lunedì 10 settembre 2012

Mancano diversi mesi al tour dell'Auatralia dei Lions e l'allenatore neozelandese alla guida della nazionale del Galles sembra stia mettendo le mani avanti,
Forse la serie di sconfitte consecutive incassate dai wallabies lo rende nervoso.
Giovedì il Mail riportava una sua dichiarazione dove Gatland si lamentava dell'influenza della federazione Australiana (ARU) nei confronti dell'International Rugby Board (IRB) e del fatto che ai tifosi dei lions in passato vennero riservati dei posti lo tanti dal campo.
Nel primo caso Gatland cita il cambio d'atteggiamento dell'arbitro neozelandese Bryce Lawrence tra la sconfitta dell'Australia contro l'Irlanda nel girone ed il quarto di finale vinto dai wallabies contro il Sud Africa. Se è vero che Lawrence non fu impeccabile nella sua direzione nel quarto di finale, dubito che il potere dell'ARU sia così grande da far cambiare atteggiamento ad un arbitro di tale esperienza.
Sull'allocazione dei posti a sedere, di solito una preferenza per i tifosi di casa mi pare d'uopo.
Ieri Gatland è ancora tornato sul tour dell'Australia rilasciando una dichiarazione al Telegraph dove esprimeva dubbi sulla possibilità di avere a disposizione in tempo il pilone gallese Gethin Jenkins, temendo che il suo club, il Toulone, non lo rilanciasse in tempo, come Jenkins fosse l'unico pilone in circolazione e Gatland avesse la sfera magica nel vedere le future intenzioni dei dirigenti del Toulone e quali impegni possano avere i francesi.
Per finire, oggi Gatland ha fatto sapere che potrebbe richiamare l'uomo del destino della finale della coppa del mondo 2003, Jonny Wilkinson per il tour.
Ora, la classe di Jonny non si discute e un tour dei lions non necessita di costruire basi per il futuro, come gli altri incontri internazionali, ma con il talento giovane all'apertura e dalla piazzola a disposizione, James Hook e Jonathan Sexton, per citare i primi due nomi, non vedo proprio a cosa serva mettere in mezzo il nome del trentatreenne Wilkinson, tra l'altro oramai ritiratosi dagli incontri internazionali, se non per agitarne lo spettro di fronte agli Australiani.
Forse con la preparazione dei test autunnali e del sei nazioni Gatland avrà qualcos'altro a cui pensare, se no da qui a giugno 2013, passeremo il tempo a commentare le sue dichiarazioni!

Scrito da Diego Ghirardi Il 9/10/2012 03:18:00 AM Nessun commento

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