lunedì 30 settembre 2013

Counties Manukau verso i playoff in Premiership e Tasman in testa al Championship.

Una volta tanto ci ho azzeccato, dietro alle tre grandi del rugby provinciale neozelandese sta emergendo la squadra di Tana Umaga. L'allenatore ha impresso ai suoi lo stesso stile di gioco che aveva quando scendeva in campo con la maglia degli all blacks affianco a Jonah Lomu.
L'ultima vittoria sul filo di lana 31-30 contro Bay of Plenty ha dato a Counties la matematica qualificazione. In semifinale i detentori del Ranfurly dovranno vedersela con la corazzata Wellington, imbattuta e con ben 5 punti bonus su 8 gare.
Seconda in classifica Auckland che ha battuto Canterbury per la prima volta dal 2007 e dovrebbe così garantirsi un replay della gara all'Eden Park per l'accesso alla finale.
I pluricampioni devono invece guadagnarsi il proprio sesto titolo in trasferta.

In Championship Otago deve forse ancora smaltire gli effetti della delusione dell'aver perso il tronco alla prima occasione, il derby perso contro Southland, oltre che a ferire l'onore, deve anche dare una sveglia agli uomini del sud se non vogliono essere raggiunti addirittura da Manawatu.
Anche Hawkes Bay ha assaporato per una sola settimana il tronco, ma la voglia di tornare in Premiership ed il talento sono più forti della delusione.
Tasman con cinque vittorie su sette partite è la meglio piazzata per ospitare semifinale ed eventualmente finale in casa. I makos alternano partite esaltanti ad altre segnate da grande buon senso rugbistico ed hanno soprattutto trovato un gran bel giocatore nel mingherlino Marty Banks, proveniente daBuller nell'Heartland Championship.

Le classifiche:
screenshot NZ Herald

Scrito da Unknown Il 9/30/2013 10:40:00 PM Nessun commento Continua a leggere

L'allenatore dei wallabies ha criticato la mancanza dei suoi giocatori di adattare la tattica durante la partita di Citta' del Capo.

Intervistato dalla stampa McKenzie ha paradossalmente attribuito ai suoi giocatori ed alla prima scelta come mediano di mischia, Nic White, la colpa di non aver adattato il gioco agli avversari.
Secondo Barabba la squadra non si sarebbe accorta in tempo che la tattica di calciare il pallone come prima scelta non era la più adatta alla gara.
Come se tale tattica l'avessa scelta, in primis, qualcun altro.
Calciare contro gli springbok è come correre contro gli all blacks: suicida se non si esegue alla perfezione. E, con la pochezza del gioco dei wallabies, la scelta iniziale di calciare contro Steyn, le Roux, Habana e Kirchner è decisamente inspiegabile.
Guardando la partita ho avuto l'impressione che i giocatori siano ricorsi al calcio perché insicuri di fronte alla prima linea degli avversari, ma venendo a sapere che queste erano le istruzioni impartite da Barabba, non posso che far altro che scuotere la testa.
Se poi si aggiunge che Barabba ha lodato Genia per il maggior gioco di corsa, il quadro di un allenatore senza un piano ben preciso è ancor più chiaro.
Ora ai wallabies non rimane che concentrarsi sulla prossima gara, tentare di eseguire bene le cose semplici e ricorrere a giocatori abituati a giocare assieme: Cooper-Genia o White-Toomua, con la seconda coppia preferita perché attorno a loro ci sono due Brumbies al momento imprescindibili, Leali'ifano e Mowen.
Poi, passata questa catastrofica edizione del Championship, McKenzie deve iniziare a ragionare a mente lucida, facendo scelte difficili, ma necessarie, come scegliere con quale tattica affrontare i test autunnali senza stare a sentire le sirene della stampa e dell'ARU. Vincere è sempre la cosa più importante per un nuovo allenatore, e dopo quattro sconfitte ed una vittoria brutta e per un solo punto, la pazienza della folla verso Barabba sta per finire. A Canberra parlano già insistentemente del messia di oltrefosso.
Scrito da Unknown Il 9/30/2013 08:20:00 PM Nessun commento Continua a leggere

La gomitata alla gola di Tomane costa alla seconda linea la partita decisiva contro gli all blacks

Jerôme Garcés ha punito van der Merwe con un cartellino giallo ma il giudice sportivo Nicholas Davidson ha ritenuto il tackle pericoloso e al di sopra della soglia per un'espulsione. Continua così la scarsa performance degli arbitri francesi nel Rugby Championship.
Meyer dovrà così fare a meno di van der Merwe, ma per l'allenatore dei sudafricani non mancano le scelte nel pacchetto avanzato.
Scrito da Unknown Il 9/30/2013 08:06:00 PM Nessun commento Continua a leggere

L'effetto del bonus point su un torneo così breve

La meta all'ultimo minuto di Ben Smith ed il periodo letargico degli springbok contro la piccola Australia sono realmente Costati il torneo ai sudafricani? No.
Tra le due squadre c'è ora una differenza di 5 punti, 23 per la Nuova Zelanda, 18 per il Sud Africa.
Per vincere infatti gli springbok devono battere i kiwis e devono sia segnare quattro mete sia tenere gli ospiti ad almeno 8 punti di distanza.
Se ciò si avverasse, le due squadre avrebbero lo stesso numero di punti e la vittoria andrebbe alla squadra con la migliore differenza punti, il Sud Africa.
Cosa sarebbe successo senza il meccanismo del bonus point? Al Sud Africa sarebbe bastata una vittoria di misura per arrivare a pari punti con gli all blacks e a questo punto sarebbe stata di nuovo determinante la pioggia di mete rifilata ai pumas nella prima giornata.
Questo scenario si avvererebbe anche se la SANZAR utilizzasse il bonus point alla francese, per me più coerente delle quattro mete: due bonus offensivi per entrambe le metterebbero allo stesso numero di punti.
Purtroppo le regole del torneo non tengono conto del meccanismo più ovvio, gli scontri diretti. Quindi con o senza il metodo del bonus point, una vittoria del Sud Africa per 8 punti (usando il bonus point) o di un solo punto (se non ci fosse il bonus) darebbe loro il successo nel torneo senza tener conto la vittoria della Nuova Zelanda di 14 punti ad Auckland.
Scrito da Unknown Il 9/30/2013 09:59:00 AM Nessun commento Continua a leggere

domenica 29 settembre 2013

Gli Springbok mancano il punto bonus contro i Wallabies

Date le forze in campo e dopo la prima mezz'ora si può parlare di occasione sprecata per gli uomini di Meyer. L'Australia è stata capaci di andare a punti solo ad inizio ed alla fine della gara. I primi tre punti sono arrivati grazie ai falli fischiati dal fiscale Jerôme Garcés, la meta finale grazie all'unico lampo di genio dell'Inutile che ha trovato libero l'esordiente Sautia con un bellissimo calcio a tagliare la difesa.
Dopo i primi tre punti per l'Australia gli springbok sono saliti in cattedra ed hanno avuto gioco facile. Strauss ha segnato la prima meta cortesia dell'Inutile che invece di rimanere al suo posto in difesa ha provato l'intercetto sul passaggio, Kirchner ha poi segnato la seconda meta a conclusione di un'azione corale che ha trovato la difesa australiana spiazzata.
Al 28' sul 20 - 3 un giallo ad Hooper quasi stupido come quello di Poite a Bismark du Plessis avrebbe potuto segnare ancor più la gara, ma i wallabies sono riusciti a resistere con l'uomo in meno e non hanno concesso più di tre punti agli avversari fino alla fine del tempo.
La prova di Garcés è stata così così, ha distribuito in tutto quattro cartellini gialli, è stato molto fiscale in mischia aperta ed ha lasciato a desiderare quando era il caso di richiamare all'ordine i 30 in campo. Vedere l'ottimo professore, Nigel Owens, a fargli da assistente ha fatto male al cuore.
Chris Feauai-Sautia, meta all'esordio - foto Darren England
Nel secondo tempo i wallabies hanno mostrato qualche segnale positivo, ma hanno comunque sprecato molto e Will Genia, subentrato a Nic White, non ha migliorato la pessima direzione della mischia.
Gli springbok hanno ripreso a macinare gioco solo nel finale quando hanno approfittato della migliore panchina per mettere pressione sui wallabies: Du Preez ha coronato un'altra prestazione maiuscola con un passaggio perfetto a le Roux per la terza meta.
Se vogliono battere gli all blacks gli springbok devono fare di più, la difesa solida non fa punti e gli attacchi sono vissuti principalmente sugli errori degli avversari.
Per Barabba un'unica vittoria, di misura, e quattro sconfitte sonore. Non certo l'inizio che l'ARU si aspettava dal nuovo tecnico. La prossima settimana in Argentina l'Australia corre seriamente il rischio di un'altra sconfitta e di finire ultima nella seconda edizione del campionato a quattro squadre.
Scrito da Unknown Il 9/29/2013 10:32:00 AM Nessun commento Continua a leggere

sabato 28 settembre 2013

Grazie soprattutto ad un ottimo primo tempo Auckland batte Csnterbury per la prima volta dal 2007.
I padroni di casa, a favor di vento, hanno dominato i primi 38 minuti, dove hanno segnato 32 dei propri 39 punti. Canterbury  ha reagito allo scadere, grazie anche alla superiorità numerica per un giallo molto dubbio, andando a segnare i propri primi 7 punti della gara.
Gli ospiti hanno poi segnato altre due mete, ma, riacquistata la parità numerica, Auckland di è ricompattare e non ha più concesso nulla.
Con questa vittoria Auckland si porta al secondo posto dietro ai lanciatissimi Lions ed ipoteca una semifinale in casa.
Per Canterbury arriva invece la seconda sconfitta contro l'altra grande della competizione, che il regno sia destinato a finire? Presto per dare per spacciati i rossoneri, ma la strada per la riconferma passa ora per due difficili trasferte.
Scrito da Unknown Il 9/28/2013 10:03:00 PM Nessun commento Continua a leggere
Il derby è sempre una partita particolare in Nuova Zelanda, purtroppo da quando a Dunedin hanno costruito il nuovo stadio bisogna ammettere che ha perso un po' di fascino. Ma, escluse le condizioni atmosferiche del passato, la rivalità è rimasta invariata, e per gli Stags andare a vincere sul campo dei Razorbacks è un'impresa che va raccontata, come ogni vittoria in un derby.
Oggi, nella centesima gara con la maglia dei cervi per il pilone Jamie McKintosh, abbiamo assistito ad uno scontro come sempre duro e dall'esito incerto.
La rimonta di Southland, culminata con una meta a sette minuti dalla fine può anche segnare il raggiungimento delle semifinali per gli Stags.
Scrito da Unknown Il 9/28/2013 06:44:00 PM Nessun commento Continua a leggere

venerdì 27 settembre 2013

Santiago Phelan opera sei cambi per l'arrivo dei campioni del mondo.

Il reparto dove l'Argentina ha cambiato di più è quello arretrato: entrambi i centri, Tiesi e Contepomi perdono il posto a favore di Bosch e Fernandez; l'ala Agulla viene sostituita da Amorosino ed infine la maglia titolare di mediano di  mischia passa da Cubelli a Landajo.
Nella posizione di tallonatore l'ennesima staffetta tra Creevy e l'indisciplinato Guiñazu ed infine il ritorno di Albacete al posto di Carizza.
Questi cambi sono a mio parere una dimostrazione della maturità del movimento rugbistico argentino e del numero di giocatori di valore che esprime atttualmente, a riprova di un'ottima programmazione e di un gran lavoro tra i giovani, nonostante la mancanza di un campionato professionistico in patria.
La sfida con la Nuova Zelanda è difficilissima, come sempre, ma le ultime gare hanno dimostrato come i pumas siano cresciuti e ci si può aspettare uno scontro equilibrato.
Il pronostico è comunque, d'obbligo a favore degli all blacks.

Argentina:

15 Juan Martin Hernandez
14 Lucas Gonzalez Amorosino
13 Marcelo Bosch
12 Santiago Fernandez
11 Juan Imhoff
10 Nicolas Sanchez
9 Martin Landajo
8 Juan Manuel Leguizamon
7 Pablo Matera
6 Juan Martin Fernandez Lobbe (c)
5 Julio Farias Cabello
4 Patricio Albacete
3 Juan Figallo
2 Eusebio Guinazu
1 Marcos Ayerza

Riserve: Agustin Creevy, Nahuel Lobo, Juan Pablo Orlandi, Mariano Galarza, Benjamin Macome, Tomas Cubelli, Felipe Contepomi, Horacio Agulla

Scrito da Unknown Il 9/27/2013 02:29:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Una delle conseguenze della rottura tra club anglo-francesi e celtici potrebbe vedere una spaccatura nella SANZAR.

Con l'avvicinarsi del rinnovo dei contratti televisivi, il Superugby è ad un crocevia, con la ferma volontà della SARU di aggiungere stabilmente una sesta compagine alla competizione dell'emisfero sud e le distanze, sia geografiche sia di fuso orario che rendono il torneo zoppo.
Da tempo si parla di una probabile forma a due gironi, uno tra squadre australiane e neozelandesi ed uno tra le sei sudafricani e una o forse due squadre argentine.
Tale formato darebbe alle due regioni molti derby e più partite in orari televisivamente appetibili. Pochi ad Hamilton si svegliano alle tre del mattino per vedere Kings - Lions.

Ma con la probabile fine dell'Heineken Cup in vista e la creazione di un torneo tra inglesi e francesi si apre un'allettante prospettiva: chiedere ai club sudafricani, che portano metà degli introiti dei media del Superugby, di partecipare ad una delle due competizioni europee.
Infatti un torneo a 12 tra le sei migliori di Premiership e Top14 non sarebbe molto esaltante e soprattutto sarebbe troppo breve.
L'Heineken e l'ERC non avrebbero un grande interesse in una una ripetizione del Pro12 con un paio di comparse di eccellenza, romene o spagnole.
Allora per entrambi i gruppi organizzare un torneo con le provincie sudafricane sarebbe un terno al lotto.
Sia in termini sportivi sia in termini economici.

Sia l'ERC sia Premiership/Top14 dovrebbero farci un pensierino, le distanze sono sì grandi, 12 ore di volo, ma il fuso orario è lo stesso. Per i sudafricani non sarebbe un grande problema, sono abituati a queste trasferte in Superugby.
Inoltre la SARU è l'unica tra le tre federazioni della SANZAR a far giocare in nazionale i giocatori ingaggiati da club esteri, quindi l'interesse in Sud Africa per le competizioni europee è maggiore di quanto non lo sia in Australia o Nuova Zelanda.

La domanda di fantarugby ora è: chi arriverà per primo a Città del Capo con una proposta concreta e soprattutto una valigetta piena di contanti? I birrai della Heineken o gli anglo-francesi?
Scrito da Unknown Il 9/27/2013 11:28:00 AM Nessun commento Continua a leggere

Il capitano degli all blacks non si è allenato.

La terza linea centro dei Crusaders, capitano ad interim della nazionale, non si è presentato agli allenamenti a Buenos Aires.
Lo staff medico non ha rilasciato ulteriori informazioni sullo stato di salute di Kieran Read.
Qualora non dovesse essere pronto per la gara di Domenica, la maglia numero 8 dovrebbe andare a Liam Messam.
Scrito da Unknown Il 9/27/2013 11:06:00 AM Nessun commento Continua a leggere

giovedì 26 settembre 2013

Hansen opera due soli cambi per la sfida di La Plata.

Forzato ed ovvio il primo cambio, Aaron Cruden al posto dell'infortunato Dan Carter, mentre tattico il secondo, con l'esperto Andrew Hore al posto del giovane Dane Coles con la maglia numero due.
Nonostante la buona prova di Auckland quando è stato chiamato a sostituire il maestro DC, Barrett parte nuovamente dalla panchina.
Difficile trovare il pelo nell'uovo a questa formazione all black, che nonostante gli infortuni si presenta in Argentina, come sempre, favorita.

15 Israel Dagg
14 Ben Smith
13 Conrad Smith
12 Ma'a Nonu
11 Julian Savea
10 Aaron Cruden
9 Aaron Smith
8 Kieran Read (capt)
7 Sam Cane
6 Liam Messam
5 Sam Whitelock
4 Brodie Retallick
3 Owen Franks
2 Andrew Hore
1 Tony Woodcock
 
Riserve: Keven Mealamu, Wyatt Crockett, Charlie Faumuina, Jeremy Thrush, Steven Luatua, Tawera Kerr-Barlow, Beauden Barrett, Charles Piutau
Scrito da Unknown Il 9/26/2013 10:27:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Ventotto punti di Marty Banks per la vittoria della capolista Tasman a Whangarei

Partita segnata da errori di controllo palla e dalla prestazione eccezionale di Banks, che dopo aver segnato sette piazzati su nove ha segnato l'unica meta dei Makos allo scadere con una corsa solitaria di 75 metri.
Per i Taniwha poca gloria con una meta nel primo tempo forse viziata da un in avanti, poco gioco e molta confusione.
I Makos, primi in classifica in Championship, hanno meritato la vittoria ed avrebbero potuto allungare se un'altra meta da 80 metri non fosse stata viziata da un in avanti, ma non hanno brillato come in altre occasioni, soprattutto se si tiene conto della pochezza dell'avversario.
Scrito da Unknown Il 9/26/2013 10:20:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Gli springbok all'attacco del wallaby sacrificale

Il placcaggio su Carter
- foto Getty
Dopo la sconfitta di Auckland i sudafricani hanno molta rabbia da sfogare e i wallabies affronteranno la loro furia a Città del Capo.
A Bismarck du Plessis è stato giustamente tolto il giallo assurdamente rifilatogli da Poite all'Eden Park, ma Heyneke Meyer ha deciso di lasciarlo comunque in panchina ed il capitano delle Cheetahs Adriaan Strauss partirà titolare.
L'altro cambio è nella posizione di mediano d'apertura, dove Fourie du Preez, dopo l'eccellente cameo contro l'Argentina, parte titolare al posto di Ruan Pienaar.
I restanti tredici sono invariati e saranno pronti a riscattare il 29 - 15 incassato in Nuova Zelanda e vorranno anche aggiudicarsi il punto bonus per potersi poi giocare la vittoria finale contro i kiwi nell'ultima partita del torneo.

Per l'Australia da segnalare il ritorno del capitano James Horwill nel mezzo dell'azione in seconda linea e, per i noti fatti che ne hanno visto l'esclusione, l'assenza del Bimbominkia dalla formazione. Al suo posto il solido Adam Ashley Cooper che lascia il ruolo di centro a Tevita Kuridrani. Un'altro Brumbies, Joe Tomane, sull'altra ala al posto di Nick Cummins. In cabina di regia rimane l'Inutile, con Toomua, spento con la maglia della nazionale, ancora in panchina. Nic White conserva il posto a scapito di Genia nonostante la prova non esaltante contro i pumas.

Le formazioni

Sud Africa

15 Zane Kirchner
14 Willie le Roux
13 JJ Engelbrecht
12 Jean de Villiers (c)
11 Bryan Habana
10 Morne Steyn
9 Fourie du Preez
8 Duane Vermeulen
7 Willem Alberts
6 Francois Louw
5 Flip van der Merwe
4 Eben Etzebeth
3 Jannie du Plessis
2 Adriaan Strauss
1 Tendai Mtawarira


Riserve: Bismarck du Plessis, Gurthro Steenkamp, Coenie Oosthuizen, Juandre Kruger, Siya Kolisi, Ruan Pienaar, Patrick Lambie, Jan Serfontein

Australia

15 Israel Folau
14 Adam Ashley-Cooper
13 Tevita Kuridrani
12 Christian Lealiifano
11 Joe Tomane
10 Quade Cooper
9 Nic White
8 Ben Mowen
7 Michael Hooper
6 Scott Fardy
5 James Horwill (c)
4 Rob Simmons
3 Ben Alexander
2 Stephen Moore
1 James Slipper

Riserve: Saia Fainga'a, Benn Robinson, Sekope Kepu, Sitaleki Timani, Ben McCalman, Will Genia, Matt Toomua, Chris Feauai-Sautia

Arbitrerà un altro francese, Jerôme Garcès, e ci auguriamo i risultati siano migliori del suo connazionale Poite.
Il pronostico è decisamente a favore dei sudafricani, un'altra lunga giornata per gli uomini in giallo.
Sud Africa di 14
Scrito da Unknown Il 9/26/2013 01:21:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Notizia shock da Canberra, dopo soli due anni Jake White lascia il club per motivi personali.

Jake White - foto Jay Cronan
Tutti colti di sorpresa da Jake White che ha annunciato alla dirigenza la sua intenzione di lasciare il club e rimanere in Sud Africa, dove si trova in vacanza.
White ha trascorso solo due delle 4 stagioni del suo contratto a Canberra ed ha ottenuto risultati decisamente insperati, prendendo una squadra con molti punti interrogativi e portandola ad una finale di Superugby persa di misura.
L'ormai ex-allenatore ha incontrato il suo capitano Ben Mowen a Città del Capo per informarlo della sua decisione. Non è chiaro cosa sarà di molti dei giocatori sotto contratto con i Brumbies, alcuni di essi potrebbero avere una clausola legata alla presenza di White in panchina.
White non ha negato il suo disappunto quando l'ARU non ha tenuto in considerazione il suo palma res internazionale e gli ha preferito Barabba McKenzie alla guida dei wallabies.
La dirigenza dei Brumbies deve ora trovare una soluzione rapida per la prossima stagione, gli assistenti di White: il grande Stephen Larkham e Laurie Fisher sono i più probabili candidati alla successione.
Le voci che si stanno diffondendo sono di un suo futuro in Sud Africa agli Sharks o agli Stormers, come allenatore o direttore sportivo.
Scrito da Unknown Il 9/26/2013 07:56:00 AM Nessun commento Continua a leggere

mercoledì 25 settembre 2013

Canterbury distrugge Manawatu con dieci mete, quattro delle quali di Milford Keresoma

La partita non ha avuto molta storia fin dai primi minuti, dove la superiorità dei campioni in carica, reduci dall'amara sconfitta di Wellington, si è palesata fin da subito. Nonostante non schierasse la propria formazione migliore Canterbury ha infatti chiuso ogni spazio a Manawatu ed ha colpito con efficacia non appena ne ha avuto la possibilità.
Canterbury ha segnato la propria quarta meta già al 36' e si è portata sul 32 - 0 ed ha virtualmente incassato il punto bonus, la reazione di Manawatu è arrivata solo dopo tale meta con una marcatura di Nathan George su intercetto. Ma per chiarire subito che non ci sarebbe stato alcuno spazio per una rimonta, Crotty ha segnato prima dello scadere la quinta meta dei padroni di casa.
Nel secondo tempo si è vista solo una squadra in campo, con Keresoma protagonista a segno per quattro volte.
Per Canterbury da segnalare la prova del giovane mediano d'apertura Richie Mo'unga. Il diciannovenne alla sua quarta apparizione in ITM Cup ha ben guidato i suoi, segnato una meta e messo a segno otto calci.
Manawatu rimane ancora nei bassi fondi del Championship, questa non era certo l'occasione per brillare, ma la prova decisamente deludente deve far riflettere sull'attitudine dei giocatori.
Scrito da Unknown Il 9/25/2013 09:38:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Gli Harlequin si aggiudicano il titolo contro un determinato Melbourne

Premetto che la notizia non è fresca, ma mi si perdoni, dopo dieci giorni su un'isola del pacifico senza contatti con il mondo esterno, per lo è.

I vincitori - foto http://www.vicrugby.com.au
Alla fine prima e seconda della classifica si sono scontrate ed ha vinto la squadra migliore, ma gli sconfitti hanno venduto cara la pelle in una bella partita.
Le due squadre si sono affrontate a viso aperto ed hanno dimostrato di voler e saper vincere.
Gli Harlequin sono andati in meta per primi ma hanno subito il ritorno di Melbourne nel primo tempo. Grazie a due mete, una delle quali con un'ottima combinazione dei fratelli Slade, gli Unicorns hanno chiuso il primo tempo in vantaggio 12 - 10.
I Quins hanno avuto il merito di esserso presentati molto determinati nel secondo tempo e non hanno lasciato scampo agli avversari per i primi venti minuti, dove il loro pacchetto avanzato ha dominato il gioco e creato gli spazi per le due mete in rapida successione di Maradona Faroa e Jack De Guingand, quest'ultimo eletto giustamente man of the match.
Dopo pochi minuti è arrivata la terza meta del secondo tempo con il terza linea centro Sione Taufa che ha portato il vantaggio dei Quins a 17 punti (29 - 12).
Melbourne ha avuto il merito di non darsi sconfitta ed ha iniziato una rimonta che si è chiusa con la meta di Tim Emery allo scadere.
Per i Quins è arrivato così il settimo titolo, mentre Melbourne ha dovuto assaporare la seconda sconfitta consecutiva in finale.

Nonostante la stagione 2013 sia stata contrassegnata dalla partecipazione di sole 9 squadre, si è trattato di uno dei campionati migliori degli ultimi anni, a dimostrazione che la presenza dei Rebels a Melbourne ha giovato a tutto il movimento.

Chi volesse rivedere la finale, sarà disponibile su Channel 31 ancora per un paio di settimane.


Scrito da Unknown Il 9/25/2013 08:36:00 AM Nessun commento Continua a leggere

giovedì 12 settembre 2013

La federazione in rotta di collisione con i club minori.

L'Australia non ha mai avuto una competizione nazionale al livello della Nuova Zelanda o del Sud Africa, le distanze ed il dominio di altri sport professionistici hanno fatto sì che Queensland, New South Wales e, in forma minore, gli altri stati organizzassero i propri tornei con squadre provenienti in prevalenza dalle aree metropolitane di Sydney e Brisbane. Di fronte allo strapotere dell'Australian Rules, in grado di attirare centomila persone all'MCG per le finali, i campetti di periferia usati per le finali dello Shute Shield e del Queensland Premier Rugby sono sempre impalliditi.
Dall'inizio del Superugby si è creato un contrasto tra i campionati regionali e la competizione professionistica, con un sovrapporsi di calendari che ha svuotato per larga parte della stagione i club minori dei loro giocatori migliori.
Nel 2007 l'ARU provò già ad emulare ITM e Currie Cup e formò 8 squadre che avrebbero dovuto rappresentare le varie anime del rugby regionale australiano, ma il tentativo finì miseramente nell'indifferenza generale.
Ora si tenta di fare lo stesso, l'ARU vuole vietare alle squadre locali di pagare i giocatori e forzarle quindi ad un regime prettamente amatoriale e, cosa che fatto maggiormente inalberare i club, vietare ai giocatori sotto contratto con le squadre di Superugby di giocare nei club.
Il tutto per poter puntare nuovamente su una competizione nazionale che parta al termine della stagione di Superugby e finisca in Ottobre.
Creare una competizione senza l'appoggio dei club locali sarebbe una ricetta per la ripetizione del 2007, e se l'ARU vuole portare i club ad un tavolo negoziale, è partita decisamente con il piede sbagliato. Le mille rivalità locali sono alla base del rugby di base in Australia, svuotare i club dei loro giocatori migliori ed impedire loro di pagare un modesto compenso ai giocatori emergenti vorrebbe dire condannare questi club alla scomparsa.
Perché invece non investire sui club dotati di migliori infrastrutture, fare un campionato da sei, otto squadre tra le squadre storicamente più forti: Brothers, University of Queensland, Easts, University of Sydney, Eastwood, Randwick, Harlequins e Canberra. Si potrebbero così sfruttare sia un substrato di club già esistenti sia dare alle altre squadre minori la possibilità di continuare a competere nei vari campionati regionali e poi alla fine del campionato prestare alcuni dei loro migliori alle squadre più forti.
Scrito da Unknown Il 9/12/2013 05:21:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Sud Africa invariato alla ricerca del colpaccio all'Eden Park

La partita tra all blacks e springboks deciderà molto probabilmente l'esito del torneo, una vittoria dei neozelandesi dovrebbe far pendere la bilancia dalla parte dei campioni del mondo, un successo sudafricano sarebbe invece determinante per gli uomini di Meyer.
La vittoria con bonus a Brisbane e la sofferta partita di Mendoza hanno mostrato i due volti del sudafrica, concreto e solido in difesa, pronto a sfruttare ogni spazio in attacco, soprattutto con Kirchner estremo e le Roux all'ala.
Giustamente Meyer non cambia formazione e si affida agli stessi 23 giocatori che hanno steso i wallabies, ben conscio di avere di fronte tutt'altro avversario, lo staff avrà fatto il possibile per calmare gli entusiasmi e metter in guardia i giocatori dalla pericolosa etichetta di favoriti contro i campioni del mondo.

Steve Hansen è invece ricorso ad alcuni cambi, su tutti la rinuncia forzata dell'infortunato Richie McCaw, un vero peccato non vedere fluffy in mezzo al pack sudafricano, avremmo assistito ad un bello scontro, agevolato dal modo di arbitrare di Poite. Al posto del capitano giocherà Sam Cane e la fascia passerà nuovamente a Kieran Read che ha sempre ben sostituito McCaw.
Fuori un campione per infortunio, Hansen può riabbracciarne altri due di ritorno da uno stop di un mese,  Lim Messam e Dan Carter infatti saranno di nuovo a disposizione.
Il capitano dei Chiefs in terza line ad il mancino in mezzo al campo con la maglia numero 10 sono due certezze. Sarà soprattutto da tenere d'occhio la sfida tra titani della piazzola tra Dan Carter e Morné Steyn, difese avvisate.
Uno dei cambi più importanti è a mio parere quello di Dane Coles per Andrew Hore come tallonatore. Un ruolo che assume una dimensione tutta diversa quando l'avversario è Bismarck du Plessis. L'esperienza ed il talento al fianco di Coles non mancheranno con il "centenario" Tony Woodcock ed Owen Franks.
Infine al centro torna Ma'a Nonu ancora in cerca di una collocazione in Superugby per l'anno prossimo e probabilmente sulla via di un secondo sabbatico e di un contratto breve in Europa o in Giappone.

Le formazioni:

Nuova Zelanda:

15 Israel Dagg
14 Ben Smith
13 Conrad Smith
12 Ma'a Nonu
11 Julian Savea
10 Dan Carter
9 Aaron Smith
8 Kieran Read (c)
7 Sam Cane
6 Liam Messam
5 Sam Whitelock
4 Brodie Retallick
3 Owen Franks
2 Dane Coles
1 Tony Woodcock

Riserve:
Keven Mealamu, Wyatt Crockett, Charlie Faumuina, Steve Luatua, Matt Todd, Tawera Kerr-Barlow, Beauden Barrett, Charles Piutau

Sud Africa:

15 Zane Kirchner
14 Willie Le Roux
13 JJ Engelbrecht
12 Jean de Villiers (c)
11 Bryan Habana
10 Morne Steyn
9 Ruan Pienaar
8 Duane Vermeulen
7 Willem Alberts
6 Francois Louw
5 Flip van der Merwe
4 Eben Etzebeth
3 Jannie du Plessis
2 Bismarck du Plessis
1 Tendai Mtawarira

Riserve: Adriaan Strauss, Gurthro Steenkamp, Coenie Oosthuizen, Juandre Kruger, Siya Kolisi, Jano Vermaak, Pat Lambie, Jan Serfontein.

Arbitrerà il francese Romain Poite, non uno dei miei fischietti preferiti che spesso lascia andare cose abominevoli in mischia aperta, staremo a vedere.

Il pronostico è difficile, ma penso gli all blacks faranno valere il fattore campo, Nuova Zelanda di 5 punti

Scrito da Unknown Il 9/12/2013 11:04:00 AM Nessun commento Continua a leggere

I pumas si fregano le mani in vista di una storica vittoria a Perth

Il neo-capitano Mowen - foto getty
La formazione annunciata da McKenzie è un vero rebus. Quade l'Inutile, che è costato gran parte dei punti incassati nel primo tempo contro gli springboks parte titolare, Will Genia, l'unico in grado di giocare con l'apertura dei Reds paga per tutti e va in panchina. O'Connor rimane all'ala e Folau estremo. Mi chiedo che partite abbia visto io nelle prime tre giornate del Championship, perché non sono certo siano le stesse viste da Barabba.
Nic White ottiene la sua prima maglia da titolare dopo aver giocato un totale di 16 minuti nei tre test in cui è subentrato. Non so quanto abbia avuto modo di decifrare Cooper in questo periodo in cui si è allenato con la nazionale, ma non penso sia in grado di fare miracoli.
La cerniera di centrocampo è una combinazione troppo importante per fare esperimenti, ho spesso criticato la Francia per fare lo stesso errore. La continuità è l'unico modo per trovare gli automatismi giusti per avere palloni veloci e poter lanciare i centri o le ali: Barabba ha fatto esordire Toomua contro la Nuova Zelanda in una cerniera con Genia, risultato pessimo. Ora inverte e fa esordire White con Cooper.
Con il numero 8 Ben Mowen capitano avrebbe avuto senso mantenere la spina dorsale dei Brumbies, Mowen, White, Toomua e Leali'ifano. Su Mogg si può discutere, magari JOC estremo, ma sicuramente Folau sulla fascia avrebbe più senso.

Anche per l'Argentina, rispetto alla solida prova di Hamilton,  cambi nelle pedine fondamentali, Landajo perde il posto a favore di Cubelli come mediano di mischia, Agulla si sposta sulla fascia destra con Imhoff al suo posto sulla sinistra pronto a sfruttare gli spazi lasciati liberi da JOC. Al centro il vecchio guerriero Contepomi torna titolare con acanto Tiesi.
Tra gli avanti, l'unico cambio è nella posizione di tallonatore, dove Guiñazú paga i due cartellini gialli nelle due trasferte precedenti, al suo posto partirà titolare Creevy.


Come al solito sarà il campo a dire chi ha ragione.

Le formazioni:

Australia:

15 Israel Folau
14 James O'Connor
13 Adam Ashley-Cooper
12 Christian Leali'ifano
11 Nick Cummins
10 Quade Cooper
9 Nic White
8 Ben Mowen (c)
7 Michael Hooper
6 Scott Fardy
5 Kane Douglas
4 Rob Simmons
3 Ben Alexander
2 Stephen Moore
1 James Slipper

Riserve: Saia Fainga'a, Scott Sio, Sekope Kepu, Sitaleki Timani, Ben McCalman, Will Genia, Matt Toomua, Tevita Kuridrani

Argentina:

15 Juan Martín Hernández
14 Horacio Agulla
13 Gonzalo Tiesi
12 Felipe Contepomi
11 Juan Imhoff
10 Nicolás Sánchez
9 Tomás Cubelli
8 Juan Manuel Leguizamón
7 Pablo Matera
6 Juan Martín Fernández Lobbe (c)
5 Julio Farías Cabello
4 Manuel Carizza
3 Juan Figallo
2 Agustín Creevy
1 Marcos Ayerza

Riserve: Eusebio Guiñazú, Nahuel Lobo, Juan Pablo Orlandi, Mariano Galarza, Benjamín Macome, Martín Landajo, Santiago Fernández, Lucas González Amorosino

Arbitrerà il dottore, Nigel Owens, quindi aspettiamoci qualche decisione pirotecnica e qualche ramanzina. La sua severità potrebbe punire gli argentini, più propensi all'indisciplina.
Sia Lobbe sia Mowen dovranno fare attenzione a come si relazioneranno con il collerico gallese.
Pronostico per l'Argentina, il colpaccio è a portata di mano.
Scrito da Unknown Il 9/12/2013 09:52:00 AM Nessun commento Continua a leggere

mercoledì 11 settembre 2013

I Quins battono nettamente Power House e Melbourne ha la meglio su Moorabbin sul filo di lana.

Nella prima delle semifinali gli Harlequins sono partiti più determinati ed hanno concesso pochissimo territorio e possesso a Power House.
Dopo un piazzato di Maradona Farao è della seconda linea Gus Hamilton la prima meta dei Quins. Dopo un timido tentativo di Power House di rifarsi sotto il terza linea fuori Jack de Guingand ha segnato la terza meta di potenza dopo una rimessa ai cinque metri.
Prima della fine del tempo Power House ha provato ad aprire il gioco, ma con ciò ha solo concesso spazi ai Quins che sono andati due volte in meta nello spazio di pochi minuti. Prima la terza meta di Justin Tavea, che ha raccolto un grubber di Lloyd Johansson oltre la linea dopo aver battuto la difesa colta in contropiede, poi Farao ha bucato la linea difensiva di Power House con un'azione in velocità.
Il risultato parziale del primo tempo di 25 - 0 ha ben descritto i valori in campo.
Ad inizio ripresa Power House ha messo sotto pressione la difesa dei Quins e dopo diverse serie sulla linea di meta ha commesso un in avanti che ha permesso ai padroni di casa di liberare.
Dopo aver resistito alla sfuriata di Power House, i Quins hanno sfruttato la prima occasione possibile per riportarsi in attacco e sono andati in meta per la quinta volta con la terza linea Nico Lauina.
Nei minuti finali Power House è rimasta in 14 per un meritato cartellino giallo per una carica di spalla ma è riuscita a segnare la meta della bandiera con il sostituto Danny Hicken che ha finalmente trovato il buco giusto nella difesa dei Quins.

Il risultato finale di 32 - 5 premia la squadra migliore che ha giocato il rugby migliore durante tutto il campionato ma punisce forse troppo la pur generosa Power House, che però si trovata di fronte una formazione semplicemente migliore in ogni fase del gioco.
La partita è disponibile sul sito di Channel31.

Nella seconda semifinale Melbourne ha battuto Moorabbin per 30 - 27.
I Rams non avranno così la possibilità di difendere il proprio titolo conquistato l'anno scorso proprio contro gli Unicorns. La gara è stata in bilico fino alla fine e l'equilibrio è stato rotto da una meta tecnica assegnata da Beau Dean Gosper a otto minuti dalla fine per i ripetuti falli commessi da Moorabbin sulla linea di meta.
Scrito da Unknown Il 9/11/2013 10:08:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Barabba è mosso dal panico o dalla ragione?

Senza ombra di dubbio la prossima partita tra wallabies e pumas è fondamentale per l'Australia, cacciato Deans per la sconfitta contro i Lions, l'idolo della folla Barabba McKenzie ha assunto le redini della nazionale e non solo ha perso le prime tre partite contro avversari oggettivamente più forti, ma ha dato l'impressione di non sapere bene cosa fare.
Per la prima partita contro gli all blacks ha fatto esordire l'apertura dei Brumbies Matt Toomua ed ha spostato O'Connor che Deans voleva a tutti costi col numero 10 all'ala, gli all blacks hanno passeggiato e l'avversario diretto del Bimbominkia, Ben Smith, ha segnato tre mete. Toomua si è trovato spaesato così come il compagno di club Jesse Mogg, Genia si è trovato con la palla in mano e giocatori che correvano in tutte le direzioni possibili tranne quelle che voleva lui.
Alla seconda uscita Barabba non ha cambiato, Smith ha segnato altre due mete e Toomua ha di nuovo giocato in maniera anonima. Un po' meno errori ma comunque era chiaro che i Brumbies non si trovavano con gli schemi dei Reds e di McKenzie.
Archiviate le due partite con i campioni del mondo, i wallabies hanno ricevuto la visita degli Springboks, a Brisbane, casa dei Reds e di Quade Cooper. Barabba ha preso la palla al balzo ed ha messo il suo pupillo titolare, ha spostato Folau estremo ma lasciato il Bimbominkia sulla fascia. I sudafricani hanno ringraziato e come loro uso hanno subito punito gli errori dei wallabies, soprattutto quelli di Cooper, l'Inutile.
Ora la sfida che potrebbe risultare in un'umiliazione ancor maggiore, i pumas infatti dopo la prima giornata disastrosa si sono ricompattati ed hanno iniziato a giocare e potrebbero tranquillamente strappare una storica vittoria all'Australia.
Barabba ha detto che i suoi schemi sono troppo difficili per i giocatori e li vuole semplificare ed ora pensa di sostituire Genia con Nic White e forse di ridare ancora fiducia a Toomua al posto di Cooper.
Il dubbio sorge spontaneo, ma non era allora più facile affidare i wallabies direttamente a Jake White ed ai suoi schemi vincenti dei Brumbies invece che ad un McKenzie nel marasma più completo?

Scrito da Unknown Il 9/11/2013 10:29:00 AM Nessun commento Continua a leggere

martedì 10 settembre 2013

Semifinali a senso unico nello Shute Shield

Eastwood si sbarazza di Manly con otto mete (55 - 24) e Sydney University di Souths con sette mete (47 - 19).

Gli studenti arrivano alla loro nona finale consecutiva con una prova impressionante contro Souths, nella quale non hanno lasciato scampo ad ogni errore degli avversari. Per gli studenti sono scesi in campo sia la nuova coppia di centrocampo dei Tahs Bernard Foley e Nick Phipps sia il flanker della squadra di superugby e della nazionale Dave Dennis. Gli ospiti hanno fatto quello che hanno potuto ma non sono riusciti ad impensierire più di tanto i gialloblù nella ripetizione della finale dell'anno scorso.

Nella seconda semifinale Manly, dopo aver messo paura proprio ad University due settimane fa, si è arresa ai dominatori della stagione regolare, nelle cui file hanno giocato tra gli altri l Tahs Ben Robinson, ottimo in prima linea, e Ben Batger, l'ex-Pro Recco autore di due mete e cinque trasformazioni. Per Manly buona prova del Rebel Jordy Reid in terza linea e di Jacob Woodhouse all'ala, autore di due mete.

La finale dello Shute Shield, vedrà così di fronte le squadre arrivata prima (Eastwood) e seconda (University) nella stagione regolare, a conferma dei valori espressi nelle diciotto gare prima dei play off e senza molte delle star del Superugby. Le due squadre si sono affrontate in finale anche due anni fa, ed è stata Eastwood a prevalere nell'unica sconfitta di University nelle otto finali disputate ininterrottamente dal 2005.
Calcio d'inizio Sabato 14 alle 15:10 (7:10) al Concord Oval, la partita sarà trasmessa in diretta da ABC1 nella zona di Sydney, un peccato non abbia più spazio, visto che vale certamente tanto quanto alcune delle partite di ITM Cup tanto sbandierate e trasmesse in diretta in streaming in mezzo mondo. Io me la perderò perché sarò in mezzo all'oceano in un'isola senza alcun collegamento internet, letteralmente.
Scrito da Unknown Il 9/10/2013 09:58:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Altro cambio di codice per il giocatore che passa alla Celtic League

La notizia era già circolata in passato, ora è ufficiale, Tuquiri sarà al Leinster per un periodo di almeno tre mesi.
Tuquiri, 33 anni, non aveva trovato l'accordo con la dirigenza delle Wests Tigers in NRL ed ha quindi trovato un'opportunità per continuare la propria carriera all'estero
Il club irlandese, che ha iniziato la stagione con una stangata agli Scarlets, non è certo uno dei più ricchi del mondo, ma offre certo un livello tecnico di tutto rispetto ed è allenato dall'australiano Matt O'Connor.
Scrito da Unknown Il 9/10/2013 04:51:00 PM Nessun commento Continua a leggere

lunedì 9 settembre 2013

A 35 anni e senza un contratto per il Superugby, il veterano ha deciso di appendere le scarpe al chiodo.

Andrew Hore- foto Geoff Trotter
Hore vuole chiudere la carriera con la maglia degli all blacks nella sua città natale, Dunedin, in occasione della terza partita di Bledisloe il 19 Ottobre. Una partita che, dato l'attuale andamento delle due nazionali, dovrebbe garantirgli un bell'addio.
Hore ha iniziato la sua carriera rugbistica nell'union di casa di Otago per poi trasferirsi nell'isola del nord e giocare per Taranaki in ITM Cup e gli Hurricanes in Superugby.
Dal 2002 ad oggi Hore ha giocato per 79 volte con la maglia della nazionale con la quale ha alzato la coppa del mondo nel 2011.
Dopo il successo mondiale, Hore si è accasato agli Highlanders, ma l'avventura, soprattutto l'ultima stagione vissuta da capitano, si è tramutata in un insuccesso che pare sia anche all'origine della decisione di non provare ad allungare ancora per un anno.
Forse una squadra europea potrebbe offrirgli di finire la carriera e trasferire un po' della sua grande esperienza di tallonatore a qualche giovane giocatore dell'emisfero nord, secondo me Andrew sarebbe felice di passare sei mesi in europa, e non andrebbe certo a fare il turista.

Scrito da Unknown Il 9/09/2013 02:04:00 PM Nessun commento Continua a leggere

sabato 7 settembre 2013

E tre: Barabba ancora a secco, anche il Sud Africa umilia l'Australia.

Il Sud Africa non vinceva a Brisbane dai tempi della TV in bianco e nero e grazie alle scelte di McKenzie può finalmente celebrare un meritato successo con punto  bonus che da agli springboks la testa della classifica.
Quade l'Inutile concede 17 punti agli ospiti: nel primo tempo, è all'origine della prima meta, infatti causa un fallo per la sua pigrizia nel non tornare dietro la linea del pallone, poi, sempre nella prima frazione di gioco si fa trovare ancora in fuori gioco e concede un piazzato al cecchino Steyn ed infine nel secondo tempo concede la quarta meta agli springbok facendosi intercettare un passaggio da fenomeno, che se non riesce si fa la figura del cretino, appunto.
Folau schierato estremo ha causato un paio di turnover ed un fallo che è risultato in un'altro piazzato di Steyn. O'Connor all'ala ha concesso la seconda meta ospite facendosi trovare fuori posizione su un'incursione di Habana. Persino il maghetto Genia ha continuato il suo trend negativo ed ha concesso molto agli avversari e la sua prova da capitano non è stata all'altezza, in diverse occasioni ha infatti mostrato poca leadership.
Ora Barabba ha una settimana di tempo per rimettere le cose a posto per non rischiare la quarta sconfitta consecutiva e l'ulteriore umiliazione di perdere in casa contro l'Argentina. Prospettiva che, viste le prove odierne di pumas e wallabies, non mi pare troppo distante.
Il Sud Africa ha come sempre mostrato la solidità dei propri avanti e l'aggressività dei proprio attacco, Steyn e Pienaar hanno orchestrato e dato ordine e Kirchner sta tornando ai livelli di un tempo.
La sfida di Sabato all'Eden Park promette di essere decisiva e potrebbe persino significare la prima sconfitta casalinga degli all blacks dall'epoca assiro babilonese.

Il Tabellino:

screenshot rugby heaven 

Scrito da Unknown Il 9/07/2013 11:29:00 PM Nessun commento Continua a leggere

La Nuova Zelanda batte l'Argentina senza impressionare più di tanto

Una partita giocata nel piccolo stadio di Hamilton sotto la pioggia ha visto gli all blacks battere i pumas di quindici punti con una gara precisa ma poco esaltante, complici anche le condizioni di gioco e la buona difesa messa su dagli ospiti.
Gran bell'inizio dell'Argentina che gioca bene, attacca e difende con l'aggressività necessaria e contiene la Nuova Zelanda per il primo quarto di gioco.
La meta di Leguizamón al 5' ha dimostrato come i pumas possano essere letali se viene lasciato loro spazio.
Guiñazú si fa mandare fuori con un cartellino giallo ancora in un momento determinante come nella prima disastrosa uscita dei pumas a Soweto. Questa volta l'inferiorità numerica costa due determinanti mete ai pumas, entrambe di Smith, al 23' ed al 27'.
Sotto la pioggia sempre più  pesante, nel secondo tempo la meta di Savea, frutto di un calcio stoppato da Read ha aumentato il vantaggio della Nuova Zelanda a 12 punti. Ma i pumas non si sono arresi ed hanno proseguito ad attaccare, senza però sfondare.
Barrett, subentrato a Carter nel finale, ha sigillato il risultato sul 28 - 13, su un piazzato concesso per un fallo che sarebbe dovuto costare un giallo a capitan Fernandez Lobbe.
Gli all blacks hanno dominato in touch nel primo tempo ed hanno costretto i pumas a ricorrere spesso alla rimessa corta per sopperire all'inferiorità, nella ripresa con l'ingresso di Creevy i pumas hanno messo a posto questo aspetto del gioco. La superiorità degli all blacks non si è vista in un altro fondamentale, la mischia, anche se verso la fine della partita gli avanti dei pumas hanno iniziato a concedere qualche fallo.
Dan Carter al ritorno dopo l'infortunio al polpaccio, sbaglia due piazzati ed una trasformazione ma dimostra come sempre la propria classe e superba visione di gioco, come in occasione della seconda meta.
L'uscita dal campo di McCaw al ventesimo della ripresa può essere uno dei pochi grattacapi di Hansen per la gara con gli springboks di sabato prossimo, i possibili sostituti in terza linea non mancano.
La direzione di Garces è stata molto buona e soprattutto le sue scelte sono state coerenti durante tutto il corso del match.
Scrito da Unknown Il 9/07/2013 07:32:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Al venticinquesimo tentativo gli steelers si aggiudicano il primo tronco.

Passa ancora di mano il Ranfurly, dopo la vittoria di Otago a Waikato, quella di Hawke's Bay ad Otago sono ora gli steelers di Tana Umaga ad aggiudicarsi il trofeo, per la prima volta nella loro storia.
La partita, come tutti gli incontri dove il tronco è messo in gioco è andata oltre i valori tecnici in campo, ed è stata vinta dalla squadra più determinata, e, nonostante l'aver giocato solo tre giorni primi un'incontro molto tirato con Auckland, gli Steelers hanno avuto la maggior forza di volontà necessaria a portarsi a casa il trofeo.
Nessuna delle due squadre ha dato l'impressione di poter dominare la gara ed il divario di punti è sempre stato minimo ed è stato rotto solo dalla meta di potenza segnata da Sikeli Nabou.
Gli steelers avevano segnato anche la prima meta dell'incontro, ma avevano poi subito il ritorno dei padroni di casa.

Ora è Taranaki pronta ad approfittare della maledizione che sembra aleggiare sul trofeo quest'anno, i gialloneri saranno infatti all'ECOLight Stadium di Pukekohe il 15 Settembre, per riprendersi il Ranfurly perso alla fine della stagione scorsa dopo sette difese consecutive.


Marcatori
Hawke's Bay 24 (G.Kaka, M.Atkins mete, I.West trasf, 4 piazzati)
Counties-Manukau 27 (S.Stowers, S Reidy, S.Nabou mete, B.Kerr 4 piazzati)
Primo Tempo: 16-14.

Scrito da Unknown Il 9/07/2013 04:47:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Si giocano oggi alle 15:30 (7:30) le due semifinali per il Dewar Shield.

Le prime due della classe, Harlequin e Melbourne hanno il fattore campo dalla propria parte contro Power House e Moorabbin rispettivamente.
Come ogni partita secca entrambe le gare sono aperte ad ogni risultato, il compito più difficile è quello di Power House che dopo aver vinto lo spareggio contro Footscray ha certamente meno energie degli Harlequins che hanno goduto di una settimana di riposo. Per i Quins sarà in campo Lloyd Johansson ex Rebels. Ai Quins va quindi il mio pronostico, sono stati la squadra più forte per tutto il torneo e con energie fresche dovrebbero vincere di 10 punti.
Nell'altra gara Moorabbin e Melbourne si sono superate solo all'ultima giornata. Durante la stagione regolare Moorabbin ha vinto in casa di Melbourne e viceversa, pronostico decisamente difficile, Moorabbin di 3.


HARLEQUIN

1 Dale Stevenson, 2 William Ta’ufo’ou, 3 Junior Manase, 4 Paul Graham, 5 Angus Hamilton, 6 Niko Lauina, 7 Jack De Guingand, 8 Sione Taufa, 9 Craig McGrath, 10 Maradona Farao, 11 Majokah Schuster, 12 Lloyd Johansson, 13 Basil Api, 14 Justin Tavea, 15 Justin Marsters

POWER HOUSE

1 Scott Baker, 2 Tom Gilbert, 3 Lucian Lauofo, 4 Bryan Scott ( c ), 5 Tom Broughton, 6 Jack Tomkins, 7 Illie Bolalailai, 8 Tama Sweetman, 9 Mark Bouma, 10 Makesi Stowers, 11 Nathan Sweetman, 12 Taofiga Sa, 13 Mark McIlroy, 14 Albert Aiolupotea, 15 James Ben Unu

Arbitro Beau Dean Gosper


MELBOURNE

1. Dan Corcoran, 2. Graham Scott, 3. Elliot Bull, 4. Tim Emery, 5. Craig Charters, 6. MarcuS Slade, 7. Fred Austin, 8. Ian Pahula, 9. David Palu, 10. Benjamin Jones, 11. Karl Balemi, 12. Matt Pollen, 13. Chris Slade, 14. Andrew Stevenson, 15. Tim Le Nevez

MOORABBIN

1 Nathaniel Iona, 2 Tui Tuiatua, 3 Turi Uini, 4 Motu Ese, 5 Jim Leonard, 6 Jordan Fowles, 7 Filli Leatu, 8 Simon Brown, 9 Lualua Vailoaloa, 10 Neli Sasulu, 11 Ioane Perenise, 12 Brendan Todd ©, 13 Joe Kamana, 14 Orisi Kabuyawa, 15 Malo Young-Yen

Arbitro Matt Hall




Grazie a Vicrugby news
Scrito da Unknown Il 9/07/2013 02:35:00 PM Nessun commento Continua a leggere

venerdì 6 settembre 2013

James Horwill salterà le prossime due partite per un infortunio in allenamento.

Big Kev - foto getty
Big Kev è caduto malamente provando una touch e dovrà stare a riposo per i prossimi i due incontri del Rugby Championship contro Sud Africa ed Argentina.
Per rimediare alla sua assenza in seconda linea Kane Douglas dei Tahs affiancherà Rob Simmons e la fascia di capitano passerà al folletto Will Genia con il capitano dei Brumbies Ben Mowen promosso vice-capitano.
La perdita di Horwill non dovrebbe pesare più sul morale che sul gioco dell'Australia. Il capitano è infatti sempre stato in grado di guidare i propri compagni di squadra con molta efficacia anche in queste ultime uscite decisamente poco esaltanti. Il compito di Douglas e Simmons in seconda linea sarà decisamente complicato, ma entrambi hanno le caratteristiche tecniche ed atletiche per sopperire alla mancanza di Big Kev.
Con Horwill si allunga la lista degli avanti infortunati per i wallabies, in seconda linea: Hugh McMeniman, Peter Kimlin e Hugh Pyle; in terza linea: Scott Higginbotham e David Pocock.

Dal fronte springbok arrivano invece voci di un'altra seconda linea in dubbio: Eben Etzebeth sta tentando di recuperare da un attacco influenzale.
Scrito da Unknown Il 9/06/2013 08:42:00 AM Nessun commento Continua a leggere

giovedì 5 settembre 2013

Finalmente Barabba ha preso la decisione che doveva prendere: l'Inutile titolare.

Quando al Nazzareno è stata mostrata la via dell'aeroporto internazionale Kingsford Smith, tutti si aspettavano che il suo acclamato successore portasse subito in trionfo il suo beniamino, Quade l'Inutile al posto del Bimbominkia JOC. Invece Barabba ha voluto fare una scelta diversa, ha fatto esordire Toomua, contro la nazionale più forte al mondo i cui giocatori preferirebbero farsi amputare una mano piuttosto che perdere contro gli odiati cugini al di la del fosso.
Toomua è stato messo in difficoltà dallo schema di gioco di Barabba, dall'avere davanti un mediano di mischia funambolico e dalla pressione della partita. Il suo fallimento era purtroppo già scritto.
Ora Barabba non ha più scuse.
Cooper e Genia sono una coppia di mediani eccezionale e saranno affiancati da Leali'ifano, in grado di garantire la difesa dalla quale Cooper si defila sempre molto volentieri.
Nonostante non sia un amante di Quade, penso la scelta di Barabba sia giusta, soprattutto visto che la partita si giocherà a Brisbane, dove il pubblico sarà tutto a favore della psicologicamente fragile apertura
Un altro cambiamento operato da Barabba è l'aver spostato Folau estremo. Dissento. Folau ha giocato estremo tutto il campionato e mi ha lasciato perplesso in più occasioni, Deans l'ha messo all'ala contro i Lions e ha fatto sfracelli nella prima partita, ha avuto un calo, ma ha mostrato decisamente di essere più adatto a tale posizione. Per giocare estremo bisogna avere più esperienza, dote che avrebbe portato in tale ruolo JOC, invece McKenzie ha lasciato il Bimbominkia all'ala, dove ha concesso cinque mete a Smith, autore di sei mete in tutto il campionato. Sabato sarà sulla fascia sinistra ed almeno avrà di fronte Le Roux invece di Habana.
Ieri chiacchieravo con un amico sudafricano, ovviamente si fregava le mani pensando a come i loro potenti giocatori potrebbero tagliare in due la difesa dei wallabies. Non ho potuto che dargli ragione.
Da parte loro gli springbok devono riprendersi dalla brutta partita di Mendoza ed hanno tutte le carte in regola per farlo. Il ritorno di Zane Kirchner estremo è una buona scelta di Meyer, con Le Roux all'ala al posto del poco incisivo Basson. La prima linea degli springboks torna ad essere formata dai fratelli du Plessis e Mtawarira, un'arma micidiale.
Sarà una partita a chi segnerà di più e si deciderà nei primi venti minuti, se l'Inutile ed il Maestro gireranno a centrocampo vinceranno i wallabies, se i due non riusciranno a fare meraviglie, gli springboks.

Le Formazioni

Australia

15 Israel Folau
14 Nick Cummins
13 Adam Ashley-Cooper
12 Christian Lealiifano
11 James O'Connor
10 Quade Cooper
9 Will Genia
8 Ben Mowen
7 Michael Hooper
6 Scott Fardy
5 James Horwill (c)
4 Rob Simmons
3 Sekope Kepu
2 Stephen Moore
1 James Slipper

Riserve: Saia Fainga'a, Scott Sio, Ben Alexander, Kane Douglas, Jake Schatz, Nic White, Matt Toomua, Jesse Mogg.

South Africa:

15 Zane Kirchner
14 Willie Le Roux
13 JJ Engelbrecht
12 Jean de Villiers (c)
11 Bryan Habana
10 Morne Steyn
9 Ruan Pienaar
8 Duane Vermeulen
7 Willem Alberts
6 Francois Louw
5 Flip van der Merwe
4 Eben Etzebeth
3 Jannie du Plessis
2 Bismarck du Plessis
1 Tendai Mtawarira

Riserve: Adriaan Strauss, Gurthro Steenkamp, Coenie Oosthuizen, Juandre Kruger, Siya Kolisi, Jano Vermaak, Pat Lambie, Jan Serfontein.

Arbitrerà l'irlandese Clancy, vedremo come se la caverà con le terze linee, da una parte e dall'altra Hooper e Louw sono due ossi duri da controllare in mischia aperta.
Scrito da Unknown Il 9/05/2013 08:58:00 AM Nessun commento Continua a leggere

domenica 1 settembre 2013

Power House accede alla semifinale grazie alla propria difesa.

Alla Henry Turner South Reserve si impongono gli ospiti grazie ad un'ottima prova difensiva ed alla migliore esecuzione dei giochi da fermo. Power House è stata infatti in grado di neutralizzare la touch e la mischia dei Bulldogs ed ha così recuperato molti palloni ed impedito a Footscray di attaccare.
Henry Turner South Reserve - foto 22metri
Per i Bulldogs una gara con più ombre che luci, oltre ai problemi nei giochi da fermo, è stato fatale il cartellino giallo rimedaito da Gosper all'apertura Naufahu per un placcaggio alto. Un peccato per Naufahu, un giocatore di talento ma che in diverse occasioni ha messo in situazioni difficili i propri compagni di squadra per colpa della propria indisciplina.
I Bulldogs erano partiti molto bene, andando subito a mettere sotto pressione gli ospiti e segnando la prima meta dell'incontro al 5' dopo aver battuto veloce un fallo e colto la difesa scoperta sul lato sinistro. Con i due punti addizionali Footscray si era portata sul 7 - 0.
La reazione di Power House ha stentato a fruttare punti, colpa della scelta di andare ad attaccare i solidi avanti di Footscray al centro e non aprire il gioco sulle fasce nelle sporadiche occasioni d'attacco. Al 10' un piazzato portava i primi tre punti per gli ospiti ed il risultato non sarebbe più cambiato fino alla fine del tempo, segnato sul finale da un infortunio all'apertura di Power House Stowers che festeggiava il suo 21esimo compleanno nel peggiore dei modi.
Il secondo tempo iniziava subito con il botto, Power House molto aggressiva fin dal calcio d'avvio e subito in meta con un'azione fotocopia di quella che aveva portato alla meta di Footscray. Trasformazione mancata ma comunque vantaggio 7 - 8 per gli ospiti.
Un minuto dopo il cartellino giallo per Naufahu che costava da lì a poco la seconda meta ed, in ultimo, la partita a Footscray.
In superiorità numerica Power House andava infatti per la seconda volta a segnare trovando finalmente lo spazio nelle maglie della difesa dei padroni di casa. In questo caso la trasformazione andava a segno e così il punteggio si attestava sul 7 - 15.
Gli attacchi di Footscray non riuscivano a fruttare nessun punto fino allo scadere quando arrivava la meta del 12 - 15.
Con pochi secondi ancora da giocare Footscray mancava la ricezione dl pallone sul calcio d'avvio e da lì era ancora costretta alla difesa e concedeva un falle che i giocatori di Power House erano piu che contenti di calciare direttamente fuori per festeggiare la meritata vittoria.
Scrito da Unknown Il 9/01/2013 12:54:00 PM Nessun commento Continua a leggere
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