lunedì 26 novembre 2012


Quasi un anno fa questa sarebbe potuta essere la finale della coppa del mondo se al 18' del primo tempo della semifinale contro la Francia Sam Warburton no avesse commesso un placcaggio quanto pericoloso tanto stupido, lasciando i suoi in quattordici per tutta la gara e togliendo loro la possibilità di andare a giocarsi la finale contro gli all blacks.
A campi invertiti e con lo stesso arbitro, i gallesi hanno avuto la possibilità di rifarsi, ma hanno preso una lezione di rugby che ricorderanno a lungo.
Prima dell'inizio della gara la regia inquadra il kiwi Gatland immobile ed a labbra serrate durante l'esecuzione dell'inno neozelandese, in patria non saranno felici.
Dopo l'haka gli all blacks si fanno notare subito per il gioco duro, ed il tallonatore Andrew Hore deve ringraziare la sua buona stella che ne l'arbitro ne i suoi assistenti vedono un suo fallacco che mette k.o. Bradley Davies.
Il Galles inizia bene e alla prima occasione decide di andare per l'angolo invece che per i tre punti. Decisione coraggiosa, ma che si rivela infruttuosa, la difesa neozelandese resiste e ruba palla. Al 5' Priestland calcia un'altra punizione verso l'angolino, ma sbaglia la distanza e la palla esce oltre la linea, i neozelandesi ringraziano.
Passata la sfuriata iniziale dei dragoni, i kiwi iniziano a macinare metri e gioco, calmi, precisi ed inarrestabili. Cruden mette a segno tre punizioni tra il 9' e il 23', prima che Julian Savea trovi il buco giusto e metta scompiglio nella difesa gallese, sugli sviluppi dell'attacco Liam Messam va a schiacciare in meta, Cruden trasforma, 0-16 al 25'.
Al 32' Priestland sbaglia un'altro calcio verso l'angolino e vanifica ancora gli sforzi dei suoi, proprio fuori forma gobbetto.
Prima dello scadere i gallesi hanno modo di rivede l'esperienza di quella che sarebbe potuta essere la loro finale di coppa del mondo nel modo peggiore, infatti Tony Woodcock va in meta su touche esattamente nello stesso modo con cui andò in meta durante la finale. Cruden aggiunge i due punti e il primo tempo finisce 0-23.
La ripresa inizia come si è conclusa la prima frazione, dominio neozelandese e scelte discutibili dei gallesi, dopo un piazzato al 2' di gioco, Savea crea ancora lo spazio necessario per una meta, questa volta ad andare a segno è Luke Romano, alla prima meta in un test match.
Finalmente il Galles reagisce e inizia a costruire, il fatto che gli avversari siano in vantaggio di 33 punti a zero, influisce.
Scott Williams riesce a bucare la difesa degli all blacks e va in meta, trasformazione mancata di Halfpenny, e il punteggio è di 5-33. Il pubblico ed i giocatori gallesi prendono ancor più coraggio poco dopo quando il deludente Joubert commina un giallo a Cory Jane per aver volontariamente commesso un in avanti per fermare un contrattacco del Galles, neozelandesi in quattordici per dieci minuti.
Hook finalmente fa il suo ingresso in campo al 28' al posto di Priestland, non si capisce proprio perché Gatland gli abbia preferito quest'ultimo come titolare.
Il Galles continua a spingere sostenuto dal pubblico, al 34' una punizione battuta veloce mette sotto pressine i kiwi che non riescono a liberare ed incassano la meta di Alex Cuthbert, l'ala va a schiacciare nell'angolo destro, Halfpenny sbaglia la trasformazione e il punteggio è di 10-33.
La spinta dei Gallesi prosegue, ma non c'è più tempo e Joubert fischia la fine della gara.
La prossima settimana i Gallesi riceveranno l'altalenante Australia e la Nuova Zelanda andrà a fare visita ad un'Inghilterra in cerca di conferme, aspettiamoci altre due battaglie.
Scrito da Diego Ghirardi Il 11/26/2012 10:32:00 PM Nessun commento

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