lunedì 30 settembre 2013

L'effetto del bonus point su un torneo così breve

La meta all'ultimo minuto di Ben Smith ed il periodo letargico degli springbok contro la piccola Australia sono realmente Costati il torneo ai sudafricani? No.
Tra le due squadre c'è ora una differenza di 5 punti, 23 per la Nuova Zelanda, 18 per il Sud Africa.
Per vincere infatti gli springbok devono battere i kiwis e devono sia segnare quattro mete sia tenere gli ospiti ad almeno 8 punti di distanza.
Se ciò si avverasse, le due squadre avrebbero lo stesso numero di punti e la vittoria andrebbe alla squadra con la migliore differenza punti, il Sud Africa.
Cosa sarebbe successo senza il meccanismo del bonus point? Al Sud Africa sarebbe bastata una vittoria di misura per arrivare a pari punti con gli all blacks e a questo punto sarebbe stata di nuovo determinante la pioggia di mete rifilata ai pumas nella prima giornata.
Questo scenario si avvererebbe anche se la SANZAR utilizzasse il bonus point alla francese, per me più coerente delle quattro mete: due bonus offensivi per entrambe le metterebbero allo stesso numero di punti.
Purtroppo le regole del torneo non tengono conto del meccanismo più ovvio, gli scontri diretti. Quindi con o senza il metodo del bonus point, una vittoria del Sud Africa per 8 punti (usando il bonus point) o di un solo punto (se non ci fosse il bonus) darebbe loro il successo nel torneo senza tener conto la vittoria della Nuova Zelanda di 14 punti ad Auckland.
Scrito da Diego Ghirardi Il 9/30/2013 09:59:00 AM Nessun commento

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