venerdì 16 novembre 2012

ok, ci siamo, anche se non avrei voluto scrivere della partita Italia-Nuova Zelanda, mi ritrovo a farlo.

Visto che i giornali o i blog italiani danno il loro punto di vista, io mi atterrò a quanto e a come ne parlano le fonti neozelandesi.

Iniziando su come parlano della squadra italiana:

Per il test contro gli All Blacks a Roma Stadio Olimpico di Sabato, l'allenatore dell'Italia ha operato otto cambi rispetto alla squadra che ha battuto Tonga per 28-23 il fine settimana scorso.
L’Italia é uscita sconfitta in tutti i 12 precedenti incontri con gli All Blacks, ma spera che la miglior formazione a disposizione del tecnico sia in grado di fornire resistenza più ostica ai campioni del mondo in carica.
Tommaso Iannone, che ha fatto il suo debutto come ala destra a Brescia la scorsa settimana, lascia il posto a Giovambattista Venditti, mentre Mirco Bergamasco sarà l’ala sinistra al posto di Luke McLean, che si accomoderà in panchina.
Cambio della cerniera, al posto del duo Burton-Botes giocheranno Orquera e Gori, mediano d’apertura e di mischia rispettivamente.
Tra gli avanti quattro cambi: Simone Favaro torna tra i XV titolari al posto di Barbieri come terza linea fuori.
Cambio anche tra le seconde linee con Francesco Minto al posto di Joshua Furno e Antonio Pavanello al posto di Quintin Geldenhuys.
In prima linea torna Martin Castrogiovanni al posto di Lorenzo Cittadini.
La grande sorpresa è Minto, uno degli otto innesti dal Benetton Treviso, che esordirà contro gli All Blacks.
Il tecnico francese dell’Italia ha detto: "Abbiamo voluto misurare il progresso di tutto il gruppo e dare un'occhiata ai giocatori che non abbiamo ancora visto, come Minto, che era infortunato per il nostro tour estivo (in Nord America). Penso che ci possa aiutare a limitare il movimento degli All Blacks, questa è l'idea, ma non è l'unico motivo" (per cui è stato scelto).

Veniamo agli All Blacks.

Nuovo capitano, nuovi giocatori e un nuovo stile di gioco. Si tratta di cambiamenti quasi radicali per la squadra giudata dall’esordiente capitano Kieran Reads, dove l’unico altro titolare superstite della vittoria 22 – 51 contro la Scozia è l'ala Julian Savea.
C'è un consenso diffuso tra i giocatori e gli allenatori sul merito di Reads di portare la fascia di capitano ed il centro Ma'a Nonu si espresso per tutti i suoi compagni: "Penso sarà un grande capitano", ha detto laconico Nonu.
Reads per gli ultimi tre anni è stato un numero 8 di classe mondiale, un leader in campo ed ha già capitanato gli all blacks in assenza del suo buon amico Richie McCaw.
Una folla di circa 70.000 è prevista allo Stadio Olimpico di Roma. Si prevede una certa delusione per l’assenza di McCaw e per la partenza dalla panchina di Daniel Carter, ma l'allenatore Steve Hansen ha spiegato le sue necessità di ruotare i 32 giocatore a disposizione nei primi due impegni del tour autunnale.
Ha anche detto che Carter non sarebbe dovuto nemmeno andare in panchina, se non fosse stato per alcuni infortuni.
Reads ha dicciarato: "Non vedo l'ora di correre in campo in testa al gruppo Sabato. Si tratta di una grande opportunità, un onore enorme e una delle più grandi responsabilità, soprattuttto venendo dopo un giocatore (Richie McCaw), che è a mio parere, è statio il miglior capitano di sempre degli All Blacks. (Richie) mi ha detto che il modo più semplice per guidare al squadra è essere il migliore in campo e credo che lui lo abbia dimostrato ogni settimana, ed è essenzialmente ciò che voglio fare anch’io. Devo prima dimostrare coi fatti più che con le parole la mia leadership, poi i ragazzi seguiranno".

Ora veniamo ad alcune riflessioni personali.

Non bisogna essere cattivi, ma per la Nuova Zelanda questa partita è una di quelle gare dove ci si aspetta solo una vittoria e di larga misura. Ogni altro risultato è incomprensibile. Il fatto che in maglia nera non si presentino alcuni degli idoli del pubblico, non deve assolutamente indurre in tentazione, i quindici titolari sono di un’altro pianeta rispetto all’Italia, con tutto il rispetto per gli uomini capitanati da Parisse.
L’Italia sarà spinta da un gran pubblico e questo è oramai un dato di fatto, il movimento del rugby italiano è all’altezza degli sforzi della nazionale.
Il pronostico è chiaramente per una vittoria della Nuova Zelanda di almeno 15 punti, ma mi auguro di vedere una squadra matura che, rispetto alla prova di San Siro dell’anno scorso cerchi di mettere punti sul tabellone con cinismo, senza cercare quell’inutile meta consolatoria, che sa fa solo tristezza. Se una meta azzurra arriverà, bene, meglio, ma andarla a cercare ostinatamente come avvenne l’anno scorso è una tacita ammissione di inferiorità psicologica. Gli All Blacks devono avere rispetto dell’Italia, e sapere di non dover concedere nulla. Precisione al piede e compostezza in difesa dovranno essere le armi italiane, fantasia, purtroppo, ce n’è poca.

Le formazioni:

Italia

15 Andrea Masi
14 Giovambattista Venditti
13 Tommaso Benvenuti
12 Alberto Sgarbi
11 Mirco Bergamasco
10 Luciano Orquera
9 Edoardo Gori
8 Sergio Parisse (c)
7 Simone Favaro
6 Alessandro Zanni
5 Francesco Minto
4 Antonio Pavanello
3 Martin Castrogiovanni
2 Leonardo Ghiraldini
1 Andrea Lo Cicero

Sostituti: Davide Giazzon, Alberto De Marchi, Lorenzo Cittadini, Quintin Geldenhuys, Mauro Bergamasco, Robert Barbieri, Tobias Botes, Luke McLean

Nuova Zelanda

15 Beauden Barrett
14 Hosea Gear
13 Conrad Smith
12 Ma'a Nonu
11 Julian Savea
10 Aaron Cruden
9 Aaron Smith
8 Kieran Read (c)
7 Sam Cane
6 Liam Messam
5 Brodie Retallick
4 Ali Williams
3 Charlie Faumuina
2 Keven Mealamu
1 Tony Woodcock

Sostituti:

Dane Coles, Wyatt Crockett, Ben Franks, Sam Whitelock, Victor Vito, Tawera Kerr-Barlow, Dan Carter, Cory Jane.

Scrito da Diego Ghirardi Il 11/16/2012 02:54:00 PM Nessun commento

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