mercoledì 11 dicembre 2013

Giochiamo un po' al fantarugby. Calendario, squadre e formato.

Ecco alcuni dei possibili scenari per il nuovo campionato regionale australiano.
Partiamo dal calendario.
Innanzitutto la situazione attuale: i campionati locali australiani (Shute e Dewar Shield e Queensland Premier) iniziano a metà Aprile e terminano a metà Settembre. Questo fa sì che i giocatori del Superugby siano disponibili solo per la fase finale, distorcendo i valori in campo, o durante la stagione se non convocati in Superugby.
Il nuovo campionato dovrà avere una collocazione simile a quello di ITM e Currie Cup, da metà Agosto a metà Ottobre, se vorrà dar modo ai giocatori del Superugby ed ai migliori giovani provenienti dai campionati locali di partecipare regolarmente. E qui si presenta il primo problema di compatibilità con i campionati regionali, se si vuole mantenere un livello adeguato per la fase finale dei campionati regionali, essi devono terminare prima dell'inizio dell'NRC, quindi devono iniziare prima, possibilmente allineandoli con il Superugby e magari accoppiando il match clou del torneo localealle partite del campionato SANZAR di Reds, Tahs, Rebels e Brumbies.
Quindi la nasciata dell'NRC dovrebbe contrarre la stagione dei campionati locali ma dare anche loro una forma più stabile ed eliminare il fatto che le squadre migliori vengano ulteriormente rafforzate da giocatori di seconda linea del Superugby per la fase finale.
Passiamo ora alle squadre.
Attualmente il talento è diluito tra dodici squadre di Shute Shield, dieci del Queensland Premier Rugbynove dello Shute Shield più le squadre dei campionati dell'ACT, del Country NSW e Queensland.
Ma senza andare a scomodare tutti i campionati minori, si parla comunque di una trentina di realtà importanti con le loro tradizioni e seguito. Cancellarle o volerle cancellare sarebbe impossibile e stupido, ma anche scegliere tra esse le "elette" per l'NRC sarebbe difficile, a meno di ricorrere ad un sistema di promozioni/retrocessioni, di cui parlerò in seguito.
L'ARU ha lasciato furbescamente il discorso formazioni aperto alle realtà esistenti, evitando così di incorrere nell'errore fatto ai tempi dell'ARC, quando vennero create squadre fittizie, osteggiate dai club esistenti ed impossibilitate a garantirsi un seguito.
Quali squadre si faranno avanti per l'NRC? Certamente le squadre più titolate,Sydney University o Randwick nello Shute Shield in NSW, University of Queensland, Brothers o GPS nel campionato del Queensland e  Melbourne o Moorabbin nel Dewar Shield in Victoria, potrebbero essere tentate a chiedere una delle licenze. Soprattutto gli universitari (entrambi) sembrano avere le carte in regola per affrontare un campionato nazionale, vivaio, soldi e pubblico. Le altre squadre che hanno goduto di un buon successo negli ultimi anni, Eastwood in NSW, Sunnybank ed Easts in Queensalnd e in forma minore Power House ed Harlequin in Victoria, potrebbero cercare anche loro i finanziamenti necessari per tentare di aggiudicarsi l'entrata nel campionato, ma dovrebbero fare un grande sforzo, soprattutto a livello finanziario per diventare competitive. La via della fusione di più squadre per formare una compagine comune passa attraverso anni di rivalità e divisioni territoriali e scelte difficile su strutture e stadi da usare, ma è certamente una possibilità allettante e non sono certo rari i casi di episodi simili in passato che hanno dato ottimi frutti.
Se le squadre saranno otto, immagino che le probabili candidate possano essere: le due università, Randwick ed Eastwood, Brothers o GPS, una nuova compagine a Melbourne sotto l'ala protettrice dei Rebels e con sedc nei sobborghi ad est della città fatta dall'unione di Moorabbin, Melbourne e Power House, i Coockatoo del NSW Country con sede a Newcastle che rappresenti la regione rugbistica più vasta al mondo ed una squadra a Canberra, sotto l'egida dei Brumbies. Volendo allargare a dieci rimarrebbero due posti, uno per una squadra a Perth (che io non vedrei tra le otto sia per motivi geografici sia per la minore presenza dello sport nel far west del paese) ed una o ad Adelaide o a Brisbane.
Veniamo infine al formato.
Data la compressione del calendario, il formato dovrà essere o a girone unico di sola andata o diviso in due gironi con andata e ritorno. Nel primo caso i costi sarebbero più alti e ci sarebbero meno possibilità di vedere derby locali, nel secondo caso si farebbe leva su scontri tra squadre della stessa città o regione per aumentare il numero degli spettatori. Il numero di squadre totali sarà importante a tal fine, se saranno otto, preferito il formato a due gironi da quattro, eliminando la necessità di introdurre un turno di riposo, se saranno dieci il girone unico darebbe migliori possibilità. Play off in partita secca in casa della miglior classificata e finale unica o in campo neutro, ad esempio in concomitanza con una partita del Rugby Championship o la terza di Bledisloe se giocata in Australia, o nella città dove ha sede la miglior classificata.
Tradizionalmente gli australiani non amano il concetto di promozioni e retrocessioni, e quindi sono quasi certo verranno assegnate le licenze in base stabile alle otto/dieci squadre. Questo toglierebbe certo un po' di pepe e soprattutto toglierebbe alle squadre lasciate fuori sia soldi sia giocatori. Una possibilità sarebbe quella di aprire il campionato dell'NRC alle prime quattro dello Shute, del Premier, alle vincitrici del Dewar, dell'ACT, del NSW Country e del campionato del Western Australia. Ma penso sia impossibile. Per affrontare il campionato nazionale ci sarà bisogno di fondi e di stabilità e questi possono arrivare solo con il "posto fisso".
Scrito da Diego Ghirardi Il 12/11/2013 02:49:00 PM Nessun commento

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