giovedì 31 ottobre 2013

Hansen deve fare a meno di molti titolari ma schiera McCaw e Carter

Con la maggior parte del gruppo che ha stravinto il rugby championship già in Francia per preparare la prima partita dei test autunnali, gli all blacks scenderanno in campo con una formazione inedita con molti Blues in campo
La prima cosa che salta all'occhio leggendo la formazione all black è il numero otto accanto al nome di Fluffy: il capitano infatti ritorna nell'inusuale posizione di terza linea centro lasciando spazio all'esterno a Sam Cane che lo ha ottimamente sostituito quando necessario, sarà interessante vedere come Richie McCaw si adatterà al ruolo. Con loro in terza linea Steve Luatua. La seconda linea vede Bird e Thrush fare coppia per la prima volta, con Brodie Retallick pronto a subentrare dalla panchina in caso di bisogno.
In prima linea Coles tallonatore e Ben Franks e Wyatt Crockett piloni avranno il compito di contrastare i forti giapponesi.
In mezzo al campo, accanto a Carter, giocheranno Kerr-Barlow mediano di mischia e Francis Saili, alla sua seconda partita dopo l'esordio di Hamilton contro i pumas.
Dietro, Barrett giocherà estremo nella sua prima apparizione da titolare della stagione, Ben Smith continua il suo apprendistato al centro e le ali saranno la coppia dei Blues Charles Piutau, come l'altro compagno di squadra Saili alla seconda uscita da titolare, e Frank Halai.


Nuova Zelanda:

15 Beauden Barrett
14 Charles Piutau
13 Ben Smith
12 Francis Saili
11 Frank Halai
10 Daniel Carter
9 Tawera Kerr-Barlow
8 Richie McCaw (c)
7 Sam Cane
6 Steven Luatua
5 Dominic Bird
4 Jeremy Thrush
3 Ben Franks
2 Dane Coles
1 Wyatt Crockett

Riserve: Andrew Hore, Jeffery Toomaga-Allen, Charlie Faumuina, Brodie Retallick, Luke Whitelock, Aaron Smith, Tom Taylor, Ryan Crotty.

Scrito da Unknown Il 10/31/2013 08:57:00 AM Nessun commento Continua a leggere

Per l'edizione francese dell'anno prossimo sorteggiati i tre gironi.

Il formato della coppa del mondo prevede tre gironi da quattro squadre con play off ai quali si qualificano le prime dei gironi più la migliore seconda, e play out per le altre otto squadre.
Le black ferns, campionesse in carica e dominatrici sulla scena mondiale, incontreranno Irlanda, ultima vincitrice del Sei Nazioni, Kazakistan e Stati Uniti. Quasi una formalità il passaggio del turno per la Nuova Zelanda con le sole irlandesi in grado di impensierirle. Da tenere d'occhio sia il Kazakistan, fisicamente molto forte, sia gli USA, sempre pericolose, soprattutto in velocità, sfruttando l'esperienza del gioco a 7.

Mentre nel girone A l'Inghilterra, seconda classificata nelle tre ultime edizioni se la vedrà con il Canada, recente vincitore della Nation's Cup, le Samoa e la Spagna, che ha battuto l'Italia nelle qualificazioni.
Le inglesi partono ovviamente favorite, ma come nel torneo americano devono stare attente a non sottovalutare le canadesi, molto solide in difesa e pronte a colpire in attacco. Samoa e Spagna faranno da corollario a queste due.

Infine nel girone C, il più equilibrato, si scontreranno Galles, Francia, Australia e Sud Africa  tutte squadre in grado di qualificarsi ai play off. L'Australia, che non gioca quasi mai a XV, quando lo fa è una delle più temibili, infatti è testa di serie, Galles e Francia, sono due solide nazionali e soprattutto le galline vorranno far bene in casa propria, mentre il Sud Africa, nonostante le sonore sconfitte in Nation's  Cup ha un movimento femminile molto maturo e punta molto sull'atletismo delle proprie giocatrici, con un po' più di tattica, potrebbe essere una temibile mina vagante.

Il torneo inizierà il primo Agosto e finirà il 17, le partite verranno giocate al Centre National du Rugby di Marcoussis, a sud di Parigi, e le finali allo Stade Jean Bouin nella capitale francese.

Pool A: Inghilterra, Canada, Samoa, Spagna

Pool B : Irlanda, Kazakistan, Nuova Zelanda, USA

Pool C: Galles, Francia, Australia e Sud Africa
Scrito da Unknown Il 10/31/2013 08:31:00 AM Nessun commento Continua a leggere

mercoledì 30 ottobre 2013

Annunciate le rose delle cinque neozelandesi per il 2014

Alcuni ritorni dal Giappone, il passaggio di Benji Marshall dal league e alcuni mirati innesti dalla ITM Cup sono le novità  per la prossima stagione

Chiefs:

L'allenatore dei Chiefs Dave Rennie ha announciato 13 novità nella rosa dei campioni in carica, con ben sette esordienti provenienti dalla ITM Cup.
I Chiefs hanno un mix di esperienza e forze fresche che li mette in ottima posizione per la prossima stagione, tra le proprie fila i campioni in carica contano 5 all blacks, 5 maori all blacks per un totale di 26 giocatori che hanno già vinto almeno un titolo di superugby.

La rosa:
Ben Afeaki, Bundee Aki, Gareth Anscombe, Sam Cane, Nick Crosswell, Aaron Cruden, Hikawera Elliot, Ross Filipo, Mike Fitzgerald, Robbie Fruean, Josh Hohneck, Andrew Horrell, Tawera Kerr-Barlow, Tanerau Latimer, James Lowe, Jamie Mackintosh, Pauliasi Manu, Rhys Marshall, Tom Marshall, Liam Messam, Mils Muliaina, Tim Nanai-Williams, Charlie Ngatai, Augustine Pulu, Brodie Retallick, Robbie Robinson, Mahonri Schwalger, Liam Squire, Matthew Symons, Ben Tameifuna, Kane Thompson, Asaeli Tikoirotuma

Crusaders:

Molta esperienza per gli uomini a disposizione di Blackadder, tra i nuovi innesti, il ritrorno di Colin Slade per colmare il buco all'apertura lasciato da Dan Carter dopo tre stagioni poco edificanti agli Highlanders.
Tra i backs un altro ritorno è quello del figiano Nemani Nadolo attualmente in forza ai NEC Green Rockets nella Top League, che ha trascorso una stagione ai Crusaders nel 2009.
Le altre novità sono Tim Perry, proveniente dai Blues, Rey Lee-Lo, ex-Hurricanes ed il giovane Mitchell Drummond, proveniente dalle giovanili di Canterbury.

La rosa:
Dominic Bird, Tyler Bleyendaal, Daniel Carter, Wyatt Crockett, Ryan Crotty, Israel Dagg, Mitchell Drummond, Andy Ellis, Corey Flynn, Owen Franks, Ben Funnell, Zac Guildford, Willi Heinz, Nepo Laulala, Rey Lee-Lo, Richie McCaw, Johnny McNicholl, Joe Moody, Nemani Nadolo, Tim Perry, Kieran Read, Luke Romano, Colin Slade, Jordan Taufua, Codie Taylor, Tom Taylor, Matt Todd, Jimmy Tupou, Adam Whitelock, George Whitelock, Luke Whitelock, Sam Whitelock

Blues:

I Blues si presentano con due grandi punti interrogativi, Benny Marshall e Ma'a Nonu, il primo dovrà adattarsi al gioco a XV dopo aver passato molte stagioni in league ed il secondo, devastante con gli all blacks, ha sempre deluso in superugby.
Altri ritorni sono quelli del veterano Tony Woodcock e di Jerome Kaino, attualmente in Top League con i Toyota Verblitz.

La rosa:
Tom McCartney, Keven Mealamu, James Parsons, Charlie Faumuina, Sam Prattley, Angus Ta'avao, Ofa Tu'ungafasi, Tony Woodcock,Tom Donnelly, Liaki Moli, Culum Retallick, Patrick Tuipulotu, Kane Barrett, Luke Braid, Jerome Kaino, Steven Luatua, Brendon O'Connor, Peter Saili, Jamison Gibson-Park, Bryn Hall, Piri Weepu, Baden Kerr, Chris Noakes, Pita Ahki, Ma'a Nonu, Francis Saili, Jackson Willison, Frank Halai, Benji Marshall, George Moala, Charles Piutau, Lolagi Visinia, Joe Edwards, Simon Hickey, Tevita Li, Tom Murday, Albert Nikoro

Hurricanes:

Otto nuovi innesti per i gialloneri, tra i quali Mary Banks, assieme a Mark Abbott, Cardiff Vaega e Hadleigh Parkes. Tra di essi la rivelazione della ITM Cup Marty Banks è il giocatore che potrebbe lasciare il segno anche in superugby.
In tutto gli Hurricanes avranno ben nove all blacks, quattro maori all blacks e tre nazionali samoani in rosa.

La rosa:
Mark Abbott, James Broadhurst, Dane Coles, Ash Dixon, Ben Franks, Reggie Goodes, Jack Lam, Faifili Levave, Motu Matu'u, Mark Reddish, Ardie Savea, John Schwalger, Brad Shields, Eric Sione, Blade Thomson, Jeremy Thrush, Jeffery Toomaga-Allen, Victor Vito
Beauden Barrett, Marty Banks, Tim Bateman, Cory Jane, Alapati Leiua, James Marshall, Hadleigh Parkes, TJ Perenara, Matt Proctor, Julian Savea, Conrad Smith, Chris Smylie, Andre Taylor, Cardiff Vaega

Highlanders:

La delusione della stagione 2013 si presenta con diverse novità, tra i quali il più promettenti sono i campioni della ITM: il back di Canterbury Patrick Osborne ed il capitano di Tasman Shane Christie. 

La rosa:
Josh Bekhuis, Shane Christie, Liam Coltman, Matias Diaz, Elliot Dixon, Gareth Evans, Ma'afu Fia, Tom Franklin, Kane Hames, John Hardie, Jarrad Hoeata, TJ Ioane, Chris King, Nasi Manu, Brayden Mitchell, Brad Thorn, Joe Wheeler. Kurt Baker, Phil Burleigh, Jason Emery, Malakai Fekitoa, Patrick Osborne, Hayden Parker, Buxton Popoalii, Willie Ripia, Aaron Smith, Ben Smith, Lima Sopoaga, Winston Stanley, Fumiaki Tanaka, Shaun Treeby, Frae Wilson.

info NZ Herald
Scrito da Unknown Il 10/30/2013 02:36:00 PM Nessun commento Continua a leggere

lunedì 28 ottobre 2013

Finita la prima fase del campionato giapponese.

Conclusa la prima fase del torneo giapponese, nel gruppo A Verblitz Steelers si qualificano assieme a Sungoliath e a Green Rockets, già qualificati, mentre nel gruppo B Brave Lupus ed Eagles passano assieme a Júbilo ed ai Wild Knights, anch'essi già sicuri della partecipazione al girone finale.


Nello spareggio del gruppo A tra Kobelco Steelers e NTT Shining Arcs i padroni di casa si sono imposti nettamente grazie a due mete del 69 volte springbok Jaque Fourie, una del Josh Blackie ed una del pilone Motoki Yamazaki. Gli Shining Arcs hanno perso il quarto posto a favore dei Toyota Verblitz che hanno vinto sul campo dei già qualificati NEC Green Rockets.
Per i Verblitz bella prova del kiwi Cameron McIntyre con 4 su 4 dalla piazzola eletto man of the match. I Green Rockets non hanno fatto gran ché per contrastare i ben più motivati avversari.
La capolista Suntory Sungoliath ha avuto vita facile contro i Red Hurricanes, sugli scudi Kenta Tsukamoto, entrato nel secondo tempo ed in meta per due volte.
In fondo alla classifica ancora a zero punti i Voltex, travolti in casa anche dagli non irresistibili Toyota Shuttles.

Nel gruppo B i Wild Knights hanno terminato il girone in testa grazie ad una vittoria rotonda contro i Black Rams. Ancora in meta l'aussie Berrick Barnes e per due volte JP Pietersen per un totale di sei mete a due.
I Júbilo hanno perso la propria imbattibilità contro i Canon Eagles costretti a vincere per non rischiare di essere superati dai Liners o dagli Spears. Per due volte in meta il giovane Tim Bennetts, australiano di madre filippina scovato dal coach Andy Friend nei meandri del rugby giovanile australiano.
I Liners hanno perso di misura sul campo dei Brave Lupus per via di un piazzato allo scadere di Yoshida
Ryohei.
Per gli Spears non è bastata la vittoria con bonus in casa dei Red Sparks.



I risultati:

Suntory Sungoliath34 - 13NTT Red Hurricanes
Kobelco Steelers33 - 11NTT Shining Arcs
Canon Eagles28 - 18Yamaha Júbilo 
Panasonic Wild Knights41 - 18Ricoh Black Rams
Coca-Cola West26 - 30Kubota Spears
NEC Green Rockets3 - 23Toyota Verblitz
Kyuden Voltex19 - 54Toyota Shuttles
Toshiba Brave Lupus22 - 19Kintetsu Liners


Le classifiche finali della prima fase

Gruppo A:

1Suntory Sungoliath30
2NEC Green Rockets25
3Kobelco Steelers24
4

Toyota Verblitz

22

5NTT Shining Arcs19
6Toyota Industries Shuttles11
7NTT Red Hurricanes10
8Kyuden Voltex0


Gruppo B:

1Panasonic Wild Knights28
2Yamaha Júbilo25
3Toshiba Brave Lupus23
4

Canon Eagles

20

5Kubota Spears20
6Kintetsu Liners13
7Ricoh Black Rams9
8Coca-Cola West Sparks6

Per la seconda fase alle squadre vengono assegnati punti bonus in base alla posizione in classifica nella prima fase, da 4 per il primo posto ad uno per il quarto. Le otto squadre del gruppo A giocheranno per l'accesso ai play off e la vittoria finale, mentre le rimanenti otto lotteranno per evitare i play out e la retrocessione nella seconda serie.
La Top League riprenderà il 30 Novembre dopo la pausa per i test autunnali.
La composizione dei gironi per la seconda fase è la seguente:

Gruppo A:


Suntory Sungoliath4

Panasonic Wild Knights4

NEC Green Rockets3

Yamaha Júbilo3

Kobelco Steelers2

Toshiba Brave Lupus2

Toyota Verblitz1

Canon Eagles1


Gruppo B:


NTT Shining Arcs4

Kubota Spears4

Toyota Industries Shuttles3

Kintetsu Liners3

NTT Red Hurricanes2

Ricoh Black Rams2

Coca-Cola West Sparks1

Kyuden Voltex1

Scrito da Unknown Il 10/28/2013 11:57:00 AM Nessun commento Continua a leggere

domenica 27 ottobre 2013

Gli Sharks si vendicano della finale del 2012 imponendosi a Città del Capo.

La finale ha avuto poca storia, nonostante Western Province sia rimasta in scia a lungo, la vittoria degli Sharks era solo una questione di tempo.
Il talento in campo era grande, da una parte e dall'altra, con un gran numero di springbok impegnati per i propri club prima di andare in Europa per i test autunnali.
La vittoria degli Sharks è soprattutto firmata Pat Lambie/Charl McLeod, non solo per i punti segnati, 23 per l'apertura e 10 per il mediano di mischia, ma per la perfetta regia, la precisione al calcio e la spinta data ai propri compagni. Gli Sharks hanno messo in campo una prima linea titolare springbok, con i fratelli du Plessis e Mtawarira ed hanno dominato il gioco degli avanti, mettendo in difficoltà gli avversari e costringendoli spesso a passaggi e calci approssimativi ed affrettati.
Il gioco al piede della Western Province è stato decisamente il tallone d'Achille dei campioni in carica, troppi calci infatti sono stati facile preda degli avversari e non hanno creato alcuno spazio per Gio Aplon, a differenza di quanto visto contro i Golden Lions.
L'uscita al campo di Catrakilis, asfaltato da Bismark du Plessis, è stato il momento che ha fatto definitivamente pendere l'ago della bilancia a favore degli ospiti, che da lì hanno allungato fino al meritatissimo 19 - 33 finale.
Scrito da Unknown Il 10/27/2013 06:44:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Continua il dominio di Auckland nel campionato femminile.

Se Canterbury domina la competizione maschile, su quella femminile è ancora più forte il segno di Auckland Storm capace di aggiudicarsi il quattordicesimo titolo nelle ultime quindici edizioni del campionato provinciale .

Dopo aver concluso il primo tempo sotto per 5 - 7 Storm ha segnato tre mete nel secondo tempo, due delle quali nel finale per aggiudicarsi il titolo.
Sconfitta particolarmente amara per il capitano e numero otto di Canterbury, Casey Robinson, da molti considerata la migliore giocatrice neozelandese, ma che in 15 anni di carriera non ha mai avuto l'onore di vincere il titolo provinciale.
Canterbury è partita meglio mettendo sotto assedio le avversarie per i primi 25 minuti  e si è portata in vantaggio per 7 - 0 con una meta di Horsnell che ha approfittato di una dormita della difesa delle Storm.
Halapua ha accorciato il punteggio nel primo tempo e nella ripresa Milo, Wright ed allo scadere Demant hanno fissato il risultato finale, quando Storm è andata a cercare la quarta meta invece di accontentarsi di spedire il pallone in tribuna.

Tabellino:

Auckland Storm: 20
Mete: Halapua, Milo, Wright, Demant

Canterbury: 10
Meta: Horsnell
Trasf.: Cocksedge
Pun.: Cocksedge


Le formazioni:

Canterbury: Amiria Rule, Olivia Bird, Corrina Whiley, Tara Horsnell, Dani Gaze, Chartnay Poko, Kendra Cocksedge, Casey Robertson, Vicky Campbell, Valerie Davis, Leysa Matity, Kim Smith, Stephanie Te Ohaere-Fox (c), Kristina Illston, Abby Ley
Riserve: Amelia Deans, Jess Fibbes, Stacey Anderson, Whitney Hansen, Dianne Hiini, Jerusha Whiley, Erica Prescott.

Auckland: Marina Apfel, Mele Hufanga, Claire Richardson, Onjeurlina Leiataua, Chanelle Wright, Bella Milo, Emma Jensen (c), Lydia Crossman, Leanne Thompson, Charlotte Scanlan, Charlene Halapua, Vita Dryden, Aldora Itunu, Fiaoo Faamausili, Karina Stowers; 
Riserve: Doris Taufateau, Leilani Perese, Aleisha Nelson, Kiritapu Demant, Naite Faitala-Mariner, Portia Woodman, Johana Su'a.


Scrito da Unknown Il 10/27/2013 03:44:00 PM Nessun commento Continua a leggere

E sei. Canterbury si conferma campione provinciale della Nuova Zelanda

La notizia non fa quasi più notizia: Canterbury vince e Wellington perde un'altra finale.
Partita bruttina, condizionata dalle condizioni climatiche simili all'emisfero nord, vento e freddo, e giocata come nel nord: calci, difesa e ancora calci e difesa. Alla fine l'ha spuntata la squadra migliore, quella che ha compiuto meno errori e che ha saputo convertire in punti i possessi nei 22 avversari. Rugby capitolo 1.1.1
La vittoria di Canterbury è stata resa possibile dall'enorme lavoro in difesa, la seconda e la terza linea hanno avuto la meglio sugli avversari, nell'unica occasione avuta dai backs di Canterbury, Osborne ha creato con una corsa di quasi 40 metri la prima meta, liberando Ellis per la marcatura. Il resto dei punti sono arrivati dopo un gran lavoro degli avanti che hanno dominato gli avversari soprattutto ad inizio ripresa. George Whitelock ha dimostrato ancora una volta la propria classe rubando diversi palloni in ruck ed andando a segnare la quarta meta a due minuti dalla fine che ha definitivamente chiuso la finale.
Ai Lions non è bastata un'altra  grande prova di Sopoaga, una meta trasformata e due piazzati, per superare i campioni in carica, la frustrazione di fronte alla solida difesa di Canterbury si è fatta sempre più evidente, proprio come è capitato per tutta la stagione ai loro avversari.
Mi scuso per aver riportato ieri che il direttore di gara sarebbe stato Nick Briant, la partita è stata invece ben arbitrata dal più esperto Chris Pollock, con Briant sulla linea laterale ad assisterlo.
Scrito da Unknown Il 10/27/2013 10:58:00 AM Nessun commento Continua a leggere

sabato 26 ottobre 2013

Canterbury alla ricerca del sesto titolo consecutivo parte sfavorita contro i Lions

Oggi al Westpack Stadium, amichevolmente chiamato la scatola di sardine, da una parte la storia e la tradizione di Canterbury, per quel che conta in una finale, e dall'altra una stagione macchiata da una sola sconfitta per Wellington.
I Lions devono fare a meno di un paio di pedine fondamentali, su tutti Jeremy Trush al quale la federazione non ha permesso di giocare in vista dell'impegno a Tokyo della prossima settimana con la maglia degli all blacks. Al contrario la NZRU ha rilasciato George Whitelock e Colin Slade,  dietrologie a parte, una decisione che ha sicuramente lasciato l'amaro in bocca nella capitale.

Penso la lotta tra le seconde e le terze linee sarà determinante in questa finale, ancor più che in molte altre partite di rugby, infatti sia Lions sia Canterbury hanno un enorme talento tra i backs e solo chi sarà in grado di creare gli adeguati spazi potrà sfruttarlo. In questi ruoli il talento non manca da entrambe le parti e a far pendere l'ago da una parte o dall'altra saranno le piccole differenze e soprattutto la capacità di interpretare al meglio la volontà dell'arbitro nel contendere la palla a terra. Anche nelle posizioni chiave di mediano di mischia e primo e secondo ricevitore le due squadre si equivalgono, con un leggero vantaggio per gli ospiti, in grado di poter contare su Slade ed Heinz come riserve di lusso.

Le formazioni

Wellington:

15 Charlie Ngatai
14 Matt Proctor
13 Tim Bateman
12 Shaun Treeby
11 Alapati Leiua
10 Lima Sopoaga
9 Frae Wilson
8 Victor Vito (c)
7 Ardie Savea
6 Brad Shields
5 Api Naikatini
4 Mark Reddish
3 Jeffery Toomaga-Allen
2 Motu Matu'u
1 John Schwalger

Riserve: Reggie Goodes, Eric Sione, Kaipati Gaualofa, Faifili Levave, Adam Hill, Tomasi Palu, Joe Hill

Canterbury:

15 Tom Taylor
14 Patrick Osborne
13 Adam Whitelock
12 Ryan Crotty
11 Johnny McNicholl
10 Tyler Bleyendaal
9 Andy Ellis
8 Nasi Manu
7 Luke Whitelock
6 George Whitelock (c)
5 Luke Katene
4 Joel Everson
3 Nepo Laulala
2 Ben Funnell
1 Joe Moody

Riserve: Marcel Cummings-Toone, Dominic Bird, Jordan Taufua, Willi Heinz, Rob Thompson, Colin Slade.

Un pronostico è molto difficile, mi auguro di vedere una bella gara in dubbio fino all'ultimo come la finale di Championship di ieri, Nick Briant avrà molto da dire sull'andamento della partita e, dato l'equilibrio in campo, potrà essere determinante per una o l'altra squadra, come lo è stato per Wellington nella gara di campionato. Partita nella quale ha permesso un po' troppo alla difesa dei Lions soprattutto nei momenti finali quando ha negato a Canterbury un paio di punizioni.
Wellington di 5 punti.

Formazioni tratte da 3news.co.nzitmcup.co.nz
Scrito da Unknown Il 10/26/2013 11:45:00 AM Nessun commento Continua a leggere

Finale al cardiopalma e gran delusione per Hawke's Bay nella finale di Championship

Ihaia West si rifarà presto della delusione - foto ESPN
Come spesso accade una partita può essere riassunta in uno o due momenti principali e tra i tanti punti di discussione in questa finale tesa ed in dubbio fino all'ultimo non si può evitare di menzionare Ihaia West come lo sfortunato protagonista di entrambi.
L'apertura di Hawke's Bay ha infatti sbagliato l'ultimo calcio, una difficilissima trasformazione dalla linea laterale a tempo scaduto, un calcio che avrebbe dato la vittoria ai suoi. Un calcio difficile, sotto una pressione psicologica terribile, dopo aver già sbagliato altri tre piazzati e come purtroppo accade sempre nell'emisfero sud in un baccano deprecabile. Ma pur sempre un errore. Alla fine le statistiche non fanno distinzione tra una trasformazione da sotto i pali ed una dalla linea laterale.
L'altro episodio determinante della partita, nell'economia della gara decisamente più importante, che ha visto il ventunenne West protagonista in negativo ed il suo diretto avversario in positivo, è avvenuto alla fine del primo tempo. Tasman aveva appena segnato una bella meta con Squire e stava difendendo sulla propria linea, Hawke's Bay godeva del vantaggio per un'infrazione ai due metri e Jackson lasciava giocare. Quando l'arbitro si decideva a tornare sul punto del fallo e a fischiare la punizione, West, preso dalla sindrome da meta sceglieva il tap & go e passava a Banks partito dalla propria linea di meta e quindi in gioco. Banks percorrendo tutto il campo finiva in meta facendo il gesto del Mako. Colpo terribile al morale delle magpies.
West ricorderà per tutta l'estate questi due episodi, come forse gli altri calci sbagliati, purtroppo per lui, per un po' gli rimarranno attaccati. Ma ciò non deve assolutamente togliere dalla fantastica stagione che ha fatto e col il talento di cui dispone, sarà certo capace di far dimenticare ai tifosi questa delusione e lo vedremo presto su palcoscenici più importanti.
Se West esce sfortunato sconfitto, Banks esce fortunato vincitore.
Grande primo tempo, la meta ed  un calcio dal 45 metri dai 5 laterali sono stati spettacolari, gran lavoro in difesa ed un senso innato per la posizione. Ma nel secondo tempo Marty ha lasciato il cervello negli spogliatoi, fin dal calcio d'avvio spedito in zona morta si è visto che l'apertura non era più concentrata come nella prima frazione. Un paio di altri calci in gioco aperto hanno lasciato a desiderare, ma mai come la punizione calciata al 18' che ha dato il via alla meta avversaria. Marty ha provato a fare una genialata, calciando a tagliare il campo per le proprie ali da dentro i 22 invece di andare a cercare la sicurezza della touch. Il calcio è finito nelle mani degli avversari ed poi stato portato in meta da O'Connor.
Come per il caso di West, alla fine gli episodi non contano nelle statistiche, e la rivelazione del 2013 ha finito con un bottino invidiabile di 16 punti che gli hanno dato la testa a pari merito con Parker della classifica dei marcatori, a coronamento di una stagione sensazionale che lo ha portato dall'anonimato di Reefton al super rugby.
Lasciando stare i singoli e la battaglia a distanza tra i due numeri 10, l'analisi della gara non può che non partire dall'enorme lavoro della difesa di Tasman che ha frustrato quasi ogni attacco degli avversari resistendo senza commettere troppi falli e recuperando un gran numero di palloni. La solidità difensiva e la disciplina sono state le fondamenta della vittoria  di Tasman, più che l'esplosività dell'attacco, quest'oggi ben controllato da Hawke's Bay.
Per le magpies una partita giocata con grande tenacia ma con troppa imprecisione e fretta, al di lá dei singoli episodi.
Il risultato finale premia la squadra che ha giocato il miglior rugby durante la stagione e che ha saputo cambiare ed adattarsi nel momento fondamentale della partita che più contava.
L'anno prossimo sarà un'altra musica per i Makos, ma ora una lunga estate di entusiasmo nel nord dell'isola del sud.
I giocatori di Tasman con la coppa - foto Otago Daily Times

Scrito da Unknown Il 10/26/2013 11:20:00 AM Nessun commento Continua a leggere

venerdì 25 ottobre 2013

Si giocherà domani prima della finale della Premiership di ITM Cup la finale del torneo femminile.

Ancora di fronte Canterbury ed Auckland Storm nella finale, dopo la fase a girone unico le due migliori in classifica si scontrano per il titolo a Wellington, sede della finale maschile, un modo per attirare più spettatori verso la versione al femminile del campionato provinciale più difficile al mondo.
Canterbury è arrivata prima nel girone con lo stesso numero di vittorie, 6, e sconfitte, una, di Auckland, ma con un punto bonus in più.
Auckland Storm è la squadra storicamente da battere, avendo vinto tutti i tornei disputati fin d'ora a parte l'edizione 2006, vinta da Wellington quando la maggior parte delle giocatrici di Auckland era impegnata nella coppa del mondo.
Canterbury è arrivata molto vicina al titolo nel 2008 e nel 2009, perdendo di un soffio nei minuti finali in entrambe le edizioni. La finale dell'anno scorso, anch'essa giocata tra le due finaliste di domani, ha visto Auckland imporsi con maggior facilità.
Nella gara di campionato tra le due squadre, alla prima giornata, Auckland si è imposta in casa per 27-18.
Difficile fare un pronostico, l'andamento del campionato favorisce Canterbury, ma 13 titoli in 14 anni sono un biglietto da visita impressionante per Storm.
Scrito da Unknown Il 10/25/2013 12:05:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Micheal Hooper premiato come miglior giocatore del XV, Sharni Williams e Con Foley del 7s.

Il ventiduenne Hooper continua la sua collezione di premi individuali aggiudicandosi con larga maggioranza la John Eales Medal con 297 voti e staccando così il secondo, Wycliff Palu, di più di cento voti. Terzo Israel Folau, che però si è aggiudicato il premio come miglior esordiente.
Premiato come miglior giovane Curtis Browning dei Reds.
Gli onori del rugby a 7 vanno invece al ventunenne Con Foley tra i maschi ed alla donna d'acciaio Sharni Williams.


Il premio a Hooper è più che mai meritato, in un panorama rugbistico poco esaltante per i wallabies, la terza linea è stata un costante punto di riferimento per la squadra ed ha sempre reso al massimo. Con il ritorno di Pocock l'anno prossimo la competizione tra i due sarà sicuramente un bel grattacapo per Barabba.
Folau ha certamente meritato il riconoscimento come miglior esordiente, anche se per lui si tratta del terzo esordio, dopo aver giocato league e football australiano. Sia a livello di club sia in nazionale Izzy si è subito imposto come un giocatore di valore, a mio parere deve ancora imparare alcune sottili differenze tra il league e l'union ed in un paio di occasioni l'ho visto andare avanti a testa bassa in un nugolo di avversari, ignorando il fatto che una volta placcato deve rilasciare.
Per quanto il riguarda il premio a Sharni Williams non ci sono assolutamente dubbi sul suo impatto in campo e nello spogliatoio. Sharni è in grado di ispirare le proprie compagne di squadra e di guidarle in campo con esperienza e, come dimostra il video, con l'esempio.
Scrito da Unknown Il 10/25/2013 11:00:00 AM Nessun commento Continua a leggere

Annunciate le formazioni per la finale di stasera

Nessuna sorpresa per Hawke's Bay, anche se rimangono alcuni dubbi sul capitano Coman e sul secondo ricevitore Horrell.
Per Tasman rientra il capitano Christie in terza linea fuori, con Redmond spostato dentro al posto di Koloamatangi infortunato.

Tasman:

 15 James Lowe
 14 Bryce Heem
 13 Kieron Fonotia
 12 Tom Marshall
 11 Mitchell Scott
 10 Marty Banks
 9 Billy Guyton
 8 Liam Squire
 7 Shane Christie (c)
 6 Gary Redmond
 5 Joe Wheeler
 4 Alex Ainley
 3 Sila Puafisi
 2 Quentin MacDonald
 1 Tim Perry

Riserve: 16 Francis Smith, 17 Siua Halanukonuka, 18 Tevita Cavubati, 19 Vernon Fredericks, 20 Mark Swanepoel, 21 Andy Symons, 22 Robbie Malneek

Hawke's Bay:

 15 Zac Guildford
 14 Telusa Veainu
 13 Richard Buckman
 12 Andrew Horrell
 11 Penikolo Latu
 10 Ihaia West
 9 Alby Mathewson
 8 Karl Lowe
 7 Brednon O'Connor
 6 Mike Coman (c)
 5 Mark Abbott
 4 Michael Allardice
 3 Brendon Edmonds
 2 Ash Dixon
 1 Max Lahiff

Riserve: 16 Ged Robinson, 17 Adrian Barone, 18 Trent Bosswell-Wakefield, 19 Tony Lamborn, 20 Chris Eaton, 21 Adam Bradey, 22 Michael Vuicakau

Confermo il mio pronostico col cuore di ieri, Makos di 7 punti

da http://www.itmcup.co.nz
Scrito da Unknown Il 10/25/2013 09:18:00 AM Nessun commento Continua a leggere

giovedì 24 ottobre 2013

A Nelson si sfidano Makos e Magpies per la promozione nella Premiership.

Sentimenti opposti tra le due squadre, per Tasman la promozione sarebbe il coronamento di un lungo cammino iniziato con la fusione del 2006 tra le union di Marlborough e Nelson Bays (anch'essa formata dalla fusione di due union), mentre per Hawke's Bay sarebbe il ritorno immediato nella massima serie dopo solo una anno nel Championship.

Tasman è arrivata in finale dopo una sverniciata a Southland, 49-28 con sei mete e cinque piazzati su sei di Banks, il cui unico errore è arrivato dalla linea dei 5 laterali a 55 metri dai pali!
Hawke's Bay ha invece battuto ancora una volta Otago nella serra in una partita più combattuta ma decisamente poco spettacolare.


Premetto che ho un debole per i Makos, mi piace il loro stile di gioco e lo spirito con cui affrontano le partite, quest'anno poi hanno trovato nell'anti-eroe per eccellenza Marty Banks il proprio trascinatore.
Quindi il mio pronostico va a Tasman, ma la scelta non è solo dettata dal tifo, ed è supportata dal fatto che i Makos hanno uno stile di gioco in grado di mettere in difficoltà gli ospiti ed in più viaggiano sulle lai dell'entusiasmo, fattore sempre molto importante quando si arriva ad una finale. Hawke's Bay ha dalla propria la maggior esperienza e la consapevolezza di poter far risultato in trasferta nelle partite che contano.
Quando le due squadre si sono affrontate in campionato sullo stesso campo, Tasman ha vinto 18-9, ma i precedenti non fanno mai storia.

Sfida nella sfida, per quel che possa contare in caso di sconfitta, tra Ihaia West e Marty Banks per il titolo di miglior marcatore del torneo. Al momento Hayden Parker di Otago è in testa con 17 punti, ma i due giovani mediani, 21 anni per Ihaia e 24 per Banks, sono rispettivamente a 159 e 154 punti, e dato il loro splendido momento di forma sono entrambi in grado di superare l'altrettanto giovane Parker, 22 anni.

Onestamente nessuna delle due squadre mi sembra in grado di ripetere il successo in Premiership di Counties, ma per ora concentriamoci su una finale che prevede spettacolo.
Scrito da Unknown Il 10/24/2013 10:56:00 AM Nessun commento Continua a leggere

mercoledì 23 ottobre 2013

Fallite le trattative con i Western Force, senza contratto con l'ARU, James O'Connor guarda ora all'Europa.

Uno dei maggiori motivi per cui il Bimbominkia stava cercando un contratto in patria era la nazionale, infatti, anche quando i Rebels lo avevano scaricato, JOC aveva continuato ad indossare la maglia dei wallabies, in attesa di un contratto con una delle altre squadre australiane.
Ma dopo l'incidente di Perth e la sua cacciata dalla nazionale e la conseguente perdita del contratto con l'ARU, al Bimbominkia erano venute a mancare le munizioni nella discussione del contratto con i Western Force, l'unica squadra ancora interessata al suo enorme talento.
Di qui la scelta di andare a cercare fortuna in Europa. Dove? Non si sa ancora. Nella sua intervista odierna JOC ha fatto genralmente riferimento ad alcuni club europei, senza citarne alcuno in particolare.
La scelta mi pare tutto sommato logica.
JOC ha un talento incredibile, ma i suoi  23 anni lo portano a fare scelte sbagliate fuori dal campo, se fosse rimasto in Australia, sarebbe pur sempre rimasto sotto i riflettori, ed in una squadra senza altri giocatori simbolo come i Western Force averebbe rischiato di essere ancor più al centro dell'attenzione. Una cosa di cui non ha assolutamente bisogno.
In Europa dovrebbe trovare una squadre dove ricominciare dal basso, magari affianco ad altri giocatori di talento e soprattutto di maggior esperienza e serietà dai quali imparare ad essere più uomo e meno Bimbominkia.
Non penso manchino squadre interessate al giocatore anche se per solo mezza stagione.
Per il 2015 poi JOC pensa di tornare in patria per andare poi ai mondiali, starà a lui dimostrare in 6 mesi di essere cambiato e maturato. Non posso che augurare all'uomo prima ed al giocatore poi di tornare presto ai livelli con cui l'ho apprezzato all'AAMI Park con la maglia dei "miei" Rebels.
Scrito da Unknown Il 10/23/2013 03:42:00 PM Nessun commento Continua a leggere

In vista della prima partita degli all black sul suolo giapponese Hansen cala gli assi.

Inizialmente in Giappone ci sarebbero dovute andare le riserve di lusso, i piani della NZRU erano infatti di risparmiare i propri campioni per il test match di Tōkyō del 2 Novembre prima di andare in Europa, incassare così un bel po' di soldi, molti più di quanto avrebbe potuto dare la federazione figiana, il cui invito per la partita del centenario è stato snobbato dalla federazione che ha preferito mandare i Māori All Blacks.
Ma invece di vedere una sempre formidabile Nuova Zelanda A, i tifosi giapponesi avranno modo di vedere dal vivo due dei migliori giocatori al mondo, Richie McCaw e Dan Carter. Hansen ha infatti deciso di dare al capitano ed al numero 10 alcuni minuti di gioco addizionali prima di affrontare per la quarta volta nel 2013 i galletti il 9 Novembre allo Stade de France.

Scrito da Unknown Il 10/23/2013 10:50:00 AM Nessun commento Continua a leggere

martedì 22 ottobre 2013

Il suo contratto era in scadenza a Dicembre, dimissioni con effetto immediato.

Forse i risultati non erano quelli desiderati, e così Phelan ha deciso di andarsene in anticipo, lasciando quindi la nazionale prima dei test autunnali, come confermato dal portavoce dell'UAR Rafael Laria.
Con la presenza di Graham Henry nello staff tecnico dei pumas, sono in molti a pensare l'allenatore campione del mondo sia un probabile sucessore, ma i nomi che circolano sono anche quelli di Cheika, che ha allenato diversi argentini quando era in Europa, Deans, ancora in cerca di un contratto o di una soluzione "autarchica", peccato che Mario Ledesma, attualmente al Montpellier, abbia appena rinnovato per 3 anni.
In una conferenza stampa domani verrà forse fatto il nome dell'allenatore ad interim per il tour europeo.
Scrito da Unknown Il 10/22/2013 04:23:00 PM Nessun commento Continua a leggere

lunedì 21 ottobre 2013

Primi verdetti nel penultimo turno della prima fase del campionato giapponese.

Nel gruppo A i Sungoliath ed i Green Rockets  e nel gruppo B i Júbilo ed i Wild Knights si assicurano il passaggio al gruppo di testa per la seconda fase.


I Sungoliath si sono imposti sugli Steelers negli ultimi dieci minuti con un piazzato del  centro australiano di nascita Nicholas Ryan ed una meta del mediano di mischia Atsushi Hiwasa trasformata dallo stesso Ryan. Questo significa che gli Steelers dovranno vincere l'ultima partita contro gli NTT Shining Arcs in un vero e proprio spareggio.
I Green Rockets, alla quinta vittoria consecutiva, è stata più netta ed ha visto 4 giocatori andare in meta.

I Júbilo, unica squadra imbattuta della Top League, si sono imposti contro i Kinetsu Liners grazie ad una bella prova del loro estremo Ayumu Goroumaru, man of the match, autore di 21 dei 26 punti. Per i Liners il veterano Radike Samo, è andato in meta ad inizio gara
I Panasonic Wild Knights si sono sbarazzati più facilemnte del previsto dei Brave Lupus dopo che il primo tempo si era concluso in parità. In meta allo scadere per i Brave Lupus Cooper Vuna, ex Melbourne Rebels.

I risultati:

NTT Red Hurricanes 7-10 Toyota Verblitz
NTT Shining Arcs 41-19  Kyuden Voltex
Panasonic Wild Knights 40 - 22 Toshiba Brave Lupus 
Kintetsu Liners 17 - 26 Yamaha Júbilo
Suntory Sungoliath 29 - 20 Kobelco Steelers
Coca-Cola West 36 - 66 Canon Eagles
Kubota Spears 16-12 Ricoh Black Rams
Toyota Shuttles 6-28 NEC Green Rockets


Le classifiche

Gruppo A:

1
Suntory Sungoliath
25
2
NEC Green Rockets
25
3
Kobelco Steelers
19
4
NTT Shining Arcs
19
5
Toyota Verblitz
18
6
NTT Red Hurricanes
10
7
Toyota Industries Shuttles
6
8
Kyuden Voltex
0


Gruppo B:

1 Yamaha Jubilo 25
2 Panasonic Wild Knights 23
3 Toshiba Brave Lupus 19
4 Canon Eagles 15
5 Kubota Corporation 15
6 Kintetsu Liners 12
7 Ricoh Black Rams 9
8 Coca-Cola West Sparks 4


Scrito da Unknown Il 10/21/2013 02:39:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Anche la saga Ma'a Nonu ha fine

Dopo numerose voci, smentite e contro-smentite, è arrivata la conclusione del tira e molla sul futuro di Nonu.
Il centro giocherà infatti con i Blues nel prossimo campionato.
Niente mini-sabbatico in Francia o Giappone per superare l'empasse per un giocatore devastante in maglia nera e spesso sconcertante in superugby.
Perso quindi René Ranger Sir John avrà a disposizione in Nonu e Benji Marshall due validi prospetti per rinforzare il centrocampo, sempre che il primo renda come in nazionale ed il secondo si adatti velocemente al gioco a XV.
Scrito da Unknown Il 10/21/2013 11:56:00 AM Nessun commento Continua a leggere

domenica 20 ottobre 2013

Il risultato di finale giustamente dimostra come gli all blacks siano al momento imbattibili, ma anche come i wallabies, da più parti dati per finiti, siano in ripresa e pur sempre temibili.

Nonostante le assenza gli all blacks hanno infatti dominato la gara a tratti, ma i wallabies, anche loro senza diversi giocatori, non hanno sfigurato e devono rimpiangere i propri errori e la mancanza di determinazione in mischia aperta per il gran numero di palle perse.

Numeri 10 sugli scudi, Quade Cooper ha giocato una delle sue migliori partite dal ritorno in nazionale ed Aaron Cruden ha messo a segno il suo personale record di punti in una partita in maglia all black.

L'Australia parte meglio e mette subito sotto Bledisloe Cup: Nuova Zelanda - Austral la Nuova Zelanda.

Primi punti per i wallabies con un piazzato di Cooper come al solito accolto dallo sportivissimo pubblico kiwi con una bordata di fischi.

All'altar. un. combinazione tra Dagg e Savea porta quest'ultimo in meta per il vantaggio degli all blacks.

Al 28' Quade Cooper salva due volte la linea di meta con 2 placcaggi consecutivi, ma 2 minuti dopo la difesa wallaby soccombe ad un'altra azione iniziata da Dagg, questa volta è Cane ad andare a segnare sotto i pali.

Terza meta per gli all blacks al 36 ' grazie ad una combinazione che porta Aaron Cruden oltre la linea.

Rispondono immediatamente i wallabies grande passaggio dell'Inutile per la sicurezza Adam Ashley Cooper; ed il primo tempo si chiude con la Nuova Zelanda in vantaggio 30 - 19.

Nella ripresa, dopo un piazzato di Cruden, i wallabies vanno di nuovo in meta grazie ad un intercetto di Kuridani concluso oltre la linea da Toomua.

La risposta all blacks non tarda ad arrivare ed è il capitano "di riserva" Read ad andare in meta.

L'Australia ha provato a rifarsi sotto ma ancora gli errori di controllo ne hanno vanificato gli sforzi.


Scrito da Unknown Il 10/20/2013 08:18:00 PM Nessun commento Continua a leggere
I 30 punti di differenza al termine della gara sono il giusto specchio dell'andamento e dei valori in campo.

Canterbury più incisiva in attacco ed altrettanto efficace in difesa Bleyendaal ha fatto una gran partita in ogni aspetto del gioco. Ellis prima ed Heinz poi hanno guidato la difesa e controllato la mischia con decisione e determinatezza.

La partita è iniziata bene per gli ospiti, un errore di controllo di Bleyendaal sarebbe potuto costare
caro a Canterbury: mischia ai 5 metri per Auckland, ma la difesa di casa regge bene e riconquista palla.
Primi 3 punti per Auckland con un piazzato da centrocampo al 7' minuto. Canterbury reagisce subito ma si scontra con la difesa molto ordinata di Auckland.  Un altro errore della difesa di Canterbury frutta altri 3 punti ad Auckland al 11'.
Ma è la difesa di Auckland a rimanere ancora sotto pressione da parte degli attacchi di Canterbury, dopo una mischia ai 5 metri per i padroni di casa ed una serie di fasi è alla fine Bleyendaal a segnare la prima meta della gara.
Ma l'apertura di Auckland Hickey risponde subito con una meta sotto i pali dopo un'azione corale.

Canterbury attacca correndo il pallone da ogni posizione e con ogniuno dei XV, la difesa di Auckland difende bene ma ricorre spesso al fallo testando la pazienza di Jackson, Dopo un'altra azione iniziata dai propri 22 metri Canterbury va in meta con Ellis e va così in vantaggio 20- 16. Prima della fine del primo tempo arriva la terza meta dei padroni di casa con il numero 8 Manu dopo uno scambio con il solito Ellis.
La ripresa inizia come era finito il primo tempo e dopo soli 2' è George Whitelock a segnare la 4' meta per i padroni di casa.
Da lì in poi si vede solo Canterbury in campo ed il divario aumenta inesorabilmente fino ai 30 punti finali.


Scrito da Unknown Il 10/20/2013 10:11:00 AM Nessun commento Continua a leggere

venerdì 18 ottobre 2013

Poco da fare per Counties di fronte alla superiorità tecnica e fisica dei Lions.
La squadra di Wellington ha dominato in difesa e nei giochi da fermo ed ha saputo colpire con freddezza grazie anche all'imprecisione degli avversari.
Dopo i primi 10 minuti di gioco giocati nervosamente a centrocampo i Lions sono andati per la prima volta in meta all'11 ed hanno allungato con altre due mete prima della fine della frazione per il 15-0 parziale.
Gli ospiti hanno dimostrato coraggio ad inizio ripresa andando in meta dopo soli due minuti, ma si sono poi scontrati ancora contro la difesa dei Lions che ha negato loro ogni possibilità di andare ancora a segno.
La frustrazione ed il nervosismo crescente hanno provocato numerose palle perse di Counties che hanno fruttato ancora punti per Wellington.
Alla fine i Lions sono andati a segno sei volte contro due mete per gli ospiti e si sono guadagnato con merito il diritto di giocare la finale in casa.
Per gli Steelers finisce una stagione decisamente positiva all'esordio nella Premiership.
Scrito da Unknown Il 10/18/2013 11:24:00 PM Nessun commento Continua a leggere
Quando gli inglesi intonano "Swing low sweet chariot" mi farebbe proprio piacere sentire un coro in risposta levarsi dai tifosi italiani.
Ci vorrebbe un qualcosa che unisca, che sia in grado di rispondere in maniera modestamente patriottica ai nostri avversari. Intonare Mameli non mi suona bene
Escluderei i canti politicizzati ("Bella Ciao) o simili.
Mi piacerebbe "il Piave", forse un po' aggressivo, ma si rifà ad un periodo storico in cui si stava facendo una nazione e la Grande Guerra stava accomunando soldati di ogni regione in un'immane tragedia.
Troppo "veneto"? Non so, forse, ma non mi pare un canto campanilistico.
Idee?
Scrito da Unknown Il 10/18/2013 06:30:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Il capitano e la rientrante ala infortunati

Un infortunio al polpaccio per Richie McCaw ed uno all'adduttore per Cory Jane costringono Hansen a cambiare i propri piani.
Cane dentro in terza linea, Piutau all'ala, Read capitano e Luatua in panchina per la terza ininfluente gara di Bledisloe Cup all'Otago Stadium di Dunedin.

Formazione aggiornata:

15 Israel Dagg
14 Charles Piutau
13 Ben Smith
12 Ma'a Nonu
11 Julian Savea
10 Aaron Cruden
9 Aaron Smith
8 Kieran Read (c)
7 Sam Cane
6 Liam Messam
5 Samuel Whitelock
4 Jeremy Thrush
3 Charlie Faumuina
2 Keven Mealamu
1 Tony Woodcock

Riserve: Dane Coles, Wyatt Crockett, Ben Franks, Brodie Retallick, Steven Luatua, Tawera Kerr-Barlow, Beauden Barrett, Tom Taylor
Scrito da Unknown Il 10/18/2013 10:18:00 AM Nessun commento Continua a leggere

Oggi la prima delle semifinali tra Lions e Steelers

Wellington ha dominato la stagione della Premiership giungendo imbattuta fino all'ultima partita dove ha perso a Napier contro la più motivata Hawke's Bay e si presenta come favorita, con un paio di distinguo.
Innanzitutto i Lions devono fare a meno di un paio di giocatori di gran classe, Jane e Trush, impiegati nella terza partita di Bledisloe Cup contro i wallabies, poi si deve registrare l'infortunio di Charlie Ngatai ed infine non deve cadere nella trappola di sottovalutare l'avversario, le 8 mete rifilate a Counties nella prima uscita della stagione non devono trarre in inganno.
Gli Steelers hanno pagato lo scotto dell'esordio nella serie superiore e dopo l'iniziale adattamento hanno iniziato ad ingranare e mostrare la mentalità che Tana Umaga ha imposto al club nella cavalcata in Premiership dell'anno scorso. La vittoria del Ranfurly contro Hawke's Bay ha poi dato alla stagione degli Steelers ulteriore impeto e l'approdo in semifinale è decisamente un risultato che molti non osavano nominare.
Counties si presenta quindi a Wellington con nulla da perdere, il morale alto per il diritto di ospitare il tronco fino alla prossima stagione ed in formazione tipo. Umaga ha infatti cambiato solo un giocatore rispetto all'ultima partita contro Southland con l'ingresso di Matt Talaese in prima linea.
Tutto sommato Wellington parte comunque favorita, ma se non riuscirà ad imporre il proprio stampo sulla gara dall'inizio rischierà di dare fiducia agli avversari, i primi 20 minuti saranno critici per l'andamento della gara.
Pronostico: Wellington di 5 punti

Le Formazioni:

Wellington:

15 Matt Proctor
14 Joe Hill
13 Tim Bateman
12 Shaun Treeby
11 Alapati Leiua
10 Lima Sopoaga
9 Frae Wilson
8 Victor Vito (c)
7 Ardie Savea
6 Brad Shields
5 Api Naikatini
4 Mark Reddish
3 Jeffery Toomaga-Allen
2 Motu Matu'u
1 John Schwalger

Riserve: 16 Reggie Goodes, 17 Eric Sione, 18 Kaipati Gaualofa, 19 Faifili Levave, 20 Adam Hill, 21 Tomasi Palu, 22 Ambrose Curtis

Counties Manukau:

15 Ahsee Tuala
14 Frank Halai
13 Rey Lee-Lo
12 Bundee Aki
11 Toni Pulu
10 Baden Kerr
9 Kane Hancy
8 Fritz Lee (c)
7 Maama Vaipulu
6 Adam Cathcart
5 Jimmy Tupou
4 Ronald Raaymakers
3 Matt Talaese
2 Hika Elliot
1 Jarrod Firth

Riserve: 16 Suliasi Taufalele, 17 Simon Lemalu, 18 Sikeli Nabou, 19 Mark Selwyn, 20 Lucky Palamo, 21 Ki Anufe, 22 Sam Vaka

formazioni tratte da http://www.itmcup.co.nz

Scrito da Unknown Il 10/18/2013 09:36:00 AM Nessun commento Continua a leggere

giovedì 17 ottobre 2013

Il compito più difficle per Hansen è motivare i suoi giocatori

Mentre si dibatte ancora a quale posto della classifica delle migliori partite di sempre si debba inserire la partita dell'Ellis Park di due settimane fa, gli all blacks si rimettono in marcia verso i test autunnali.
Il pirata Conrad Smith ha iniziato il suo sabbatico ed al suo posto si sposta al centro Ben Smith, che è stato il mattatore del Rugby Championship. La maglia numero 14 la indossa nuovamente Cory Jane, che ha appena recuperato dall'infortunio.
In seconda linea un altro Lion non potrà giocare la semifinale di ITM Cup contro Counties, Jeremy Thrush parte infatti titolare al posto di Brodie Retallick. In prima linea ritorna titolare il veterano Keven Mealamu, che con Woodcock fa 212 presenze in nazionale.

La formazione:

15 Israel Dagg
14 Cory Jane
13 Ben Smith
12 Ma'a Nonu
11 Julian Savea
10 Aaron Cruden
9 Aaron Smith
8 Kieran Read
7 Richie McCaw (c)
6 Liam Messam
5 Samuel Whitelock
4 Jeremy Thrush
3 Charlie Faumuina
2 Keven Mealamu
1 Tony Woodcock

Riserve: Dane Coles, Wyatt Crockett, Ben Franks, Brodie Retallick, Sam Cane, Tawera Kerr-Barlow, Beauden Barrett, Tom Taylor

La formazione degli all blacks è come spesso accade impressionante, a prescindere dalle defezioni, Hansen dimostra di rispettare l'avversario e non sceglie di stravolgere la squadra, cosa che avrebbe potuto fare pescando nell'incredibile serbatoio di giocatori a disposizione.
Scrito da Unknown Il 10/17/2013 03:23:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Fatta la formazione per la sfida con gli all blacks.

Matt Toomua - foto Matt King/Getty Images
Dati gli infortuni Barabba ha dovuto fare i salti mortali per trovare se non proprio la quadratura del cerchio almeno XV giocatori da mandare in campo.
Con gli infortuni a Tomane e Feauai-Sautia, come previsto Betham parte titolare a sinistra ma sulla destra è stato riconfermato Adam Ashley-Cooper, così come Folau nella posizione di estremo. Toomua è stato chiamato da Barabba a giocare centro al posto del compagno di squadra Leali'ifano, la cui precisione dalla piazzola verrà sicuramente rimpianta dai wallabies.
Anche in terza linea un cambio forzato dagli infortuni, Scott Fardy non recupera ed al suo posto entra, al centro, McCalman con Mowen interno. Dave Dennis ritorna in panchina, così come il neozelandese di nasciata Mike Harris.
Purtroppo per l'Australia non ci sono altre scelte disponibili per la prima linea, troppo fragile, soprattutto in mischia ordinata.

La formazione

15 Israel Folau
14 Adam Ashley-Cooper
13 Tevita Kuridrani
12 Matt Toomua
11 Peter Betham
10 Quade Cooper
9 Will Genia
8 Ben McCalman
7 Michael Hooper
6 Ben Mowen
5 James Horwill (c)
4 Rob Simmons
3 Ben Alexander
2 Stephen Moore
1 James Slipper

Riserve: Saia Fainga'a, Benn Robinson, Sekope Kepu, Sitaleki Timani, Dave Dennis, Nic White, Mike Harris, Bernard Foley.

Non so si tratti della formazione migliore possibile, certo ci sono poche alternative a disposizione, nei panni di Barabba avrei forse spostato AAC nella sua posizione di centro e messo Folau all'ala, come estremo tra Harris, Foley e Toomua avrei scelto il primo. Per la cerniera di centro campo l'Inutile ed il Genio sono una coppia affiatata, la pressione psicologica su Cooper sarà come al solito terribile, gli spettatori neozelandesi non penso siano maturati al punto da lasciarlo in pace, non hanno bisogno dei fischi per metterlo sotto pressione i loro XV dovrebbero essere più che abbastanza. Una cerniera di marca Brumbies con Toomua e White avrebbe meno da perdere ma offrirebbe meno opportunità offensive.
Gli all blacks partono decisamente favoriti, sarà molto dura per i wallabies uscire a testa alta dalla serra di Dunedin.
Scrito da Unknown Il 10/17/2013 02:42:00 PM Nessun commento Continua a leggere

mercoledì 16 ottobre 2013

Anche Joe Tomane e Chris Feauai-Sautia fuori per la terza di Bledisloe

Il compito, di per sé proibitivo dei wallabies, è reso ancora più difficile dagli infortuni che vanno a privare la squadra che ha finalmente mostrato qualche segno di miglioramento, di giocatori preziosi.
Il reparto arretrato è tutto da rifare, Lealiifano era già stato escluso per via dei postumi di un infortunio alla caviglia, Tomae e Feauai-Sautia sono stati costretti allo stop da infortuni muscolare, il Bimbominkia in castigo dietro la lavagna, honey badger Cummins e Kurtley Beale infortunati, rimangono poche scelte. Folau potrebbe lasciare il posto di estremo all'esordiente Foley e tornare all'ala e Betham fare anch'esso il proprio esordio da titolare sull'altra fascia.
Per Barabba le scelte a disposizione non sono molte, e per gli all blacks si avvicina un'altro record. La partita, ininfluente per l'assegnazione della coppa, potrebbe infatti rappresentare la trentesima vittoria consecutiva degli all blacks in casa propria, la cui ultima sconfitta risale al settembre 2009 (29-32 contro il Sud Africa). Unica consolazione per i wallabies, Dunedin è la città neozelandese dove gli all blacks hanno perso di più dall'inizio di questo secolo, 3 volte, contro Australia, Francia e Sud Africa, ma tutte e tre nel vecchio Carisbrook. Nel nuovo stadio al coperto che sembra una serra e che ha messo in croce diversi calciatori gli all blacks hanno giocato solo una volta, 21-11 al Sud Africa l'anno scorso.
Scrito da Unknown Il 10/16/2013 12:00:00 PM Nessun commento Continua a leggere

lunedì 14 ottobre 2013

Immancabile come il tuono dopo il lampo, arriva la vittoria dei neozelandesi nel primo torneo del circo del sevens.


Approfittando di una giornata piovosa mi sono accomodato nella mia usuale posizione di tre-quarti divano esterno ed ho guardato in diretta quasi tutta la seconda giornata del torneo della Gold Coast; quasi perché nel mezzo c'erano le partite di ITM Cup, molto più interessanti, il resto l'ho registrato e visto dopo cena.
Il rugby 7 è un'occasione per vedere nello spazio di un paio di giorni diversi stili di gioco, giocatori interessanti e soprattutto di farsi due risate quando le telecamere spaziano sul pubblico.
Dal punto di vista sportivo l'evento ha più o meno confermato i valori ai quali siamo abituati:
Nuova Zelanda über alles, Australia che con le spalle al muro lotta, Sud Africa ed Inghilterra sempre forti, nazioni considerate minori nel gioco a XV temibili ed in costante crescita, Fiji che sotto Ben Ryan sta diventando sempre più pericolosa, USA sorprendentemente indietro.
L'australiano Ed Jenkins è stato nominato giocatore del torneo, forse un po' di campanilismo, ma ha saputo trascinare i suoi fino alla finale, dove le gambe più fresche dei neozelandesi hanno fatto evidenziato la superiorità degli all blacks.
Il momento del torneo per me è stata la trasformazione del canadese Connor Braid nella finale, poi persa contro la Francia: il suo drop da posizione difficilissima, quasi sulla linea laterale ha infatti pareggiato al gara a tempo per mandarla ai supplementari.

Alla fine i verdetti ed i risultati finali sono stati:
http://www.irbsevens.com/destination/edition=9/fixturesresults.html


Scrito da Unknown Il 10/14/2013 09:53:00 AM Nessun commento Continua a leggere

domenica 13 ottobre 2013

Con le vittorie di Otago e Tasman si è conclusa la stagione regolare 2013

I cinghiali avranno la rivincita con le gazze ladre della sfortunata sconfitta nella propria prima difesa del Ranfurly Shield, questa volta con la finale per il Championship in palio.
Otago ha infatti conquistato il secondo posto nella partita con cui ha sconfitto Auckland per 37 - 33, un risultato più netto di quanto dica il tabellone. I cinghiali hanno infatti messo sotto gli ospiti fin da subito ed hanno meritato la vittoria senza ombra di dubbio.
Per Auckland non cambia nulla, ma nella loro prossima visita nell'isola del sud, contro Canterbury per la semifinale della Premiership, dovranno fare molto di più.
Nell'altra partita in programma oggi i Makos hanno avuto gioco facile contro i Turbos, il risultato finale di 57 - 14 per Tasman non necessita di molte spiegazioni. Da segnalare un'altra grande prestazione di Marty Banks autore di due mete nel finale. Sarà quindi Southland ad affrontare i Makos la prossima settimana, per cercare un'impresa che al momento pare proibitiva.
Le semifinali saranno quindi:

Premiership:
Wellington (1) - Counties Manukai (4) 19 Ottobre Wellington
Canterbury (2) - Auckland (3) 20 Ottobre Christchurch

Championship:
Tasman (1) - Southland (4) 19 Ottobre Nelson
Otago (2) - Hawke's Bay (3) 18 Ottobre Dunedin

Classifiche:

http://www.itmcup.co.nz

Scrito da Unknown Il 10/13/2013 05:28:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Si chiude oggi la fase a gironi del campionato neozelandese

Con la vittoria di ieri di Canterbury contro North Harbour si sono chiusi i giochi della Premiership. Con sei mete i campioni in carica si sono garantiti 5 punti e sono così irraggiungibili in classifica per Auckland, che dovrà andare a far loro visita in semifinale.

Questo risultato mette può anche avere ripercussioni sulla classifica del Championship, infatti Auckland va a far visita ad Otago, ancora in lotta con Hawke's Bay per il secondo posto. Certo gli uomini di Pivac non andranno a Dunedin a fare regali, ma le opposte motivazioni delle due squadre vanno messe in conto.

La seconda partita odierna vedrà Manawatu far visita a Tasman. Con i Makos sicuri del primo posto in classifica, starà ai Turbos cercare la vittoria per soffiare il quarto posto a Southland e garantirsi così un rematch contro la stessa Tasman la settimana prossima, con un posto in finale in palio. Anche in questo caso le opposte motivazioni delle due squadre saranno un fattore.

Nelle altre due partite di ieri, oltre alla partita dai due volti tra Waikato e Taranaki, vinta dai Moloos nonostante la rimonta nel secondo tempo degli ospiti, da segnalare la vittoria di misura di Northland su Bay of Plenty e la meta di René Ranger con la quale il centro ha salutato i propri tifosi prima di trasferirsi a Montpellier.
Scrito da Unknown Il 10/13/2013 11:23:00 AM Nessun commento Continua a leggere

Vittoria convincente dell'Ulster alla prima uscita europea.

Forse si tratta dell'ultima Heineken Cup, o forse i litiganti si metteranno d'accordo, fatto sta che il fascino della competizione europea è sempre grande.
L'Ulster ha vinto con merito, Paddy Jackson ha controllato la partita molto bene ed ha calciato altrettanto, i 17 punti accumulati alla fine della gara sono uno specchio dell'impatto della giovane apertura; Pienaar, subentrato nel secondo tempo, ha dato la forza fisica al ruolo di mediano di mischia che Marshall non era stato in grado di imporre; Tommy Bowe alla sua seconda uscita con la provincia del nord ha segnato una meta in stile league ed ha contribuito molto al gioco offensivo, anche se a dire il vero in alcune occasioni avrebbe potuto cercare il gioco aperto invece di caricare a testa bassa verso il centro.
Bowe riceve il calcio di Jackson in meta - screenshot Fox Soccer
Per Leicester Ben Youngs e Flood hanno come al solito combinato bene nella cerniera di centro campo;   la prima linea ha ben giocato ed ha avuto la meglio in mischia fino alla metà del secondo tempo quando l'Ulstrer e Poite hanno modificato i propri rispettivi approcci a questa fase del gioco; qualche errore di troppo sui calci ha dato agli avversari facili possessi.
La differenza tra le due squadre l'ha fatta il cartellino giallo, nulla da eccepire questa volta sulla decisione dell'arbitro francese, guadagnatosi da Crane a metà del secondo tempo. Il numero otto del Leicester ha commesso due falli meritevoli di ammonizione nella stessa azione ed ha così lasciato il campo per dieci minuti. Mentre Crane rifletteva sull'importanza della disciplina, Jackson ha messo a segno tre piazzati che hanno sbloccato la parità.
Per fortuna del Leicester il subentrato Williams ha messo a segno un piazzato a 5 minuti dalla fine che ha dato loro il punto bonus.
A tempo scaduto, sotto di 6 punti, il Leicester e Mele hanno dimostrato in maniera palese la differenza di approccio tra l'emisfero nord e quello sud. Conquistato un fallo invece di giocarlo alla mano e cercare di andare a vincere la partita, il mediano di mischia, con l'approvazione dei suoi compagni, l'ha spedito in tribuna. Al sud queste cose non si vedono.
Un'altra differenza in cui l'emisfero sud ha invece da imparare da quello nord (o meglio dai britannici), è il silenzio quasi totale del pubblico durante i calci degli avversari. Un piacere assistere ad una gara dove si rispetta il calciatore.
Scrito da Unknown Il 10/13/2013 11:09:00 AM Nessun commento Continua a leggere

venerdì 11 ottobre 2013

Il Ranfurly rimane nelle mani di Counties che regola Southland senza affanno.
Tana Umaga aveva chiesta ai propri titolari di provare sul campo il proprio valore ed essi non l'hanno deluso. Kerr ha guidato gli Steelers ad una vittoria netta, maturata nel primo tempo quando Counties ha giocato a favore di vento ed ha messo a segno 3 mete: Raaymakers, Lee e Tuala i marcatori.
Le mete sono tutte arrivate da un misto di cinismo nello sfruttare gli errori degli avversari e di maggior senso d'urgenza dimostrato nell'attaccare il pallone.
Gli stags sono rimasti inermi di fronte alle folate dei padroni di casa per tutto il primo tempo e nel secondo, quando hanno goduto del vento a favore, si sono scontrati contro una difesa ordinata ed aggressiva. La meta di Robinson alla metà della ripresa non ha cambiato il corso della gara ed è servita solo a mettere gli unici punti sul tabellone per gli ospiti.
Deludente Fraser: al 3' minuto ha invocato l'aiuto della moviola per un colpo in ritardo di Lee e la conseguente reazione di MacIntosh avvenuti davanti ai suoi occhi, per poi richiamare i capitani in maniera blanda. Ma soprattutto Fraser ha lasciato a desiderare nel non aver punito con un cartellino giallo Counties dopo ripetuti fallì nel secondo tempo, specialmente di Vaipulu in mischia aperta.
Per Counties ora tempo per ricaricare le pile e preparare la semifinale di Wellington, per Southland invece una nervosa attesa davanti alla TV domenica tifando Tasman, sperando di andare a far visita proprio ai Makos per la semifinale.
Scrito da Unknown Il 10/11/2013 10:35:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Il tronco in palio a rendere ancora più interessante la sfida odierna.

Southland si presenta all'ECOLight con la necessità di fare punti per la classifica ed assicurarsi un posto nei play off, ma la posta in palio è ovviamente più alta: il Ranfurly Shield ha cambiato mano tre volte quest'anno, ed una di esse è stata a favore dei rivali di Otago. Chi si aggiudicherà il tronco oggi lo terrà per tutta l'estate, con annessi e connessi tour nelle subunions e nei club minori, la prospettiva è decisamente allettante.
Counties Manukau al contrario è sicura del proprio posto in classifica, ma non è certo disposta a fare sconti con il tronco in palio, Tana Umaga ha riposato i titolari contro Canterbury e la buona prova delle riserve è servita da maggiore stimolo per la prova odierna. In più la sconfitta di ieri contro Hawke's Bay ha dimostrato che Wellington non è imbattibile, quindi la partita contro gli stags è un ulteriore stimolo per preparare la semifinale.

Le formazioni

Counties Manukau:

15 Ahsee Tuala
14 Frank Halai
13 Rey Lee-Lo
12 Bundee Aki
11 Toni Pulu
10 Baden Kerr
9 Kane Hancy
8 Fritz Lee (c)
7 Maama Vaipulu
6 Adam Cathcart
5 Jimmy Tupou
4 Ronald Raaymakers
3 Jarrod Firth
2 Hika Elliot
1 Sam Aiono

Riserve: Suliasi Taufalele, Matt Talese, Sikeli Nabou, Mark Selwyn, Lucky Palamo, Ki Anufe, Sam Vaka.

Southland:

15 Robbie Robinson
14 Bryan Milne
13 Cardiff Vaega
12 Willis Halaholo
11 Tim Cornforth
10 Marty McKenzie
9 Scott Eade
8 Elliot Dixon
7 Tim Boys
6 John Hardie
5 Michael Fatialofa
4 Josh Bekhuis
3 Juan Koen
2 David Hall
1 Jamie Mackintosh

Riserve: Talemaitoga Tuapati, Nick Barrett, Hale T-Pole, Naulia Dawai, Taylor Adams, Calvary Fonoti, Keanu Kahukura

Si socntrano due squadre dalla tradizione ed allo stile opposti, il pronostico è per Counties, a coronamento di una stagione da matricola da incorniciare. Counties di 7 punti
Scrito da Unknown Il 10/11/2013 09:40:00 AM Nessun commento Continua a leggere

giovedì 10 ottobre 2013

Wellington perde l'imbattibilità contro una più determinata Hawke's Bay.

Primo tempo molto bello e combattuto tra le due squadre dove la differenza di classe è stata praticamente inesistente. A di ostrazione del buon gioco espresso dalle gazze ladre il parziale è stato di 23-14 dove la differenza l'hanno fatta tre piazzati di West.
Nei primi venti minuti Hawke's Bay domina e mette a segno due mete con un mix di potenza e velocità prima che i Lions si facciano realmente pericolosi. Ma alla prima occasione la squadra di Wellington va in meta sulla spinta della propria mischia e raddoppia poi prima dello scadere, dopo aver sofferto più di quanto ci si potesse aspettare.
Appena iniziata la ripresa Wellington è andata subito a segno ed ha ridotto lo svantaggio a soli due punti.
La difesa di Hawke's Bay ha però retto molto bene ai seguenti attacchi ed ha concesso solo un piazzato agli ospiti. Il dominio territoriale di Welington è durato fino al 25' quando, dopo una serie di fasi alle quali i Lions hanno resistito solo commettendo diversi falli, Hawke's Bay è andata nuovamente in meta per poi chiudere la gara con una bellissima meta in velocità di West nata da una mischia a centrocampo.
Con questa vittoria Hawke's Bay è più vicina ad una semifinale in casa. Gli staff di Auckland e Canterbury avranno preso nota di come sia possibile battere i Lions.



Scrito da Unknown Il 10/10/2013 10:53:00 PM Nessun commento Continua a leggere
Appena sentita su rugby HQ "I'll not set the bar any lower, I want to win all the games" (non accetto di puntare in  basso, voglio vincere ogni partita), sono certo gli all blacks stiano ancora ridendo, la terza partita della Bledisloe sta arrivando....
Scrito da Unknown Il 10/10/2013 08:51:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Alla prima uscita in Top League Barnes ha ben figurato assieme a JP Pietersen

Il campionato giapponese non ha il seguito che merita e deve scrollarsi di dosso la nomea di essere un'ultima lucrosa chance per giocatori a fine carriera, ma il numero di giocatori di livello internazionale che vi partecipano è decisamente alto ed il lavoro della federazione giapponese, che ha chiamato diversi esperti da tutto il mondo per far crescere il livello tecnico del torneo, è un passo nella giusta direzione.
Il ventisettenne Barnes, arrivato in Giappone da soli sette giorni, domenica scorsa era in campo con i Wild Knights ed ha subito dimostrato di essere capace di adattarsi velocemente al gioco ed ai nuovi compagni di squadra.
I Wild Knights hanno strapazzato i West Red Sparks 39 - 5 con tre mete Ryu Koliniasi Holani, due di JP Pietersen ed una di Akihito Yamada.
Nello staff tecnico dei Knights siede momentaneamente anche un'altra vecchia conoscenza del rugby australiano, l'ex tecnico della nazionale Robbie Deans.
Scrito da Unknown Il 10/10/2013 05:38:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Scontro interessante a Napier dove gli imbattuti Lions vanno a far visita alle Magpies.

Per la squadra della capitale la trasferta nella cittadina in stile Liberty non ha molto da dire in chiave classfica, il primo posto in classifica è sicuro e così come il fattore campo nella semifinale e nell'eventuale finale. In palio c'è l'imbattibilità e la possibilità di presentarsi ai play off con uno zero nella casella sconfitte è certamente allettante. Per i Lions c'è da registrare il rientro dal primo minuto di Cory Jane che vivrà un bel duello a distanza con Zac Guildford in stile superugby. Il ritorno dell'ex all black fa spostare Ngatai al centro al posto di Treeby.
Per Hawke's Bay la posta in gioco è molto più alta, la classifica del Championship infatti e le gazze ladre vogliono finire seconde per assicurarsi il diritto di giocare la semifinale in casa. Partita che potrebbe essere una rivincita a campi invertiti con Otago del Ranfurly Shield.

Le Formazioni:

Hawke's Bay:

15 Zac Guildford
14 Telusa Veainu
13 Richard Buckman
12 Andrew Horrell
11 Mikey Vuicakau
10 Ihaia West
9 Alby Mathewson
8 Karl Lowe
7 Brendon O'Connor
6 Mike Coman
5 Mark Abbott
4 Michael Allardice
3 Brendon Edmonds
2 Ash Dixon
1 Max Lahiff

Riserve: 16 Ged Robinson, 17 Adrian Barone, 18 Trent Boswell-Wakefield, 19 Mark Atkins, 20 Chris Eaton, 21 Adam Bradey, 22 Penikolo Latu

Wellington:

15 Cory Jane
14 Joe Hill
13 Tim Bateman
12 Charlie Ngatai
11 Alapati Leiua
10 Lima Sopoaga
9 Thomas Palu
8 Victor Vito
7 Ardie Savea
6 Brad Shields
5 Kaipati Gaualofa
4 Mark Reddish
3 Jeff Toomaga-Allen
2 Motu Matu'u
1 Reg Goodes

Riserve: 16 John Schwalger, 17 Eric Sione, 18 Api Naikatini, 19 Faifili Levave, 20 Genesis Mamea, 21 Kayne Hammington, 22 Afa Fa'atau

I Lions si presentano a Napier con la propria formazione più forte e non sembrano disposti a fare sconti, sarà dura per le Magpies. Wellington di 10.
Scrito da Unknown Il 10/10/2013 01:18:00 PM Nessun commento Continua a leggere

mercoledì 9 ottobre 2013

Vittoria con bonus molto importante per Otago che si porta così al secondo posto della classifica del Championship.

Il bonus è arrivato allo scadere dopo che i padroni di casa erano riusciti a riportarsi a meno di una meta non trasformata di distanza per la seconda volta nel secondo tempo.
Northland ha pagato troppo la mancanza di possesso palla nel primo tempo e gli errori di controllo ed ha incassato la quinta sconfitta consecutiva, nonostante gli sforzi di Ranger che ha fatto il possibile per aiutare i compagni nella sua penultima uscita prima di passare al Montpellier.
Durante il primo tempo entrambe le squadre hanno faticato a trovare il ritmo giusto: Northland si è scontrata contro la difesa ordinata di Otago e dal canto loro i cinghiali non sono riusciti a dare continuità alle azioni offensive.
Il pilone Mansion rompe l'equilibrio al quarto di gioco con un'azione agevolata dalla difesa poco aggressiva di Northland che concede ad Otago di riciclare il possesso troppo facilmente. I taniwha avrebbero l'occasione per mettere i primi tre punti sul tabellone, ma il calcio esce. Alla mezz'ora Breen c'entra i pali per lo 0-8 parziale.
Ad inizio ripresa prima un'altro calcio piazzato di Breen poi una meta in velocità di Fadden hanno aumentato il vantaggio degli ospiti  a 16 punti.
A questo punto si sono finalmente svegliati i padroni di casa che, guidati da Ranger, si sono fatti pericolosi sotto la linea di meta ospite e l'hanno oltrepassata al quarto d'ora con il subentrato Takulua.
Il pilone Ross Wright, alla prima meta in ITM Cup, ha segnato poi la seconda meta levando si di dosso due placcatori. A questo punto i taniwha erano a soli due punti di distanza dai cinghiali e questo ha spinto Brown a cambiare la cerniera di centrocampo, facendo entrare i titolari Tanaka e Parker.
Scelta che ha ripagato subito, con Parker autore di un piazzato ed una meta di Spence dopo una bella discesa di capitan Grant.
I taniwha sono andati ancora in meta con un pilone, questa volta il subentrato Bell, per riportare il divario a soli tre punti a meno di otto minuti dalla fine, ma una serie di errori di controllo hanno ridato il possesso di palla agli ospiti che sono andati in meta con TJ Ioane allo scadere per assicurarsi 5 importantissimi punti.

Scrito da Unknown Il 10/09/2013 10:08:00 PM Nessun commento Continua a leggere
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