sabato 29 giugno 2013

Wallabies alla prova d'appello contro i Lions

Le seconda gara del tour dei Lions in Australia può rappresentare la storica fine del digiuno di vittorie dei migliori giocatori delle isole britanniche contro una nazionale dell'emisfero sud o il ripetersi del copione dell'ultima visita dei Lions nella terra dei canguri. Comunque sia sarà una sfida memorabile.
Entrambe le squadre non si possono permettere di perdere, i wallabies ed il loro allenatore per non finire in croce, i Lions per non perdere l'inerzia e non farsi avvolgere dai fantasmi del fallimento.
Gatland e Deans, entrambi neozelandesi, hanno tutto da perdere. Il primo non sopporta perdere in Australia, come ogni kiwi, e l'ultima volta che è stato a Melbourne con il suo Galles ha dovuto inghiottire una sconfitta all'ultimo minuto, come sarebbe potuto succedere a Brisbane se Beale non fosse scivolato. Il secondo è da molto tempo nel mirino della critica australiana e se dovesse perdere potrebbe già fare le valigie prima della fine del suo contratto alla fine dell'anno.
Deans ha mantenuto fede alle proprie idee, non ha convocato Cooper come molti chiedevano, ha ridato fiducia a James O'Connor all'apertura ed ha schierato Beale titolare all'estremo. Se la fortuna lo assisterà di più, l'Australia ha buttato al vento troppi punti nella sconfitta di Brisbane, dovrebbe riuscire a vincere la partita e con ciò andarsi a giocare la serie a Sydney. Se gli infortuni si abbatteranno sui wallabies di nuovo ed i calciatori non faranno il loro dovere, allora i 20 mila tifosi dei Lions accorsi a Melbourne avranno di che festeggiare.
Per i Lions i maggiori timori dovrebbero arrivare, lamentele per l'arbitraggio a parte, dalla capacità di contenere Folau e Genia. La velocità non manca ai Lions, ma se la difesa lascerà ancora buchi agli avversari, allora sarà dura per la squadra capitanata da Warburton e a forte trazione gallese.
In cabina di regia, condivido la scelta di affidare la maglia numero 9 a Youngs, più simile a Genia di Murray, avrei visto forse una cerniera tutta inglese, con Farrell all'apertura, ma Sexton è di una classe superiore, con buona pace della stampa inglese.

Arbitrerà Craig Joubert, dopo le polemiche sull'arbitraggio della prima gara e sull'interpretazione degli arbitri dell'emisfero sud dell'attacco alla linea, come se al giorno d'oggi non esistessero i filmati e la possibilità di vedere come queste azioni sono giudicate nell'emisfero australe.
Il sudafricano è riconosciuto come uno dei migliori al mondo, a me non piace moltissimo, ad essere sincero, tecnicamente perfetto, ma a volte manca della personalità per prendere in mano il gioco con un po' di sano autoritarismo, Owens docet.

Le Formazioni

Australia

15 Kurtley Beale
14 Israel Folau
13 Adam Ashley-Cooper
12 Christian Lealiifano
11 Joe Tomane
10 James O'Connor
9 Will Genia
8 Wycliff Palu
7 Michael Hooper
6 Ben Mowen
5 Kane Douglas
4 James Horwill (c)
3 Ben Alexander
2 Stephen Moore
1 Benn Robinson

Riserve: Saia Fainga'a, James Slipper, Sekope Kepu, Rob Simmons, Liam Gill, Nick Phipps, Rob Horne, Jesse Mogg


British and Irish Lions


15 Leigh Halfpenny

14 Tommy Bowe

13 Brian O’Driscoll

12 Jonathan Davies
11 George North

10 Jonathan Sexton

9 Ben Youngs

8 Jamie Heaslip

7 Sam Warburton (c)

6 Dan Lydiate

5 Geoff Parling
4 Alun Wyn Jones

3 Adam Jones

2 Tom Youngs

1 Mako Vunipola

Riserve: Richard Hibbard , Ryan Grant, Dan Cole, Tom Croft, Sean O’Brien , Conor Murray, Owen Farrell, Alex Cuthbert

Pronostico difficile, ma dico Australia di 5 punti (come ha previsto del resto anche David Campese)

Scrito da Diego Ghirardi Il 6/29/2013 04:44:00 PM Nessun commento

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