venerdì 15 marzo 2013


Inghilterra e Galles arrivano alla sfida finale dopo un torneo condotto in maniera opposta

Sabato il Galles dovrà vincere con 7 punti di vantaggio per assicurarsi una storica doppietta, all'Inghilterra basterà una sconfitta per il titolo, ma una vittoria darebbe loro il primo Grande Slam e Triple Crown dal 2003, vediamo come si presentano le squadre a questa sfida.

Gli inglesi sono partiti sulle ali dell’entusiasmo, dopo la storica vittoria contro la Nuova Zelanda il primo dicembre si sono presentati pieni di entusiasmo al primo incontro, Scozia battuta di 20 punti a Twickenham segnando 4 mete. Alla seconda giornata l’incontro che sulla carta era il più difficile, a Dublino contro l’Irlanda. Dopo 80 minuti decisamente deludenti quattro piazzati di Farrell regolano i verdi. Alla terza giornata, di nuovo a Londra, gli inglesi hanno affrontato la Francia, ferita ed umiliata a zero punti. Un po' di paura all'inizio ma poi la solita precisione dalla piazzola rimette in carreggiata gli uomini della rosa. L'ultima gara sappiamo tutti come è andata, con un finale in cui gli inglesi erano come un pugile alle corde in attesa del gong dell'arbitro. A parte le quattro mete segnate alla prima uscita, l'Inghilterra ha segnato solo un'altra meta, con il colosso samoano Manu Tuilagi, il suo gioco ha subito un'involuzione e si è basato sui soliti schemi dei bianchi, difesa ordinata, possesso, calci piazzati.

Il Galles è arrivato al 6 Nazioni dopo un'interminabile serie di sconfitte, alcune umilianti, con un allenatore ad interim, una squadra che non ricordava neanche da lontano quella che aveva sorpreso ai mondiali del 2011 e stravinto il 6 Nazioni 2012.
Il primo tempo della partita contro l'Irlanda è stato una pena, con Zebo, O'Driscoll e Best ad illuminare il Millenium Stadium. Poi negli spogliatoi qualcosa è successo, Rob Howley deve aver trovato le parole giuste per motivare i suoi, e da lì in poi si è visto un'altro Galles, 3 mete hanno riavvicinato i dragoni agli irlandesi, ma non sono bastate. Poi è arrivata la trasferta di Parigi, dove tutti si attendevano una reazione d'orgoglio dei galletti dopo la sconfitta di Roma, invece si sono visti solo i dragoni. Alla terza giornata la passeggiata di Roma, complice una tattica italiana suicida che ha regalato ogni possesso ad Halfpenny e compagni. La quarta giornata ha visto un'altra trasferta, ad Edimburgo, contro i solidi difensivisti scozzesi, altra vittoria netta. Il Galles è andato in meta in ogni gara ed ha in Halfpenny un calciatore molto preciso, concede spazi, ma ne sa anche creare nelle difese più chiuse.

Veniamo alle formazioni
Per il Galles Howley deve fare a meno del proprio capitano, Ryan Jones infatti si è procurato un infortunio alla spalla contro la Scozia, Sam Warburton si sposta a terza linea interno e Justin Tipuric subentra con la maglia numero 7, una combinazione che da certo garanzie. Con la terza linea Aaron Shingler in panchina, pronto ad aggiudicarsi il suo settimo cap.  La fascia di capitano passa invece che a Warburton, che guidò i dragoni al successo dell'anno scorso al pilone Gethin Jenkins, una mossa decisamente bizzarra. Jenkins torna in squadra dopo aver saltato la sfida del Murrayfield perché infotunato. Il resto dei 15 è invariato. 

Stuart Lancaster recupera l'infortunato Owen Farrell che farà coppia nella cerniera di centrocampo con Ben Youngs, tornato titolare, così come Joe Marler e Tom Croft. Il primo prenderà il posto di Vunipola, che torna a sedere in panchina, mentre il secondo torna dall'inizio dopo il grave infortunio al collo dell'Aprile dell'anno scorso. Chris Ashton ha un'altra, forse l'ultima chance di impressionare all'ala, Lancaster ha infatti ancora ignorato le proprabili alternative, penso soprattutto all'esplosiva coppia dei London Wasps Wade/Varndell.

L'arbitro della gara sarà il neozelandese convertitosi all'Australia Steve Walsh che sabato scorso ha ben diretto la gara di Dublino tra Irlanda e Francia. Walsh ha diretto l'ultima sfida tra le due squadre l'anno scorso a Twickenham, vittoria per il Galles. Un buon arbitro del quale non mi piace molto l'approccio un po' scazzato alla direzione di gara, ma è questione di gusti personali. 

Galles:

15 Leigh Halfpenny
14 Alex Cuthbert
13 Jonathan Davies
12 Jamie Roberts
11 George North
10 Dan Biggar
9 Mike Phillips
8 Toby Faletau
7 Justin Tipuric
6 Sam Warburton
5 Ian Evans
4 Alun Wyn Jones
3 Adam Jones
2 Richard Hibbard
1 Gethin Jenkins (c)

Riserve:16 Ken Owens, 17 Paul James, 18 Scott Andrews, 19 Andrew Coombs, 20 Aaron Shingler  21 Lloyd Williams, 22 James Hook, 23 Scott Williams


Inghilterra:

15 Alex Goode
14 Chris Ashton
13 Manu Tuilagi
12 Brad Barritt
11 Mike Brown
10 Owen Farrell
9 Ben Youngs
8 Tom Wood
7 Chris Robshaw (c)
6 Tom Croft
5 Geoff Parling
4 Joe Launchbury
3 Dan Cole
2 Tom Youngs
1 Joe Marler

Riserve: 16 Dylan Hartley, 17 Dave Wilson, 18 Mako Vunipola , 19 Courtney Lawes, 20 James Haskell, 21 Danny Care, 22 Toby Flood, 23 Billy Twelvetrees

Pronostico: le condizioni climatiche sotto il tetto dello Stadiwm y Mileniwm non influiranno sulla gara e questo gioca a favore dei padroni di casa e del loro gioco più fluido. I nervi saranno alle stelle con entrambe le squadre in grado di portarsi a casa un successo storico. Spero sia il Galles a vincere, perché ne preferisco il modo di giocare e la tattica, ma gli inglesi sono un osso durissimo per tutti e penso alla fine porteranno a casa l'argenteria, Galles di tre punti.


Scrito da Diego Ghirardi Il 3/15/2013 10:40:00 AM Nessun commento

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