lunedì 30 dicembre 2013

Vittoria importante per i parigini contro un Toulon poco ispirato.

Quesada trova forse la vittoria più prestigiosa della sua stagione sulla panchina bianc'azzurra grazie ad una gara molto combattuta, dove il Racing sfrutta al meglio le occasioni a disposizione.
Costa caro un fallo a gioco fermo di Botha su Matadigo, infatti durante la superiorità numerica per il giallo alla seconda linea sudafricana i padroni di casa segnano 8 punti. Prima è Andreu a segnare la prima meta della partita nell'angolo sinistro, sfruttando la superiorità numerica dopo un drive degli avanti parigini che frutta una ventina di metri. Al termine del periodo di superiorità numerica, Sexton, sotto gli occhi dell'allenatore O'Gara, centra un piazzato da posizione non impossibile.
Rimane comunque difficile l'adattamento del talento irlandese al Top14.
Per il Toulon molta confusione e poco controllo della gara, i back hanno dimostrato la loro pericolosità solo in un'azione, quando al 28' del primo tempo Giteau, Smith e Mermoz hanno ben combinato, ma la difesa del Racing ha retto sulla linea grazie all'ex Lepeyre.
Nel finale Plante si guadagna un cartellino giallo pagando per i falli collettivi, in superiorità numerica il Toulon insegue la marcatura che permette di portare a casa il punto bonus.
Al 39' il giudice di linea richiama l'arbitro, Alexandere Ruiz per un fallo della terza linea Juan Smith, il Racing controlla gli ultimi secondi della gara in attesa della sirena finale e nega così agli ospiti il punto bonus.
Scrito da Unknown Il 12/30/2013 05:52:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Lo Stade conserva l'imbattibilità interna in una partita brutta segnata dall'indisciplina.

Per i parigini esordio  di Digby Ioane, in campo Plisson al posto di Steyn all'apertura e Fillol al posto di Dupuy mediano di mischia, mentre per l'USAP Hook torna numero 10 con il sudafricano Duvenage al suo finaco.
Due gli azzurri in campo, Parise per lo Stade Français e Benvenuti per il Perpignan.
La partita è stata segnata dalle numerose interruzioni dell'arbitro, il Signor Cyril Lafon, che ha punito spesse volte le squadre in mischia, senza dare l'impressione di avere la partita sotto controllo. Al termine della gara si sono registrati un cartellino ed una meta tecnica contro l'USAP e tre gialli contro lo Stade, due dei quali contemporanei.
Di gioco se n'è visto poco, lo Stade ha sbagliato molto e non è mai stato in grado di mettere in movimento le proprie ali: Ioane e Arias. Quest'ultimo si è fatto notare soprattutto in fase difensiva, dove al 20' del secondo tempo ha fermato irregolarmente gli ospiti lanciati in meta, guadagnandosi il cartellino giallo. Sugli sviluppi della touch seguita al fallo, lo Stade è rimasto in 13, dopo che Lafon ha sventolato il cartellino giallo a Pape per un pugno in una rissa. Il numero 5 dei parigini è stato graziato una seconda volta dal cartellino giallo al termine della gara, quando Lafon ha punito la prima linea Attoub per fuori gioco al posto di Pape.
Gli ospiti non sono stati in grado di capitalizzare sulla doppia superiorità numerica e nei quasi dieci minuti in 15 contro 13 non hanno messo neppure un punto sul tabellone. Il bonus point con cui tornano a casa è decisamente poco, soprattutto se si considerano anche i quattro errori dalla piazzola del gallese James Hook, due dei quali decisamente gratuiti.
L'USAP chiude il 2013 con la sua settima sconfitta consecutiva tra Top14 e coppe europee e si avvicina alla zona retrocessione.
Scrito da Unknown Il 12/30/2013 02:20:00 PM Nessun commento Continua a leggere

lunedì 23 dicembre 2013

Vittoria dei Wild Knights nello scontro al vertice con i Brave Lupus.

Hiroki Yoshida sbaglia allo scadere il piazzato che avrebbe dato la vittoria ai Brave Lupus e così la squadra della Panasonic rimane in testa alla classifica del girone di testa grazie ai piazzati dell'australiano Barnes e del neozelandese Nicholas Ealey. Gli ospiti hanno fatto il possibile per strappare il risultato e sono andati in meta due volte, prima con la terza linea Keisuke Matsuda e poi con  l'apertura David Hill.
Negli altri incontri del gruppo di testa tutto secondo pronostico.
I Sungoliath si sono imposti a valanga sul fanalino di coda Verblitz: sette mete con doppietta di Koji Taira e Kenta Tsukamoto e l'impeccabile oriundo Ryan Nicholas preciso dalla piazzola ed autore della prima meta dell'incontro.
I Yamaha Jùbilo hanno praticamente messo fine alle speranze dei Green Rockets di conquistare i play off, nonostante un tentativo di rimonta di quest'ultimi nel finale. Per i padroni di casa doppietta della terza linea Mose Tuialii e buona prova del calciatore dei Cherry Blossom Ayumu Goroumaru.
Infine rimangono in lotta per i play off gli Steelers che eliminano di fatto gli Eagles dalla corsa.

Anche nel girone di coda si stanno definendo le squadre di vertice con le vittorie di Spears, Shuttles, Shining Arcs e Liners. Di quest'ultimi forse la vittoria più ecclatante della giornata sul campo dei Black Rams.

I Risultati:

Gruppo A:

Jùbilo - Green Rockets 40 - 26
Wild Knights - Brave Lupus 14 - 12
Sungoliath - Verblitz 49 - 7
Steelers - Eagles 48 - 19

Gruppo B:

Spears - Red Sparks 32 - 5
Shining Arcs - Red Hurricanes 24 - 14
Shuttles - Voltex 44 - 12
Black Rams - Liners 19 - 24

Le Classifiche:

Gruppo A:
Wild Knights 22
Sungoliath 19
Jùbilo 18
Brave Lupus 15
Steelers 12
Eagles 7
Green Rockets 6
Verblitz 1

Gruppo B:
Spears 18
Shuttles 18
Liners 17
Shining Arcs 15
Black Rams 13
Red Sparks 12
Voltex 6 
Red Hurricanes 4
Scrito da Unknown Il 12/23/2013 06:14:00 PM Nessun commento Continua a leggere

sabato 21 dicembre 2013

Lo Stade fatica ma alla fine ha la meglio sul Grenoble.

I parigini si sono così rifatti della sconfitta nell'andata, 19 - 16, ma hanno molto da recriminare, infatti una serie di errori quasi comici sotto meta ha privato Parisse e compagni di una vittoria più rotonda e del punto bonus contro un Grenoble ostico ma confusionario. Camara per due volte, Dupuy e Bonneval hanno infatti perso in avanti il pallone in maniera imperdonabile a pochi centimetri dalla linea di meta avversaria.
Ha poco impressionato per lo Stade Morné Steyn, che a parte i piazzati ha lasciato molto a desiderare al piede, non trovando la touch in diverse occasioni ed impedendo così ai suoi di giocare il territorio avversario. Le note positive per i parigini sono arrivate sopratutto dalla mischia, da Parisse e dai centri, Doumayrou e Bosman entrambi in meta.
Per il Grenoble molto da rivedere, oltre alla mischia, dove non solo la prima linea  ma anche il mediano Hart è stato surclassato dal suo dirimpettaio Dupuy, non ha funzionato la touch, un fondamentale nel quale di solito gli alpini eccellono. La difesa ha fatto ciò che ha potuto per arginare i giocatori dello Stade ma dalle terze linee, nonostante il gran lavoro difensivo di Kimlin ed Alexandre, non è mai arrivata la piattaforma giusta per gli attacchi e la linea di meta parigina non è mai stata veramente in pericolo.
In attesa delle altre partite della prima di ritorno, lo Stade si attesta al secondo posto in classifica, mentre il Grenoble, con 33 punti rimane a centro classifica.

da rugbyrama.fr

Scrito da Unknown Il 12/21/2013 04:58:00 PM Nessun commento Continua a leggere

venerdì 20 dicembre 2013

Ennesimo capitolo della storia SBW.

Il giocatore ha firmato un contratto con la NZRU e tornerà all'union nel 2015 per giocare con i Chiefs e per poter tentare il primo successo nella coppa del mondo al di fuori dei propri confini per gli all blacks.
Vinto il titolo della NRL con i rooster e fallita la possibilità di conquistare la coppa del mondo di league, ora SBW punta alla doppia corona nel XV ed alle olimpiadi di Rio del 2016, dove potrebbe partecipare nel 7.
Certamente una superstar ed un atleta eccezionale, ma il continuo andare addietro al soldo, seppur in linea con il professionismo ed il mondo moderno, sta polarizzando ancor più l'opinione pubblica sulla sua figura, con buona pace dell'attaccamento, non dico alla maglia, ma almeno al codice!
A noi aussie piace ricordarlo così. - foto AP

Scrito da Unknown Il 12/20/2013 11:45:00 AM Nessun commento Continua a leggere

mercoledì 11 dicembre 2013

Giochiamo un po' al fantarugby. Calendario, squadre e formato.

Ecco alcuni dei possibili scenari per il nuovo campionato regionale australiano.
Partiamo dal calendario.
Innanzitutto la situazione attuale: i campionati locali australiani (Shute e Dewar Shield e Queensland Premier) iniziano a metà Aprile e terminano a metà Settembre. Questo fa sì che i giocatori del Superugby siano disponibili solo per la fase finale, distorcendo i valori in campo, o durante la stagione se non convocati in Superugby.
Il nuovo campionato dovrà avere una collocazione simile a quello di ITM e Currie Cup, da metà Agosto a metà Ottobre, se vorrà dar modo ai giocatori del Superugby ed ai migliori giovani provenienti dai campionati locali di partecipare regolarmente. E qui si presenta il primo problema di compatibilità con i campionati regionali, se si vuole mantenere un livello adeguato per la fase finale dei campionati regionali, essi devono terminare prima dell'inizio dell'NRC, quindi devono iniziare prima, possibilmente allineandoli con il Superugby e magari accoppiando il match clou del torneo localealle partite del campionato SANZAR di Reds, Tahs, Rebels e Brumbies.
Quindi la nasciata dell'NRC dovrebbe contrarre la stagione dei campionati locali ma dare anche loro una forma più stabile ed eliminare il fatto che le squadre migliori vengano ulteriormente rafforzate da giocatori di seconda linea del Superugby per la fase finale.
Passiamo ora alle squadre.
Attualmente il talento è diluito tra dodici squadre di Shute Shield, dieci del Queensland Premier Rugbynove dello Shute Shield più le squadre dei campionati dell'ACT, del Country NSW e Queensland.
Ma senza andare a scomodare tutti i campionati minori, si parla comunque di una trentina di realtà importanti con le loro tradizioni e seguito. Cancellarle o volerle cancellare sarebbe impossibile e stupido, ma anche scegliere tra esse le "elette" per l'NRC sarebbe difficile, a meno di ricorrere ad un sistema di promozioni/retrocessioni, di cui parlerò in seguito.
L'ARU ha lasciato furbescamente il discorso formazioni aperto alle realtà esistenti, evitando così di incorrere nell'errore fatto ai tempi dell'ARC, quando vennero create squadre fittizie, osteggiate dai club esistenti ed impossibilitate a garantirsi un seguito.
Quali squadre si faranno avanti per l'NRC? Certamente le squadre più titolate,Sydney University o Randwick nello Shute Shield in NSW, University of Queensland, Brothers o GPS nel campionato del Queensland e  Melbourne o Moorabbin nel Dewar Shield in Victoria, potrebbero essere tentate a chiedere una delle licenze. Soprattutto gli universitari (entrambi) sembrano avere le carte in regola per affrontare un campionato nazionale, vivaio, soldi e pubblico. Le altre squadre che hanno goduto di un buon successo negli ultimi anni, Eastwood in NSW, Sunnybank ed Easts in Queensalnd e in forma minore Power House ed Harlequin in Victoria, potrebbero cercare anche loro i finanziamenti necessari per tentare di aggiudicarsi l'entrata nel campionato, ma dovrebbero fare un grande sforzo, soprattutto a livello finanziario per diventare competitive. La via della fusione di più squadre per formare una compagine comune passa attraverso anni di rivalità e divisioni territoriali e scelte difficile su strutture e stadi da usare, ma è certamente una possibilità allettante e non sono certo rari i casi di episodi simili in passato che hanno dato ottimi frutti.
Se le squadre saranno otto, immagino che le probabili candidate possano essere: le due università, Randwick ed Eastwood, Brothers o GPS, una nuova compagine a Melbourne sotto l'ala protettrice dei Rebels e con sedc nei sobborghi ad est della città fatta dall'unione di Moorabbin, Melbourne e Power House, i Coockatoo del NSW Country con sede a Newcastle che rappresenti la regione rugbistica più vasta al mondo ed una squadra a Canberra, sotto l'egida dei Brumbies. Volendo allargare a dieci rimarrebbero due posti, uno per una squadra a Perth (che io non vedrei tra le otto sia per motivi geografici sia per la minore presenza dello sport nel far west del paese) ed una o ad Adelaide o a Brisbane.
Veniamo infine al formato.
Data la compressione del calendario, il formato dovrà essere o a girone unico di sola andata o diviso in due gironi con andata e ritorno. Nel primo caso i costi sarebbero più alti e ci sarebbero meno possibilità di vedere derby locali, nel secondo caso si farebbe leva su scontri tra squadre della stessa città o regione per aumentare il numero degli spettatori. Il numero di squadre totali sarà importante a tal fine, se saranno otto, preferito il formato a due gironi da quattro, eliminando la necessità di introdurre un turno di riposo, se saranno dieci il girone unico darebbe migliori possibilità. Play off in partita secca in casa della miglior classificata e finale unica o in campo neutro, ad esempio in concomitanza con una partita del Rugby Championship o la terza di Bledisloe se giocata in Australia, o nella città dove ha sede la miglior classificata.
Tradizionalmente gli australiani non amano il concetto di promozioni e retrocessioni, e quindi sono quasi certo verranno assegnate le licenze in base stabile alle otto/dieci squadre. Questo toglierebbe certo un po' di pepe e soprattutto toglierebbe alle squadre lasciate fuori sia soldi sia giocatori. Una possibilità sarebbe quella di aprire il campionato dell'NRC alle prime quattro dello Shute, del Premier, alle vincitrici del Dewar, dell'ACT, del NSW Country e del campionato del Western Australia. Ma penso sia impossibile. Per affrontare il campionato nazionale ci sarà bisogno di fondi e di stabilità e questi possono arrivare solo con il "posto fisso".
Scrito da Unknown Il 12/11/2013 02:49:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Nel quasi-anonimato i mufloni hanno messo a segno il ventunesimo successo di fila.

All Blacks? No, il record più ambito appartiene ai mufloni di Cipro, capaci di vincere per 21 volte, imbattuti da cinque anni.
La nazionale cipriota è fatta prevalentemente di giocatori che giocano all'estero e da espatriati inglesi che giocano nel campionato locale. Dalle basi inglesi provengono quattro dei sette club che formano il campionato locale, fatto che esclude la nazionale dal libro dei record dell'IRB e dalla coppa del mondo.
Cipro gioca nell'ENC e dalla sua ammissione ha sempre conquistato la promozione nel gruppo successivo, approderà infatti l'anno prossimo nel 2B.
La ventunesima vittoria, 22-8 all'Austria è arrivata di fronte ad un pubblico di soli 500 spettatori e la nazionale sopravvive con soli 30 mila euro all'anno, ma la passione per la palla ovale colma anche queste mancanze!
Scrito da Unknown Il 12/11/2013 11:40:00 AM Nessun commento Continua a leggere

martedì 10 dicembre 2013

L'ARU ci riprova

Dopo il disastroso tentativo dell'ARC nel 2007, la federazione australiana prova a reintrodurre una competizione regionale tra il Superugby ed i campionati minori.
Il National Rugby Championship vedrà la luce nel 2014 e si giocherà, come la ITM Cup e la Currie Cup dalla fine del campionato di Superugby e darà spazio alle seconde linee mentre i giocatori della nazionale saranno impegnati nel Rugby Championship.
Per ora i dettagli sono pochini, l'ARU ha aperto le iscrizioni a club singoli o a squadre formate ex-novo o dall'unione di club esistenti. Alla fine di febbraio verranno annunciate le squadre ammesse, che saranno tra 8 e 10 e molto probabilmente proverranno oltre che dalle città già presenti nel Superugby anche da Adelaide.
I fattori che determineranno il successo di questo tentativo sono a mio parere principalmente due: la compatibilità con Shute Shield, Queensland Rugby e, in forma minore, Dewar Shield e la capacità di mantenere le aspettative basse.
Nel primo caso il rischio è quello di creare, come nel 2007, una serie di squadre senz'anima incapaci di far presa sul pubblico, scarso, locale. Se l'NRC, che molto probabilmente prenderà un nome commerciale, saprà convivere con i tornei locali ed amalgamare i club storici di Sydney e Brisbane, allora potrà godere di un certo successo. Se invece andrà al confronto con essi, rischierà di perdere ogni possibilità di successo.
Il secondo fattore, quello di saper gestire le aspettative, in termine di successo di pubblico e di visibilità è fondamentale per l'ARU. I nomi di maggior richiamo non parteciperanno all'NRC e gli spettatori saranno molto probabilmente distratti dagli altri sport, che in quel periodo vivranno il loro momento cruciale. Sarà quindi inutile confrontare l'NRC con ITM o Currie Cup: entrambe hanno giocatori di livello molto alto, godono di un pubblico affamato di solo rugby, senza la competizione del league o dell'aussie rules ed hanno fondato il proprio successo su anni e anni di tradizione.
Scrito da Unknown Il 12/10/2013 06:55:00 PM Nessun commento Continua a leggere

venerdì 6 dicembre 2013

Lo avevo salutato a modo mio quando c'era ancora.
Oggi, sarà il fato, ho scelto una maglia verde da indossare...

Scrito da Unknown Il 12/06/2013 09:26:00 AM Nessun commento Continua a leggere

giovedì 5 dicembre 2013

Kieran Read porta a casa il premio maggiore, Ben Smith quello riservato al Superugby ed Andy Ellis alla ITM Cup. Steve Hansen il miglior allenatore.

Il rugby neozelandese festeggia i propri migliori senza troppe sorprese e con qualche scelta dubbia.
Il premio individuale più ambito va al migliore al mondo, il terza linea centro dei Crusaders e della nazionale Kieran Read. Nulla da eccepire.
All'ala, recentemente convertita centro, degli Highlanders Ben Smith va il premio come migliore giocatore del Superugby. Un premio più per la fantastica stagione in maglia all blacks che per quanto fatto nella stagione di Superugby, dove certamente hanno brillato altri giocatori.
Per la ITM Cup premiato Andy Ellis dei sei volte campioni di Canterbury, che brucia di un soffio la sensazione Marthy Banks dei Tasman Makos.
Liam Messam si aggiudica il premio come miglior giocatore Maori e Ardie Savea come miglior giovane.
Per il rugby a 7 premiati Kurt Baker tra gli uomini e la sensazionale Portia Woodman tra le donne.
L'allenatore dell'anno della IRB Hansen è stato riconosciuto anche in patria come il migliore, una scelta che a mio parere trascura il grande lavoro fatto da altri coach con un organico decisamente meno stellare, così come la scelta di premiare gli All Blacks come miglior squadra.
Miglio arbitro Chris Pollock che batte il mio preferito tra i neozelandesi Glen Jackson.
Scrito da Unknown Il 12/05/2013 08:34:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Vittoria con bonus per i Suntory Sungoliath di Fourie du Preez

Si sono giocate le partite del primo turno della seconda fase della Top League, le squadre sono divise in due gironi, quello di testa (A) e quello di coda (B) e ad esse sono stati assegnati da uno a quattro punti in base alla loro posizione in classifica al termine della prima fase.
Pur essendo in Giappone lo scorso week end, non sono riuscito ad andare a vedere la mia prima partita live della Top League.

 Gruppo A
I Sungoliath hanno iniziato con il piede giusto la seconda fase, il sudafricano du Preez, reduce da un'ottima serie con la nazionale ha guidato la squadra alla vittoria con bonus contro gli Steeler. Tutte e quattro le mete sono arrivate da giocatori giapponesi, Takemoto, Takamichi Nomura nel primo tempo e Makabe nel secondo. Per i padroni di casa il tentativo di rimonta è avvenuto solo nel secondo tempo quando oramai i Sungoliath erano irragiungibili.
Grazie alla precisione dell'australiano Berrick Barnes i Panasonic Wild Knights si sono imposti si Júbilo per 24 -20. Barnes ha sostituito Osawa dalla piazzola dopo che il centro giapponese aveva sbagliato un piazzato ed una trasformazione, ed ha centrato quattro calci su quattro permettendo così ai suoi di conquistare quattro punti.
Vittoria esterna per le Eagles contro i Green Rockets: dopo essere andati in vantaggio per 14 - 0 nel primo quarto di partita gli ospiti non si sono più fatti raggiungere ed hanno resistito in inferiorità numerica agli assalti nel finale dei padroni di casa senza cedere punti.
I Toshiba Brave Lupus si sono imposti sul campo dei Verblitz grazie al proprio mediano di mischia Takahiro Ogawa, autore di una meta di due piazzati e di una trasformazione.

Risultati

NEC Green Rockets  - Canon Eagles 19 - 22
Panasonic Wild Knights - Yamaha Júbilo 24 - 20
Toyota Motor Corporation Verblitz - Toshiba Brave Lupus 12 - 27
Kobelco Steelers - Suntory Sungoliath 23 - 37


 Classifica

1 Suntory Sungoliath 9
2 Panasonic Wild Knights 8
3 Toshiba Brave Lupus 6
4 Canon 5
5 NEC Green Rockets 4
6 Yamaha Júbilo 4
7 Kobelco Steelers 2
8 Toyota Motor Corporation Verblitz 1


 Gruppo B
Dopo aver concluso la prima fase a secco di vittorie e di punti, gli NTT Voltex hanno sorpreso gli Shining Arcs nel finale con una meta di Aramaki trasformata dal man of the match Saito al termine di una prestazione molto positiva in una gara segnata da ben cinque mete per parte.
Anche l'altra squadra della NTT, i Red Hurricans è stata beffata nel finale: nella partita contro i Liners questi si sono infatti imposti di misura grazie ad un calcio di Shigemitsu a pochi minuti dal termine.
I Coca-Cola West Sparks si sono aggiudicati vittoria e bonus contro i Black Rams grazie al veterano neozelandese Tu Umaga-Marshall autore di due mete, due piazzati e tre trasformazioni.
Infine gli Spears si sono facilmente imposti sugli Shuttles, capaci di andare a segno solo al 33' della ripresa.

Risultati:

Kyuden Voltex 38 - 36 NTT Com Shining Arcs
Coca-Cola West Sparks 32 - 17 Ricoh Black Rams
Kintetsu Liners 21 - 20 NTT DoCoMo Red Hurricanes
Kubota Spears 30 - 7 Toyota Industries Corporation Shuttles

 Classifica

1 Kubota Spears 8
2 Kintetsu Liners 7
3 Coca-Cola West Sparks 6
4 Kyuden Voltex 6
5 NTT Com Shining Arcs 6
6 NTT DoCoMo Red Hurricanes 3
7 Toyota Industries Corporation Shuttles 3
8 Ricoh Black Rams  2


Per maggiori informazioni sulle squadre e sul campionato: https://sites.google.com/site/pagine22metri/home/giappone
Scrito da Unknown Il 12/05/2013 02:50:00 PM Nessun commento Continua a leggere

lunedì 2 dicembre 2013

I wallabies finiscono l'anno con la migliore prestazione della stagione.

Gli incontri tra Galles ed Australia sono stati negli ultimi anni una cosa da pochi punti ed a favore della squadra verdeoro. Quest'anno i 4 punti di differenza non sono il giusto specchio dell'andamento della gara: l'Australia avrebbe dovuto vincere con un margine maggiore. La prima meta dei padroni di casa è arrivata su due rimpalli fortuiti ed un paio di occasioni giocate ai limiti dai backs dei wallabies si sono rivolte a loro sfavore negando segnature che sembravano già fatte. Barabba sembra finalmente aver trovato la quadratura del cerchio, Cooper è decisamente rinato e se si escludono due errori nel finale, trai quali quello del cartellino giallo che avrebbe potuto costare la partita ai wallabies, ha giocato una partita maiuscola. Folau è sempre un pericolo pubblico quando attacca, ma sta anche trovando sempre più la posizione in difesa. Ashley-Cooper, così come tutti gli altri tornati dalla punizione, ha dimostrato di meritare la maglia titolare e, finalmente di nuovo al centro, ha fatto una gran partita.
Non mi ha convinto del tutto Genia, soprattutto con un paio di palloni calciati agli avversari nei cruciali minuti finali quando l'Australia in 14 difendeva gli attacchi disperati dei gallesi.
Dalla parte opposta il Galles è rimasto a subire e a ringraziare San Kulthberth per tutta la gara. Gli uomini di Gatland sono decisamente indietro rispetto all'Inghilterra ed in chiave Sei Nazioni devono trovare lo spirito offensivo che ne ha segnato i due successi consecutivi, i soliti, mostruosi, North ed Halfpenny non bastano se non sono supportati a dovere dal resto della squadra, le seconde linee hanno particolarmente deluso lasciando un numero esagerato di palloni agli ospiti in touch.
Da notare come la prima mischia sia avvenuta solo al 5' della ripresa.

Gli australiani non tornano a casa con lo sperato grand slam, ma, se si considerano le premesse e gli episodi che hanno condizionato la vittoria inglese, non possono che trarre conclusioni positive dal tour europeo.
Il Galles ha, come tutte le nazioni dell'emisfero nord, dimostrato che il gap è ancora troppo ampio e che i margini di miglioramento sono molti.
Scrito da Unknown Il 12/02/2013 02:59:00 AM Nessun commento Continua a leggere
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