknown Il 9/29/2012 08:29:00 PM Nessun commento Continua a leggere

venerdì 28 settembre 2012


La polemica tra l'ARU (federazione australiana rugby) e Quade Cooper ha assunto nuovi risvolti dopo un'apparizione in televisione del mediano d'apertura dei Queensland Reds al programma di Fox Sports The Rugby Club.
Cooper è attualmente infortunato e quindi non è stato convocato per l'incontro di domani alle 17:00 tra Sud Africa ed Australia, quinto turno del Rugby Championship.
Cooper la settimana scorsa aveva espresso i propri commenti negativi attraverso twitter  sia contro l'allenatore Robbie Dean sia in generale contro l'ambiente della nazionale.
Durante l'intervento televisivo Cooper ha confermato il suo giudizio sull'ambiente della nazionale verde oro come "tossico" e nocivo della sua salute sportiva.
"Sto solo cercando di essere al meglio delle mie possibilità" ha detto Cooper "e per questo non voglio essere a contatto con tale ambiente, per continuare
a migliorare come persona e come atleta devo essere nell'ambiente migliore possibile" ha continuato "e sento che quell'ambiente mi sta distruggendo a livello personale e professionale, per questo non posso rappresentare il mio Paese al meglio".
Quade Cooper - fonte en.wikipedia.org

Alla domanda se fosse disposto a scendere in campo domani se non fosse infortunato, Cooper ha risposto negativamente: "No, ripeto, nell'ambiente della nazionale al momento non mi sento a mio agio, e se non è così e se non sento di poter rendere al 100% per il mio Paese e per la maglia oro, è un grosso problema" ha aggiunto Cooper.
La prestazione di Cooper nel match contro l'Argentina riaggiustato nel finale da una meta di Digby Ioane non è stata delle migliori, soprattutto nel primo tempo, ed ha attirato commenti negativi da parte di molti giornalisti australiani, sempre critici con la funambolica apertura dei Reds.
"Tutto ciò che è accaduto prima della gara si è visto sul campo, non solo a mio livello personale, ma da come ha giocato tutto il team, era veramente una squadra infelice," ha commentato Cooper
"Abbiamo vinto la partita e sembra come avessimo perso e, da come si sono espressi i dirigenti e lo staff, è praticamente stata una sconfitta. Non è un ambiente positivo per un giocatore. Vorresti uscire dal campo, anche se hai vinto con il minimo vantaggio, e festeggiare negli spogliatoi, sapendo di aver vinto la partita, dare confidenza ai giocatori ed assicurarsi di avere la fiducia degli allenatori e dei compagni di squadra per affrontare li prossimo match".
Commenti ai quali non si può, con il massimo rispetto per l'Argentina, non far notare come dall'Australia in casa contro i pumas ci si aspetti più di vittoria risicata, strappata negli ultimi minuti. Ma bisogna anche vedere queste dichiarazioni nel contesto di una ARU lacerata dalla voglia di onorare il contratto di Deans, accolto come il salvatore della patria nel 2008 dopo i successi con i Crusaders, ed ora visto come uno scomodo e non vincente bagaglio.
Non bisogna neppure scordare che l'allenatore in pectore dell'Australia è da tutti individuato in Ewen McKenzie, ex allenatore ed ora direttore delle operazioni ai Queensland Reds, non a caso squadra dove milita Cooper e dove egli ha vinto il suo per ora unico titolo di Super Rugby.
L'ARU non ha commentato ufficialmente le dichiarazioni di Cooper, ma ha fatto sapere di aver mandato al giocatore una e-mail, senza renderne noto il contenuto.
Scrito da Unknown Il 9/28/2012 03:21:00 PM Nessun commento Continua a leggere


Sonny Bill Williams è un personaggio che o si ama o si odia in Nuova Zelanda, forse odiare non è il termine più giusto, visto che comunque è stato determinante nella vittoria della coppa del mondo del 2011 e questo gli vale da lascia-passare, ma non si può negare che molti storcono il naso quando il discorso si sposta sull'ala-centro-pugile (SBW detiene infatti il campione dei pesi massimi in Nuova Zelanda con 5 vittorie e zero sconfitte).
Il continuo passare da una squadra all'altra, da un codice all'altro, da una nazione all'altra, non aiuta certo a cementare una base di fan. Molti vedono il SBW un mercenario alla ricerca del soldo, altri invece lo considerano come un professionista che, in quanto tale, massimizza i propri guadagni e successi accettando le migliori offerte.

Quando a Luglio di quest'anno SBW ha annunciato il suo ingaggio con la squadra giapponese dei Panasonic Wild Knights, ha raggiunto il record per il più alto contratto stagionale per un giocatore di rugby, si parla di circa un milione di Euro per 12 partite!. E questo ha ovviamente infiammato i suoi detrattori. Neanche sua mamma potrebbe dire che la scelta di lasciare la patria del Rugby per andare a giocare nel Paese del Sol Levante è stata dettata da motivi sportivi.
Il nove Settembre Williams ha debuttato con la maglia azzurra dei Wild Kings (sconfitti 22-25 dagli Shining Arcs) e da allora ha giocato tre partite e ne ha vinto una sola.
Il 22 Settembre SBW ha segnato la sua prima meta con la nuova maglia nella gara persa contro i Toshiba Brave Lupus (32-22 il risultato finale) e si è lasciato andare ad un piccolo sfogo: "sono molto deluso e frustrato" ha detto all'agenzia di stampa Kyodo "voglio solo ripagare i miei compagni di squadra e i supporter dei Panasonic. Hanno mostrato molta fiducia in me e molto affetto. E sento il peso delle sconfitte sulle mie spalle".
Fonte: Getty Images
Williams, che dovrebbe tornare a giocare rugby league l'anno prossimo in Australia con la maglia dei Sydney Roosters, ha aggiunto: "alcune decisioni arbitrali mi hanno lasciato perplesso, ma questo è lo stile di gioco qui in Giappone, bisogna accettarlo ed andare avanti e concentrarsi per migliorare altri aspetti del proprio gioco". ha infine concluso: "se ci si lascia andare alla frustrazione si rischia di entrare in un circolo vizioso".
L'aspetto più preoccupante per i suoi "datori di lavoro" dei Panasonic Wild Kings è però il fatto che SBW non ha provocato lo sperato effetto di infiammare i tifosi del paese che ospiterà la coppa del mondo nel 2019. Infatti l'AFP riporta che solo 2200 tifosi hanno assistito al suo debutto e che solo in 2608 hanno assistito al suo primo incontro a Tokyo. Alla partita dello scorso Sabato hanno assistito in 12300, un numero decisamente migliore, ma sempre la metà di quanti hanno assistito alla partita di qualificazione alla coppa del mondo dell'under 20 femminile di calcio contro la Sud Corea lo scorso mese. Tuttavia l'allenatore della nazionale giapponese, l'Australiano Eddie Jones, è convinto che Williams lascerà il segno nel campionato giapponese:"
Sonny Bill Williams attrarrà spettatori per le gare della Top Leagu quest'anno perchè possiede sia la tecnica sia la passione per il gioco" ha detto "la qualità del rugby giocato è sempre importante per attirare gli spettatori e Sonny è un campione di classe mondiale".
Ci sono altre 8 gare fino alla fine dell'avventura di Williams-san, se vuole lasciare un segno nel Sol Levante, deve fare presto.


Scrito da Unknown Il 9/28/2012 10:35:00 AM Nessun commento Continua a leggere

mercoledì 26 settembre 2012

Vittoria sofferta per Southland contro Northland. Dopo un primo tempo dominato da Southland e conclusosi sul 13 a 0, Northaland torna in campo trasformata e cambia completamente volto alla gara, ma non basta per battere una difesa di Southland molto determinata a salutare con una vittoria l'ultimo incontro di Jimmy Cowan prima della sua partenza per l'Inghilterra, dove lo aspetta il Gloucester.
Eade porta i padroni di casa in vantaggio grazie a due precisi piazzati, dopo aver sbagliato la prima occasione dopo pochi minuti di gioco. Ben 5 falli concessi nei primi venti minuti, due sostituzioni forzate da infortuni e diversi errori di controllo puniscono gli ospiti, incapaci di reagire agli attacchi di Southland. Al 21' meritata meta per i padroni di casa con Bekhuis che va a schiacciare nell'angolino sinistro dopo una bella azione di forza, conversione di Eade e 13 a 0.
Northland reagisce ma ancora il controllo palla è fatale per gli ospiti che commettono un in avanti involontario a pochi centimetri dalla linea di meta.
Nel secondo tempo Northland si presenta trasformata ed Ash Moeke sale in cattedra sotto la pioggia di Invercagill. Al 9' Northland avrebbe la possibilità di andare in meta, ma Whetton inspiegabilmente invece di raccogliere il pallone e depositarlo in meta, decide di andare a placcare l'estremo dei cervi, lasciando così modo alla difesa di calciare in touche. Sulla rimessa è però Moeke ad andare in meta con un bel movimento.
Al 15' la rimonta degli ospiti è quasi conclusa quando Ash Moeke inventa un ottimo calcetto verso l'angolino destro che Caprice smanaccia verso l'accorrente Moeke che non deve far altro che schiacciare in meta. La conversione non va a segno e il risultato è di 13 - 12.
Grazie ad un piazzato di Eade Southland mette altri tre punti sul tabellone che costringono gli ospiti a giocare per la meta, ma la difesa di casa non si fa sorprendere e tiene il risultato fino alla fine ed è proprio Cowan ad avere l'onore di calciar via in touche l'ultimo pallone della gara.
Scrito da Unknown Il 9/26/2012 10:44:00 PM Nessun commento Continua a leggere

lunedì 24 settembre 2012

Nella quarta giornata di Pro12 si sono giocati solo cinque incontri, infatti, a seguito della morte del giocatore dell'Ulster Nevin Spence avvenuta domenica scorsa, quest'ultimi hanno deciso di rimandare la loro gara contro le zebre. Prima degli altri incontri è stato osservato un minuto di silenzio in memoria del ventituenne Spence, morto assime al figlio ed al padre in un incidente nella loro fattoria.

Scarlets - Ospreys 16 - 23: gli Ospreys trovano la via della vittoria per la prima volta questa stagione a scapito degli Scarlets, che mantengono la vetta della classifica grazie al bonus difensivo incassato. La partita si è animata nel finale con due mete nel giro di 3 minuti per gli ospiti, Ryan Jones al 72' ed Hanno Dirksen al 75' ai quali ha risposto allo scadere George North. Prima di allora la gara è stata caratterizzata dai calci piazzati e dall'imprecisione del calciatore degli Scarlets Rhys Priestland.

Glasgow - Connacht 27 - 17: vittoria con bonus point per gli scozzesi grazie a DTH van der Merwe uomo del match in meta due volte. Primo tempo fatale per gli ospiti con il Glasgow in cattedra per il primo quarto di gara dopo il primo piazzato segnato dopo soli 3 minuti, scozzesi in meta due volte, prima con Sean Lamont al 18'e con Peter Murchie al 25'. Prima dello scadere del tempo ospiti in meta con Mark McCrea al 31' e con Matthew Jarvis su piazzato. A inizio ripresa la prima meta di van der Merwe al 6' al quale risponde Nathan White dopo 3 minuti. Non succede più nulla fino alla seconda meta di van der Merwe che vale il bonus point per Glasgow.

Leinster - Edimburgo 22 - 16: Brendan Macken e Jonathan Sexton assicurano la terza vittoria consecutiva agli irlandesi. Sexton in meta dopo soli 8 minuti ed a segno su piazzato al 16'. La risposta degli scozzesi è affidata al piede di Greig Laidlaw, a segno due volte nel primo tempo. Il secondo tempo vede un vero e proprio harakiri degli ospiti, la cui indisciplina costa due gialli a John Yapp e Sean Cox al 10'e 12'. Ne approfittano subito i campioni europei in carica in meta con Macken al 17' e poi ancora al 26' a parità numerica raggiunta. Al WP Nel al 31' riporta sotto gli ospiti, ma il Leinster non si lascia sorprendere e mantiene il vantaggio fino all'ultimo.

Cardiff - Treviso 34 - 18: i blues mettono sotto i leoni soprattutto grazie ad un perfetto primo tempo che vede i padroni di casa andare in meta due volte con Dan Fish e Jamie Roberts al rientro dopo l'operazione al ginocchio. Treviso mette solo 3 punti sul tabellone grazie ad un piazzato di Burton. 17 - 3 il risultato del primo tempo.
Robert Barbieri protagonista dell'inizio ripresa in negativo al 3' per un giallo, sul quale Cardiff capitalizza solo tre punti ed in positivo al 16' quando va in meta sugli sviluppi di una mischia. Burton porta sotto i leoni grazie ad un piazzato al 26', per un parziale di 20 - 13. Ma i blues si riprendono e vanno subito in meta con Jason Tovey al 28'. A dieci minuti dalla fine Bradley Davies viene punito con un giallo che da ai leoni la possibilità di rifarsi sotto, Barbieri segna la sua seconda meta, ma Burton sbaglia la conversione costringendo Treviso a dover segnare due volte per riacciuffare i padroni di casa, che vanno per la quarta volte in meta grazie al subentrato Campese Ma'afu.
Tornanto a casa i leoni ancora una volta a mani vuote, ma a testa alta.

Munster - Dragons 33 - 13: cinque mete per gli irlandesi sommergono i gallesi in una gara senza storia. Al 2' Munster va subito in vantaggio con una meta di Ian Keatley e da lì in poi non si guarda più alle spalle. Per gli ospiti solo una meta di Dan Evans nel secondo tempo.


Classifica:
1 Scarlets 15
2 Munster 14
3 Cardiff Blues 14
4  Leinster 13
5  Ulster 12 *
6  Edimburgo 11
7 Glasgow Warriors 10
8 Ospreys 6
9 Connacht 5
10  Newport Gwent Dragons 5
11  Benetton Treviso 5
12 Zebre 0 *

* = una gara in meno
Scrito da Unknown Il 9/24/2012 01:02:00 PM Nessun commento Continua a leggere

sabato 22 settembre 2012

L'altro ieri si è giocata l'ultima partita dell'ottavo turno di ITM cup, e la competizione è arrivata al giro di boa. Essendo lontano da casa, non posso seguire le partite in tv e quindi ho perso un po' di verve nelle cronache, ma vediamo di fare il punto della situazione di quella che è una delle competizioni locali più interessanti e combattute.
Partiamo dalla Premiership, dove si fa notare Canterbury, quattro volte campione negli ultimi anni, a metà classifica staccata di 5 punti dalle tre squadre in vetta. La mancanza degli all blacks non può essere una scusa per la corrazzata della competizione, il neo-allenatore Tabai Matson ha a disposizione un gran numero di giocatori di classe che potrebbero fare la differenza in qualsiasi altra squadra.
In testa alla classifica, un po' a sorpresa c'è l'altra squadra simbolo del rugby neozelandese, Auckland: con vittorie e due sconfitte i biancoblù, anch'essi guidati da un nuovo allenatore, Wayne Pivac. Assieme ad Auckland a pari punti, ma con una partita in meno, Wellington e Taranaki. Quest'ultima detiene anche il Ranfurly Shiled, dopo averlo difeso per tre volte, contro Tasman, Hawke's Bay e Canterbury. Wellington ha per ora la migliore differenza punti, con +74.
Waikato e Bay of Plenty hanno raccimolato due vittorie e tre sconfitte, mentre fanalino di coda è Hawke's Bay, capace di aggiudicarsi solo una vittoria di misura, contro una squadra di Championship, Counties Manukau.
Quest'ultima guida la classifica di Championship in virtù di quattro vittorie in cinque gare, alle loro spalle i sorprendenti Mako di Tasman, con tre vittorie e due sconfitte e tre bonus point. A pari vittorie/sconfitte, ma con meno punti bonus Otago e Northland. Manawatu e Southland seguono e North Harbour chiude la classifica a zero vittorie.
Squadre più prolifiche di mete Auckland e Counties Manukau con 21, Auckland ne ha segnate ben otto nella gara contro Manawatu, record stagionale. Meno volte in meta, solo 7, Southland.
Scrito da Unknown Il 9/22/2012 02:30:00 AM Nessun commento Continua a leggere

lunedì 17 settembre 2012

Continua la serie di vittorie del Tolone nel Top14 grazie ad un successo esterno a Montpellier. Ma la sorpresa della giornata sono le sconfitte di Tolosa e Biarritz che permettono al Clermont di salire in solitario al secondo posto.
Montpellier Hérault Rugby - Rugby Club Toulonnais 25 - 32 : il Tolone ha sigillato la propria vittoria esterna a Montpellier grazie a 22 punti di Fred Michalak in gran forma dopo la stagione agli Sharks in Super Rugby e a due mete, una di Gunther e una di van Niekerk. Per i padroni di casa del Montpellier ottima gara del mediano d'apertura Francois Trinh-Duc autore di un piazzato e di una meta, anche in meta, per due volte il tallonatore EJ van Vuuren.


Union Bordeaux-Bègles - Stade Français 30 - 22: la squadra di capitan Parisse continua a faticare in quest'vvio di campionato e non riesce ad aggiudicarsi nemmeno il bonus point contro un UBB guidato da un Camille Lopez in ottima forma, autore di quattro piazzati e di un drop.

SU Agen - Grenoble 32 - 26: prima vittoria per gli aquitani a scapito del sorprendente Grenoble in grado comunque di assicurarsi un punto bonus. Due mete per l'ala di origine fijiana Saimoni Vaka e la precisione al piede del sudafricano Conrad Barnard permettono ai padroni di casa di vincere nonostante l'aver giocato in inferiorità numerica 13 contro 14 per otto minuti nel secondo tempo. Per gli ospiti in meta il sudafricano Rudolf Coetzee e l'australiano Henry Vanderglas.

Aviron Bayonnais - Racing Métro 18 - 25: prima vittoria esterna per i parigini grazie ad una meta della seconda linea Francois Van der merwe dopo uno show dei calciatori delle due sqadre, Potgeiter per i padroni di casa, Germain per gli ospiti. In panchina e non subentrato l'azzurro Mirco Bergamasco.

Castres Olympique - Biarritz Olympique 28 - 13: il Castres mette fine all'imbattibilità del Biarritz grazie soprattutto all'ottima prova del mediano di mischia Rory Kockott. Il sudafricano subentra a Teulet al sesto della ripresa e segna tre piazzati ed una meta che converte lui stesso, la sua prova da man of the match viene rovinata da un fallo tattico al 37' della ripresa che gli costa un giallo. Castres finisce in 13 per un giallo al pilone neozelandese Saimone Taumoepeau.
Per gli ospiti ottima prova dell'apertura Julien Peyrelongue, autore di una meta, di un piazzato e di una conversione.

Mont-de-Marsan - ASM Clermont 6 - 14: il Clermont sconfigge il fanalino di coda Mont de Marsan in una gara non entusiasmante decisa dal fijiano Napolioni Nalaga a tre minuti dal termine, quando le squadre erano sul 6 - 9. Il Mont de Marsan non è riuscito neppure questa volta ad aggiudicarsi nemmeno un punto, zero punti in cinque gare.

USAP - Stade Toulousain 34 - 20: la sorpresa della quinta giornata è la sonora sconfitta dei campioni in carica contro il Perpignan allo stadio olimpico di Barcellona. La prima metà di gara è stata decisamente decisiva per i catalani che si sono assicurati 4 mete (che in Francia non vengono premiate con il bonus) e hanno concluso la frazione sul 27 - 6. La ripresa si è aperta con la quinta meta dei catalani al primo minuto ed ha poi visto una rimonta dello Stade che ha segnato 14 punti per dare un minimo di decoro alla propria sconfitta.

Classifica:

Toulon 22
Clermont Auvergne 18
Biarritz  17
Toulouse 15
Castres 15
Grenoble 14
Racing Metro 14
Perpignan 11
Montpellier 10
Bordeaux-Begles 9
Bayonne 7
Stade Francais 6
Agen 6
Mont de Marsan  0


Scrito da Unknown Il 9/17/2012 06:55:00 PM Nessun commento Continua a leggere
Ancora una volta l'Otago Stadium si dimostra, inspiegabilmente, una bestia nera per i calciatori e farne le spese sono sia l'apertura kiwi Aaron Cruden (tre su cinque e una conversione sbagliata) sia uno dei migliori calciatori al mondo, Morné Steyn (uno su quattro e una conversione sbagliata).
La gara ha visto una vittoria meno netta dei neozelandesi rispetto alle gare contro l'Australia e all'altalenante prova contro i pumas nella tempesta di Wellington.
Unici punti messi  a segno nel primo tempo dai padroni di casa grazie ad una bella meta di Izzy Dagg al 18', subito dopo che Morné Steyn aveva portato avanti gli springbok.
Nella ripresa Bryan Habana, ancora lui, andava in meta per gli ospiti dopo soli 7 minuti. Gli rispondeva prima Cruden con un piazzato per riportare il risulato in parità sull' 8 a 8, poi il mediano d'apertura Aaron Smith, subentrato ad un non convincete Piri Weepu, con un'ottima meta in velocità.
I sudafricani rimanevano in 14 per via di un giallo al pilone Dean Greyling, ma riuscivano a contenere i danni e a concedere solo un piazzato ai padroni di casa, mettendone a segno uno grazie al mediano d'apertura di riserva Johan Goosen. Ma altri due piazzati di Cruden mettevano fine ad una gara al di sotto delle aspettative.


Scrito da Unknown Il 9/17/2012 05:17:00 PM Nessun commento Continua a leggere

In quella che sarebbe potuta essere la sorpresa della stagione augurale del rugby championship i pumas sfiorano l'impresa contro i wallabies: gli argentini infatti sono stati pienamente all'altezza degli ospiti ed hanno rischiato il colpaccio, ma nonostante essere stati in vantaggio per 19 - 6 hanno subito la disperata rimonta dei padroni di casa negli ultimi venti minuti di gara.
Pumas a segno per due volte nel primo tempo su piazzati di Juan Martin Hernandez al quale risponde il solo piazzato di Berrick Barnes. Per due volte i wallabies sprecano l'opportunità di andare in meta, prima Radike Samo perde il pallone prima di riuscire a schiacciarlo in meta al 22', poi il capitano Nathan Sharpe viene tenuto su al 36' dai difensori argentini.
Quade Cooper si fa notare più per i propri errori che per buone azioni e gli argentini chiudono meritatamente in vantaggio il primo tempo per 6 - 3.
Ma all'inizio del secondo tempo gli argentini erano in grado di andare a segno per due volte in soli 3 minuti, prima con il subentrato terza linea Tomas Leonardi, che stoppava un calcio inguardabile di Cooper e lo riportava in meta e poi con Julio Farias Cabello abile a concludere un'azione corale e poco conta se questa meta sia stata viziata da un piede in touche.
Al 61' il rientrante Pat McCabe concludeva una bella azione di forza per accorciare le distanze e la meta finale arrivava grazie ad un bel break dell'esordiente mediano di mischia Nick Phipps che liberava Digby Ioane, che andava a schiacciare in meta
Scrito da Unknown Il 9/17/2012 05:03:00 PM Nessun commento Continua a leggere
Il terzo turno del Pro12 ha isto la conferma al vertice degli Scarlets e dell'Ulster al vertice della classifica e dell'inizio stagione da dimenticare per i campioni in carica, gli Ospreys.
Buona conferma, nonostante la sconfitta di misura per Treviso, ancora in salita la strada delle Zebre, unica formazione ancora a zero punti.

Ospreys - Glasgow Warriors 10–28: al Liberty Stadium di Swansea prosegue il momento no dei campioni in carica, incapaci di andare a punti nel primo tempo e nettamente battuti da Glasgow alla prima vittoria stagionale. In meta per gli ospiti due volte Van der Merwe e Fusaro, per i padroni di casa in meta la seconda linea Evans.

Ulster - Munster 20–19: l'Ulster si conferma in testa alla classifica grazie soprattutto ai piazzati dell'apertura Paddy Jackson, a segno cinque volte. Gli ospiti del Munster replicano con un altrettanto preciso Keatley, ma non riescono a superare la difesa dell'Ulster, che resiste strenuamente negli ultimi dieci minuti. In meta per i padroni di casa il kiwi Payne e per gli ospiti Earls.
La morte del giovane centro-ala Nevin Spence il giorno dopo la gara, in un incidente che ha tolto la vita anche a suo padre e suo figlio ha offuscato certamente il risultato sportivo.

Edimburgo - Zebre 41–10 : al Murrayfield continua il difficile battesimo delle Zebre, la nuova compagine federale concede nuovamente un bonus agli avversari e non mette mai il risultato in discussione. Padroni di casa in meta per due volte con il solito prolifico Tim Visser e con Cox e Ford. Le Zebre sono riuscite a portare in meta Sinoti al 69', ma hanno messo a segno solo altri tre punti su piazzato di Halangahu. Per i padroni di casa 5 piazzati su altrettanti tentativi di Laidlaw hanno sigillato il risultato.

Connacht - Scarlets 11–24 : la capolista rimane imbattuta e porta a casa un bonus point grazie a 4 mete. Dopo un primo tempo combattuto i gallesi dilagano nella ripresa e vanno in meta per ben tre volte nei primi dieci minuti, due volte con Jordan Williams e con George North, i padroni di casa non sono in grado di reagire e riescono solo a mettere a segno un piazzato. Fissa il risultato e regala il bonus una meta del centro Jonathan Davies.

Newport Gwent Dragons - Cardiff Blues 5–16: nel derby gallese i blues si impongono a Rodney Parade grazie ad una meta di Cuthbert ed ai piazzati di Patchell, padroni di casa in grado di segnare solo una meta, nom convertita, con Steffan Jones.

Benetton Treviso -Leinster 18–19: amara sconfitta nel finale per i leoni allo Stadio di Monigo ad opera di un drop allo scadere dell'apertura della nazionale irlandese Johnathan Sexton.
Treviso esce a testa alta dal confronto e, se la vittoria contro gli Ospreys era stata caratterizzata da ottima difesa ma poca fantasia in attacco, questa volta fa vedere anche due mete, prima con Barbieri e poi, in quella che sembrava l'azione decisiva, con Semeenzato al 77'. Ospiti a segno con il mostro sacro del rugby dell'isola verde smeraldo, Brian O'Driscoll, al 44'.

Classifica:
1 Scarlets 14
2 Ulster 12
3 Edinburgh 10
4 Munster 9
5 Cardiff Blues 9
6 Leinster 9
7 Glasgow Warriors 5
8 Newport Gwent Dragons 5
9 Connacht 5
10 Benetton Treviso 5
11 Ospreys 2
12 Zebre 0
Scrito da Unknown Il 9/17/2012 04:50:00 PM Nessun commento Continua a leggere

sabato 15 settembre 2012

Per la gara di domani allo Skilled Park della Gold Coast l'Australia è costretta ha fare diversi cambi dalla formazione che ha battuto il Sud Africa a Perth.
Robbie Dean deve fare a meno del mediano d'apertura e capitano Will Genia, al suo posto debutta il numero 9 dei Melbourne Rebels Nick Phipps. Kurtley Beale torna in panchiana, Berrick Barnes al suo posto di estremo e Pat McCabe torna in formazione come centro. La seconda linea Sitaleki Timani lascia il posto a Kane Douglas. Un po' a sorpresa Scott Higginbotham parte di nuovo in panchina, titolare al numero otto il veterano Radike Samo.

I temibili pumas effettuano solo due cambi rispetto alla formazione uscita a testa alta dall'incontro di Wellington. Santiago Phelan ripresenta Lucas González Amorosino estermo al posto di Martín Rodríguez e  Martín Landajo parte titolare all'apertura al posto di Nicolas Vergallo.

Aspettiamoci una battaglia e una possibile sorpresa dai pumas: i wallabies non sono soliti dare il meglio di sè quando giocano con formazioni considerate di minor calibro. Deans dovrà fare del proprio meglio per manterne al concentrazione dei suoi, una prova non convincente potrebbe costargli la panchina.

Australia:

15 Berrick Barnes
14 Dominic Shipperley
13 Adam Ashley-Cooper
12 Pat McCabe
11 Digby Ioane
10 Quade Cooper
9 Nick Phipps
8 Radike Samo
7 Michael Hooper
6 Dave Dennis
5 Nathan Sharpe (c)
4 Kane Douglas
3 Ben Alexander
2 Tatafu Polota-Nau
1 Benn Robinson


Sostituti: Stephen Moore, James Slipper, Scott Higginbotham, Liam Gill, Brett Sheehan, Anthony Fainga'a, Kurtley Beale

Argentina:


15 Lucas González Amorosino
14 Gonzalo Camacho
13 Marcelo Bosch
12 Santiago Fernandez
11 Horacio Agulla
10 Juan Martin Hernandez
9 Martín Landajo
8 Juan Martin Fernandez Lobbe (c)
7 Juan Manuel Leguizamon,
6 Julio Farias Cabello
5 Patricio Albacete
4 Manuel Carizza
3 Juan Figallo
2 Eusebio Guinazu
1 Rodrigo Roncero

Sostituti: Agustín Creevy, Juan Pablo Orlandi, Leonardo Senatore, Tomás Leonardi, Nicolás Vergallo, Martín Rodríguez,  Juan Imhoff

Pronostico: Australia di 13 punti


Scrito da Unknown Il 9/15/2012 05:50:00 AM Nessun commento Continua a leggere

Per la gara di domani a Dunedin gli all black cambiano il mediano di mischia Aaron Cruden con Piri Weepu, Liam Messam e Sam Whitelock tornano in seconda e terza linea al posto di Victor Vito e di Brodie Retallick ed Andrew Hore torna nella posizione di tallonatore al posto di Keven Mealamu.
Per il mediano d'apertura dei Blues è un ritorno alla posizione di titolare in nazionale, dopo l'ottima coppa del mondo infatti Weepu era uscito di forma in maniera impressionante e la sua stagione in Super Rugby, come quella di quasi tutti i suoi compagni di squadra dei Blues è stata da dimenticare.
Con i backs invariati ci si può aspettare una Nuova Zelanda in grado di colpire la difesa degli springboks, ma la vera battaglia avverrà in prima e seconda linea, dove i sudafricani sono sempre ostici.

Gli Springboks operano solo due cambi tra i titolari sconfitti a Perth dall'Australia, Francois Louw si prende la maglia numero 6 da Marcell Coetzee e Flip van der Merwe subentra in seconda linea a Eben Etzebeth.
Il talento in avanti del Sud Africa dovrà garantire a Pienaar e Morné Steyn la calma necessaria per lanciare la temibile ala springbok Bryan Habana o il giovane multitalento Francois Hougaard.
Nell'arena di Dunedin ho visto l'anno scorso sia il grandissimo Jonny Wilikinson sia l'argentino Martín Rodríguez sbagliare tantissimi calci da posizione favorevole, 2 su 7 per entrambi!
Morné Steyn ha avuto modo di provare le terribili condizioni in uno stadio che dovrebbe essere, in quanto coperto, favorevole ai calciatori, se saprà essere preciso domani potrebbe mantenere i suoi in contatto con i campioni del mondo, in caso contrario, aspettiamoci una lunga giornata per gli springboks.


Nuova Zelanda:

15 Israel Dagg
14 Cory Jane
13 Conrad Smith
12 Ma'a Nonu
11 Julian Savea
10 Aaron Cruden
9 Piri Weepu
8 Kieran Read
7 Richie McCaw (c)
6 Liam Messam
5 Sam Whitelock
4 Luke Romano
3 Owen Franks
2 Andrew Hore
1 Tony Woodcock

Sostituti: Keven Mealamu, Charlie Faumuina, Brodie Retallick, Victor Vito, Aaron Smith, Beauden Barrett, Tamati Ellison

Sud Africa:

15 Zane Kirchner
14 Bryan Habana
13 Jean de Villiers (c)
12 François Steyn
11 Francois Hougaard
10 Morné Steyn
9 Ruan Pienaar
8 Duane Vermeulen
7 Willem Alberts
6 Francois Louw
5 Juandre Kruger
4 Flip van der Merwe
3 Jannie du Plessis
2 Adriaan Strauss
1 Tendai Mtawarira

Sostituti: Tiaan Liebenberg, Dean Greyling, Andries Bekker, Marcell Coetzee, Johan Goosen, Juan de Jongh, Patrick Lambie


Pronostico: Nuova Zelanda di 10 punti
Scrito da Unknown Il 9/15/2012 05:32:00 AM Nessun commento Continua a leggere

lunedì 10 settembre 2012

Mancano diversi mesi al tour dell'Auatralia dei Lions e l'allenatore neozelandese alla guida della nazionale del Galles sembra stia mettendo le mani avanti,
Forse la serie di sconfitte consecutive incassate dai wallabies lo rende nervoso.
Giovedì il Mail riportava una sua dichiarazione dove Gatland si lamentava dell'influenza della federazione Australiana (ARU) nei confronti dell'International Rugby Board (IRB) e del fatto che ai tifosi dei lions in passato vennero riservati dei posti lo tanti dal campo.
Nel primo caso Gatland cita il cambio d'atteggiamento dell'arbitro neozelandese Bryce Lawrence tra la sconfitta dell'Australia contro l'Irlanda nel girone ed il quarto di finale vinto dai wallabies contro il Sud Africa. Se è vero che Lawrence non fu impeccabile nella sua direzione nel quarto di finale, dubito che il potere dell'ARU sia così grande da far cambiare atteggiamento ad un arbitro di tale esperienza.
Sull'allocazione dei posti a sedere, di solito una preferenza per i tifosi di casa mi pare d'uopo.
Ieri Gatland è ancora tornato sul tour dell'Australia rilasciando una dichiarazione al Telegraph dove esprimeva dubbi sulla possibilità di avere a disposizione in tempo il pilone gallese Gethin Jenkins, temendo che il suo club, il Toulone, non lo rilanciasse in tempo, come Jenkins fosse l'unico pilone in circolazione e Gatland avesse la sfera magica nel vedere le future intenzioni dei dirigenti del Toulone e quali impegni possano avere i francesi.
Per finire, oggi Gatland ha fatto sapere che potrebbe richiamare l'uomo del destino della finale della coppa del mondo 2003, Jonny Wilkinson per il tour.
Ora, la classe di Jonny non si discute e un tour dei lions non necessita di costruire basi per il futuro, come gli altri incontri internazionali, ma con il talento giovane all'apertura e dalla piazzola a disposizione, James Hook e Jonathan Sexton, per citare i primi due nomi, non vedo proprio a cosa serva mettere in mezzo il nome del trentatreenne Wilkinson, tra l'altro oramai ritiratosi dagli incontri internazionali, se non per agitarne lo spettro di fronte agli Australiani.
Forse con la preparazione dei test autunnali e del sei nazioni Gatland avrà qualcos'altro a cui pensare, se no da qui a giugno 2013, passeremo il tempo a commentare le sue dichiarazioni!

Scrito da Unknown Il 9/10/2012 03:18:00 AM Nessun commento Continua a leggere
Continuano sia la serie di vittorie neozelandesi, 13, sia le buone prove dei pumas.
In un incontro segnato, soprattutto nel primo tempo dalle condizioni meteo, la Nuova Zelanda inizia lenta e segna due piazzati con Aaron Cruden, che all'ultimo momento ha sostituito Dan Carter all'apertura, in mezzo ai due piazzato kiwi, meta del pilone Rodrigo Roncero, non convertita. Il primo tempo si chiude con i padroni di casa avanti di un punticino solo e si avvia una pausa più lunga del solito per via di un blackout.
Alla ripresa del gioco i pumas tengono testa ai campioni del mondo grazie ad un'ottima difesa.
Un altro piazzato di Cruden all'11 ' porta gli all blacks avanti 9 - 5.
Ma al 19' ecco la svolta della gara, fallo d'esperienza di Julio Farias Cabellos, che ferma i kiwi lanciati in meta, Romain Poite dimostra di aver anche lui abbastanza esperienza, e l'ottimo arbitro francese manda il terza linea a ripensare a ciò che ha fatto per 10'. Mentre Canellos riflette, i kiwi fanno vedere perché sono campioni del mondo e rimettono in carreggiata la propria gara con una meta dell'ala Julian Savea, su azione iniziata dal rientrante Conrad Smith. Cruden manca la trasformazione.
Prima dello scadere seconda meta per gli all blacks, a segno Cory Jane per il 19 - 5, trasforma questa volta Cruden per il definitivo 21 - 5.
Prossima sfida per l'Argentina contro l'Australia segnata dagli infortuni, potrebbe quasi scappare il colpa ciò agli uomini di Santiago Phelan.
Per gli all blacks il momento di riflettere su come maneggiare meglio il pallone in vista della partita contro gli springboks.
Scrito da Unknown Il 9/10/2012 02:25:00 AM Nessun commento Continua a leggere

domenica 9 settembre 2012

Arriva la prima vittoria dei wallabies nel rugby championship a Perth. Nonostante la convincente prova contro gli springboks e i 4 punti che lanciano i verde oro al secondo posto, Robbie Deans perde per infortunio il capitano Will Genia e il calciatore Berrick Barnes.
Prima metà della gara caratterizzata dai calci e dalla tattica degli ospiti, che grazie a migliore tecnica e piazzamento hanno tenuto testa agli attacchi dell'Australia.
Prima meta dell'incontro per il Sud Africa grazie all'immenso Bryan Habana che conclude un'ottima azione corale.
I wallabies continuano a sprecare occasioni e non sfruttano l'espulsione temporanea di Tendai Mtawarira, punito per una carica di spalla sull'ala Digby Ioane.
Dopo la pausa il subentrato terza linea centro Scott Higginbotham va in meta e porta in vantaggio i padroni di casa.
Adam Ashley-Cooper salva i suoi con un doppio placcaggio, prima su Lwazi Mvovo e poi su Jean De Villiers, ed è allo scadere l'avanti Ben Alexander a segnare la meta che fissa il risultato.
Meritata ma costosa.
Scrito da Unknown Il 9/09/2012 06:40:00 PM Nessun commento Continua a leggere

giovedì 6 settembre 2012

Compie oggi 123 anni il derby del sud tra Southland ed Otago ad Invercargill, serata temperata e vento a 38 km/h che spazza il campo. Pubblico delle grandi occasioni per questa rivalità storica, arbitra l'esperto Bryce Lawrence.
Prima infrazione do 30 secondi per fuori gioco contro Otago, Southland calcia inspiegabilmente un grubber, facile preda dei cinghiali. Dopo 4 minuti sono già 4 le penalità concesse da Otago e Lawrence avverte il capitano, Paul Grant, alla disciplina, un cartellino è nell'aria. Marty McKenzie sbaglia il piazzato, risultato invariato.
Prima possibilità di andare in meta per Southland al 7', ottima azione dei back, McKenzie passa un pallone dietro le spalle a Poki, ma la difesa di Hill è tecnicamente perfetta ed impedisce al centro dei cervi di schiacciare la palla in meta, mischia ai 5 metri.
Al 14' all'estremo di Southland Marty McKenzie ha un'altra possibilità per segnare i primi punti ma sbaglia ancora il piazzato, sempre 0 - 0.
Al 17', per la prima volta Otago si affaccia nella metà campo dei padroni di casa ed ottiene un piazzato da 23 metri che Hayden Parker realizza con un calcio molto alto ma preciso: 0 - 3 a sorpresa.
Il vantaggio da coraggio ai gialloblù che iniziano ad attaccare con più convinzione: al 19' occasione per allungare mancata da Parker, ancora su piazzato.
Ma al 22' da posizione favorevole Parker non sbaglia un piazzato concesso per un placcaggio alto. 0 - 6, nella pioggia battente che ha iniziato a cadere su Invercagill.
Brutto placcaggio pericoloso di al 26' ai danni dell'apertura di Southland Robinson davanti ai pali, punizione e 10 minuti per la seconda linea ospite Adam Hill. Southland gioca una mischia ma anche al mediano Cowan è negata la possibilità di schiacciare la palla in meta, mischia ai 5 metri. Sugli sviluppi Southland commette un fallo e concede la possibilità ai rivali di riprendere il respiro.
Al 38' ancora un piazzato per gli ospiti, trasformato da Parker, porta il risultato sullo 0 - 9. Ogni volta che Otago si è presentata nella metà campo di Southland ha messo a segno punti.
Alla ripresa del gioco gli stags vanno finalmente in meta con il centro Hohaia, trasforma McKenzie e Lawrence manda le squadre a bersi uno sciroppo di rosa caldo. Risultato parziale 7 - 9.
Otago fortunata e brava a non aver concesso più punti ai padroni di casa e ad aver realizzato tutte le occasioni presentatesi soprattutto non ha concesso punti in inferiorità numerica.
Riprende il secondo tempo e cessa la pioggia battente, ma il pallone è molto scivoloso e i giocatori di Southland lo perdono un paio di volte in ricezione.
Otago domina i primi dieci minuti di gioco grazie ad un'ottimo Fumiaki Tanaka: il piccolo mediano di mischia giapponese si distingue per le buone scelte di gioco e per la sua velocità.
All'11' Parker ancora a segno per gli ospiti, 7 - 12, e riprende la pioggia su Invercagill.
Gara che scorre veloce nonostante la scarsità di occasioni di meta, entrambe le squadre si impegnano, ma le forze in campo si equivalgono.
Al 25' McKenzie ha l'occasione per accorciare le distanze su calcio piazzato e non sbaglia, ora solo due punti separano le due squadre.
Al 32' fallo in mischia contro Southland e Glenn Dickson prova un calcio da metà campo defilato sulla sinistra, ma non va a segno.
Southland tenta il tutto per tutto per riacciuffare la partita.
Peter Breen realizza un piazzato per Otago al 37' e costringe ora i rivali a segnare una meta per riportarsi in parità, 10 - 15.
La partita si conclude sugli tentativi di Southland alla terza sconfitta in altrettanti incontri.
Non solo per le condizioni atmosferiche e per la forte tradizione scozzese che pervade l'estremo sud della Nuova Zelanda, questo derby del sud ha ricordato più un incontro dell'emisfero nord che uno di ITM Cup. Poche azioni esplosive e dominio delle difese e dei calci tattici, hanno caratterizzato unincontromche entra,be' le formazioni avrebbero potuto vincere e che definitivamente nessuno voleva perdere.
Scrito da Unknown Il 9/06/2012 11:16:00 PM Nessun commento Continua a leggere

La Nuova Zelanda arriva all'incontro di Wellington di Sabato 8 alle ore 19:35 locali (9:35 italiane) nella migliore condizione mentale possibile.
Le due vittorie contro i rivali australiani hanno galvanizzato un ambiente già carico e l'allenatore Hensen ha dovuto faticare a mantenere la concentrazione.
Il cambio più evidente per i campioni del mondo è la sostituzione di Sonny Bill Williams nella posizione di centro. Essendo ora sotto contratto all'estero, SBW non può giocare in nazionale per via delle regole della NZRU. Regole discutibili ma che hanno lo scopo di mantenere in patria i giocatori migliori ed evitare il facile esodo verso i lidi ben meglio pagati del Top14 o della Premiership.
Al suo posto rientra niente meno che Conrad Smith, l'idolo di casa è stato a riposo per un'operazione all'occhio ed è pronto ad incidere con le sue corse mozzafiato nella difesa bianco celeste.
Tutta nuova la seconda linea con Victor Vito e Brodie Retallick al posto di Liam Messam  e Sam Whitelock. Cambio anche per la maglia numero 1, Wyatt Crockett lascia il posto a Tony Woodcock.

Un solo cambio per i pumas, galvanizzati dai primi punti conquistati nel rugby championship con il pareggio di Mendoza, in vista dell'esordio contro i campioni del mondo della Nuova Zelanda, il terza linea esterno Alvaro Galindo lascia il posto a Juan Manuel Leguizamon.
La domanda è come giocheranno tatticamente la partita. Gli All Blacks sono in gran forma e sono molto difficili da attaccare, l'Argentina dovrà sfruttare le veloci ali Camache e Agulla per tentare di bucare i padroni di casa.
In prima linea RoRo Roncero e compagni dovranno dimostrare quanto ben fatto contro la temibile prima linea sudafricana, la mischia argentina ha tutte le carte per metter in difficoltà gli all blacks in questa fase del gioco e di conquistare preziose punizioni che Martin Rodriguez avrà il compito di non sbagliare per tenere i pumas sempre a contatto con i campioni del mondo.
Al contrario di quanto avvenuto l'ultima volta che le due squadre si sono scontrate nella terra della lunga nuvola, nei quarti di finale della coppa del mondo 2011, quando i pumas concedettero ben sette piazzati calciati dagli all blacks per 3 punti.

Pronostico:
Gli all blacks sono troppo forti per i pumas, NZ di 14 punti

Le Formazioni

Nuova Zelanda:

15 Israel Dagg
14 Cory Jane
13 Conrad Smith
12 Ma'a Nonu
11 Julian Savea
10 Dan Carter
9 Aaron Smith
8 Kieran Read
7 Richie McCaw (c)
6 Victor Vito
5 Brodie Retallick
4 Luke Romano
3 Owen Franks
2 Keven Mealamu
1 Tony Woodcock

Argentina:

15 Martin Rodriguez
14 Gonzalo Camacho
13 Marcelo Bosch
12 Santiago Fernandez
11 Horacio Agulla
10 Juan Martin Hernandez
9 Nicolas Vergallo
8 Juan Martin Fernandez Lobbe (c)
7 Juan Manuel Leguizamon,
6 Julio Farias Cabello
5 Patricio Albacete
4 Manuel Carizza
3 Juan Figallo
2 Eusebio Guinazu
1 Rodrigo Roncero
Scrito da Unknown Il 9/06/2012 03:16:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Robbie Deans ha effettuato alcuni cambi per la cruciale partita del Rugby Championship contro il Sud Africa di Sabato prossimo a Perth alle 18:35 ora locale (12:35 in Italia)
L'infortunato Drew Mitchell ha provocato una mini-rivoluzione tra i backs, al suo posto debutto all'ala del talento dei Queensland Reds Dom Shipperley, Adam Ashley-Cooper è stato spostato al centro al posto di Rob Horne e la posizione di estremo è passata al rientrante Kurtley Beale, è atteso al riscatto dopo la pessima prestazione nel primo incontro di Championship a Sydney.
Cambio nella posizione cruciale di terza linea centro, con il veterano Radike Samo titolare e Scott Higginbotham inizialmente in panchina.
Confermato Quade Cooper all'apertura, sperando metta in scena una delle sue migliori prestazioni.
Stephen Moore che avrebbe potuto raggiunge il record per il tallonatore con più caps per i wallaby, superando le 72 presenze di Jeremy Paul, si è infortunato in allenamento e ha dovuto lasciare il posto a Tatafu Polota Nau. In panchina richiamato Saia Fainga'a.

Per il Sud Africa cambio nella posizione di mediano di mischia, dove il numero nove degli Sharks Ruan Pienaar sostituisce il versatile Francois Hougaard, spostato all'ala al posto di Lwazi Mvovo, che si accomoderà inizialmente in panchina. Decisione che ha scatenato diverse polemiche in Sud Africa.
Cambio anche per la maglia numero 8, dove Duane Vermeulen sostituisce Willem Alberts, spostato a terza linea esterna, fuori dai 15 Jacques Potgieter.
Altro cambio in seconda linea, dove Juandre Kruger prende il posto di Andries Bekker. Invariata la prima linea.

L'Australia è costretta a vincere e convincere se vuole salvare la panchina di Robbie Deans, ma dopo il pareggio raggiunto in extremis in Argentina, i bocks non si possono permettere di mal figurare. Ci si può aspettare un battaglia tra le prime linee con la possibilità di vedere qualche pregievole delle ali.
I wallabies hanno chiesto l'aiuto dell'ex coach dei Sydney Swans (football australiano) per contrastare i lunghi calci dei sudafricani, veri e propri maestri del gioco al piede.

Pronostico: partita brutta, Australia di 7 punti

Le formazioni:

Australia

15 Kurtley Beale
14 Dominic Shipperley
13 Adam Ashley-Cooper
12 Berrick Barnes
11 Digby Ioane
10 Quade Cooper
9 Will Genia (c)
8 Radike Samo
7 Michael Hooper
6 Dave Dennis
5 Nathan Sharpe
4 Sitaleki Timani
3 Ben Alexander
2 Tatafu Polota Nau
1 Benn Robinson

Riserve:  Saia Fainga'a , James Slipper, Scott Higginbotham, Liam Gill, Nick Phipps, Mike Harris, Anthony Fainga'a


Sud Africa

15 Zane Kirchner
14 Bryan Habana
13 Jean de Villiers (c)
12 François Steyn
11 Francois Hougaard
10 Morné Steyn
9 Ruan Pienaar
8 Duane Vermeulen
7 Willem Alberts
6 Marcell Coetzee
5 Juandre Kruger
4 Eben Etzebeth
3 Jannie du Plessis
2 Adriaan Strauss
1 Tendai Mtawarira

Riserve: Tiaan Liebenberg, Patric Cilliers, Flip van der Merwe, Francois Louw, Johan Goosen, Patrick Lambie, Lwazi Mvovo


Scrito da Unknown Il 9/06/2012 02:35:00 PM Nessun commento Continua a leggere

mercoledì 5 settembre 2012

A Whangarei si scontrano due squadre in cerca d'identità, Northland proviene da una storica vittoria esterna contro Waikato, la prima dal 1986, mentre Manawatu da una batosta incassata ad Auckland.
Iniziano forte gli ospiti e dopo aver perso un' occasione al primo minuto per via di un in avanti involontario, ottengono un piazzato da posizione favorevole che Claire sbaglia da posizione favorevole.
Altra occasione per il centro dei turbos al 10' questa volta Claire non sbaglia, 0 - 3 per gli ospiti. Occasione per pareggiare per Northland su un piazzato alla ripresa del gioco ed Ash Moeke non sbaglia da posizione centrale.
Meta di Manawatu alla ripresa del gioco, calci recuperato e erie di fasi che portano il possente pilone Grant Polson in meta davanti ai pali. Facile trasformazione di Claire e i biancoverdi si portano sul 3 - 10.
Un tackle in ritardo e di spalla di capitan Crosswell da la possibilità a Northaland di pareggiare, ma gli azzurri decidono di calciare in touche e perdono poi la palla, rischiando quasi di concedere a Manawatu una mete in contrattacco.
Meta che arriva al 22' grazie ad un'ottima azione personale del centro Jason Emery, che elude un paio di tackle e va a schiacciare indisturbato all'angolo destro. Claire non trasforma, 3 - 15.
Fallo in mischia al 26' contro Manawatu a pochi metri dalla linea di metà campo, Moeke punta i pali tra lo sguardo perplesso del suo capitano, ma ha ragione e centra i pali per la seconda volta.
Ancora un'ottima azione di Emery lancia Claire verso la meta, ma l'ala sfiora la linea prima di andare a schiacciare, rimessa per Northland ai 5 metri.
Ma la meta per Claire arriva al 39', l'ala biancoverde raccoglie un calcetto dell'apertura Tomasi Cama e si invola in solitario con una corsa di 40 metri. Claire trasforma la propria meta per il parziale 6 - 22 di un primo tempo ampiamente dominato dagli ospiti.
All'inizio del secondo tempo il pilone Justin Davies si fa mandare fuori per 10' per via di un tackle al collo e concede un piazzato davanti ai pali, occasione che Claire non si lascia scappare.
Questi sono gli unici punti che Northland concede in inferiorità numerica, ma non appena Davies è riammesso in campo, è la seconda linea Bryce Williams a farsi espellere temporaneamente per un cazzotto ad un avversario.
La nuova superiorità numerica frutta subitom 3 punti ai turbos su piazzato di Claire al 21'. Al 24' un'ottima meta per Manawatu: il tallonatore Rob Foreman raccoglie un calcio nei 10 metri della metà avversaria, si invola verso la meta e quando si vede oramai placcato dall'apertura avversaria, calcia in avanti per l'appena subentrato Tilsley che va a schiacciare. Non si vedono fuori dalla Nuova Zelanda prime linee così dinamiche! 6 - 33.
Premono ora i padroni di casa in cerca della meta si consolazione, che arrova dopo diversi attacchi al 33' grazie al seconda linea Faleafa che schiaccia di potenza. Moeke trasforma, 13 - 33.
Negli ultimi cinque minuti ancora Northland all'attacco e meta a tempo scaduto del capitano, il centro Rene Ranger. Trasformazione di Moeke e risultato finale di 20 - 33.
Vittoria convincente per Manawatu, che domina Northland in ogni fase del gioco, nonostante il rush finale dei padroni di casa.
Scrito da Unknown Il 9/05/2012 10:27:00 PM Nessun commento Continua a leggere

La terza giornata del Top14 si è aperta con la sconfitta dello Stade Français a Grenoble ed ha visto lo scontro al vertice tra Biarritz e Stade Toulousain, vinto dai baschi in maniera più convincente di quanto il punteggio faccia pensare.
Negli altri incontri il Tolone ha vinto a Mont de Marsan, dopo un primo tempo equilibrato gli ospiti si sono improsti grazie a due mete nel finale di van Niekerk al 72'e di Gunther al  77'. Continua l'inizio di fuoco per il neopromosso Mont de Marsan, dopo Biarritz, Toulouse, Toulon dovrà andare a far visita al Grenoble il prossimo sabato e poi ospitare il Clermont. Tempo di coprirsi.
Il Castres ha passeggiato sull'Aviron Bayonnais ma ha mancato nei minuti finali la meta del possibile punto bonus.
Partita ricchissima di mete a Marcel-Michelin tra Clermont e Perpignan, 7 mete per i padroni di casa e 4 per gli ospiti hanno intrattenuto gli spettatori. L'USAP ha perso tre giocatori per infortunio, ma ha mantenuto testa con onore ai padroni di casa, imbattuti sul proprio campo da ben 3 anni.
Il Montepellier si è aggiudicato partita e bonus point contro l'Augen, capace solo di segnare su calcio piazzato.
Infine il Racin Métro ha battuto un'UBB sprecona capace di segnare solo quando ormai era troppo tardi per rimettere la partita in careggiata.

Risultati:
31/08/2012
Grenoble 26 - 12 Stade Français
01/09/2012
Mont-de-Marsan 15 - 29 Rugby Club Toulonnais
Castres Olympique 31 - 10 Aviron Bayonnais
ASM Clermont 53 - 31 USAP
Montpellier Hérault Rugby 32 - 15 SU Agen
Racing Métro 92 18 - 7 Union Bordeaux-Bègles
Biarritz Olympique 22 - 17 Stade Toulousain

Classifica:
Biarritz Olympique 13
Rugby Club Toulonnais 13
ASM Clermont 10
Stade Toulousain 10
Castres Olympique 9
Racing Métro 92 9
Montpellier Hérault Rugby 9
Grenoble 8
Union Bordeaux-Bègles 5
Aviron Bayonnais 5
Stade Français 4
SU Agen 2
USAP 2
Mont-de-Marsan 0
Scrito da Unknown Il 9/05/2012 03:47:00 PM Nessun commento Continua a leggere

martedì 4 settembre 2012

Scontro al vertice della classifica tra Biarritz e Stade Toulousain, baschi campioni in carica della European Challenge Cup, Toulouse campione di Francia.
Ottime condizioni del terreno di gioco, giornata soleggiata e non troppo calda, perfetta per giocare a rugby.
Al terzo minuto in vantaggio gli ospiti su piazzato di Lionel Beauxis, apertura dallo sguardo dell'appena capitato per caso.
Padroni di casa pareggiano al 5' grazie a un potente piazzato da metà campo del giovane Jean-Pasqual, classe 1991.
Ancora puniti gli ospiti al 9' per aver fatto collassare ma maul, e vantaggio per il Biarritz dal piede di Barraque, che centra facilmente i pali da 25 metri.
Fallo in mischia del Biarritz al 15, ma il calcio di Beauxis è terribile ed esce alla sinistra dei pali. Ottima occasione per lo Stade poco dopo, Clerc fugge sulla sinistra e ottiene una touche ai 5 metri, la batte veloce per l'australiano Burges che va a schiacciare in meta, ma l'arbitro fa ripetere la rimessa perché battuta troppo avanti, sulla ripetizione, Biarritz si salva sulla linea.
Sbaglia ancora Beauxis al 21' da posizione defilata sulla sinistra. Al 24' ancora un'occasione per l'apertura dello Stade, oggi in maglia bianca, ma il suo calcio è ancora inguardabile ed esce questa volta alla destra dei pali. Se McAllister fosse in panchina, non ci si sorprenderebbe di un imminente cambio, ma l'apertura neozelandese non è partito per Biarritz.
Al 28' ottima combinazione tra il gallese Aled Brew e Damien Traille buca la difesa dello Stade e il Biarritz va a segnare le prima meta dell'incontro, conversione di Barraque e padroni in casa avanti di 10 punti.
Ancora fallo in mischia del Biarritz al 32' e Beauxis questa volta non sbaglia, gli fa eco Barraque al 35', ancora su piazzato: 16 - 6, che è anche il risultato parziale del primo tempo.
Il dominio territoriale di Toulouse non frutta punti, soprattutto per colpa dell'imprecisione di Beauxis dalla piazzola, Padroni dicasa meritatamente in avanti.
Primo errore dell'apertura del Biarritz a 2' della ripresa da posizione favorevole, pali stregati da questo lato del campo?
Ennesimo fallo in mischia del Biarritz e giallo per il pilone sudafricano Blaauw, che ha forse scambiato qualche carineria in afrikaans con il dirimpettai Steenkamp e Botha. Superiorità numerica cruciale per i campioni in carica che inizia con un preciso piazzato di Beauxis dalla stessa posizione dove aveva segnato il primo piazzato Barraque.
Difesa ottima dei baschi e Toulouse non riesce a passare nonostante l'uomo in più.
Beauxis sbaglia il suo quarto calcio al 13' ancora da posizione favorevole, vi si aggiunge un drop sbaglia to al 10', bottino delle occasioni perdute si fa sempre più pesante per l'apertura francese.
Al 16' Beauxis finalmente a segno per Toulouse, al quale però risponde subito Barraque, 19 - 12.
Al 27' sono ancora i padroni di casa su piazzato a passare, ancora Barraque preciso al piede.
Meta allo scadere per l'ala Vincent Clerc, Beauxis sbaglia ancora e così compromette la possibile rimonta dei campioni in carica.
Il Biarritz resiste gli ultimi 2 minuti di gioco per rimanere meritatamente a punteggio pieno in classifica.
Il Biarritz ha dimostrato una solida difesa che non ha lasciato spazio ai backs del Toulouse, spesso costretti ad improvvisare e, conseguentemente, a sbagliare. Facile dire che con un calciatore più preciso del spaesato Beauxis, Toulouse avrebbe potuto portare a casa la vittoria, ma, visto il gioco espresso, il risultato è più che giusto.
Scrito da Unknown Il 9/04/2012 11:02:00 PM Nessun commento Continua a leggere

La prima giornata di Celtic League / Pro12 ha visto a sorpresa la meritata vittoria di Treviso contro i campioni in carica degli Ospreys.
L'altra compagine italiana, le neonate Zebre, ha invece esordito male con una brutta sconfitta di 31 punti a Newport contro i Dragons, ai quali hanno concesso già nel primo tempo quattro mete e con esse il punto bonus, obiettivo sulla carta di tutti gli avversari delle Zebre quest'anno.
Se si vuole vedere il lato positivo di questa prima uscita delle Zebre, bisogna cercarla nel secondo tempo dove, forse complici i Dragons accontentatesi del risultato, hanno concesso poco agli avversari.
Il neo allenatore dell'Ulster il neozelandese Mark Anscombe ha potuto celebrare con una vittoria la sua prima uscita in Pro12. Partita decisamente al di sotto delle aspettative, caratterizzata dalla buona trova del terza linea centro dell'Ulster Nick Williams, anch'egli neozelandese. Per i padroni di casa in meta Michael Allen e Craig Gilroy, per gli ospiti Tommy Seymour.
A Galway si sono imposti i gallesi dei Blues dopo aver segnato 13 punti nel primo tempo. I nove punti dei padroni di casa sono giunti nella ripresa dal piede di Miah Nikora, nato in Nuova Zelanda ma ora eleggibile per la nazionale Irlandese dopo aver trascorso 3 anni a Galway.
Spettacolo a Llabelli dove gli Scarlets si aggiudicano la partita grazie a due mete ogniuno per George North e Andy Fenby e ad altre tre marcature per un totale di ben 7 mete. Ai padroni di casa hanno risposto gli ospiti con due realizzazioni e due piazzati.
Nell'ultimo incontro della giornata Munster è uscito vincitore dal Murrayfield nonostante tre mete per i padroni di casa dell'ala Tim Visser. Ancora una volta il marcatore di mete più prolifico delle ultime tre stagioni ha dimostrato il proprio indiscusso valore.
La tripletta del giocatore scozzese, olandese di nascita, non è bastata però a contrastare l'esperienza e la potenza degli avanti ospiti. Munster si è imposta grazie a una meta di Luke O'Dea e una meta e tre piazzati di Ian Keatley.

31 Agosto
19:00 Dragons - Zebre 37 - 6 (Newport, Rodney Parade)
19:05 Ulster - Warriors 18 - 10 (Belfast, Ravenhill Stadium)
20:05 Treviso - Ospreys 12 - 6 (Treviso, Stadio di Monigo)
1 Settembre
17:00 Connacht - Blues 9 - 13 (Galway, Sportsground)
18:30 Scarlets - Leinster 45 - 20 (Llanelli, Parc y Scarlets)
20:00 Edinburgh - Munster 18 - 23 (Edimburgo, Murrayfield)

Classifica:
V N P Pti
Newport Gwent Dragons 1 0 0 5
Scarlets 1 0 0 5
Ulster Rugby 1 0 0 4
Benetton Treviso 1 0 0 4
Munster Rugby 1 0 0 4
Cardiff Blues 1 0 0 4
Connacht Rugby 0 0 1 1
Edinburgh Rugby 0 0 1 1
Ospreys 0 0 1 1
Glasgow Warriors 0 0 1 0
Leinster Rugby 0 0 1 0
Zebre 0 0 1 0
Scrito da Unknown Il 9/04/2012 01:08:00 PM Nessun commento Continua a leggere

La prima giornata di Premiership a due facce, metà degli incontri sono stati appassionanti e in dubbio fino all'ultimo, l'altra metà si è conclusa con facili vittorie.
Partenza con il botto a Twickenham dove il primo dei due incontri giocati ha visto i campioni in carica degli Harlequins prevalere non senza fatica contro i London Wasps. Ben cinque mete per parte hanno fruttato ad entrambe le squadre un punto bonus d'attacco, anche bonus difensivo per i Wasps, visto il margine.
I London Wasps si sono trovati a condurre addirittura per 40 - 13, ma i campioni in carica hanno dimostrato di avere la classe necessaria per rimanere al vertice ed hanno rimontato segnando 29 punti, di cui 26 in soli 10 minuti. Protagonista per i Wasp la giovane ala Christian Wade, autore di ben tre mete, che dopo le ottime prove in rugby a 7, in nazionale U20 ed il debutto in nazionale contro i Barbarians il 31 Maggio scorso, merita il suo primo cap.
Il secondo incontro a Twickenham non è stato all'insegna del primo ed ha visto i Saracens passeggiare contro i London Irish grazie a quattro mete, due delle quali segnate dal nuovo arrivato Chris Ashton.
Incontro combattuto a Glouchester dove gli ospiti si sono imposti grazie ai fratelli George e Ken Pisi, due volte in meta il centro George. Per i padroni di casa buona prova della mischia che ha messo spesso in difficoltà gli ospiti.
Vittoria sul filo di lana per Bath contro Worcester. Gli ospiti si sono imposti per un solo punto grazie ad un piazzato di Barkley allo scadere. Gara dominata dai calci piazzati dei mediani d'apertura che ha visto un solo giocatore andare in meta, la seconda linea dei padroni di casa James Percival. Alla fine della gara sei piazzati per Andy Goode per Worcester e ben otto per l'eroe di giornata Olly Barkley per Bath.
Buon esordio dei London Welsh nonostante la prevedibile sconfitta contro l'armaata Leicester. Dopo i primi 17 punti messi a segno dagli ospiti, i Welsh sono stati in grado di reagire e di chiudere il primo tempo in svantaggio di soli 7 punti. Nella ripresa Leicester ha agevolmente controllato la gara e portato a casa la vittoria. Castro in campo nella ripresa.
Poca storia nella facile vittoria degli Exeter Chiefs contro i Sale Sharks: andati in meta per ben sei volte, i padroni di casa hanno schiacciato gli ospiti soprattuto nel secondo tempo.

Risultati:
London Double Header 1 Settembre 2012
14.00     London Wasps  -  Harlequins      40 - 42   (Twickenham)
16.30     Saracens - London Irish  40 - 3   (Twickenham)
Gli altri incontri:
15.00     Exeter Chiefs  -  Sale Sharks   43 - 6   (Sandy Park)
15.00     Gloucester Rugby  -  Northampton Saints   19 - 24    (Kingsholm)
15.00     Worcester Warriors  -  Bath Rugby   23 - 24 (Sixways)
2 Settembre 2012
14.00     London Welsh  -  Leicester Tigers 13 - 38 (Kassam Stadium)

Classifica:
Exeter Chiefs   5
Saracens 5
Leicester Tigers 5
Harlequins 5
Northampton Saints 4
Bath Rugby 4
London Wasps 2
Worcester Warriors 1
Gloucester Rugby 1
London Welsh 0
Sale Sharks 0
London Irish 0

Nota a margine:
Complimenti al mediano d'apertura dei Saracens Charlie Hodgson che ha supertao la soglia dei 2000 punti in Premiership Rugby grazie a tre piazzati e quattro trasformazioni nella gara di Sabato.
Scrito da Unknown Il 9/04/2012 11:54:00 AM Nessun commento Continua a leggere

In un turno che sulla carta sembrava farevole alla squadra di Johanesburg, sconfitta a sorpresa dei Golden Lions in casa ad opera delle Griquas, fino ad ora a zero punti.
Le Griquas fin a quato turno avevano ben giocato solo nei primi tempi delle partite, lasciandosi sembre battere nella ripresa, questa volta sono riuscite portare a casa la vittoria con un'ottima prestazione anche nel secondo tempo e grazie ad una meta segnata dal centro  Jean Stemmet dopo un'azione lunga ben 13 fasi iniziata sulla propria linea di meta. In totale le Griquas hanno messo a segno 5 mete e si sono aggiudicate un bonus point. Anche per i lions bonus point grazie a quattro mete, due delle quali segnate in rapida successione dalla promettente ala Anthony Volmink.
Vittoria sul fino si lana per gli sharks a Durban grazie ad una meta allo scadere di Meyer Bosman che ha coronato la rimonta dei padroni di casa, andati a segno per tre volte negli ultimo quarto di gara.
La Western Province ha demolito i Blue Bulls 42-6 a Città del Capo, grazie ad un secondo tempo ottimo. Match iniziato in sordina con i primi 18 minuti segnati da un solo piazzato dell'apertura della Western Province Demetri Catrakilis, prima che l'appena subentrato Nick Groom e il capitano terza linea Deon Fourie mettessero a segno due mete per i padroni di casa. Bulls sul tabellone grazie a due piazzati di Fouche.
Il secondo tempo ha visto i padroni di casa dominare ed andare in meta altre tre volte per una vittoria con bonus mai messa in discussione.


31 Agosto  Golden Lions 32 – 42 Griquas Ellis Park Stadium, Johannesburg
Arbitro: Craig Joubert
Lions
Mete: Ross Cronjé  5'
Jaco Kriel  33'
Anthony Volmink  68', 70'
Con: Elton Jantjies 34' (1/2)
Andries Coetzee 69' (1/1)
Butch James 71' (1/1)
Pen: Elton Jantjies 10', 27' (2/2)
Griquas
Mete: Rocco Jansen  15'
Jannie Boshoff  22'
Ryno Barnes  35'
Willie le Roux  44'
Jean Stemmet  77'
Con: Francois Brummer 16', 23', 45', 78' (4/5)
Pen: Francois Brummer 5', 12', 32' (3/3)

1  Settembre   Natal Sharks 34 – 32 Free State Cheetahs Kings Park Stadium, Durban
Arbitro: Rasta Rasivhenge
Sharks
Mete: Riaan Viljoen  48'
Odwa Ndungane  61'  67'
Meyer Bosman  76'
Con: Meyer Bosman 5', 62', 68', 77' (4/4)
Pen: Meyer Bosman 5', 36' (2/2)
Cheetahs
Mete: Sarel Pretorius  36'
Raymond Rhule  38'
Nico Scheepers  56'
Con: Nico Scheepers 14' (1/2)
Pen: Nico Scheepers 14', 24', 54' (3/4)
Drop: Sias Ebersohn 27', 65' (2/2)

1 Settembre  Western Province 42 – 6 Blue Bulls Newlands Stadium, Città del Capo
Arbitro: Lourens van der Merwe
WP:
Mete: Nic Groom  19'
Deon Fourie  38'
Marcel Brache  46'
Damian de Allende  58'
JP du Plessis  66'
Con: Demetri Catrakilis 20', 39', 47', 59' (4/5)
Pen: Demetri Catrakilis 11', 50', 63' (3/4)
Bulls
Pen: Louis Fouché 30', 32' (2/3)

Classifica:
Team  V N P Pti
1.Sharks 3 0 1 14
2.W.Province 2 0 2 11
3.Cheetahs 2 0 2 10
4.Lions 2 0 2 10
5.Blue Bulls 2 0 2 8
6.Griquas 1 0 3 6
Scrito da Unknown Il 9/04/2012 10:48:00 AM Nessun commento Continua a leggere

domenica 2 settembre 2012

Pomeriggio di sole all'Eden Park di Auckland, ma vento forte che spazza il campo. In tribuna il "figliol prodigo" Sir John Kirwan che ritornerà ad allenare i Blues in Super Rugby il prossimo anno dopo le esperienze alla guida delle nazionali Italiana e Giapponese.
Partono abbastanza contratte le squadre nei primi otto minuti due calci piazzati, un per parte inaugurano il tabellone. Gareth Anscombe per Auckland, Craig Claire per Manawatu realizzano i piazzati.
Al nono minuto arriva la prima meta per i padroni di casa, con un'azione iniziata sulla destra da Lam e conclusa nell'angolino sinistro da George Moala. Anscombe realizza la trasformazione, 10 - 3.
Auckland preme, ma sono gli ospiti a passare ancora su piazzato Claire accorcia al 14'.
Ancora Lam protagonista per Auckland e l'estremo Charles Piutau va a realizzare la seconda meta per i bianco blu. Anscombe trasforma al 19'.
Manawatu gioca contro vento e deve ricorrere a correre la palla invece che a calciarla, al 23' è il terza linea fuori Callum Gibbins che buca la difesa di Auckland e realizza la prima meta per gli ospiti. Trasforma ancora Claire per il 17 - 13.
La difesa di Manawatu inizia a cedere agli attacchi dei backs di Auckland, prima il centro Hadleigh Parks al 28' e poi il debuttante Nepia Fox-Matumua a tempo scaduto portano ancora i padroni di casa in meta. Bonus point raggiunto. Anscombe trasforma in entrambe le occasioni, risultato finale del primo tempo 31 - 13.
Il secondo tempo dovrebbe vedere Manawatu approfittare del favor di vento contro gli avversari, infatti al terzo Claire segna un piazzato da posizione favorevole. Ma questi sono anche gli ultimi punti dei biancoverdi. Da qui in poi infatti sono solo i padroni di casa a giocare. Anscombe segna al nono un'ottima meta in solitario, che fa da corona ad una prestazione da migliore in campo. A rubare all'apertura il titolo di migliore in campo è l'estremo Charles Piutau che aggiunge altre due mete a quella segnata nel primo tempo sfruttando in entrambe le occasioni un buco nella difesa ospite .
Ad aggiungere al danno la beffa il vento cambia direzione e tarpa completamente le ali agli ospiti, che sono nuovamente costretti a correre il pallone. Al 31' ultima meta per Auckland con l'ala George Moala. Trasforma Hickey, subentrato ad Anscombe. La gara si conclude sui generosi attacchi degli ospiti che non fruttano altri punti. La sirena finale mette fine alla sofferenza dei biancoverdi e segna il meritato successo di Auckalnd in una gara decisamente a senso unico.
Scrito da Unknown Il 9/02/2012 09:19:00 PM Nessun commento Continua a leggere
Terreno pesante e vento forte allo Stadio di Monigo per la prima uscita dei Leoni in Pro12 2012/'13 contro i campioni in carica gli Ospreys di Swansea.
Primi cinque minuti di dominio territoriale della squadra di casa che gioca a favor di vento, gli attacchi bianco verdi risultano in una punizione da 24 metri che l'estremo Chris Burton realizza con un calcio brutto ma efficace.
Gli Ospreys provano a reagire, ma un fallo tattico di Ian Evans costa un giallo per la seconda linea gallese al minuto nove.
I leoni attaccano con l'uomo in più e mandano dopo un minuto Burton di nuovo alla piazzola, questa volta il calcio è bello ed altrettanto vincente. Burton si ripete al 13' per un'altra punizione concessa per fuori gioco dai gallesi. Buon inizio di Treviso, solida e tatticamente ben disposta.
Dan Biggar segna i primi punti per gli ospiti su piazzato al 18' e si conclude il periodo di superiorità numerica di Treviso.
I leoni dimostrano la loro potenza in mischia ed in ruck, ma McLean e Burton si fanno portare i calci dal vento e concedono spazio agli ospiti invece di guadagnare terreno.
Burton al 24' da 35 metri sbaglia un piazzato ottenuto ancora grazie alla pressione degli avanti bianco verdi.
All mezz'ora quella che potrebbe essere la svolta della partita, orribile placcaggio alto al collo di Ian Evans, John Lacey gli sventola davanti al naso il secondo giallo e con esso il rosso. Burton trasforma la seguente punizione, 12 - 3.
Nonostante l'inferiorità numerica gli ospiti si fanno sotto costringono Treviso in difesa, un fuori gioco del mediano di mischia Gori potrebbe fruttare 3 punti agli Ospreys, ma il suo piazzato da posizione favorevole esce di poco e il primo tempo si conclude sul 12 a 3.
Buona prima frazione dei leoni soprattutto grazie ai propri avanti, gli Ospreys dovranno faticare a riprendere il controllo della gara con un uomo in meno, ma giocheranno il secondo tempo a favor di vento.
Gli Ospreys iniziano la ripresa arrembanti, ma ancora una volta Dan Biggar sbaglia il piazzato concesso per una dubbia infrazione in ruck. L'arbitro richiama il capitano biancoverde Van Zyl alla disciplina. A farne le spese è il pilone Fernandez Rouyet al 5'. Parità numerica ristabilita, almeno per dieci minuti. Questa volta Biggar non sbaglia il piazzato e riduce lo svantaggio per i campioni in carica. 12 - 6.
Ottima difesa di Treviso che nega per due volte la possibilità di andare in meta agli Ospreys e i leoni riconquistano la superiorità numerica senza concedere punti. Ma non dura molto, infatti al 20' nuovo giallo contro Treviso, questa volta un tackle alto costa dieci minuti all'appena subentrata seconda linea neozelandese Dean Budd.
Un ingenuo fuori gioco di Favaro manda Biggar ancora alla piazzola al 23', ma l'apertura gallese sbaglia per la terza volta da posizione non impossibile.
Cambio tattico al 25' per Treviso, dentro Semenzato per McLean e Gori all'ala. Continua la pressione dei campioni in carica del Pro12, ma la difesa di Treviso resiste ancora solidamente agli attacchi gallesi fino alla fine dei dieci minuti di penalità di Budd.
Touche allo scadere per gli Ospreys a 5 metri dalla linea di meta dei leoni,è l'ultima chance per gli ospiti, ma la solida difesa resiste ancora e Treviso porta a casa una meritata vittoria 12 - 6 contro i campioni in carica.
Partita certamente influenzata dalle condizioni meteorologiche e dalla mancanza di disciplina di Ian Evans che è costata la probabile vittoria agli Ospreys, Treviso molto solida in difesa, gli avanti hanno conquistato diversi palloni e dato poche chances agli ospiti di ripartire. Soprattutto Treviso ha saputo mantenere la disciplina im difesa nei momenti cruciali e i leoni hanno negato per tre volte la meta a pochi centimetri dalla propria linea.
Un inizio incoraggiante per gli uomini di Franco Smith, arrivasse anche un po' di fantasia in attacco, con questo pacchetto avanzato Treviso sarebbe davvero una contendente ai play off.
Scrito da Unknown Il 9/02/2012 04:48:00 PM Nessun commento Continua a leggere

sabato 1 settembre 2012

Glen Jackson arbitra l'incontro che vale anche per il Ranfurly Shield, trofeo detenuto dai padroni di casa del Taranaki.
Inizio col botto di Taranaki, dopo soli 30 secondi già in meta, ottima azione di Barrett e meta del terza linea centro Thomson. Beauden Barrett trasforma per il 7 - 0 per i gialloneri. La reazione dei makò non si fa attendere, palla all'ala Lowe che si invola, con una finta salta l'estremo di Taranaki e va a schiacciare in mezzo ai pali, facile trasformazione del capitano Andrew Goodman, parità al 5'.
Sul calcio di ripresa Tasman commette un fallo e manda Barrett in piazzola, l'apertura già nazionale all black non sbaglia, 10 - 7 e non sono ancora passati 7 minuti!
Ma questa partita non lascia respiro: questa volta è Baker, l'estremo di Taranaki, ad involarsi sugli sviluppi del calcio di ripresa, 70 metri di corsa e meta che Barrett trasforma, 17 - 7 al 9'.
Tasman si rifà sotto e conquista una punizione che Godman trasforma e riduce il distacco a sette punti.
I makos continuano a premere, ma il loro mediano di mischia Su'a si fa beccare in fuori gioco su una mischia ai 40 metri, punizione che questa volta Barrett non trasforma. Taranaki preme ancora e sugli sviluppi di una mischia ai 5 metri provocata da una palla portata nella propria area di meta da Tasman, è il centro Naholo ad andare in meta, ancora Barrett alla trasformazione, 24 - 10 al 20. Ma quest'incontro è un susseguirsi continuo di azioni d'attacco, questa volta è il pilone Campbell Johnstone ad andare in meta per Tasman, Goodman non sbaglia la trasformazione, 24 - 17 al 22!
Taranaki si riporta in attacco e dopo nove fasi una doppia combinazione tra Hayward e Barrett libera Baker per la sua seconda meta. Barrett non trasforma, 29 - 17 al 25' ed è già bonus point per Taranaki.
Hoeata commette un fallo per placcaggio pericoloso e Goodman centra un calcio da oltre metà campo per il 29 - 20 e siamo solo alla mezz'ora. Prosegue il gioco spettacolare e i makos corrono tutto il campo per portare in pilone Tom Perry in meta! Non è facile vedere un pilone correre tutta la lunghezza del campo. Trasforma Goodman al 32'.
Altri sei punti per Taranaki dal piede di Barrett e per Tasman da quello di Goodman, 32 - 30 il risultato della prima frazione di gioco.
Le squadre vanno agli spogliatoi tra i meritatissimi applausi, 62 punti in un primo tempo spettacolare.
Unico rimpianto del primo tempo è il non aver registrato questa magnifica dimostrazione di gioco offensivo.
Inizia il secondo tempo come si è concluso il primo, squadre all'attacco e Tasman in meta con il tallonatore MacDonald che raccoglie l'ultimo passaggio dell'ala Betham. Goodman non trasforma, ma i rossoblù di Tasman sono comunque per la prima volta in vantaggio e si aggiudicano anche loro il bonus al secondo minuto della ripresa.
Il vantaggio di Tasman dura pochi secondi, Barrett trasforma un piazzato per il 35 - 35.
Ancora Barrett trasforma al quinto e al decimo due piazzati concessi perefori gioco pressappoco dalla stessa posizione e Taranaki è di nuovo davanti 41 - 35.
La difesa di Taranaki sembra aver tratto vantaggio dall'ingresso del tallonatore all black, il veterano Andrew Hore.
Un'altro fallo di Tasman manda Barrett ancora a calciare una punizione, ma soprattutto costa un giallo al subentrato terza linea centro Fredericks al minuto 17.
Ma con un uomo in meno e quando sembrava Taranaki stesse prendendo il sopravvento, il centro Andrew Goodman si invola e passa all'estremo Malneek che va a schiacciare per i makos. Goodman non trasforma e al 20' il punteggio è 44 - 40.
Tasman continua ad attaccare nonostante l'inferiorità numerica e viene fermata solo dalla linea bianca, Malneek sfiora la linea di touch a pochi centimetri dalla linea di meta. Taranaki schiacciata nella propria metà campo da un'arrembante Tasman che rifiuta di calciare una facile punizione per giocare alla mano, ora Taranaki sembra alle corde, ma resiste solidamente in difesa.
Dopo tutti questi attacchi infruttuosi è ora Tasman a sentire la stanchezza e ad un minuto dalla fine concede una meta Barrett, a 29 punti per lui stasera, in una prestazione da migliore in campo. La trasformazione non va a segno e il risultato è anche quello finale, 49 - 40 e il Ranfurly Shield rimane meritatamente al Taranaki, ma onore a Tasman per l'ottima prestazione.
Scrito da Unknown Il 9/01/2012 07:15:00 PM Nessun commento Continua a leggere
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