domenica 3 novembre 2013

Buona prova dei Cherry Blossoms contro i campioni del mondo

Ovviamente il risultato non è mai stato in discussione, nonostante il parziale 6 - 7 a metà del primo tempo, ma il Giappone esce a testa alta con la consapevolezza di essere sulla strada giusta.
Particolarmente positivi per i padroni di casa i fondamentali a gioco fermo, mischia e soprattutto la touch, e la volontà di giocare la palla in gioco aperto senza ricorrere troppo spesso al calcio tattico. I margini di miglioramento sono grandi e le aree che necessitano maggiore attenzione sono state come al solito esposte con precisione clinica dagli all blacks: breakdown e placcaggi in gioco aperto.
Purtroppo per il Giappone il rush finale non ha portato la meta e gli all blacks hanno difeso con i denti e come al solito oltre il regolamento fino al placcaggio finale di McCaw e Luatua che ha mandato Fukuoka in touch. 
Positive le prove del tallonatore dei Rebels Horie molto preciso il touch, del mediano di mischia Tanaka e dell'apertura Tatekawa, che è purtroppo per lui uscito prematuramente per un colpo alla spalla. La terza linea, di fronte ai maestri all black ha resistito bene, con Broardhurst e Holani, errore che ha dato la prima meta agli avversari a parte, sugli scudi. Ito ed Ono hanno fatto meglio dei dirimpettai Thrush e Bird in seconda.
La Nuova Zelanda seppur ha segnato 7 mete non ha brillato come in altre occasioni: ha impiegato tutto il primo tempo prima di trovare con regolarità gli spazi giusti nella difesa giapponese, ma poi ha come di consueto iniziato a macinare metri e ad accumulare punti. Richie McCaw e Dan Carter, il primo soprattutto hanno dimostrato di non essere andati in Giappone solo per ritirare l'assegno della JRU e Sam Cane per la prima volta in campo assieme al maestro indiscusso del ruolo ha ben figurato e dimostrato che il futuro della maglia numero 7 è assicurato.
Tra gli esordienti Halai, assieme a Piutau, ha ben impressionato approfittando in velocità degli spazi lasciati dai padroni di casa mentre Thrush, meta a parte, e Bird sono rimasti un po' in ombra.
Per Hansen era importante far accumulare minuti di gioco a chi ha avuto, per vari motivi, meno spazio durante il Rugby Championship e valutare le possibili alternative in vista della sfida della prossima settimana contro les bleus.
Per lo staff giapponese, con Eddy Jones ancora convalescente, una buona lezione di rugby impartita dai campioni del mondo che sarà utile per il futuro e tanti segnali incoraggianti.
Scrito da Diego Ghirardi Il 11/03/2013 10:58:00 AM Nessun commento

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