venerdì 1 febbraio 2013

La seconda partita in ordine temporale dei sei nazioni vedrà Inghilterra e Scozia contendersi la centotrentunesima Calcutta Cup, il trofeo in argento messo in palio dal club di rugby della città indiana dopo il suo discioglimento per propagarne il nome.

La coppa è nelle mani degli inglesi dal 2009, che dopo l’equilibrio degli anni ’80, dal 1991 l’hanno persa solo 3 volte a Murrayfield, l’ultima vittoria scozzese a Twickenham risale a 30 anni fa, anno in cui gli inglesi vinsero il poco ambito wooden spoon.

Le premesse per questa partita sono per una continuazione della tradizione vincente degli uomini della rosa. Dopo la sorprendente vittoria contro la Nuova Zelanda 38 -21 ed il buon cammino delle proprie squadre di club in Europa, gli inglesi viaggiano sulle ali dell’entusiasmo, tanto da essere stati accusati dall’ex allenatore della Scozia Jim Telfer di essere arroganti. E, risposte indignate a parte, non mi pare si sia sbagliato più di tanto, soprattutto se ci si riferisce ad alcuni elementi della nazionale inglese.

È innegabile che l’Inghilterra si presenti a questo appuntamento favorita, durante i test autunnali, oltre alla netta vittoria contro i campioni del mondo l’Inghilterra ha sì perso contro il Sud Africa di misura e più nettamente contro l’Australia , ma ha comunque dimostrato un gioco in crescita ed una filosofia di gioco.
Gli scozzesi al contrario hanno fatto disperare i propri tifosi con prestazioni scoraggianti che hanno spinto il coach Andy Robinson a gettare la spugna. Al suo posto il vice, l’asutraliano Scott Johnson, che ha guidato gli Ospreys al successo in Pro12 l’anno scorso.

Inghilterra: Stuart Lancaster conferma i backs e la cerniera che hanno battuto i campioni del mondo, con la sola eccezione rappresenata dall’esordio di Billy Twelvetrees nella posizione di centro al posto dell’infortunato Manu Tuilagi. Anche tra gli avanti un solo cambio rispetto alla gara del primo Dicembre, l’infortunato Alex Corbisiero lascia il posto al pilone degli Harlaquins Joe Marler.

La formazione:

15 Goode
14 Ashton 
13 Barritt 
12 Twelvetrees 
11 Brown 
10 Farrell 
9 B. Youngs 
8 Morgan 
7 Robshaw (c)
6 Wood 
5 Parling 
4 Launchbury 
3 Cole 
2 T. Youngs
1 Marler 

Riserve: 16 Hartley, 17 Vunipola, 18 Wilson, 19Lawes, 20 Haskell, 21Care, 22 Flood, 23 Strettle

Scozia: esordio internazionale per l’ala Sean Maitland, che, dopo aver sognato di indossare la maglia nera della nativa Nuova Zelanda, ha dovuto ripiegare sul blu scuro della maglia scozzese, terra natale dei propri nonni. L’olandese volante Tim Visser farà coppia con il neo-scozzese Maitland, per un duo di ali che gli scozzesi si augurano rendano in campo internazionale come nei propri club.
Il neo-scozzese Maitland - foto SNS

La formazione:

15 Hogg
14 Maitland
13 S. Lamont
12 Scott
11 Visser
10 Jackson
9 Laidlaw
8 Beattie 
7 Brown
6 Strokosch
5 Hamilton
4 Gray
3 Murray
2 Hall
1 Grant

Riserve: 16 Ford , 17 Low , 18 Cross, 19 Kellock, 20 Denton, 21 Pyrgos, 22 Weir, 23 Evans.

Arbitro: Alain Rolland (Irlanda)

Pronostico: gli scozzesi venderanno cara la pelle e non renderanno vita facile agli inglesi, ma gli uomini di Lancaster prevarranno alla fine. Inghilterra di 10 punti
Scrito da Diego Ghirardi Il 2/01/2013 02:28:00 PM Nessun commento

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