domenica 30 settembre 2012

Meritatissima vittoria di un Sud Africa molto solido e determinato contro una spenta Australia segnata dagli infortuni.
Primo tempo dominato in lungo e in largo dagli springboks, molto più di quanto il risultato di 14-3 dica, secondo tempo più equilibrato, dove gli springboks sono stati abili ed intelligenti ad approfittare della superiorità numerica per andare due volte in meta.

Giornata di sole a Pretoria, condizioni perfette per giocare a rugby, 20 gradi, sole ed una leggera brezza. Il Sud Africa ha finora vinto tutti e cinque gli incontri disputati al Loftus Veresfeld e contro un'Australia segnata da una lista di infortunati impressionante, le aspettative dei tifosi di casa sono per una continuazione della tradizione.

Per gli springboks un cambio all'ultimo minuto con François Steyn che non si riprende dall'infortunio alla caviglia e deve lasciare il posto a Jaco Taute al debutto.
Australiani subito sotto pressione con Berrick Barnes impreciso al calcio di rinvio e dalla piazzola, un errore per lui da circa 35 metri. Peggio di lui fa Johan Goosen, molto commosso durante l'inno nazionale, che sbaglia due volte. Sudafricani in meta due volte, prima con Zane Kirchner al 20', dopo una palla rubata in touche, bravo a concludere di potenza e poi con il solito Bryan Habana alla 44-esima meta in un test match, bravissimo come sempre a sfruttare un buco della difesa dei wallabies.
Ma oltre alle due mete convalidate, e trasformate da Ruan Pienaar, subentrato a Goosen come calciatore, ci sono altre due probabili mete, che l'arbitro addetto al replay, per inciso sudafricano, non concede, lasciando a dire il vero un po' perplessi: la prima viene negata a Goosen per un doppio movimento, la seconda a Kirchner per un millimetrico sfiorare della linea bianca. Su quest'ultima azione salvataggio in estremis di Adam Ashley-Cooper che ci mette il collo ed ha la peggio, costretto ad uscire in barella, tra gli applausi di un pubblico molto sportivo. Il suo infortunio fa il paio con quello dell'altro back verde oro Berrick Barnes.
A rendere meno pesante il passivo degli australiani un calcio di Kurtley Beale al 35' ed altri due errori dal piede di Pienaar, per un totale di quattro piazzati sbagliati dagli springboks.

Secondo tempo che si apre come il primo, con la difesa springboks che domina un'attacco spento dei wallabies, la cui difesa ricorre spesso alla zona grigia del regolamento per fermare le azioni dei padroni di casa, finché al 12' l'ottimo Alain Roland non decide di mandare James Slipper a riflettere per dieci minuti sulle proprie azioni. Approfittano subito della superiorità numerica i sudafricani con una meta di potenza di Andries Bekker dopo una rimessa ai 5 metri dalla linea di meta australiana. Radike Samo nel frattempo si aggiunge all'impressionante lista di infortuni per i wallabies.
Seconda meta in superiorità numerica e seconda personale per Habana che sfrutta intelligentemente una rimessa battuta veloce provocata da un'incomprensione tra Beale e Ioani.
Meta di consolazione per l'Australia al 26' con Michael Harris che va a concludere dopo una serie di fasi degli avanti verde oro.
Australia che gioca gli ultimi 8 minuti in 14 per raggiunto numero di sostituzioni quando anche Polota-Nau è costretto ad uscire dal campo e match che si chiude con la terza meta di Bryan Habana, uomo partita per i dominanti springboks contro wallabies spenti e perseguitati dagli infortuni.
Critiche di Quade Cooper a parte l'Australia faticherà a mettere 15 uomini in campo la prossima settimana contro i pumas in odore d'impresa, mentre gli springboks cercheranno di usare l'entusiasmo e la convinzione risultanti da questa ottima vittoria per mettere in difficoltà gli all blacks.
Scrito da Diego Ghirardi Il 9/30/2012 05:58:00 PM Nessun commento

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