domenica 30 giugno 2013

La finale sarà Nuova Zelanda Canada


La Nuova Zelanda incontreràil Canada nella finale che si giocherà sempre oggi allo stadio Luzhniki di Mosca alle 20:25 ora locale. Si tratta della stessa finale della tappa della serie mondiale di Amsterdam

Prosegue la marcia delle kiwi verso il successo finale, nonostante la buona prova degli USA, ma alla fine è un meritato 19-10 per la Nuova Zelanda, che domina oltre quanto dica il punteggio e segna tre mete contro due.

La Spagna difende strenuamente per tutto il primo tempo, ma al scadere deve concedere la meta Landry per il 5-0 parziale. Il Canada si ripete ad inizio ripresa e mette altri 5 punti sul tabellone per evitare di venir sorpresa all'ultimo dalla Spagna come è accaduto all'Australia nei quarti.

Impressiona Portia Woodman per la Nuova Zelanda, una marcia in più, segna la sua nona e decima meta per il torneo, al quale è arrivata dopo aver segnato il record di punti (105) e mete (21) nella serie mondiale di quest'anno
Scrito da Unknown Il 6/30/2013 10:37:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Prosegue la coppa del mondo a 7 a Mosca, entrambe le nordamericane in semifinale, escono di scena le campionesse in carica dell'Australia

Nella prima partita la Nuova Zelanda supera l'Inghilterra 24 - 7 in scioltezza. Kiwi troppo forti per le inglesi che commettono anche numerosi errori di controllo. Due mete di Portia Woodman per la Nuova Zelanda aprono e chiudono il tabellino, che vede anche in meta Goss e Brazier per la Nuova Zelanda e Heather Fisher per l'Inghilterra

Nel secondo quarto Irlanda in vantaggio subito e poi solida in difesa per il 5 - 0 parziale del primo tempo che resiste fino a 4 minuti dalla fine grazie ad un'eroica difesa, ma per gli USA va in meta Marchino e Rozier trasforma per il 5 - 7, allo scadere seconda mete statunitense che permette alle nordamericane di portarsi sul 14 - 5 e di conquistare la semifinale contro le kiwi. Bella gara per l'Irlanda che esce a testa alta.

Nella terza gara il Canada è riuscito all'ultimo a prevalere su una sorprendente Russia. 15 - 12 il risultato finale, dopo che le russe hanno condotto per tutta la gara. Un risultato che premia la maggior tecnica delle nordamericane, ma che mette in luce nella Russia una nuova forza del rugby a 7.

Infine le campionesse in carica dell'Australia ha perso a sorpresa contro la Spagna in una thriller all'ultimo minuto. Partita iniziata male per le australiane con l'infortunio di Penitano, e finita peggio con la meta di Berta Garcia dopo la fine del tempo regolamentare. Spagnole uniche rappresentanti del vecchio continente in semifinale.

Nuova Zelanda favorita per la vittoria finale

Scrito da Unknown Il 6/30/2013 07:58:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Serie alla bella dopo la vittoria dei wallabies a Melbourne

Passata, in ogni senso, la sbornia del dopo partita, è il caso di tornare sulla gara e fare qualche commento più approfondito.
Premetto che da dove ero seduto io, dietro i pali nel primo anello, la visione della linea d'attacco era pressoché impossibile, a parte il monitor di servizio, e quindi alcune considerazioni sui probabili fuori gioco lette da altre parti mi sono impossibili. La mi posizione mi ha però permesso di vedere meglio un aspetto del gioco che spesso dalla tribuna centrale da dove guardo le partite all'AAMI Stadium o dalla posizione di tre-quarti divano centro è preclusa: e cioè l'apertura del gioco e la velocità dei mediani nel sfruttare centri e ali. E in questa fase del gioco, a mio parere, l'Australia ha battuto nettamente i Lions.
Genia e, in minor modo, O'Connor, sono stati molto veloci a sfruttare i propri compagni del reparto arretrato nel momento cruciale quando si doveva vincere la partita, cioè a metà del secondo tempo.
Dopo un primo tempo deludente, dove le decisioni di Joubert e i calci piazzati hanno fatto la differenza tra le due squadre, i Lions hanno affrontato la seconda frazione all'inglese, affidandosi al proprio gioco difensivo e cercando di sfruttare gli errori degli avversarsi.
La decisone di Gatland di non attaccare la linea e di non lanciare le proprie ali è stata criminale e, per fortuna, non ha pagato. Non sfruttare North e Bowe è stato il peggior errore possibile che Gatland potesse fare.
Dall'altra parte i wallabies hanno cercato di giocare alla mano per tutta la partita e sono stati solo puniti dalla loro incredibile imprecisione nel controllo palla. Ho contato almeno 6 occasioni in cui O'Connor, Beale, Lealiifano e compagni si sono fatti sfuggire il pallone di mano come fosse una saponetta. Si può argomentare che ciò sia stato frutto della maggior ricerca del gioco alla mano dei wallabies e che quindi con il numero di tentativi la percentuale di errore risulta in un numero assoluto di errori maggiore. Vero, ma comunque l'effetto è stato terribile.
Sulla punizione per l'Australia a dieci dalla fine con soli sei punti di distacco tra le due squadre si è vista la diversa mentalità nord - sud. La decisione di Horwill di andare per la meta è stata, col senno del poi, quella giusta, ma al momento, io avrei optato per i facili 3 punti, c'era ancora tempo da giocare e la difesa dei Lions iniziava a far intravedere pericolose crepe.
Ma la storia da ragione al capitano dei wallabies ed alla precisione di Lealiifano che ha mantenuto i nervi freddi sulla trasformazione nel suo vero e proprio esordio in nazionale, se non si contano i 50 secondi di Brisbane.
O'Connor avrebbe potuto rovinare tutto con il suo calcio in touch a pochi minuti dalla fine, non sapere se il pallone è stato riportato nei 22 o no è inaccettabile a questi livelli. Per fortuna sua la rimessa dei Lions ha ancora una volta lasciato a desiderare, se no tale errore avrebbe offuscato il genio del suo passaggio ad Adam Ashley-Cooper che ha creato la meta oroverde.
Halfpenny sarebbe potuto diventare l'eroe di una generazione se avesse messo dentro il piazzato a tempo scaduto, ma non si può certo incolparlo della sconfitta, così come non si poteva incolpare Beale per il suo errore nel finale di Brisbane. È tutta la squadra che vince o perde una gara, non un calcio.
Ora la sfida finale di Sydney, per ora si è ripetuto il copione di dodici anni fa, da un lato e dall'altro del campo si fanno gli scongiuri. Per i tifosi neutrali il risultato migliore.
Scrito da Unknown Il 6/30/2013 11:43:00 AM Nessun commento Continua a leggere

La Russia sorprende l'Inghilterra nella vera e propria sorpresa del primo turno.

La vittoria della Russia sull'Inghilterra garantisce alla squadra ospitante il passaggio del turno come prima classificata del girone D e regala un quarto di finale da brivido tra due delle favorite: Nuova Zelanda, prima del girone A ed Inghilterra.

Girone A:

Come previsto la Nuova Zelanda domina il girone concedendo solo 5 punti al Canada. Nord americane che passano ai quarti grazie alla vittoria sull'Olanda nel primo incontro della giornata. Generosa la Tunisia che segna i primi tre storici punti con Ikhlas Abida al termine dell'incontro contro le arancioni.


Girone B:

Australia rullo compressore grazie a Tiana Penitani che segna quattro mete alla Cina e due al Sud Africa. Irlanda seconda classificata grazie alla vittoria sul Sud Africa. La Cina impensierisce ma non riesce a mettere in seria difficoltà le avversarie.


Girone C:

Sorprendono le Fiji, in grado di pareggiare con la Spagna e di mettere in difficoltà il Brasile, ma alla fine le rappresentati delle isole del Pacifico non vanno oltre l'ultimo posto e se la dovranno vedere con il Sud Africa nel quarto di finale del torneo di consolazione.
USA prime grazie a Victoria Folayan in gran forma


Girone D:

Come detto la Russia è stata la sorpresa del girone e si è qualificata prima davanti alle favorite inglesi, con la vittoria sulla nazionale della rosa rossa dopo quella sul Giappone ed il pareggio con la Francia.
La vittoria della Russia sull'Inghilterra ha anche beffato la Francia che puntava alla vittoria delle inglesi per passare il turno. Unica consolazione per l'Inghilterra nella sconfitta



Il programma dei quarti di finale:

A seguire semifinali e finali.

Fare pronostici nel rugby a 7 è molto difficile, da quando visto l'Australia e la Nuova Zelanda sono in forma, così come gli USA. Vittoria finale a una di queste tre, ovviamente il cuore dice Australia.

screenshots da irb.com
informazioni da scrumqueens.com

Scrito da Unknown Il 6/30/2013 10:53:00 AM Nessun commento Continua a leggere

sabato 29 giugno 2013

Nel secondo tempo i Lions riescono a mettere solo un piazzato a segno e la loro difesa alla fine non riesce a resistere ai ripetuti attacchi dell'Australia, che va finalmente in meta con Adam Ashley-Cooper servito magistralmente da JOC, che riscatta così una serata in ombra. A tempo scaduto Halfpenny ha il piazzato per la beffa ma ancora da centrocampo l'estremo gallese non ha la distanza per mettere a segno. Serie ancora viva. Tutti a Sydney.
Scrito da Unknown Il 6/29/2013 10:18:00 PM Nessun commento Continua a leggere
4 piazzati su cinque per Halfpenny e 3 su tre per Lealiifano fissano il parziale della seconda sfida tra Wallabies e Lions.
Australia a sprazzi, penalizzata dagli errori di controllo palla, Lions ordinati e concreti.
Folau e North non ancora sfruttati, O'Connor in ombra.
Scrito da Unknown Il 6/29/2013 08:56:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Wallabies alla prova d'appello contro i Lions

Le seconda gara del tour dei Lions in Australia può rappresentare la storica fine del digiuno di vittorie dei migliori giocatori delle isole britanniche contro una nazionale dell'emisfero sud o il ripetersi del copione dell'ultima visita dei Lions nella terra dei canguri. Comunque sia sarà una sfida memorabile.
Entrambe le squadre non si possono permettere di perdere, i wallabies ed il loro allenatore per non finire in croce, i Lions per non perdere l'inerzia e non farsi avvolgere dai fantasmi del fallimento.
Gatland e Deans, entrambi neozelandesi, hanno tutto da perdere. Il primo non sopporta perdere in Australia, come ogni kiwi, e l'ultima volta che è stato a Melbourne con il suo Galles ha dovuto inghiottire una sconfitta all'ultimo minuto, come sarebbe potuto succedere a Brisbane se Beale non fosse scivolato. Il secondo è da molto tempo nel mirino della critica australiana e se dovesse perdere potrebbe già fare le valigie prima della fine del suo contratto alla fine dell'anno.
Deans ha mantenuto fede alle proprie idee, non ha convocato Cooper come molti chiedevano, ha ridato fiducia a James O'Connor all'apertura ed ha schierato Beale titolare all'estremo. Se la fortuna lo assisterà di più, l'Australia ha buttato al vento troppi punti nella sconfitta di Brisbane, dovrebbe riuscire a vincere la partita e con ciò andarsi a giocare la serie a Sydney. Se gli infortuni si abbatteranno sui wallabies di nuovo ed i calciatori non faranno il loro dovere, allora i 20 mila tifosi dei Lions accorsi a Melbourne avranno di che festeggiare.
Per i Lions i maggiori timori dovrebbero arrivare, lamentele per l'arbitraggio a parte, dalla capacità di contenere Folau e Genia. La velocità non manca ai Lions, ma se la difesa lascerà ancora buchi agli avversari, allora sarà dura per la squadra capitanata da Warburton e a forte trazione gallese.
In cabina di regia, condivido la scelta di affidare la maglia numero 9 a Youngs, più simile a Genia di Murray, avrei visto forse una cerniera tutta inglese, con Farrell all'apertura, ma Sexton è di una classe superiore, con buona pace della stampa inglese.

Arbitrerà Craig Joubert, dopo le polemiche sull'arbitraggio della prima gara e sull'interpretazione degli arbitri dell'emisfero sud dell'attacco alla linea, come se al giorno d'oggi non esistessero i filmati e la possibilità di vedere come queste azioni sono giudicate nell'emisfero australe.
Il sudafricano è riconosciuto come uno dei migliori al mondo, a me non piace moltissimo, ad essere sincero, tecnicamente perfetto, ma a volte manca della personalità per prendere in mano il gioco con un po' di sano autoritarismo, Owens docet.

Le Formazioni

Australia

15 Kurtley Beale
14 Israel Folau
13 Adam Ashley-Cooper
12 Christian Lealiifano
11 Joe Tomane
10 James O'Connor
9 Will Genia
8 Wycliff Palu
7 Michael Hooper
6 Ben Mowen
5 Kane Douglas
4 James Horwill (c)
3 Ben Alexander
2 Stephen Moore
1 Benn Robinson

Riserve: Saia Fainga'a, James Slipper, Sekope Kepu, Rob Simmons, Liam Gill, Nick Phipps, Rob Horne, Jesse Mogg


British and Irish Lions


15 Leigh Halfpenny

14 Tommy Bowe

13 Brian O’Driscoll

12 Jonathan Davies
11 George North

10 Jonathan Sexton

9 Ben Youngs

8 Jamie Heaslip

7 Sam Warburton (c)

6 Dan Lydiate

5 Geoff Parling
4 Alun Wyn Jones

3 Adam Jones

2 Tom Youngs

1 Mako Vunipola

Riserve: Richard Hibbard , Ryan Grant, Dan Cole, Tom Croft, Sean O’Brien , Conor Murray, Owen Farrell, Alex Cuthbert

Pronostico difficile, ma dico Australia di 5 punti (come ha previsto del resto anche David Campese)

Scrito da Unknown Il 6/29/2013 04:44:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Tensione prima della gara

A quattro ore dall'inizio comincia a salire la tensione, e io sono solo un normale tifoso, non mi immagino cosa debba passare per la testa, lo stomaco e le gambe dei giocatori.
Melbourne è stata invasa da maglie rosse e da accenti iro-britannici, in 20.000 sono arrivati in città, chi direttamente dall'estero, chi dalla numerosissima diaspora che ha fatto dell'Australia la propria casa, ma che ha ancora le radici fisse nella patria d'origine, come un rampicante cresciuto a dismisura.
Non posso lamentarmi, sono anch'io della stessa risma.
Tra poco uscirò ed andrò in città a godermi lo spettacolo prima della gara, persino nell'ostile clima di Auckland prima della Bledisloe Cup è un piacere scendere in strada con i propri colori addosso e scambiare qualche battuta con i tifosi avversari, qualche sguardo d'intesa con chi porta gli stessi colori e qualche commento con chi non sa bene di cosa si tratti, ma vuol dire la sua.
La partita si giocherà all'Etihad Stadium che è uno stadio costruito per il cricket e per il football australiano, non per il rugby, è di forma ovale ed il terreno di gioco rettangolare rimane un po' sghimbescio in centro al campo, come i giocattoli dei bimbi dove si devono inserire le forme giuste negli appositi buchi, il rettangolo ti guarda un po' perplesso come a domandarti, cosa ci faccio io qui dentro all'ovale?
Non vedo l'ora di vedere scendere in campo veri e propri mostri sacri come BOD, Halfpenny, Sexton, Warburton, i fratelli Youngs... giocatori che ho una solo volta dal vivo, o solo in TV.

Intanto per ora, mi godo il sole invernale:

Scrito da Unknown Il 6/29/2013 04:13:00 PM Nessun commento Continua a leggere

venerdì 28 giugno 2013

Con una vittoria con bonus i Chiefs si portano in testa alla classifica di Superugby

Il risultato non rende appieno giustizia agli Hurricanes, che per lunga parte della gara hanno contenuto i campioni in carica, ma durante il secondo tempo i Chiefs hanno allungato e si sono portati a più 19 chiudendo i giochi.
I primi punti sul tabellone sono stati messi dai Chiefs grazie ad un piazzato di Aaron Cruden all'8', ma gli ospiti si sono subito portati sotto grazie all'ottima forma di Jeremy Trush che ha prima raccolto un calcetto a seguire e poi lanciato l'attacco decisivo che ha permesso al mediano di mischia TJ Perenara di oltrepassare la linea di meta aiutato da Lowe.
Ma il vantaggio dei Chiefs è durato pochissimo ed i Chiefs sono andati in meta a loro volta con Matt Vant Leven, seguito dopo poco da Bundee Aki. Bauden Barrett dimostra di essere un probabile erede della pesantissima maglia numero 10 degli all blacks, mettendosi sulle spalla l'intera squadra ed andando in meta sugli sviluppi di un attacco iniziato da proprio break di 20 metri e poi realizza il piazzato che porta il risultato parziale sul 17 - 15.
Dopo una fase senza segnature i Chiefs vanno in meta per due volte nella seconda metà del secondo tempo per chiudere la partita ed assicurarsi il bonus. Prima Kerr-Barlow e poi Tameifuna varcano la linea di meta per i campioni in carica.
Prima del fischio finale Alapati Leuia segna la terza meta per gli Hurricanes, ma non c'è più tempo per la squadra capitolina per assicurarsi un bonus difensivo.
La vittoria dei Chiefs da il primo posto in classifica ai campioni in carica, ma lo staff degli allenatori dovrà mettere più enfasi sulla fase difensiva se vorrà bissare il risultato dell'anno scorso.

Scrito da Unknown Il 6/28/2013 09:29:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Ecco i giorni della Coppa del Mondo di Rugby 7 femminile che parte domani in Russia

Grazie all'ottimo sito scrumqueens.com, qui una presentazione dei gironi della coppa del mondo che si svolgerà questo fine settimana allo stadio Luzhniki di Mosca.
In grassetto i miei pronostici per il passaggio del turno
le capitane di fronte alla cattedrale di San Basilio - scrumqueens.com
Gruppo A:

Nuova Zelanda: nella solita posizione di favorita, ogni volta che si tratta di palla ovale, la Nuova Zelanda ha vinto la serie a 7 quest'anno e ha sia giocatrici potenti come Honey Hireme e Portia Woodman, sia più veloci e tecniche come Kayla McAlister. Il gruppo A è uno dei più forti e questo gioverà alle neozelandesi per non giungere impreparate, mentalmente, alle sfide più difficili
Canada: una delle quattro favorite alla vittoria finale, il Canada ha esperienza da vendere e classe in quantità, la sfida nel girone contro la Nuova Zelanda sarà il segnale di quali siano le reali possibilità delle due nazionali.
Olanda: in fase calante, le arancioni non sono riuscite ad andare oltre il sesto posto nelle serie mondiale, spesso messe sotto fisicamente dalle avversarie. Ciò non toglie che l'Olanda sia in grado di impressionare e di battere ogni avversario grazie ad un gioco fantasioso e spettacolare.
Tunisia: il vaso di coccio del torneo, purtroppo non ci sarà molto da gioire per la Tunisia in questa coppa del mondo e non appaiono in gradi di mettere in difficoltà nessuna delle avversarie del girone.

Gruppo B:

Australia: campione del mondo in carica l'Australia non parte favorita per il bis, quest'anno ha raggiunto due quarti e due settimi posti, un bottino non certo dei migliori, ma la classe non manca certo alla squadra allenata da Chris Lane.
Sud Africa: squadra imprevedibile e spesso sul filo di lana, il Sud Africa ha una delle migliori giocatrici al mondo a 7, Phumeza Gadu. Tutto dipenderà dalla capacità di sfruttarne il talento, e la finale potrebbe essere a portata di mano.
Irlanda: campione in carica del Sei Nazioni a XV, l'Irlanda non ha la stessa esperienza nel gioco a 7 e questo potrebbe essere determinante, in negativo, contro le due formazioni dell'emisfero australe. 
Cina: in grado di impensierire le migliori squadre, ma non di oltrepassarle, la Cina non ha molte speranze di brillare in questa coppa del mondo
Gruppo C:

USA: forza fisica e velocità sono le armi delle statunitensi, con le stelle Vanesha McGee e Victoria Folayan attese da tutti. Il punto debole degli USA sono gli errori di controllo che potrebbero costare caro, soprattutto nel match decisivo del girone, contro la Spagna.
Brazil: dominante in Sud America, ma spesso deludente al di fuori, il Brasile non parte certo tra le favorite del torneo e non dovrebbe avere molte possibilità contro le più forti avversarie del girone. 
Fiji: l'incognita del torneo, le Fiji si presentano con un gruppo di giocatrici e dirigenti nuovo, formato a Maggio anche con atlete nuove al rugby, come ogni scommessa può andare storta o spaccare.
Spain: reduce da una stagione molto difficile, la Spagna ha dovuto giocare sul doppio fronte del 7 e XV con più o meno lo stesso gruppo, riuscendo a qualificarsi per la coppa del mondo a XV e finire quarta nel campionato europeo, vinto dalla Russia. Molto talento e spirito di squadra per le furie rosse, unico neo la defezione di Laura Esbri.
Gruppo D:

Inghilterra: la nazionale della rosa rossa si presenta come una delle favorite, per preparare il torneo la federazione ha dato la priorità al 7 anche pagando il prezzo della sconfitta nel 6 Nazioni. Da tenere d'occhio Jo Watmore e Heather Fisher, ma come sempre tutta la squadra sarà un pericolo per gli avversari.
Russia: campioni d'Europa in carica la Russia è una sorpresa, il movimento è giovanissimo e molte delle rugbiste hanno iniziato a giocare da solo pochi anni, ma lo spirito di squadra e la forza fisica le ha portate subito alla rivalsa, giocano in casa, e si sa il fattore campo è sempre importante.
Francia: il movimento a 7 sta guadagnando sempre maggiore importanza oltralpe e i recenti progressi a Londra ed Amsterdam sono il risultato della programmazione, forse le gallette non sono ancora pronte per essere serie contendenti per le semifinali, ma sono certo da tenere d'occhio, la Francia è proverbialmente, prevedibilmente imprevedibile.
Giappone: in progresso, la squadra del sol levante è capitata in un gruppo poco favorevole, la forza fisica e la stazza di Inghilterra e Russia saranno un fattore rilevante contro le giapponesi.

Il programma di domani:



http://www.rwcsevens.com/women/fixturesresults/index.html


Scrito da Unknown Il 6/28/2013 06:16:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Bulls e Crusaders devono sfruttare il turno favorevole per assicurarsi il biglietto per le finali.

Dopo la pausa per i test estivi, chiamati così nonostante nell'emisfero australe sia inverno, riprende oggi il campionato Superugby, ma senza le cinque squadre australiane, per gli impegni dei Wallabies contro i Lions.
Dei cinque incontri, l'unico a non essere un derby è quello di Durban tra Sharks e Blues, partita molto importante per la squadra di Auckland che dopo l'inaspettata sconfitta contro gli Highlinders prima della pausa ora è ai margini della zona play off e deve assolutamente vincere per mantenere intatte le proprie speranze di qualificazione.
Nei quattro derby, Hurricanes - Chiefs e Stormers - Cheetahs promettono il miglior spettacolo, mentre le sfide di Bulls e Crusaders contro Kings ed Highlanders rispettivamente possono dare la spinta decisiva per le finali.

Veniamo alle singole gare, come al solito in grassetto i miei, fallibilissimi, pronostici,  indica le partite da guardare:

Venerdì 28

Chiefs  - Hurricanes (Waikato Stadium -Hamilton, NZ) 19:35 (9:35): nell'ultimo incontro casalingo della stagione regolare, i Chiefs ritrovano Tim Nanai-Williams al centro e Lelia Masaga all'ala, decisamente un segnale positivo per le prossime partite di play off. Per gli Hurricanes invece diverse defezioni tra infortuni ed impegni in nazionale per un incontro che sulla carta si presenta molto arduo. Il mio pronostico è per i Chiefs e per una buona serie di mete.

Sabato 29

Highlanders - Crusaders (Forsyth Barr Stadium - Dunedin, NZ) 19:35 (9:35): prima di affrontare Chiefs ed Hurricanes, i Crusaders devono sbrigare la pratica Highlanders. Nonostante la vittoria nell'ultimo incontro casalingo disputato, gli Highlanders non hanno molte chance in questo derby del Sud.

Sharks - Blues (Mr Price Kings Park Stadium - Durban, SA) 15:00: licenziato il neozelandese John Plumtree, gli Sharks hanno affidato temporaneamente la panchina ai suoi vice, certo i finalisti dell'anno scorso si aspettavano di ripetere i successi dell'anno scorso o almeno di accedere ai playoff, impresa che risulta oramai quasi impossibile.
Per i Blues è arrivata l'inaspettata notizia della partenza di Rene Ranger per Montpellier, dopo aver riconquistato la maglia degli all blacks ed aver impressionato negli spezzoni giocati contro la Francia, il centro da così l'addio alla possibilità di giocare in nazionale per inseguire un contratto molto lucroso nel Top14
Il pronostico è molto aperto, se i Blues sono costretti a vincere, mai sottovalutare una squadra sudafricana, soprattutto se ferita nell'orgoglio.

Bulls - Kings (Loftus Versfeld Stadium - Pretoria, SA) 17:05: i Bulls dovranno fare a meno del loro capitano Pierre Spies fino alla fine della stagione per un infortunio al bicipite, al suo posto la fascia di capitano andrà a Dewald Potgieter. In tutto sono ben otto i cambi per i Bulls rispetto all'ultimo incontro di Superugby. Tra i cambi spiccano il ritorno di Zane Kirchner, uno dei migliori estremi al mondo e di Akona Ndungane per Lionel Mapoe. Sui Kings si è abbattuta la tegola dell'infortunio del proprio capitano, Luke Watson, che sarà fuori per sei mesi per un infortunio alla caviglia. Watson salterà non solo le rimanenti partite di Superugby, ma anche l'importatissima sfida per la permanenza nel campionato come quinta squadra sudafricana contro i Lions.
Pronostico per i Bulls, senza sudare troppo.

☞ Stormers - Cheetahs (Newlands Stadium - Città del Capo, SA) 19:10: anche per gli Stormers il capitano è infortunato, Jean de Villiers si è infatti procurato un infortunio allo sterno ed è così costretto a rimanere fuori per la sfida molto importante contro le Cheetahs, al suo posto la fascia andrà a Deon Fourie, che ha guidato le squadra provinciale alla vittoria della Currie Cup. Nonostante l'assenza di de Villiers, i Bulls avranno a disposzione tra gli altri gli springbok Eben Etzebeth, Siya Kolisi, Gio Aplon e Bryan Habana. Per le Cheetahs il coach Naka Drotske ha fatto solo un cambio interno alla formazione che ha giocato l'ultimo incontro di campionato contro gli Stormers, scambiando tra loro la posizione delle due ali Willie le Roux e Raymond Rhule.
Pronostico molto difficile, se da un lato gli Stormers partono favoriti dal fattore campo, il gioco aperto mostrato dalle Cheetahs quest'anno ha messo in difficoltà molti avversari.
Scrito da Unknown Il 6/28/2013 01:24:00 PM Nessun commento Continua a leggere

giovedì 27 giugno 2013

I calcoli esoterici messi in pratica dall'International Rugby Board hanno fatto sì che la classifica mondiale subisse qualche cambio a seguito dei test estivi.

Nulla di nuovo al vertice, dove la Nuova Zelanda con i suoi tre successi sulla Francia non perde nessun punto e rimane in vetta, il Sud Africa ha allungato di qualche punto sull'Australia, che non gioca per punti IRB contro i Lions.
Tour argentino molto favorevole all'Inghilterra, che battendo i pumas per due volte guadagna 2 punti e si avvicina proprio agli australiani. La Francia, nonostante le tre sconfitte, non perde nemmeno un punto, dato il divario dalla Nuova Zelanda, ma avanza comunque di un punto, sfruttando al disastrosa sconfitta del Galles in Giappone per 23 - 8 il 15 Giugno.
Altra perdente, l'Argentina, che con le due sconfitte casalinghe ad opera dell'Inghilterra perde quasi due punti e due posizioni venendo così scavalcata da Irlanda e Scozia.
L'Italia, dopo la fugace comparsa al 10 posto, si ritrova nuovamente al 12'.
Infine nei top 15 il Giappone scavalca il Canada e si attesta 14'.

La classifica attuale, tra parentesi la posizione al 3 di Giugno:

1 (1) Nuova zelanda 90.08
2 (2) Sud africa 87.03
3 (3) Australia 86.87
4 (4) Inghilterra 85.76
5 (6) Francia 81.59
6 (5) Galles 81.36
7 (7) Samoa 80.42
8 (9) Irlanda 79.58
9 (10) Scozia 76.95
10 (8) Argentina 76.67
11 (11) Tonga 74.77
12 (12) Italia 74.17
13 (13) Fiji 73.56
14 (15) Giappone 71.98
15 (14) Canada 71.55

Una spiegazione su come calcolare i punti si trova sul sito dell'IRB: http://www.irb.com/rankings/explain/index.html
oppure si può usare un calcolatore on-line, ad esempio questo: http://www.rokushakubo.plus.com/rankingcalc/
Scrito da Unknown Il 6/27/2013 05:12:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Per la seconda e forse decisiva sfida tra Wallabies e Lions Robbie Deans da fiducia a James O'Connor

Dopo la prova con più ombre che luci di Brisbane, James O'Connor è stato confermato da Robbie Deans numero 10 per la gara di Melbourne, città dove JOC gioca le sue partite di Superugby con i Rebels.
Affianco a O'Connor ci saranno Will Genia mediano di mischia e Christian Lealiifano centro interno, sperando la gara di quest'ultimo duri più dei 50 secondi della prima sfida.
I numerosi infortuni nel reparto arretrato che hanno segnato la sconfitta di misura dei Wallabies contro i Lions hanno forzato due cambi tra i titolari, Digby Ioane e Berrick Barnes non riescono a recuperare e verranno
sostituiti rispettivamente da Joe Tomane dei Brumbies e dall'eroe tragico della prima gara, Kurtley Beale.
Adam Ashley-Cooper ha recuperato dall'infortunio alla spalla così come il già citato Lealiifano dalla concussione, mentre purtroppo l'infortunio di Pat McCabe rischia di segnare la fine della carriera del back dei Brumbies.
Si tratta infatti il secondo infortunio al collo per McCabe nello spazio di meno di un anno e rischi associati ad un suo ritorno in campo dopo la guarigioni sono molti e stanno facendo contemplare il ritiro al giocatore dei Brumbies.
Il resto della formazione è stato confermato da Deans, con la prima linea formata da Benn Robinson, Stephen Moore e Ben Alexander che dovrà fare meglio in mischia per non subire la superiorità dei Lions.
In panchina, l'estremo dei Brumbies Jesse Mogg conquista la prima maglia oro della sua carriera, decisamente un'opzione molto buona per il reparto arretrato, visto che Beale e JOC sono in grado di giocare in diversi ruoli tra 10, 12 e 15.

La formazione:

15 Kurtley Beale
14 Israel Folau
13 Adam Ashley-Cooper
12 Christian Lealiifano
11 Joe Tomane
10 James O'Connor
9 Will Genia
8 Wycliff Palu
7 Michael Hooper
6 Ben Mowen
5 Kane Douglas
4 James Horwill (c)
3 Ben Alexander
2 Stephen Moore
1 Benn Robinson

Riserve: Saia Fainga'a, James Slipper, Sekope Kepu, Rob Simmons, Liam Gill, Nick Phipps, Rob Horne, Jesse Mogg.
Scrito da Unknown Il 6/27/2013 10:46:00 AM Nessun commento Continua a leggere

mercoledì 26 giugno 2013

Vittoria attesa dei Lions, in preparazione del secondo test contro i wallabies segnali contrastanti

I Rebels hanno Resistito 17 minuti prima di concedere prima meta sugli sviluppi di una mischia, situazione nella quale i Lions hanno dominato come previsto.

Dopo il vantaggio i Lions hanno dimostrato di voler provare le azioni alla mano e di non cercare i punti quando hanno calciato 2 punizioni in touch invece che optare per il piazzato, in entrambi i casi non hanno però ottenuto punti.
Per i Rebels Woodward hs sbagliato un piazzato che avrebbe accorciato le distanze, prima che lo scozzese kiwi Sean Maitland segnasse la seconda meta ospite con un'azione in velocità.
I Rebels sono andati vicini alla meta alla fine del tempo, dopo ripetuti fuori gioco dei Lions, il capitano Delve sceglie di calciare la facile punizione in touch ai 5 metri ma i Lions rubano palla e così il primo tempo si conclude 0-14.

Nel Secondo tempo i Rebels iniziano bene ma ancora non concretizzano, mentre i Lions premono ed ottengono la terza meta al 10' sfruttando il lato chiuso su touch.
Alla metà della frazione decisione pesante di Glen Jackson, meta tecnica e giallo per Reid penalizzano oltre misura i Rebels, Gatland e compagnia non avranno di che lamentarsi questa sera.
Merito ai Rebels che resistono in 14 ai Lions e che avrebbero pure segnato una meta se Jackson avesse concesso loro il vantaggio, invece di richiamare il gioco per un calcio libero a loro "favore".
Ben Youngs segna sotto i pali allo scadere della superiorità numerica e fanno così 5.
I Rebels provano fino alla fine ma non riescono a bucare la difesa. 35-0 finale premia la squadra ovviamente migliore, ma la prova dei Rebels ha messo in luce qualche crepa di troppo, sia tra gli avanti, sia tra i blacks dei turisti. Contro i wallabies questi buchi potrebbero costare molto più caro agli uomini di Gatland.

La prova di Jackson è stata decisamente deludente, sembra che le lamentele dei Lions siano state ascoltate, Joubert avrà il suo daffare Sabato, la sua classe dovrebbe aiutarlo, ma il suo approccio a volte troppo soft potrebbe risultare un problema.

Gatland dovrà decidere a chi affidare le cruciali posizioni di mediani, la cerniera vista contro i Rebels ha fatto bene il proprio compito, ma non è stata messa sotto troppa pressione. Tuilagi ha ben giocato, ma non ha impressionato più di tanto, mentre Zebo e Maitland hanno lasciato intravedere sprazzi di ottimo gioco, che sia sufficiente a scalzare North dalla posizione di titolare non penso basti.

Tra gli avanti mi ha deluso Tipuric, che invece con il Galles mi aveva impressionato al Sei Nazioni, Gray in touch ha capitalizzato sulla sua stazza fisica e la prima linea è stata solida ed ha concesso poco o niente.
Scrito da Unknown Il 6/26/2013 08:13:00 PM Nessun commento Continua a leggere

lunedì 24 giugno 2013

Quinto ed ultimo impegno per i Lions contro una squadra di Superugby australiana.

Prima della fondamentale seconda gara contro i wallabies, i Lions affrontano i Melbourne Rebels, quinta ed ultima, in ordine di tempo, squadra provinciale australiana che partecipa al campionato di Superugby.
Dopo il match di Sabato i Lions si devono leccare le ferite, ed ovviamente danno spazio alle "riserve", se di riserve si può parlare.

British and Irish Lions:
15 Rob Kearney
14 Sean Maitland
13 Manu Tuilagi
12 Brad Barritt
11 Simon Zebo
10 Owen Farrell
9 Conor Murray
8 Toby Faletau
7 Sean O'Brien
6 Dan Lydiate (c)
5 Ian Evans
4 Richie Gray
3 Dan Cole
2 Richard Hibbard
1 Ryan Grant.

Riserve: Rory Best, Tom Court, Matt Stevens, Tom Croft, Justin Tipuric, Ben Youngs, Billy Twelvetrees, Stuart Hogg.

Dopo aver strapazzato i Western Force, rischiato con i Reds, passeggiato sulla formazione dilettantistica del New South Wales e Queensland e sui Waratahs, lo scorso martedì i Lions hanno perso inaspettatamente contro i Brumbies per  la prima volta dal 1997 contro una squadra provinciale.
Da questa partita però non ci si può aspettare molto di più che dalle partite a senso unico che i Lions hanno vinto contro Force o Tahs, visto che i Rebels devono fare a meno dei loro nazionali James O'Connor, Nick Phipps e Kurtley Beale oltre che di Scott Higginbotham, che se non fosse infortunato sarebbe comunque in ritiro con i wallabies.
Personalmente per me sarà un'occasione pressoché unica di vedere in campo alcuni dei migliori giocatori del mondo e quindi, poco importa se dovrò portarmi il pallottoliere per segnare il punteggio.
Scrito da Unknown Il 6/24/2013 08:20:00 PM Nessun commento Continua a leggere

martedì 11 giugno 2013

Dimentichiamoci Invictus, come ogni film mischia realtà a fantasia, ma il ruolo di Nelson Mandela nel rugby sudafricano e mondiale è stato fondamentale.

Ora che questo eroe dei diritti civili sta lentamente avviandosi verso il terzo tempo, è il giusto momento di riflettere.
Molti scriveranno degli anni in carcere, delle sue lotte per i neri in Sud Africa e nel mondo ma anche della  mirabile e politicamente furbissima parte da lui giocata nella coppa del mondo del 1995.
Ma a me sovviene un ricordo personale dell'effetto di Madiba su di me, come tifoso di rugby e come persona.
Non avevo mai visto gli springbok in campo, la cosa più vicina fu lo striscione alla finale di Twickenham del 1991 che diceva "you'll never be world champions unless you'll beat the springbocks!".
Da quando iniziai a seguire il rugby gli springboks erano all'ostracismo, in uno degli ennesimi tentativi di convincere il loro bigotto e razzista governo bianco a cedere il potere e a finire anni di politica di apartheid.
E poi venne finalmente la liberazione di Mandela, i bianchi razzisti erano stati sconfitti dalla storia, dalla ragione.
Ma rimaneva un nodo, il rugby.
La maglia verde con l'antilope la indossavano solo bianchi, boeri, britannici, ma bianchi, nessun nero, o per usare il loro termine razzista, negro.
Gli springbok erano il simbolo del potere bianco, dell'oppressione, tanto che una volta arrivati al potere, i rappresentati della maggioranza volevano abolire la nazionale e lo sport in toto. Come noi in Italia abolimmo le camicie nere e i balilla.
Ma Madiba capì, che il rugby è più di uno sport e che chi lo giocava in Sud Africa l tempo non erano solo i razzisti più beceri.
Francois Pienaar e Nelson Mandela
Mandela intervenne per salvare la nazionale di rugby sudafricana e per rilanciare la coppa del mondo del 1995 come momento di unione. La vittoria finale, con buona pace dell'avvelenamento alimentare degli all blacks, fu il culmine di una favola che voleva e doveva avere un lieto fine.

E io, con la mia maglia verde comprata a Londra qualche anno prima, davanti alla tv soffrii quel supplementare come tutto il Sud Africa per poi esplodere in gioia e lacrime. Quella vittoria fu la vittoria della pace e della riconciliazione su anni di ipocrisia e razzismo, un XXV aprile rugbistico, che tutti dovremmo onorare.
All'inizio fu solo Chester Williams, un grandissimo giocatore, che però faceva più la figura della comparsa in quota di colore.
Ma poi vennero tanti, tantissimi giocatori neri, non solo in Sud Africa, ma in tutto il mondo, non solo per salvare la faccia, come poteva essere in qualche caso, ma come una normale testimonianza di un cambiamento che era avvenuto ovunque.
E ora con la maglia degli springbok giocano prime, seconde linee, aperture, centri ed estremi, non solo l'ala veloce ed atletica.
Pare tra poco Madiba andrà a far compagnia a molti altri grandi uomini che lo hanno preceduto e tra i suoi mille impegni, avrà anche il modo di andare a trovare gli altri grandi del rugby nel loro terzo tempo. E io mi sento, nel mio piccolo di trequarti divano centro di salutarlo e ringraziarlo, di cuore.
Scrito da Unknown Il 6/11/2013 02:22:00 AM Nessun commento Continua a leggere

lunedì 10 giugno 2013

Fatti i 31 wallabies per la serie contro i Lions: fuori Cooper, dentro Beale e Kimlin


Robbie Deans ha deciso di mantenere la propria linea, rinunciare a Cooper e puntare sul talento di Beale, nonostante le difficoltà personali che il back dei Rebels sta passando.
Una scelta coraggiosa alla va o la spacca per l’allenatore dei wallabies, a fine contratto.
Per Deans infatti l’unico modo per la riconferma sono una vittoria convincente contro i Lions ed un Rugby Championship decente, con una vittoria sugli All Blacks e magari la conquista della fuggevole Bledisloe Cup. Altrimenti Ewan McKenzie prenderà il suo posto.
Allora l’allenatore neozelandese, mai amato in Australia, dal quale ci si attendevano grandi cose dopo le vittorie con i Crusaders, ha deciso di rimanere fedele alle proprie idee.
Fuori il connazionale, di nascita, Quade Cooper, sul quale, oltre al pessimo rapporto personale con Deans, pesa l’incapacità di rendere sotto pressione, e dentro il talento “maledetto” di Beale.
Beale è capace di giocare in diverse posizioni nella linea arretrata, apertura, estremo, centro, così come il suo compagno di squadra ai Rebels James O’Connor. Questa versatilità sarà fondamentale contro i Lions, soprattutto per reagire velocemente alle possibili sostituzioni di Folau, o dei fragili Ashley-Cooper o Barnes.

Chiamata a sorpresa, anche per il diretto interessato, quella di Peter Kimlin.
Il giocatore dei Brumbies aveva già messo una pietra sopra le proprie speranze di essere di nuovo parte dei wallabies, dopo due sporadiche apparizioni nel 2009, tanto che ha già firmato un contratto con il Grenoble per la prossima stagione.
Ma un misto di buone prestazioni ed infortuni in seconda e terza linea ha valso la convocazione per Kimlin.

Backs: Adam Ashley-Cooper, Berrick Barnes, Kurtley Beale, Nick Cummins, Israel Folau, Will Genia, Rob Horne, Digby Ioane, Christian Leali'ifano, Pat McCabe, James O'Connor, Nick Phipps, Joe Tomane

Avanti: Ben Alexander, Dave Dennis, Kane Douglas, Saia Fainga'a, Liam Gill, Michael Hooper, James Horwill (c), Sekope Kepu, Peter Kimlin, Ben McCalman, Hugh McMeniman, Stephen Moore, Ben Mowen, Wycliff Palu, Benn Robinson, Rob Simmons, Scott Sio, James Slipper
Scrito da Unknown Il 6/10/2013 06:22:00 PM Nessun commento Continua a leggere

giovedì 6 giugno 2013

Nella partita di domani tra Queensland Reds e British and Irish Lions Cooper si gioca le ultime chance di essere convocato in nazionale.
Ewan McKenzie ha scelto la formazione migliore a disposizione per l'incontro con i Lions, una scelta molto encomiabile, soprattutto in virtù della scellerata formazione mandata in campo dai Western Force a Perth.
Ed ovviamente il migliore dei Reds non convocato in nazionale a disposizione dei Reds è Quade Cooper, che dopo la pessima prestazione nel primo tempo contro i Rebels la settimana scorsa si dovrebbe essere giocato le ultime possibilità. Ma la stampa australiana, soprattutto quella basata a Brisbane punta ancora su di lui per la maglia dei wallabies. Se a ciò si aggiunge la palese competizione tra Deans e McKenzie per la guida della nazionale, Deans potrebbe tatticamente convocare Cooper per salvarsi dalle critiche di McKenzie in caso di sconfitta contro i Lions.
Dietrologia a parte, Cooper ha solo una possibilità di riconquistare la maglia titolare dei wallabies, impressionare e lasciare di stucco tutti quanti. E Cooper non è certo noto per brillare sotto pressione.

Gatland dal canto suo mischia ancora, giustamente, gli uomini, e sceglie una cerniera a trazione inglese, con Youngs e Farrell; Tuilagi ancora al centro, ma questa volta nella posizione di esterno a fianco di Davies. Hogg torna estremo.

Le formazioni

Reds:
15 Ben Lucas
14 Rod Davies
13 Ben Tapuai
12 Anthony Faingaa
11 Luke Morahan
10 Quade Cooper
9 Nick Frisby
8 Jake Schatz
7 Beau Robinson
6 Eddie Quirk
5 Ed O’Donoghue
4 Adam Wallace-Harrison
3 Greg Holmes
2 James Hanson
1 Ben Daley.

Riserve: 16 Albert Anae, 17 Sam Denny, 18 Jono Owen, 19 Radike Samo, 20 Jarrad Butler, 21 Jono Lance, 22 Mike Harris, 23 Dom Shipperley

Lions:
15 S Hogg
14 A Cuthbert
13 M Tuilagi
12 J Davies
11 T Bowe
10 O Farrell
9 B Youngs
8 T Faletau
7 S Warburton (c)
6 D Lydiate
5 G Parling
4 R Gray
3 M Stevens
2 T Youngs
1 G Jenkins

Riserve: 16 R Hibbard, 17 M Vunipola, 18 A Jones, 19 P O’Connell, 20 J Tipuric, 21 C Murray, 22 J Sexton, 23 G North

Il pronostico è ovviamente già fatto, manca solo da vedere di quanti punti vinceranno i Lions. Penso il divario sarà molto minore, tra i 20 ed i 30 punti. Se Quade l'inutile si rivelasse ancora tale, almeno la finiremmo di parlare della sua convocazione in nazionale.
Scrito da Unknown Il 6/06/2013 09:13:00 PM Nessun commento Continua a leggere

mercoledì 5 giugno 2013

Come largamente prevedibile i Lions all'irlandese travolgono i Western Force in formazione largamente rimaneggiata.
Alla fine i 72 punti di differenza, nove mete a due, sono il giusto frutto del divario d'esperienza e classe tra le due squadre. I backs dei Western Force sommavano 20 partite in Superugby, con due esordienti, contro i 22 caps per i Lions e 272 a livello internazionale dei backs dei Lions.
Brian O'Driscoll e Leigh Halfpenny hanno mostrato tutta la loro classe, due mete per BOD, 11 su 11 per l'estremo gallese; le cerniera di centrocampo irlandese Murray-Sexton, con Heaslip terza linea centro, ha guidato i Lions perfettamente e darà certamente da pensare a Gatland su chi schierare in queste tre posizioni fondamentali per i test controml'Australia.
Unica nota negativa per i Lions l'infortunio alla caviglia per il pilone Cian Healy, che potrebbe aver già detto addio al tour.
Scrito da Unknown Il 6/05/2013 10:29:00 PM Nessun commento Continua a leggere

La prima partita dei Lions sul suolo australiano dopo 12 anni rischia di essere una farsa

Con un gioco di parole i Lions incontreranno più i Western Farse che i Western Force, la squadra di Perth infatti pensa più al prossimo impegno in Superugby contro i Waratahs di Domenica che a schierare la propria formazione migliore contro gli illustri ospiti.
Già che i Western Force non si sono dimostrati gli avversari più temibili con il loro migliore organico in campo, n una mossa che manca di rispetto per i Lions, giocatori del calibro di Sias Ebersohn, Jayden Hayward,  Pek Cowan, Kyle Godwin, Heath Tessmann, Sam Wykes e Pat Dellit non verranno schierati.
Inoltre, Nick Cummins e Ben McCalman sono in ritiro con i Wallabies, e Hugh McMeniman è fermo per  infortunio.
Al loro posto sono una miriade di esordienti, tra cui l'ala Corey Brown, il centro Chris Tuatara-Morrison e le riserve Hugh Roach, Sione Kolo, Tim Metcher, Ben Matwijow e Nick Haining.
L'allenatore Michael Foley ha detto che gli impegni di campionato non permette di mettere in campo la formazione più forte contro i Lions. Cosa che seppur vera, non ha molto significato se si considera la posizione in classifica dei Western Force ed il fatto che in campionato la squadra australiana non ha ormai nessuna voce in capitolo, dopo essere stata ingrado di vincere solo 3 incontri su 14.
La formazione dei Western Force ha ancora sei giocatori internazionali: Brown, Hodgson, Alby Mathewson, Norton-Knight, Sheehan e Salesi Ma'afu, ma non mi pare proprio possano rappresentare una minaccia per giocatori del calibro di O'Driscoll, Sexton, Halfpenny, Best o Heaslip, per citare solo alcuni.
Da notare come per questa gara Warren Gatland abbia puntato più su un'ossatura irlandese che gallese come nel match di Hong Kong.

Le formazioni

Lions:
15 L Halfpenny (Galles)
14 T Bowe (Irlanda)
13 B O’Driscoll (Irlanda, capt)
12 M Tuilagi (Inghilterra)
11 G North (Galles)
10 J Sexton (Irlanda)
9 C Murray (Irlanda)
8 C Healy (Irlanda)
7 J Heaslip (Irlanda)
6 S O’Brien (Irlanda)
5 T Croft (Inghilterra)
4 I Evans (Galles)
3 A-W Jones (Galles)
2 D Cole (Inghilterra)
1 R Best (Irlanda)

Riserve: T Youngs (Inghilterra), M Vunipola (Inghilterra), M Stevens (Inghilterra), G Parling (Inghilterra), T Faletau (Galles), B Youngs (Inghilterra), O Farrell (Inghilterra), S Maitland (Scozia).

Western Force:
15 Sam Christie
14 Dane Haylett-Petty
13 Ed Stubbs
12 Chris Tuatara-Morrison
11 Corey Brown
10 Sam Norton-Knight
9 Brett Sheehan
8 Richard Brown
7 Matt Hodgson (capt)
6 Angus Cottrell
5 Phoenix Battye
4 Toby Lynn
3 Salesi Ma'afu
2 James Hilterbrand
1 Salesi Manu


Riserve: Hugh Roach, Sione Kolo, Tim Metcher, Ben Matwijow, Lachlan McCaffrey, Alby Mathewson, Nick Haining, Junior Rasolea.

Il pronostico è quasi imbarazzante e, sinceramente, mi auguro lo sia anche il punteggio, Western Farce merita di essere punita a dovere per l'imbarazzante formazione messa in campo!

Scrito da Unknown Il 6/05/2013 03:49:00 PM Nessun commento Continua a leggere

martedì 4 giugno 2013

Per l'incontro di Sabato a Durban, il Sudafrica dovrà molto probabilmente fare a meno di sei giocatori.

Problemi soprattutto per i centri per gli Springbok con 3 giocatori in forse: Juan de Jongh non è disponibile per la selezione nella prima prova della serie estiva (invernale in Sud Africa) contro l'Italia al Kings Park di Durban a causa di una frattura al dito subita un paio di settimane fa: "Abbiamo sempre saputo che la condizione di Juan ara precaria ed oggi abbiamo preso la decisione di non convocarlo per il test contro l'Italia, ma speriamo di riaverlo la prossima settimana a Nelspruit (il 15 Giugno contro la Scozia- ndr)," ha detto il medico degli Springbok Craig Roberts.
L'altro centro e capitano degli Springbok Jean de Villiers non si è allenato Lunedì e per via di una leggera tendinite. Una decisione sulla sua disponibilità verrà presa nel corso della settimana.
Infine JJ Engelbrecht ha subito una contusione al suo quadricipite femorale Sabato ed anche lui ha saltato l'allenamento.

Problemi anche in terza linea con Francois Louw ed il numero 8 Pierre Spies anch'essi parzialmente a riposo Lunedì . "Francois si trova nella fase finale della sua riabilitazione e siamo contenti dei suoi progressi, ma gli daremo un altro sguardo Martedì. Mentre la mancata partecipazione di Pierre nella sessione pomeridiana era puramente precauzionale", ha detto ancora Roberts.

L'ultimo giocatore che non ha preso parte alla sessione plenaria di Lunedì è stato la seconda linea Pieter-Steph du Toit, che sta lottando per un paio di settimane con un infortunio allo sterno.
"Siamo in procinto di rivedere i risultati degli esami ed in questa fase abbiamo deciso di evitargli i contatti più duri", ha detto Roberts.
Scrito da Unknown Il 6/04/2013 10:57:00 AM Nessun commento Continua a leggere

lunedì 3 giugno 2013

I due palesi errori di Cooper contro i Rebels gli sono costati la convocazione?

La netta sensazione guardando l'incontro tra Reds e Rebels è che Quade Cooper sia quasi inutile ad ogno squadra che non è costruita attorno a lui, e che anche nel caso dei Reds, sia potenzialmente più dannoso che altro.
I sue due errori madornali che sono costati ai Reds 14 punti sono la punta dell'iceberg, il lato evidente e statisticamente inconfutabile, delle sue debolezze tattiche. Se i Rebels non avessero perso Higginbotham e Pyle per infortunio, avrebbero potuto infliggere una pesantissima sconfitta ai Reds che ne avrebbe segnato la stagione.
Ma se e forse a parte, la prova di Cooper ancora una volta ha lasciato a desiderare, e la dubbia meta segnata nel secondo tempo non può fare da contraltare ad un primo tempo dove Cooper ha mancato quasi tutti i calci in gioco aperto oltre che a diverse occasioni dalla piazzola, come al solito non ha difeso ed è scivolato spesso in posizione arretrata, lasciando i suoi centri nella zona di contatto.
Quade Cooper fa il giocoliere
Già il 19 Maggio Deans aveva lasciato Cooper fuori dai primi 25 convocati annunciando che James O'Connor sarebbe stato il mediano d'apertura titolare, nonostante le sue scarse uscite con la maglia numero 10. Ed ora, dopo la prova che ha visto i due numeri dieci a confronto non penso proprio Deans voglia rischiare il lusso di avere Cooper in campo nella serie al cui esito è appeso il proprio destino alla guida della nazionale australiana.
Il gioco al piede è sicuramente un punto di forza dei Lions, a prescindere da chi scenderà in campo e Cooper ha già fallito diverse occasioni dove è stato fatto bersaglio del gioco al piede degli avversari, notoriamente nella seconda gara contro la Nuova Zelanda nel Championship dell'anno scorso.

A complicare le speranze di Cooper di essere convocato, è anche giunta la buona prova di Kurtley Beale con  Randwick per lo Shute Shield. Beale è ancora in riabilitazione ed è sospeso dai Rebels, ma ha fatto bene con la maglia dei wallabies durante il tour invernale, è abituato a giocare con O'Connor e si è meritato i complimenti di Deans sia per la prova con la maglia di Randwick sia soprattutto per aver intrapreso la difficile strada della riabilitazione dai suoi problemi con l'alcool.

I posti ancora a disposizione per i wallabies sono solo 6.
Scrito da Unknown Il 6/03/2013 02:53:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Burgess arriva ai Rebels in anticipo, con Phipps in nazionale e Kingi infortunato, il mediamo di mischia sarà già disponibile la prossima settimana contro i Brumbies.

Luke Burgess aveva già annunciato il suo passaggio dallo Stade Toulousain ai Melbourne Rebels da tempo, ma una concomitanza di cause ha fatto sì che il 37 volte wallabies sia già agli ordini di Hill per la prossima gara di Superugby.
Burgess e Stirzaker saranno la coppia di mediani d'apertura per l'anno prossimo, un buon mix di esperienza e  gioventù che fa ben sperare per i Rebels.
Burgess con la maglia dello Stade Toulousain - foto Melbourne Rebels
Scrito da Unknown Il 6/03/2013 01:04:00 PM Nessun commento Continua a leggere

domenica 2 giugno 2013

Sorpresa nella finale del Top14, il Castres si aggiudica lo scudo di Brenno con una prova magistrale di Kockott. Tales ruba la scena a Wilkinson e mette virtualmente fine alla gara con due drop goal.

Tutti si aspettavano la doppietta del Toulon coppa d'Europa - campionato, dopo che l'armata di Laporte aveva sconfitto il Clermont nella finale europea di Dublino e si era sbarazzata con facilità dello Stade Toulousain in semifinale. La finale del Castres sembrava una ricompensa fin esagerata per una buona stagione e la vittoria dei biancoblù in semifinale pareva più frutto di un calo di nervi del Clermont che merito degli uomini di Labit e Travers.
Ma come il detto vuole, ogni finale fa storia a se. E di storia se ne è fatta allo Stade de France.
Il Castres, così come il Toulon non vinceva lo scudetto da vent'anni, ma mentre i rossoneri erano arrivati alla finale l'anno scorso, il Castres non era certo partito favorito quest'anno. La disparità di budget tra le due società è enorme, la formazione del Toulon è un'impressionante raccolta di stelle internazionali con centinai di cap all'attivo, ma è appunto più una squadra da fantarugby che una squadra di rugby.
Il Castres ha dalla sua la coesione di squadra ed il cuore.
Ed è stato proprio il cuore dei giocatori del Castres che ha prevalso quando sembrava inevitabile che il Toulon rimontasse, a metà del secondo tempo il Castres era aggrappato ad un solo misero punto di vantaggio, il Toulon continuava ad inserire giocatori di calibro internazionale freschi e le gambe dei giocatori biancoblù erano molli, ma il cuore gli ha salvati. Assieme a qualche decisione a loro favorevole del signor Garces, che, ad onor del vero, ha ben arbitrato.
Se si va a ripercorrere la gara si vedono diversi segni che la giornata non era quella  buona per Wilkinson e compagni, ma con il senno del poi, è facile trovarne di piccole sbavature qua e là.
Cosa sicuramente certa è che l'imprecisione di Wilko è inusuale, fatto salvo l'errore nella trasformazione della meta inutile di Armitage a tempo scaduto, tre piazzati e un drop mancati alla fine della gara fanno certo la differenza.
Differenza che l'ha fatta invece il sudafricano del Castres Rory Kockott, grintoso e sempre velocissimo a sfruttare ogni possibile varco nella difesa del Toulon, solitamente impenetrabile. La meta di Kockott alla fine del primo tempo non solo a dato ai suoi un'insperato vantaggio, ma ha servito al Toulon il piatto che solitamente i rossoneri sono soliti servire ai propri avversari, la frustrazione per il non riuscire a dominare sul tabellone una gara dominata sul campo.
Il primo tempo si è infatti concluso sul 3 - 10 con Wilkinson e Kockott unici marcatori.
Nella ripresa, come detto, il Toulon ha continuato a fare gioco e la stanchezza dei giocatori del Castres ha concesso a Wilkinson di andare dalla piazzola in altre due occasioni e di centrare i pali. Sul 9 - 10 molti avranno pensato che il sorpasso era solo una questione di minuti.
Ma invece non è stato così, Il Castres si è rifatto sotto e giocando il vantaggio Tales ha messo a segno un drop perfetto al 31' che ha gelato il Toulon.
Quando Tales si è ripetuto tre minuti dopo calciando contro un'accorrente Wilkinson, i tifosi biancoblù hanno già iniziato a far festa.
Festa che è culminata a due minuti dal termine quando Kockott ha realizzato il piazzato che ha portato il divario a nove punti con pochi secondi da giocare.
La vittoria nel Top14 segna così un'affermazione del rugby programmato su quello a tavolino, della buona gestione contro la gestione multimiliardaria, non che il Castres sia una squadra povera, intendiamoci, un budget di 15 milioni di Euro non sono noccioline, ma è pur sempre il nono del Top14.
Il Toulon tornerà ancora l'anno prossimo con ancora più campioni, Castrogiovanni, Habana e Drew Mitchell hanno già firmato, mentre il Castres, con gli allenatori dimissionari subirà un ridimensionamento, ma nessuno può togliere il merito di una stagione giocata con concretezza, soprattutto nei momenti che contavano.
I giocatori del Castres con il "Brennus" - foto rugbyrama.fr

Scrito da Unknown Il 6/02/2013 03:38:00 PM Nessun commento Continua a leggere
  • RSS
  • Delicious
  • Digg
  • Facebook
  • Twitter
  • Pagine22metri

Etichette

Archivio blog

Pagine di 22 metri

Pagine di 22 metri
Più informazioni sui campionati locali di: Australia, Nuova Zelanda, Giappone e Stati Uniti

Il mio blog in Inglese

Il mio blog in Inglese
Alcuni post in inglese

    Stats

    visite

    paperblog