venerdì 30 novembre 2012

La partita di sabato tra Galles ed Australia metterà di fronte due squadre in cerca di identità e di rivincita.

Il Galles, dopo aver compiuto un grande slam nel sei nazioni ha subito una graduale involuzione, durante il tour downunder ha perso tutti e tre gli incontri, nelle gare precedenti dei test autunnali ha perso inaspettatamente contro Argentina e Samoa e si è arreso per 60 minuti agli all blacks, prima di un buon ritorno nel finale.
Le sconfitte hanno fatto scivolare i dragoni ai bordi dalla top 8 della classifica IRB, se dovessero perdere anche questa partita ne finirebbero fuori e sarebbero così inseriti in terza fascia per il sorteggio della prossima coppa del mondo.
Se il Galles piange, i wallabies non ridono neppure. La squadra di Deans ha perso molte pedine fondamentali lungo la via, nonostante aver battuto il Galles in Giugno, l'Australia ha deluso durante la stagione inaugurale del Rugby Championship, dove, seppur giungendo seconda, non ha espresso sufficientemente gioco.

La gara di domani mette di fronte anche due allenatori al crocevia, se è certo che Gatland non sederà più sulla panchina gallese dalla prossima stagione, dove si dedicherà a tempo pieno ai British and Irish Lions, Deans è costantemente sotto tiro della critica australiana.
Gatland è venuto in soccorso del connazionale durante un lancio promozionale del tour dei Lions, dove ha difeso l'operato e i successi di Deans ed ha addotto le critiche dell'ambiente australiano al fatto che Deans non abbia saputo far vincere i wallabies contro gli all blacks ed ha aggiunto che le critiche sono più severe in quanto Deans è neozelandese.
Tralasciando il complesso da fratello minore e la solita rivalità tra le due nazioni sempre addotta come scusa dai kiwi, bisogna ammettere che Deans ha fatto il possibile date le assenze e gli attriti, ma le critiche al suo operato si concentrano, giustamente, sulla mancanza di identità della squadra e soprattutto sulla scarsa propensione al gioco d'attacco.


Il Galles rivede quasi tutto il pacchetto avanzato, il tallonatore Gethin Jenkins sostituisce Paul James, che è stato richiamato dal suo club, visto che questo test non obbliga le squadre a rilasciare i propri internazionali, altri due cambi per infortuni: il pilone Scott Andrews sostituisce Aaron Jarvis e la seconda linea Ian Evans Bradley Davies toccato durissimo da Andrew Hore ad inizio partita sabato scorso. In terza linea Aaron Shingler, che ha ben figurato contro la Nuova Zelanda, prende il posto di Ryan Jones.

Per l'Australia c'è la buona notizia del rientro dall'infortunio della terza linea fuori David Pocock, uno dei migliori al mondo nella posizione dove Richie McCaw regna. Rispetto alla gara vinta di un soffio contro gli azzurri, gli altri due cambi sono il rientro della seconda linea Kane Douglas al posto dello squalificato Sitaleki Timani e del tallonatore Tatafu Polota-Nau per l'esperto Stephen Moore.
Nathan Sharpe capitanerà ancora i wallabies in quella che sarà la sua 116esima ed ultima partita.

Il pronostico è molto difficile, se il Galles sarà dal primo minuto quello in grado di reagire dal 33-0 che abbiamo visto nel secondo tempo della gara contro gli all blacks, allora si aggiudicherà la vittoria, altrimenti sarà dura per gli uomini di Gatland passare oltre la concretezza dei wallabies.
Australia di 3 punti.

Le formazioni:

Galles

15 Leigh Halfpenny
14 Alex Cuthbert
13 Jonathan Davies
12 Jamie Roberts
11 Liam Williams
10 Rhys Priestland
9 Mike Phillips
8 Toby Faletau
7 Sam Warburton (c)
6 Aaron Shingler
5 Luke Charteris
4 Ian Evans
3 Scott Andrews
2 Matthew Rees
1 Gethin Jenkins

Riserve: 16 Ken Owens, 17 Ryan Bevington, 18 Samson Lee, 19 Ryan Jones, 20 Justin Tipuric, 21 Tavis Knoyle, 22 Dan Biggar, 23 Scott Williams

Australia

15 Berrick Barnes
14 Nick Cummins
13 Adam Ashley-Cooper
12 Ben Tapuai
11 Drew Mitchell
10 Kurtley Beale
9 Nick Phipps
8 Wycliff Palu
7 David Pocock
6 Scott Higginbotham
5 Nathan Sharpe (c)
4 Kane Douglas
3 Ben Alexander
2 Tatafu Polota Nau
1 Benn Robinson

Riserve: 16 Stephen Moore, 17 James Slipper, 18 Sekope Kepu, 19 Dave Dennis, 20 Michael Hooper, 21 Brendan McKibbin, 22 Mike Harris, 23 Digby Ioane
Scrito da Diego Ghirardi Il 11/30/2012 12:28:00 PM Nessun commento

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