mercoledì 31 dicembre 2014

Australia: Hooper, tanto rumore per nulla

Nel mio articolo su DotRugby.it ho pesato le parole, ma avrei voluto essere più duro, più duro con questo giornalismo fatto da santarelli che si indignano per ogni cretinata episodio minore, che sono subito pronti a saltare alla gola di qualunque giocatore, che si rende protagonista di un'inezia.
Hooper sarà pure il capitano della nazionale e dei Waratahs campioni del Super Rugby, ma è pur sempre un ragazzo di 23 anni in vacanza tra Natale e Capodanno, che abbia bevuto un paio di birre e che abbia un po' scherzato con un amico non mi pare una cosa così strana. I due si sono scusati, hanno rimesso il cartello stradale a posto e tutto è finito lì, senza il bisogno di altro.
Ma ciò non è bastato a chi vuole trovare in ogni angolo una notizia, fare di ogni mosca un elefante.
Lasciamo stare Michael Hooper ai suoi 23 anni e concentriamoci su episodi più seri, nel caso accadano.
Buon Anno! 
Scrito da Unknown Il 12/31/2014 09:06:00 AM Nessun commento Continua a leggere

mercoledì 10 dicembre 2014

Emozioni speciali a Twickenham nel tradizionale match tra Oxford e Cambridge

La 133esima edizione della sfida tra le due università più prestigiose del Regno Unito verrà dedicata alla memoria dei 55 studenti, 27 Oxford Blues e 28 Cambridge Blues, che persero la vita nella grande guerra, scoppiata in Inghilterra cento anni fa.
Tra i giocatori che persero la vita nel conflitto ci sono 26 ex-nazionali e atleti che furono dei campioni indiscussi del rugby di inizio secolo, come David Bedell-Sivright, capitano di Cambridge nel 1902, 22 volte nazionale per la Scozia e due volte capitano della Gran Bretagna che visitò l'Australia nel 1904 e morto nel 1915 a bordo di una nave ospedale dove prestava servizio come chirurgo.
Altro nome celebre dell'epoca il 17 volte nazionale inglese Ronnie Poulton Palmer che tuttora detiene il record per aver segnato 5 mete nella partita che segnò il suo esordio nel Varsity match.
L'occasione speciale è stata segnata anche dal luogo e dal momento in cui la tradizionale sfida è stata lanciata, il capitano di Cambridge Harry Peck ha infatti ufficialmente sfidato il suo opposto di Oxford, Jacob Taylor, durante l'intervallo di Inghilterra Samoa a Twickenham
Le due squadre a Twickenham per il tradizionale lancio della sfida
Sul piano sportivo Oxford è alla ricerca di una storica cinquina, che rappresenterebbe un record per i dark blue, ma che non basterebbe a sorpassare nel numero totale di vittorie i rivali di Cambridge che conducono di misura 61 a 57.
Dal punto di vista della qualità la sfida ha perso negli anni il fascino di un test match, molti dei giocatori, seppur di  buon valore faticherebbero a trovare un posto da titolare nelle rispettive nazionali e forse anche nei club dei campionati più prestigiosi, ma il fascino un po' antico di questa sfida è innegabile.
Come molte delle cose che arrivano dall'Inghilterra, il Varsity Match è al tempo stesso anacronistico e moderno. Anacronistico perché ci rimanda a un tempo in cui l'elite giocava a rugby rifiutando ogni possibile menzione di professionismo, dove i giocatori smettevano i panni dei rugbisti per tornare ad essere studenti prima e professionisti stimati poi. Moderno perché ci dimostra come questo paese riesca sempre a modificarsi e a ripresentarsi sulla scena mondiale proponendo anche una partita di rugby come un tributo alla tragedia della grande guerra e una strizzatina d'occhio al marketing per le nuove reclute delle università inglesi.

Le formazioni:


Oxford University:

15 Jacob Taylor * (Keble)
14  Edward Doe * (Kellogg)
13 Matt Janney * (Oriel)
12 Alexander Macdonald * (St Peter's)
11 Henry Lamont * (New)
10 George Cullen (Kellogg)
9 Samson Egerton * (Keble)
8 George Messum (St Anne's)
7 Gus Jones * (St Catherine's)
6 Fraser Heathcote * (St Edmund Hall)
5 Tom Reeson Price * (Lady Margaret Hall)
4 Fergus Taylor (Regent's Park)
3 Ian Williams * (Kellogg)
2 Nick Gardner * (St Anne's)
1 Lewis Anderson * (Trinity)

Riserve:  16 James Wisson * (St Anne's), 17 James Scaife (Linacre), 18 Guy Western (Pembroke), 19 Graeme MacGilchrist * (University), 20 Will Thomas (Somerville) 21 Henry de Berker (Green Templeton),22 Henry Hughes * (Magdalen), 23 Basil Strang (St Stephen's House)

Cambridge University:

15. Sam Allen (QEGS Wakefield & Robinson)
14. Ilia Cherezov * (Bedford School & St John’s)
13. Toby May * (Skinners’ School & Homerton)
12. Fraser Gillies (Edinburgh Academy & Hughes Hall)
11. George Smith (Glenalmond College & Jesus)
10. Don Stevens *(Grey College, SA & St Edmund’s)
9. Harry Peck * (Bedford School & Homerton, Captain)
8. Sam Farmer * (Bedford School & Wolfson)
7. Hugo Kelly * (KCS Wimbledon & St John’s)
6. Richard Bartholomew * (Berkhamsted School & Jesus)
5. Rob Hall (Ermysted's Grammar & Downing)
4. Jack Baker * (Woodhouse Grove & St John’s)
3. Jacob Poulton (Portsmouth GS & Clare)
2. Tom Pascoe * (Truro School & St John’s)
1. Will Briggs * (Bedford School & Magdelene)
Riserve: 16. Max Montgomery (Bangor GS & Emmanuel), 17. Oliver Exton (Notts HS & Selwyn), 18. Frank Sanders * (Oundle & Magdelene), 19. Charlie O’Sullivan * (Midleton College & Wolfson), 20. Daniel Dass (Belfast Royal Academy & St Catharine’s), 21. Seb Tullie * (Bradford GS & Emmanuel), 22. John Wylde (Eton & Downing), 23. Andy Rees (St Paul’s School & St Catharine’s)

Arbitro Luke Pearce (RFU)
Calcio d'inizio 11 Dicembre ore 14:00 locali
Scrito da Unknown Il 12/10/2014 02:26:00 PM Nessun commento Continua a leggere

domenica 7 dicembre 2014

La morte di Phil Hughes il 27 Novembre ha scosso lo sport australiano

Sono passate oramai due settimane dalla tragica morte del giocatore di cricket Phil Hughes ma la commozione e i gesti in sua memoria non cessano.
Hughes è stato un ragazzo prodigio del cricket, ha segnato il suo primo century, cento punti in un inning, nella sua seconda partita in nazionale, a 20 anni, ed è tuttora il più giovane ad aver segnato un doppio century in un test match. Dopo gli inizi stellari la sua carriera ha subito un lieve assestamento, ma ha proseguito su livelli molto alti fino al tragico 25 Novembre, quando è stato colpito da una palla in maniera fortuita, è entrato in coma ed è morto senza mai riprendere conoscenza due giorni dopo, poco prima di compiere 26 anni.
Il simbolo dei tributi alla memoria del giocatore è quello di mettere una mazza da cricket fuori dalla propria porta di casa. I numeri e i tag che simboleggiano Huges sono #408, il numero progressivo attribuito al giocatore nella lista dei baggy greens, i giocatori della nazionale di cricket, e #63NO, il punteggio del suo ultimo inning, 63, not out.
La nazionale maschile prima della finale al Dubai 7s
Il mondo del rugby, come sempre molto sensibile a tutto ciò che avviene nello sport, ha abbracciato questa serie di tributi, diversi giocatori hanno scritto i due numeri sui loro polsi o sulle fasce attorno alle gambe, i wallabies hanno portato una mazza a Twickenham e le nazionali di 7s hanno portato in campo una mazza durante gli inni nelle finali disputate a Dubai.
Gesti che significano molto per un ambiente scosso come quello dello sport australiano.
La nazionale di cricket ha rinviato l'inizio della propria serie contro l'India, un atto che non ha ricevuto nessuna critica da parte di quanti con il cambio di programma potrebbero averci rimesso.
Ma è ora il momento di passare dal giusto periodo del lutto e della riflessione a quello dell'azione, per dimenticare non il giocatore, ma per ricominciare a vivere e a giocare, per onorarne la memoria non con tributi ma con vittorie sul campo, come avrebbe voluto lui.
Forse rivedremo mazze in campo e i suoi numeri per lungo tempo, sperando che ciò non diventi un gesto sterile, ma che rimanga un momento per ricordare un campione che non c'è più.
La nazionale femminile prima della finale al Dubai 7s
Vale Phil Hughes

Scrito da Unknown Il 12/07/2014 10:00:00 AM Nessun commento Continua a leggere

giovedì 27 novembre 2014

Possibile un incontro di campionato a Suva

Per lo scontro casalingo del 29 Maggio contro gli Hurricanes lo stadio di Christchurch sarà occupato dai giovani del mondiale Under 20 di calcio e i rossoneri potrebbero giocare per la prima volta nella storia del Super Rugby alle Isole Figi.

Il Suva National Stadium
Le altre possibilità in considerazione sono quelle di spostare la partita contro la squadra di Bauden Barrett e Conrad Smith in una centro minore, Nelson o Timaru, ma l'ipotesi Figi è non solo la più affascinante e furba, ma anche la più giusta. Per troppo tempo la Nuova Zelanda e l'Australia non hanno riconosciuto a dovere l'enorme contributo dato dalle isole del pacifico al loro rugby, ed è venuto il momento di correre ai ripari. Alle autorità e al pubblico figiano scotta ancora lo smacco della NZRU che per il centenario della FRU hanno mandato una formazione di "vecchie glorie" rinominate Classic All Blacks a giocare l'amichevole contro i Flying Fijians invece della nazionale maggiore.

Come riportato da Rugby Heaven, il manager dei Crusaders Hamish Riach non ha voluto né confermare né smentire, lasciando quindi la porta aperta ad ogni speculazione.

Ci auguriamo che i Crusaders decidano di giocare a Suva, una trasferta non meno distante di ogni altro incontro giocato fuori dalla Nuova Zelanda e un giusto tributo ai loro giocatori figiani, tra i quali, non si può scordare il recordman di mete dell'anno scorso, Nemani Nadolo.
Scrito da Unknown Il 11/27/2014 03:26:00 PM Nessun commento Continua a leggere

giovedì 13 novembre 2014

L'arbitro gallese insultato da un gruppo di omofobi.

Nigel Owens è uno dei migliori arbitri in circolazione ed è anche uno dei pochi atleti dichiaratamente omosessuale, tanto da scherzarci su con i giocatori, ma quando si trascendono i confini della battuta, allora si oltrepassa il confine tra lo scherzo e l'offesa. E ciò è avvenuto Sabato scorso nel tempo di Twickenham quando Owens ha diretto Inghilterra - Nuova Zelanda.
Le offese non sono state udite dall'arbitro, ma da un tifoso, un tifoso vero, che si è preso la briga di scrivere alla RFU, come riporta il Telegraph in un'intervista a Owens.
Il tifoso ha scritto che un gruppo di spettatori ha lanciato offese così pesanti che lui, sessantenne, e suo figlio di trenta si sono sentiti imbarazzati per il destinatario dei beceri insulti.
Se da un lato è buon segno che siano gli stessi veri tifosi di rugby, uno degli sport più inclusivi del pianeta, a denunciare i cretini, è una tristezza leggere che nel 2014 ci siano ancora persone che si celano dietro l'anonimato degli spalti per insultare una persona per le proprie preferenze sessuali, colore della pelle, religione o aspetto fisico.
Un giorno i nostri stadi, così come le nostre strade, saranno finalmente liberi da questi imbecilli, speriamo questo giorno arrivi al più presto.
Voglio esprimere il nostro massimo rispetto a la mia solidarietà per Nigel Owens e mi augurio che non decida mai di smettere di arbitrare a causa di questi deprecabili atteggiamenti.

Chin up Nige!

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Scrito da Unknown Il 11/13/2014 10:00:00 PM Nessun commento Continua a leggere
Nato come appuntamento quasi amatoriale, il torneo delle isole Fiji, vera patria spirituale del gioco a sette, sta crescendo come uno degli appuntamenti più importanti per i club.
All'edizione 2014, la quinta del torneo maschile e la terza femminile, partecipano ventiquattro squadre maschili e sedici femminili provenienti da diverse nazioni del pacifico: Australia, Nuova Zelanda, Nuova Caledonia, Papua Nuova Guinea. Ospiti d'onore dell'edizione sono l'arbitro sudafricano Fhatuwani "Rasta" Rasivhenge e l'ex stella del sevens neozelandese Karl Te Nana.

Le gare si svolgono in tre giorni, Giovedì i gironi, Venerdì gironi maschili e finali femminili e Sabato con le finali maschili.
Come da tradizione verranno assegnati shield, bowl, plate e cup.

Le squadre maschili nei rispettivi gironi:

Pool A
Yamacia
Gecko's Lomaiviti
Mana Graphix Uluinakau
Red Rock

Pool B
Daveta
Sigatoka River Safari
Go Advertising Waibasaga
Tappoo Ratu Filise

Pool C
Rangataua
The Naviti Resort
Wardens Green
Davui Suva Stallions

Pool D
Lauli'i Lions
Coastal Bulls
Fiji Chemicals Vuda
Tokatoka Westfield Dragons

Pool E
Tovolea
Serevi Selects
Western Suburbs
Police

Pool F
PNG
Outrigger on the Lagoon
Wardens Gold
Tabadamu

Le squadre femminili nei rispettivi gironi:

Pool Q
Fijiana
Mana Graphix Striders
Highlanders
Pacific Babas

Pool R
Aussie Pearls
New Caledonia
PNG
Lady Babas

Pool S
Serevi Selects
Lautoka
Redlands
Nadi Blazers

Pool T
Marist Sea Hawks
Sunnybank
Raiders
Sydney Fiji Ranadi

Scrito da Unknown Il 11/13/2014 02:17:00 PM Nessun commento Continua a leggere

domenica 9 novembre 2014

Un'Australia non priva di sbavature si impone al Millenium.


Prima vittoria per Cincinnato Cheika in un test match, prima vittoria esterna del 2014 per i Wallabies e decimo successo consecutivo sul Galles. Questi sono i traguardi raggiunti ieri dai verdeoro, nel 28-33 di Cardiff.

Dopo un primo tempo pirotecnico, con tre mete per parte, due per Folau per i Wallabies; nella ripresa le squadre si sono equivalse e la maggior determinazione in mischia aperta degli australiani ha fruttato la vittoria, nonostante la mischia gallese aveva portato i dragoni in vantaggio guadagnando una meta tecnica a 10 dalla fine.

Micheal Foley, eletto man of the match, e Bernars Foley hanno orchestrato l'attacco e il gran lavoro di Micheal Hooper, Sean McMahon e Brandan McCalman hanno fermato gli attacchi gallesi.

Il Gallea può ricriminare sugli infortuni a Leigh Halfpenny e Dan Biggar che hanno tolto impeto al proprio attacco.

Alla fine risultato giusto ma da rivedere la gestione del pallone per gli australiani, che nel finale, così come contro gli All Blacks a Brisbane, hanno calciato via inutilmente il pallone concedendo agli avversari un ultimo fondamentale possesso. Per loro fortuna i gallesi non hanno la stessa concretezza dei neozelandesi e la partita è finita in maniera diversa.


Scrito da Unknown Il 11/09/2014 04:44:00 PM Nessun commento Continua a leggere

sabato 25 ottobre 2014

I Rising perdono la prima partita della stagione e gli Spirit sfideranno Brisbane City nella prima finale del Buildcorp NRC Sabato prossimo


Imbattuti e a punteggio pieno i Melbourne Rising hanno affrontato una formazione ben più forte di quella affrontata e battuta nettamente al quarto turno. David Wessels e Kevin Foote, la coppia di sudafricani alla guida degli Perth Spirit, hanno infatti chiamato diversi rinforzi tra le fila dei giocatori di Super Rugby a disposizione.

È le differenza si sono viste subito, con un primo tempo dai due volti dove gli ospiti hanno sorpreso i Rising con una doppietta di Marcel Brache, nato a Los Angeles, ma di scuola sudafricana.

Il punteggio parziale di 8-13 è stato il più basso parziale per i Rising in tutta la stagione.

Nella ripresa la musica non è cambiata, con i padroni di casa inaspettatamente timidi e mai realmente pericolosi e gli ospiti in controllo per larghi tratti.

La meta finale di Matuauto ha chiuso ogni possibilità per i Rising che hanno così perso la prima partita della loro stagione, purtroppo la più importante.

Merito ai Perth Spirit che hanno condotto la partita con grande classe e sono riusciti, nonostante tutte le statistiche siano state a favore dei padroni di casa, a portare a casa la vittoria che vale la finale.

La cronaca

Primi 15 minuti con i Rising all'arrembaggio, ma una difesa molto attenta da parte degli Spirit ha tenuto a ridosso della propria linea di meta, ricorrendo in un paio di occasioni anche ai falli. I soli due punti per il piazzato hanno spinto i Rising a cercare la meta invano.

Al diciottesimo, alla prima azione d'attacco gli Spirit sono andati vicinissimi alla meta, ma il capitano Sam Wykes ha perso il pallone in avanti nel momento di schiacciare.

Al 20' la meta per gli Spirit, con un grubber molto intelligente di Dane Haylett-Petty che ha liberato Marcel Brache a tagliare la difesa.

Tre minuti più tardi Brache ha raddoppiato su un pallone intercettato andandosi a involare in solitario per la meta sotto i pali.

Lo svantaggio ha scosso i padroni di casa, incitati da un pubblico molto appassionato, se non numeroso. Al 27' la meta dei Rising con Mitch Inman sotto i pali autore di una percussione perfetta.

Fino al termine della prima frazione entrambe le squadre non sono riuscite a segnare altri punti con gli Spirit più pericolosi, diverse volte a ridosso dell'area di meta avversaria.

La ripresa è iniziata come si era concluso il primo tempo con Perth all'attacco e dopo soli 2' il pilone Oli Hoskins è andato in meta dopo che i Rising avevano concesso agli Spirit il possesso con un errore banale di Cadeyrn Neville sul calcio d'avvio.

Rising subito avanti, ma un doppio movimento di Lopeti Timani ha vanificato la probabile seconda meta.

Seconda meta che arrivata al 12' con un invenzione di Jonah Placid che ha recuperato un calcio sbilenco di Zack Holmes, ha percorso 40 metri battendo sette difensori ed è andato a schiacciare in solitario.

Ma Perth non ha accusato il colpo ed è andata ancora in meta con il centro Ammon Matuauto che ha sfruttato un raddoppio sul lato destro dopo una serie di fasi.

Wykes ha segnato ancora al 66' bucando con facilità la difesa dei Rising.

SuperSefa Naivalu ha riportato sotto i Rising con una meta sul lato sinistro del campo.

Naivalu ha lanciato Inman per una meta che sembrava certa, ma un tackle sulla linea di meta di Morhan ha salvato gli Spirit.

Spirit in 14 dal 75', Harwick punito per un fallo tattico sulla linea di meta, e Debreczeni in meta sulla mischia seguente. Purtroppo l'apertura ha sbagliato la facile trasformazione, lasciando otto punti di distanza tra le due squadre.

Ma una meta di Matuauto allo scadere dopo un errore dei Rising sulla ripresa dai 22 che ha ridato il possesso agli Spirit.

Tabellino

Melbourne Rising 29 (8)

Mete: Inman 27', Placid 52', Naivalu 69', Debreczeni 76'

Trasf.: Debreczeni

Perth Spirit 45 (13)
Mete: Brache (2) 20', 23', Hoskins 42', Matuauto (2) 59', 79', Wykes 66'

Trasf.: Holmes

Le formazioni

Melbourne Rising

15 Jonah Placid (Melbourne Rebels)
14 Rennie Lautolo-Molimau (Endeavour Hills)
13 Sefanaia Naivalu (Box Hill)
12 Mitch Inman (Southern Districts/Melbourne Rebels) (Vice Captain)
11 Joe Kamana (Moorabbin)
10 Jack Debreczeni (Endeavour Hills/Melbourne Rebels)
9 Nic Stirzaker (Endeavour Hills/Melbourne Rebels) (Captain)
8 Lopeti Timani (Footscray/Melbourne Rebels)
7 Sione Taufa (Harlequin)
6 OJ Noa (Harlequin)
5 Cadeyrn Neville (Foostcray/Melbourne Rebels)
4 Sam Jeffries (Melbourne Uni/Melbourne Rebels)
3 Paul Alo-Emile (Power House/Melbourne Rebels)
2 Pat Leafa (Box Hill/Melbourne Rebels) (Vice Captain)
1 Toby Smith (Melbourne Uni/Melbourne Rebels)

Riserve: 16 Tom Sexton (Power House/Melbourne Rebels), 17 Fereti Sa’aga (Melbourne Uni), 18 Cruze Ah-Nau (Footscray/Melbourne Rebels), 19 Pom Simona (Harlequin) (Vice Captain), 20 Angus Hamilton (Harlequin), 21 Luke Burgess (Melbourne/Melbourne Rebels), 22 Lloyd Johansson (Harlequin), 23 Martin Naufahu (Foostcray)

Perth Spirit

15 Dane Haylett-Petty (Cottesloe)
14 Luke Morahan (Kalamunda)
13 Ammon Matuauto (Associates)
12 Solomoni Rasolea (Cottesloe)
11 Marcel Brache (Perth Bayswater)
10 Zack Holmes (Associates)
9 Ian Prior (Nedlands)
8 Alex Rovira (Associates)
7 Kane Koteka (Wests Scarborough)
6 Brynard Stander (Nedlands)
5 Brent Murphy (Perth Bayswater)
4 Sam Wykes (captain) (Wests Scarborough)
3 Oli Hoskins (Cottesloe)
2 Robbie Abel (Cottesloe)
1 Pek Cowan (West Scarborough)

Riserve: 16 Harry Scoble (UWA), 17 Joe Savage (Palmyra), 18 Chris Heiberg (Perth Bayswater), 19 Kieran Stringer (Cottesloe), 20 Richard Hardwick (UWA), 21 Justin Turner (Associates), 22 Davis Tavita (Nedlands), 23 Christian Joubert (UWA)
Scrito da Unknown Il 10/25/2014 05:21:00 PM Nessun commento Continua a leggere

mercoledì 22 ottobre 2014

Cheika l'uomo giusto, o l'unica alternativa?

Bill Pulver nel Luglio 2014 era nelle vesti di Ponzio Pilato, ha ascoltato il popolo e ha lasciato che scegliesse Barabba McKenzie, decretando così la crocefissione di Deans.
Quest'anno, con Barabba in fuga e un aereo per l'Inghilterra in partenza Venerdì, non c'è stato tempo per consultare il popolo, ed è stato chiamato Lucio Quinzio Cincinnato, al secolo Michael Cheika da Sydney.
Figlio di emigranti Libanesi, nato nella periferia della capitale finanziaria australiana, Cheika è stato un numero 8, prima nel club locale, Randwick, poi la rappresentativa del suo Stato, il New South Wales, prima di passare in Francia, Castres e Stade Français e di chiudere infine la carriera da giocatore a Livorno.
In Italia Cheika ha iniziato anche la carriera da allenatore, al Petrarca Padova, prima di tornare a Randwick a farsi le ossa come head coach. Da lì è ripartita l'avventura all'estero, in Irlanda, dove ha guidato il Leinster alla vittoria nel trofeo più prestigioso, l'Heineken Cup; poi nuovamente in Francia allo Stade Français, prima di tornare in patria a coltivare i suoi Waratahs verso la conquista del Super Rugby 2014.
E ora, quando la patria chiama, Cincinnato è pronto a mollare il suo orticello e assumere la dittatura dei Wallabies, spes unica imperii populi australi.
Cincinnato riceve i deputati del Senato,di Alexandre Cabanel (1843)
E di ultima speranza proprio si tratta, perché dovesse fallire la sua battaglia del Monte Algido, allora le conseguenze per il rugby australiano potrebbero essere veramente catastrofiche.
Ma soprattutto si tratta di unica speranza, come il mio latino scolastico mi avrebbe fatto tradurre erroneamente. Infatti Cheika è l'unico in grado di prendere la guida dei Wallabies così velocemente e di poter sperare di avere successo. L'altro nome che è circolato, Jack White, il merluzzo del Sud Africa, non avrebbe avuto modo di adattare i giocatori al proprio gioco così velocemente.
Cheika non rimarrà al potere per sedici giorni, la sua dittatura sarà forzatamente più lunga, dal primo al ventinove Novembre, da Twickenham a Twickenham, passando per Cardiff, Parigi e Dublino. Cinque battaglie, non una attendono il Cincinnato moderno del rugby Australiano.
Poi tornerà al suo orticello a coltivare i sui fiori* fino all'arrivo del prossimo Rugby Championship, quando inizierà la sua seconda dittatura che potrebbe già finire il 10 Ottobre 2015 se i Wallabies non si qualificheranno ai play off.

* waratah (telopea speciosissima) pianta endemica del sud est dell'Australia molto diffusa in New South Wales e simbolo della squadra di rugby dello stato.
Scrito da Unknown Il 10/22/2014 05:17:00 PM Nessun commento Continua a leggere

martedì 21 ottobre 2014

L'allenatore dei Brumbies ha confermato che non parteciperà al tour dei Wallabies in Europa.

Michael Cheika nell'accettare l'offerta di allenare i Wallabies ha chiesto di essere affiancato da
Stephen Larkham e Michael Foley.
Se non si hanno ancora notizie sulla risposta dell'allenatore dei Western Force, i Brumbies hanno fatto sapere che il loro allenatore rimarrà in Australia per preparare la prossima stagione del Superugby invece di assumere un ruolo nella nazionale.
"Nonostante sia onorato, penso non sia giusto verso la mia squadra assentarmi per cinque settimane" ha detto Larkham, che guiderà i Brumbies da solo dopo aver condotto la stagione 2014 assieme a Laurie Fisher, ora passato al Glouchester.
"Mi sta molto a cuore il successo del rugby australiano" ha aggiunto Larkham "ma a questo punto penso di essere più utile alla causa concentrandomi sui Brumbies, che spero siano fondamentali al successo dei Wallabies nella coppa del mondo".
Dotato di una classe sopraffina, Larkham è stato uno dei giocatori di maggior successo dei Wallabies ed è passato alla storia per aver segnato il drop decisivo nella vittoria in semifinale sul Sud Africa nella coppa del mondo 1999. Dopo una lunga carriera ai Brumbies ha chiuso l'attività in Giappone ai Ricoh Black Rams prima di tornare nella capitale in veste di allenatore.
Scrito da Unknown Il 10/21/2014 03:44:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Parte male il tour della squadra Māori.

La partita tra NZ Māori e Asia Pacific Dragons è infatti stata annullata per via delle condizioni del campo di Singapore. La squadra formata da giocatori di origine Māori avrebbe dovuto incontrare la selezione di giocatori delle isole del pacifico, guidata da Tana Umaga, il 15 Novembre.
Il National Stadium di Singapore
Il tour dei Māori sarà così accorciato e prevederà solo due partite contro i Brave Blossoms a Kobe Sabato prossimo e a Tokyo la settimana seguente.
Questa notizia rappresenta un colpo alle ambizioni di Singapore di entrare nel Super Rugby nel 2016, il National Stadium è stato inaugurato soli 5 mesi fa e l'incapacità di gestirne il manto erboso in un periodi di tempo così breve lancia dubbi sulla futura tenuta del terreno di gioco.
L'avveniristico impianto è dotato di un tetto retraibile e gode di impianto di aria condizionata per il comfort dei giocatori e degli spettatori e è al centro delle candidatura della città stato asiatica per entrare a far parte del Super Rugby con gli Asia Pacific Dragons.

La notizia dell'annullamenteo della partita ha messo in secondo piano la pubblicazione della rosa dei NZ Māori per il tour.

La rosa:

Il coach Colin Cooper ha convocato per il tour dieci esordienti, tra i quali la terza linea di Northland Dan Pryor, il centro di Tasman James Lowe e l'apertura di Taranaki Marty McKenzie.
A guidare la squadra sarà Charlie Ngatai, che succede a Tim Bateman.

Avanti:

Tallonatori
Joe Royal - Te Arawa/Ngati Whatua o Orakei - Bay of Plenty
Ash Dixon - Ngati Tahinga - Hawke's Bay
Codie Taylor* - Ngati Raukawa/Muaupoko - Canterbury

Piloni
Chris Eves - Tainui - Manawatu
Mike Kainga* - Ngati Kahungunu - Bay of Plenty
Nicholas Barrett - Ngati Kahungunu - Auckland
Brendon Edmonds* - Ngati Kahungunu - Hawke's Bay

Seconde linee
Tom Franklin* - Ngati Maniapoto -Otago
Joseph Wheeler - Ngai Tahu - Tasman

Terze linee
Shane Christie (vc) - Te Atihaunui a Paparangi - Tasman
Blade Thomson - Ngapuhi - Taranaki
Liam Squire - Ngai Tahu - Tasman
Elliot Dixon - Ngapuhi - Southland
Sean Polwart* - Ngati Pu/Ngati Maru - Auckland
Dan Pryor* - Ngapuhi/Ngati Pikiao - Northland

Backs:

Mediani di mischia
Jamison Gibson-Park - Ngati Porou/Nga Tai Taranaki
Chris Smylie - Ngati Mutunga Taranaki

Mediani d'apertura
Ihaia West - Ngati Kahungunu/Ngati Porou Hawke's Bay
Marty McKenzie* - Ngati Tuwharetoa Taranaki

Centri
Jason Emery* - Ngati Haua/Ngati Maniapoto - Manawatu
Charlie Ngatai (c) - Ngati Porou/Te Whanau-a-Apanui - Wellington
James Lowe* - Ngapuhi/Ngai te Rangi - Tasman

Ali/Estremi
Matt Proctor - Ngapuhi/Ngai te Rangi - Wellington
Kurt Baker - Ngapuhi - Taranaki
Joe Webber* - Ngati Ranginui - Waikato
Nehe Milner-Skudder* - Ngati Porou/Tapuika - Manawatu
Robbie Robinson - Tuwharetoa/Ngati Tahinga - Southland

* esordiente

Le gare:

1 Novembre NZ Māori - Giappone, Noevair Stadium, Kobe, 14:15
8 Novembre NZ Māori - Giappone, Prince Chichibu Stadium, Tokyo, 14:00
Scrito da Unknown Il 10/21/2014 02:13:00 PM Nessun commento Continua a leggere

domenica 19 ottobre 2014

Vittoria storica per Tasman, Canterbury mai in partita.

Jimmy Cowan, determinante nella vittoria
Il regno di Canterbury si interrompe dopo sei anni: i campioni in carica sono arrivati alla fine del campionato con le polveri bagnate, hanno perso tre partite consecutive dopo aver iniziato la stagione fortissimo. La vittoria della settimana scorsa in casa degli altri finalisti, Taranaki, aveva fatto ben sperare i tifosi dei rossoneri, ma la partita di Nelson ha mostrato che la vittoria di New Plymouth era un fuoco di paglia e i Makos si sono imposti con disarmante facilità.

Prima meta per Tasman al 2' di gioco grazie a un rimpallo favorevole su un campanile di Jimmy Cowan dopo un pallone recuperato dagli avanti: il pallone è rimbalzato in avanti scavalcando la difesa di Canterbury e favorendo l'accorrente James Lowe che ha schiacciato oltre la linea di meta.

Jimmy Cowan ha poi segnato un'opportunistica meta personale al termine del primo tempo, mentre Canterbury è riuscita a mettere solo sei punti sul tabellone grazie a due piazzati di Taylor.
Il mediano di mischia ha messo in mostra tutta la sua esperienza mettendo sotto pressione il più giovane rivale e guidando al meglio il proprio pacchetto di avanti.

Nella ripresa le maglie della difesa dei Makos hanno continuato a imbrigliare Canterbury e Marty Banks, miglior marcatore della stagione ha tenuto gli avversari a distanza di sicurezza con tre piazzati che hanno fissato il risultato sul 26 - 6 finale.

Il tabellino:

Tasman 26 (17)
Mete: Lowe 2', Cowan 39'
Trasf.: Banks 2/2
Piazz.: Banks 3/3

Canterbury 6 (6)
Piazz.: Taylor 2/2
Scrito da Unknown Il 10/19/2014 02:23:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Taranaki ha la meglio ai supplementari

Blade Thompson celebra la meta
I tempi regolamentari si sono conclusi sul 30 pari dopo 80 minuti di rugby spettacolare da entrambe le parti con tre mete nei tempi supplementari Taranaki supera Auckland e accede alla prima finale della serie maggiore nella propria storia.

Nella semifinale del 2012 Taranaki si era dovuta arrendere in condizioni simili a Canterbury, quest'anno i gialloneri si sono vendicati del destino.

La partita era iniziata bene per Taranaki subito in meta con Rhys Marshall al 3' e con Mitchell Crosswell al 7' ma Auckland si è rifatta sotto grazie al suo uomo migliore, il futuro gallese, Gareth Anscombe che ha prima segnato una meta personale d'astuzia e ha poi accorciato dalla piazzola. Da lì fino al termine le due squadre si sono affrontate a viso aperto ribattendo colpo su colpo, il primo tempo si è concluso con i padroni di casa in vantaggio di un solo punto 24 - 23, dopo un secondo tempo con le squadre più contratte, gli ottanta minuti canonici sul 30 pari.

Al termine dei tempi regolamentari Marty McKenzie ha avuto due occasioni per dare la vittoria ai suoi ma ha fallito sia un piazzato da posizione non impossibile al 78' e ha poi mancato il drop a tempo scaduto.

Nei primi sette minuti dei supplementari Taranaki ha segnato due mete, in entrambi i casi con il contributo fondamentale di Seta Tamanivalu , man of the match.

Il tabellino:

Taranaki 49 (30 - 24)
Mete: R. Marshall 3', Crosswell 7', J. Marshall 28', Naholo 2' t.s, Thompson 6' t.s., Ormond 11' t.s.
Trasf.: Rei 3/3, McKenzie 2/3
Piazz.: Rei 3/5, McKenzie 0/1
Drop.: McKenzie 0/1

Auckland 30 (30 - 23)
Mete: Anscombe 9', Moala 18' e 64'
Trasf.: Anscombe 3/3
Piazz.: Anscombe 3/5
Scrito da Unknown Il 10/19/2014 02:20:00 PM Nessun commento Continua a leggere

giovedì 16 ottobre 2014


Le formazioni per la partita di Stasera tra Stars e Rays al Leichart Oval di Sydney


Stars (1-15): Jeremy Tilse, James Willan, Paddy Ryan , Matthew Philip , Andrew Leota, Tipiloma Kaveinga, Jake Wainwright, Patrick McCutcheon (c), Jake Gordon, Angus Roberts, Jono Sullivan , Jim Stewart, Michael Hodge, James Dargaville, Stuart Dunbar.

Riserve: Tom Coolican, Alasdair King, Tomas Robertson, Byron Hodge , Samuel Quinn, Jock Merriman, Johnathan Fakai, Jack Macklin.

Rays (1-15): Mitch Lewis, Luke Holmes, Nick Fraser, Ed Gower, Greg Peterson (c), Jack Dempsey, Kotoni Ale, Sam Ward, Matt Lucas, Hamish Angus, Josh Holmes, Tom Matthews, Mali Hingano, Sireli, Tagicakibau, David Feltscheer.

Riserve: Dave Porecki, Rory O’Connor, Tobias, Gukibau, James Cunningham, Harry Bergelin, Scott Daruda, Brian Sefanaia, Harry Jones.
Scrito da Unknown Il 10/16/2014 10:40:00 AM Nessun commento Continua a leggere

giovedì 9 ottobre 2014

Con l'anticipo di oggi tra North Harbour Rays e Brisbane City inizia la penultima giornata del campionato nazionale australiano.

Con due giornate ancora da giocare i Melbourne Rising sono certi del primo posto in classifica e di disputare la semifinale e l'eventuale finale in casa  mentre per le altre tre posizioni è bagarre.

I Rising sono a punteggio pieno con 30 punti staccati di undici punti da NSW Country Eagles a 19 punti, a 16 seguono Perth Spirit, Greater Sydney Rams e Brisbane City. Ancora in lotta University of Canberra Vikings a 13 e North Harbour Rays a 12, mentre Queensland Country e la delusione del torneo Sydney Stars sono eliminate dai giochi.

Le gare (in grassetto i pronostici):

Giovedì 9:

North Harbour Rays - Brisbane City (Brookvale OvalSydney): dopo il pareggio a Canberra di Giovedì scorso, altra partita sotto i riflettori per i Rays in una partita da vincere a tutti i costi. Per i Rays tornano in campo il centro Michael Adams e l'apertura Scott Daruda. Terzo cambio rispetto a Canberra è la terza linea Boyd Killingworth.
Sulla carta Brisbane City dispone di una delle rose più forti del torneo, ma in campo i valori espressi non sono quelli attesi. la sconfitta rimediata contro i Rams la settimana scorsa non solo ha complicato i piani del City per i play off, ma ha anche fatto arrabbiare l'allenatore che ha deciso per un turn over massiccio. Nick Stiles ha infatti inserito in squadra: il pilone David Feao al posto dell'infortunato Sam Talakai, Curtis Browning e Adam Korczyk in terza linea rispettivamente al centro e fuori, Harry Parker all'ala, Toby White al centro e infine Matt Feaunati estremo.
All'apertura partirà ancora titolare Quade Cooper.
Pronostico difficile, molto dipenderà da quale City scenderà in campo, la squadra capace di metter sotto avversarie quotate o quella due volte spazzata via dal campo. Da aspettarsi Cooper in evidenza in cerca di una convocazione per i Wallabies, una possibile arma a doppio taglio per il City. Quando l'Inutile azzecca le mosse è irresistibile, quando stecca può essere molto costoso per i suoi.
City comunque favorito.

Sabato 11:

University of Canberra Vikings - NSW Country Eagles (Viking Park, Canberra): un'altra partita decisamente interessante quella tra gli altalenanti Vikings e le concrete Eagles. Per gli ospiti una vittoria staccherebbe il biglietto per i play off.
Anche in questo caso pronostico molto difficile, e ospiti favoriti.

Greater Sydney Rams - Melbourne Rising (Pirtek Stadium, Sydney): I Rams sono in gran forma dopo aver battuto nettamente il City e affrontano la squadra più forte del torneo nel momento migliore. I Rising hanno fin ora schiantato ogni avversario vincendo e portando a casa il punto bonus in tutte le occasioni. Melbourne proviene da una turno di riposo e ritrova gli infortunati Placid, Toby Smith e Sean McMahon.
Il pronostico deve essere per i Rising, ma ci si aspetta una partita più equilibrata.

Queensland Country - Sydney Stars (Mike Carney Toyota Park, Townsville): partita tra le delusioni del torneo. Se il Queensland Country non partiva come una delle favorite, le Stars di Sydney avevano dalla loro diversi pronostici favorevoli, ma la squadra formata quasi interamente da giocatori della Sydney University si è dimostrata un fallimento.


Scrito da Unknown Il 10/09/2014 03:44:00 PM Nessun commento Continua a leggere

mercoledì 8 ottobre 2014

Con una vittoria netta su Auckland gli Steelers riducono lo svantaggio a un solo punto.

Dopo un primo tempo equilibrato e conclusosi con il vantaggio degli Steelers solo grazie a due errori di Auckland, nella ripresa i padroni di casa hanno dilagato e si sono aggiudicati vittoria e prezioso bonus sulla loro diretta concorrente per l'ultimo posto libero per i play off.
Auckland nel primo tempo ha pagato gli errori di Pululealigaga e di Parkes, il primo ha concesso una meta tecnica e si è fatto spedire fuori per dieci minuti per aver smanacciato goffamente un pallone che avrebbe fruttato una meta a Counties, il secondo ha pasticciato su un passaggio ricevuto nei propri 22 metri e ha concesso a Counties di recuperare il possesso e di andare in meta. Oltre agli errori individuali Auckland ha anche rinunciato a prendere i 3 punti serviti su un piatto d'argento in un paio di occasioni, cercando di andare in meta da touch.
Nella ripresa Auckland non ha saputo contenere le sfuriate di Counties che è passata per altre quattro volte.
L'ingresso in campo di Sonny Bill Williams è stato la ciliegina sulla torta per i padroni di casa, ma è avvenuto al 60' a risultato oramai acquisito. Al rientrante SBW ha fatto posto Bundee Aki che ha calcato il campo di Pukehohe per l'ultima volta prima di partire per l'Irlanda dove giocherà per Connacht.

Tabellino:
Counties Manukau 41 (15)
Mete: tecnica, Halai (2), Tuala, Pulu, Henwood
Trasf.: Tuala 1/2, Nanai-Williams 1/1, Stanley 2/3
Piazz.: Tuala 1/2

Auckland 18 (5)
Mete: Tu'ungafasi, Whetton
Trasf.: Anscombe 1/2
Piazz.: Anscombe 2/2
Scrito da Unknown Il 10/08/2014 10:34:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Counties Manukau ospita Aucland in un match fondamentale per i play off

Il ritorno, a seguito dell'ennesimo cambio di codice di SBW, avverrà dalla panchina, infatti per la gara di oggi Tana Umaga ha effettuato due soli cambi rispetto al XV che si è imposto a Invercagill contro Southland.
Dan Hyatt sostituisce l'infortunato Onosa'i Auva'a in terza linea fuori e Andy Muirhead prende il posto di Toni Pulu all'ala sinistra, con quest'ultimo tenuto a riposo per motivi precauzionali dopo la botta alla testa rimediata la settimana scorsa.
SBW è consapevole di non essere ancora pronto per l'union, dopo solo una settimana di allenamenti a due anni di distanza dalla sua ultima gara nel gioco a XV. Il suo ritorno in campo ha comunque galvanizzato l'ambiente, fattore di cui è conscio anche l'allenatore ospite Paul Feeney “c'è molta attesa a Counties. (Williams) sarà in forma e il suo talento, messo in pratica anche nel league, si farà notare in campo.”
Auckland ritrova il proprio Capitano Tom McCartney e Liaki Moli. A centrocampo Hadleigh Parkes e Francis Saili faranno nuovamente coppia, come nel secondo turno contro Manawatu.

Una vittoria per gli ospiti metterebbe fine al discorso play off, nonostante entrambe le squadre debbano giocare un altra partita nel turno. Counties andrà a far visita a Tasman Domenica, mentre Aucland riceverà Northland Sabato.

Le formazioni

Counties Manukau

15 Tim Nanai-Williams
14 Frank Halai
13 Rey Lee-lo
12 Bundee Aki
11 Andy Muirhead
10 Ahsee Tuala
9  Augustine Pulu (c)
8  Maama Vaipulu
7  Dan Hyatt
6  Jordan Taufua
5  Jimmy Tupou
4  Sikeli Nabou
3  Jarrod Firth
2  Suliasi Taufalele
1  Pauliasi Manu


Riserve: 16 Sione Anga'aelangi; 17 Sean Bagshaw; 18 Viliami Rarasea; 19 Sam Henwood; 20 Kane Hancy; 21 Mike Stanley; 22 Sonny Bill Williams

Auckland

15 Lolagi Visinia
14 Ben Lam
13 Francis Saili
12 Hadleigh Parkes
11 George Moala
10 Gareth Anscombe
9 Junior Poluleuligaga
8 Peter Saili
7 Sean Polwart
6 Joe Edwards
5 Liaki Moli
4 Patrick Tuipulotu
3 Ofa Tu’ungafasi
2 Tom McCartney
1 Sam Prattley

Riserve: Gafatasi Su'a; 17 Nick Barrett; 18 Jack Whetton; 19 Blake Gibson; 20 Leon Fukofuka; 21 TJ Faiane; 22 Simon Hickey
Scrito da Unknown Il 10/08/2014 12:39:00 PM Nessun commento Continua a leggere

sabato 4 ottobre 2014

Primo successo dei Makos in casa di Canterbury

Il finale di 38 - 10 è un risultato clamoroso, come il fatto che si sia trattata della terza sconfitta consecutiva dei campioni in carica.
Jimmy Cowan, migliore in campo
Dopo un inizio a favore dei rossoneri di casa, gli ospiti, oggi in maglia bianca, hanno iniziato a serrare la propria difesa, a non concedere più alcuno spazio e a pressare gli avversari, per poi andare a colpire in maniera micidiale grazie a passaggi precisi e giocatori velocissimi.
Alla fine le mete per Tasman sono state cinque, con le ultime due nate da contropiede nei minuti finali.
La vittoria da il provvisorio primo posto in classifica a Tasman e la quasi certezza del diritto di ospitare la semifinale in casa.
Per Canterbury, dopo un inizio di campionato al fulmicotone, la terza sconfitta consecutiva, la seconda casalinga, getta ombre su quella che sembrava una cavalcata trionfale verso l'ennesimo titolo consecutivo.
Jimmy Cowan è stato ancora protagonista di una prova eccezionale, incarnando prima lo spirito battagliero in difesa e poi andando a orchestrare l'attacco e andando a schiacciare in meta prima di essere sostituito.

Tabellino:

Canterbury 10 (3):
Meta: Todd
Trasf.: Mo'unga 1/1
Piazz.: Mo'unga 1/1

Tasman 38 (14):
Mete: Havili, Lowe (2), Cowan, Banks
Trasf.: Banks 5/5
Piazz.: Banks 1/1
Scrito da Unknown Il 10/04/2014 10:16:00 PM Nessun commento Continua a leggere

giovedì 2 ottobre 2014

Jeremy Thrush e Joe Moody titolari contro gli Springbok

Joe Moody
Gli avanti sono stati rispettivamente chiamati a sostituire gli infortunati Brodie Retallick e Wyatt Crockett. Per il pilone dei Crusaders si tratta della prima partita da tilore, mentre al seconda linea degli Hurricanes era già sceso in campo nella formazione di partenza proprio contro gli Springboks al Wellington.
Il resto della formazione è invariato, con Beauden Barrett ancora all'apertura affianco al mediano di mischia Aaron Smith e al sempre più convincente Malakai Fekitoa secondo ricevitore.

La partita di Johannesburg, seppur ininfluente ai fini del risultato finale, il vantaggio degli All Blacks nel Rugby Championship è infatti incolmabile, si annuncia come una battaglia molto dura, gli Springboks non battono gli All Blacks dal Tri Nations del 20 Agosto 2011. In quella partita giocarono nove degli Springbok e otto degli All Blacks che saranno in campo Sabato.

La formazione

15 Israel Dagg
14 Ben Smith
13 Conrad Smith
12 Malakai Fekitoa
11 Julian Savea
10 Beauden Barrett
9 Aaron Smith
8 Kieran Read
7 Richie McCaw (c)
6 Jerome Kaino
5 Sam Whitelock
4 Jeremy Thrush
3 Owen Franks
2 Keven Mealamu
1 Joe Moody

Riserve: 16 Dane Coles; 17 Ben Franks; 18 Charlie Faumuina; 19 Steven Luatua; 20 Liam Messam; 21 Tawera Kerr-Barlow; 22 Colin Slade; 23 Ryan Crotty
Scrito da Unknown Il 10/02/2014 03:37:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Barabba mantiene le minacce e Beale resta fuori squadra

Scott Higginbotham
Dopo l'episodio che ha movimentato il volo dei Wallabies verso il Sud America, Kurtley Beale non trova spazio sulla panchina verdeoro. Ma l'esclusione di Beale potrebbe essere dettata più dalla tattica che dall'indisciplina, McKenzie ah infatti optato per una panchina con 6 avanti e due soli backs, e ha scelto oltre a White di riconfermare il più versatile Rob Horne.
Tra i titolari ritrova la maglia numero 8 il capitano dei Melbourne Rebels Scott Higginbotham che subentra all'infortunato Ben McCalman, Altro ritorno quello dell'ex capitano James Horwill che prende il posto di Rob Simmons in seconda linea.
In panchina trovano nuovamente spazio Will Skelton e Jake Schatz, chiamati per via degli infortuni
Il resto del XV rimane immutato, con Saia Fainga’a ancora tallonatore e Slipper e Kepu al suo fianco.
La cerniera di centrocampo sarà ancora formata dalla coppia dei Tahs Phipps e Foley.

La formazione

15 Israel Folau
14 Adam Ashley-Cooper
13 Tevita Kuridrani
12 Matt Toomua
11 Joe Tomane
10 Bernard Foley
9 Nick Phipps
8 Scott Higginbotham
7 Michael Hooper (c)
6 Scott Fardy
5 James Horwill
4 Sam Carter
3 Sekope Kepu
2 Saia Fainga’a
1 James Slipper

Riserve: 16 Josh Mann-Rea; 17 Benn Robinson; 18 Ben Alexander; 19 Will Skelton; 20 Jake Schatz; 21 Matt Hodgson; 22 Nic White; 23 Rob Horne
Scrito da Unknown Il 10/02/2014 02:37:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Retrocessione matematica per i Lions all'ottava sconfitta su otto gare.

Fifita, protagonista in negativo
La posta in palio ha risvegliato i leoni, almeno nel primo tempo, ma un cartellino giallo ha cambiato tutto e condannato Wellington alla sconfitta. In quattrordici infatti i Lions hanno concesso ai padroni di casa tre mete che hanno segnato un solco incolmabile tra le due squadre.

Hawke's Bay ha difeso per la terza volta il Ranfurly Shield e ora ha solo da superare l'ostacolo Southland all'ultima di campionato prima di potersi dedicare a un'estate di festeggiamenti.

Per Hawke's Bay la vittoria significa anche il primo posto nel Championship della ITM Cup ma anche la matematica certezza di partecipare ai play off promozione.

La Cronaca: 

La partita è stata molto equilibrata fino al minuto 38, i Lions hanno difeso molto bene e, grazie al piede di Ripia, si sono portati in vantaggio 9 - 7. Con la meta delle gazze ladre frutto di un calcio stoppato sulla linea di meta.
Ma a due minuti dalla fine del primo tempo l'episodio che ha cambiato l'esito della gara Vaea Fafita ha caricato di spalla Gareth Evans lontano dal pallone, lasciandolo con una clavicola rotta e meritandosi un cartellino che, fossimo stati nel Top14 sarebbe stato rosso.
In superiorità numerica Hawke's Bay ha deciso di andare per la giugulare e ha approfittato degli equilibri difensivi degli avversari da registrare per segnare la seconda meta con il capitano Brendan O'Connor.
Ryan Tongia, due mete per l'ala
Ma la momentanea inferiorità numerica è costata altre due mete a inizio ripresa, segno che lo staff tecnico non è stato capace durante l'intervallo di registrare i meccanismi difensivi. Un errore che una squadra come Wellington non può permettersi, gli schemi per far fronte all'inferiorità numerica dovrebbero essere all'ordine del giorno a questi livelli.
Prima del rientro di Fafita in campo il risultato era di 28 - 9 e i quattordici in campo avevano già alzato bandiera bianca.
Prima della fine della partita sono arrivate altre due mete, una per parte, ma il risultato era già stabilito.

Il tabellino:

Hawkes Bay 36 (14)
Mete: Evans, O'Connor, Tongia 2, Lamborn
Trasf. West 3/5
Piazzati West 0/1 Berquist 1/1

Wellington 14 (9)
Meta: Proctor
Trasf. Ripia 0/1
Piazzati Ripia 3/3
Scrito da Unknown Il 10/02/2014 11:45:00 AM Nessun commento Continua a leggere

Il giocatore dei Wallabies coinvolto in una rissa verbale sul volo verso Buenos Aires.

Quando tutti ne avevano già celebrato la rinascita, il mediano della nazionale australiana e dei Waratahs campioni del Super Rugby fa di nuovo parlare di se per i motivi sbagliati.

Secondo quanto riportato da Rugby Heaven, Beale e il manager della nazionale australiana Di Patston si sono beccati duramente a bordo dell'aereo che portava l'entourage della nazionale da Johannesburg a Sao Paulo. Un episodio che ha poi dettato ieri la prematura partenza del manager dall'Argentina.

McKenzie si è mostrato parecchio deluso dell'accaduto e delle conseguenze sull'ambiente in vista della delicata partita con l'Argentina: "posso assicurarvi che non mi piacciono affatto le distrazioni causate da questo tipo di cose" ha seccamente affermato Barabba che ha poi proseguito facendo presagire conseguenze "ho ben chiara l'importanza di questioni di correttezza, welfare e comportamento e prenderò provvedimenti".

Dopo la fantastica stagione della rinascita a Sydney, culminata nella vittoria del campionato e la fantastica partnership con Israel Folau, Beale è stato spostato da McKenzie dalla posizione di centro interno all'apertura, e investito di grande responsibilità per la doppia sfida contro gli All Blacks. Purtroppo la scelta si è dimostrata sbagliata e Beale ha perso la sua posizione da titolare ed è stato spostato in panchina, dalla quale ha comunque contribuito in maniera determinante nelle partite casalinghe contro Sud Africa e Argentina. Ma a Città del Capo 
Beale ha deluso nei minuti in cui è stato in campo. Delusioni sul campo che possono essere state alla base del dissidio.

Non è ancora chiaro se il giocatore farà parte della squadra per la partita di Mendoza. La formazione verrà annunciata nel corso della giornata.

Scrito da Unknown Il 10/02/2014 09:22:00 AM Nessun commento Continua a leggere

mercoledì 1 ottobre 2014

Con il Ranfurly Shield in palio i Lions non possono fallire ancora

Ihaia West
Al termine della sconfitta desolante contro Counties Manukau, partita dove Wellington ha concesso 55 punti agli avversarsi prima di segnare la meta della bandiera, Brad Shields, capitano dei Lions, ha parlato di stimoli "questa partita era molto importante, sapevamo quanto fosse alta la posta in palio, ma abbiamo fallito. Se non darà dare la carica giusta giocare per il Ranfurly, non saprei proprio cosa dire". Con la sconfitta di Pukehoe i Lions sono oramai aggrappati a un filo di speranza che passa dal fare punteggio pieno in ognuna delle tre partite rimase e sperare in altrettanti passi falsi proprio degli Steelers, per recuperare i 12 punti di svantaggio.
Ma se questa impresa pare oramai disperata, una vittoria oggi contro Hawke's Bay potrebbe ripagare il dolore per la retrocessione.
I Lions hanno conquistato il Ranfurly in dieci occasioni, l'ultima delle quali nel 2008 ai danni di Auckland.

Stasera diversi giocatori degli Hurricanes scenderanno in campo per i Lions, con Matt Proctor all'estremo e Jason Woodward nuovamente all'ala destra.

Il compito per Wellington si preannuncia molto difficile, le gazze ladre di Hawke's Bay sono molto determinate a conservare il trofeo e che hanno fin ora difeso ottimamente contro Otago e Bay of Plenty. La sconfitta di misura contro North Harbour non inganni, Hawke's Bay ha talento da vendere e soprattutto un'arma che attualmente manca a Wellington, la convinzione nei propri mezzi.
West, Buckman, Tongia, Fruean e il nuovo arrivato Chase, sono in grado di fare la differenza e di punire ancora di più la peggior difesa della ITM Cup.

Il pronostico è per una vittoria di Hawke's Bay di 14 punti

Le formazioni:

Hawke's Bay:

15 Richard Buckman
14 Ryan Tongia
13 Robbie Fruean
12 Jason Shoemark
11 Shannan Chase
10 Ihaia West
9 Chris Eaton
8 Gareth Evans
7 Brendon O'Connor
6 Tony Lamborn
5 Mark Abbott
4 Michael Allardice
3 Jason Marshall
2 Ash Dixon
1 Brendon Edmonds

Riserve: 16 Ged Robinson; 17 Adrian Barone; 18 Tom Parsons; 19 Trent Boswell-Wakefiled; 20 Ellery Wilson; 21 Mikey Vuicakau; 22 Matt Berquist

Wellington:

15 Matt Proctor (Oriental Rongotai)
14 Jason Woodward (Upper Hutt)
13 Marvin Karawana (Wainuiomata)
12 Ope Peleseuma (Hutt Old Boys Marist)
11 Ambrose Curtis (Oriental Rongotai)
10 Willie Ripia
9 Sheridan Rangihuna (Hutt Old Boys Marist)
8 Victor Vito (Marist St Pats)
7 Adam Hill (Old Boys’ University)
6 Brad Shields (c) (Petone)
5 Ross Filipo (Petone)
4 Vaea Fifita (Wellington)
3 Eric Sione (Northern United)
2 Motu Matu’u (Oriental Rongotai)
1 Tolu Fahamokioa (Tawa)

Riserve: 16 James O’Reilly (Hutt Old Boys Marist); 17 Taniela Koroi (Tawa); 18 James Wall (Hutt Old Boys’ Marist); 19 Pau Halafihi (Oriental Rongotai); 20 Frae Wilson (Wainuiomata); 21 Jackson Garden-Bachop (Northern United); 22 Tu Umaga-Marshall (Tawa)
Scrito da Unknown Il 10/01/2014 12:16:00 PM Nessun commento Continua a leggere

La squadra campione d'Europa e di Francia alla ricerca dell'ennesimo rinforzo

Francamente il Toulon mi ha stufato, passi avere un mucchio di soldi e voler stravincere tutto, ma sarebbe l'ora che il Real Madrid del rugby mondiale la smettesse di investire solo in campioni già affermati e iniziasse a far crescere dei talenti locali. La nazionale francese continua a soffrire di questo continuo flusso di giocatori che sta chiudendo ogni spazio al talento locale.
Capisco le intenzioni di Boudjellal, a chi non fa piacere vincere tutto, ma la federazione e la lega dovrebbero intervenire per rendere il Top14 più equilibrato.
Scrito da Unknown Il 10/01/2014 11:36:00 AM Nessun commento Continua a leggere

Ancora alla ricerca della prima vittoria nel Rugby Championship, l'Argentina si prepara a ricevere l'Australia

Daniel Hourcade ha annunciato cinque cambi per la partita di Sabato a Mendoza contro i Wallabies. Con sette punti di distanza tra le due squadre anche quest'anno i Pumas si dovranno sedere sul fondo della classifica del Rugby Championship, ma una vittoria contro l'Australia potrebbe essere una ricompensa adeguata.
In prima linea Tetaz Chaparro è stato preferito a Herrera e prenderà posto affianco al proprio capitano Creevy e Ayerza. Dietro a loro sono stati confermati Galarza e Lavanini in seconda mentre la terza linea ha subito un rimescolamento data la partenza di Fernández Lobbe per la Francia per stare accanto alla moglie e al neonato figlio. Macome è stato quindi spostato sul lato aperto e a Baez è stat assegnata la maglia numero 6.
Hourcade non ha confermato la fiducia a Cubelli come mediano di mischia rimettendo Landajo titolare come nelle prime quattro partite del torneo. Landajo fu protagonista in negativo nell'incontro tra le due squadre nel 2013, rimediando una squalifica di una giornata per aver dato un pestone a  Adam Ashley-Cooper e Saia Faingaa in ruck.
La coppia di centri sarà formata da Hernández e Agulla, con il secondo al posto di Bosch, che partirà dalla panchina.
Non in squadra il giovane talento Montero, la Pantera, al suo posto Gonzalez Amorosino all'ala sinistra, mentre a destra è stato condermato Imhoff

La formazione:

15 Joaquin Tuculet
14 Juan Imhoff
13 Horacio Agulla
12 Juan Martin Hernández
11 Lucas Gonzalez Amorosino
10 Nicolas Sanchez
9 Martin Landajo
8 Leonardo Senatore
7 Benjamin Macome
6 Rodrigo Baez
5 Tomas Lavanini
4 Mariano Galarza
3 Nahuel Tetaz Chaparro
2 Agustin Creevy (c)
1 Marcos Ayerza

Riserve: Matias Cortese, Bruno Postiglioni, Ramiro Herrera, Matias Alemanno, Javier Ortega Desio, Tomas Cubelli, Marcelo Bosch, Jeronimo De la Fuente.
Scrito da Unknown Il 10/01/2014 11:19:00 AM Nessun commento Continua a leggere

lunedì 29 settembre 2014

Quade Cooper celebra il ritorno in campo con una meritata vittoria.

Dopo l'infortunio alla spalla l'Inutile torna in campo per venti minuti con il Brisbane City vittorioso nella prima Andy Purcell Cup.

Il primo derby tra City e Country è stato caratterizzato da diversi errori da entrambe le parti e lo spettacolo ha latitato per i primi venti minuti; soprattutto le mischie sono state fonte di frustrazione sia per il pubblico sia per l'arbitro, tanto che il primo richiamo ufficiale ad entrambi i tallonatori è arrivato già al quindicesimo minuto ed hanno infine fruttato due cartellini gialli contr i piloni del Country. Espulsioni temporanee che hanno influito in maniera fondamentale sul punteggio finale.

Il Queenslanid Country ha fatto troppo poco per la vittoria e ha sprecato il vantaggio iniziale, giunto a dire il vero più su episodi che altro.

Il Brisbane City ha avuto il merito di non mollare mai e, grazie alla supremazia in mischia di portare a casa una meritata vittoria.

La Cronaca

La prima meta è arrivata grazie a Taulagi che con un'azione in velocità ha tagliato la difesa del City ed è andato a schiacciare nell'angolino. Pochi minuti dopo sia per l'arbitro ha segnato la seconda meta per il Country, dopo aver colto la diesa del City ancora in contropiede.

Il City sotto 13 - 0 si è portato in avanti e grazie alla spinta degli avanti è riuscito ad accorciare le distanze ma il risultato parziale è rimasto sul 5 - 13 nonostante nei minuti finali della prima frazione di gioco il City sia rimasto in superiorità numerica dopo l'ammonizione del pilone del Country Haydn Hirsimaki per l'ennesima infrazione in mischia.

Ad inizio della ripresa è arrivata la seconda meta del City, ancora grazie all aspinta degli avanti, in questo caso ad andare a schiacciare è stato il tallonatore Andrew Ready; grazie alla trasformazione, punteggio sul 13 pari e lo scontro ha iniziato a farsi più duro con contatti molto fisici da entrambe le parti.

Al 20' l'atteso rientro in campo di Quade Cooper al posto di Jake McIntyre che non ha sfigurato nell'ora in cui è stato in campo. Pochi minuti dopo la meta del vantaggio del City con Chris Kuridrani che ha concluso dopo che gli avanti avevano ancora una volta messo sotto pressione la difesa del Country. La meta ha dato a Cooper la possibilità di soegnapre i suoi primi tre punti nell'NRC.

La mischia del City continua a strapazzare gli avversari e a farne le spese è Will Slipper, fratello minore del Wallaby James, subentrato nella ripresa al debuttante Campbell Wakely, costretto a rientrare in campo. Sugli sviluppi dell'azione il sudafricano Marco Kotze va in meta indisturbato sotto i pali.

Il Country prova finalmente a reagire, ma la difesa del Cit resiste molto bene. La partita si chiude con un in avanti di Cooper lanciato all'inseguimento di un pallone calciato verso la linea di meta avversaria.
Scrito da Unknown Il 9/29/2014 12:18:00 PM Nessun commento Continua a leggere

sabato 27 settembre 2014

Bella prova di Taranaki che passa d'autorità contro Auckland

In attesa della gara tra Canterbury e Southland di Domenica Taranaki si instaura momentaneamente in testa alla classifica della Premiership della ITM Cup, facendo un passo importante verso la conquista di uno dei primi due posti che garantiscono il diritto di ospitare la semifinale.

La vittoria è stata più che meritata, il bonus è un premio più grande di quanto visto sul campo, infatti la quarta meta è arrivata a tempo scaduto quando Auckland, sotto di sei, ha provato il tutto per tutto per andare a segnare la meta della probabile vittoria. Un passaggio lungo di Anscombe, molto buona la prova del futuro numero dieci della nazionale Gallese, è stato intercettato da Charlie Ngatai che si è involato in meta con una prateria di fronte.

Anscombe è diventato il quarto giocatore nella storia dell'Auckland Rugby Union a segnare 500 punti, e ha raggiunto l'invidiabile record in soli 37 incontri. Peccato che i Blues di John Kirwan non abbiano investito più in lui, la sua partenza per il Galles è una perdita anche per gli All Blacks.

La Cronaca:

Taranaki ha messo sotto Auckland fin dall'inizio grazie a una difesa molto serrata e a un attacco veloce e pieno di fantasia, ma i primi punti sono arrivati per gli ospiti che hanno conquistato una punizione a trentacinque metri dai pali nella prima sortita nella metà campo avversaria. Anscombe ha realizzato il primo dei suoi cinque piazzati con precisione.

Ma dopo soli 5 minuti Rhys Marshall ha portato i padroni di casa in vantaggio con una meta scaturita dalla touch grazie a uno schema eseguito benissimo. Al 21' un'azione in contropiede da manuale ha allungato il vantaggio dei padroni di casa e al 33' ancora da rimessa laterale è arrivata la terza segnatura di Taranaki. Tra le due mete un piazzato di Anscombe è stato l'unico bottino degli ospiti, che hanno perso troppi palloni per errori di controllo. Prima del termine della prima frazione McKenzie e Anscombe hanno messo a segno un piazzato ciascuno per il 22 - 9 parziale.

Come spesso accade, Auckland si è presentati più determinata nella ripresa, ha commesso meno errori e ha iniziato la rimonta con un una meta di George Moala al 13' minuto e quattro minuti dopo, grazie a un piazzato del preciso Anscombe ha ridotto lo svantaggio a soli 3 punti.
Taranaki ha avuto il merito di non perdere la concentrazione e la compostezza e per merito di due calci di McKenzie, un piazzato e un drop ha ripreso il largo.
A due minuti dalla fine Auckland ha conquistato un fallo a trenta metri dalla linea di meta dei padroni di casa e ha deciso di andare al calcio piazzato, Anscombe ha ancora una volta centrato i pali e con pochi secondi ancora da giocare Taranaki ha rimesso in gioco il pallone sul 28 - 22.
Auckland si è buttata in avanti tentando di segnare la meta della possibile vittoria, invece di accontentarsi del bonus difensivo come accadrebbe su altri campi. Ma come detto un passaggio troppo azzardato di Anscombe ha consentito a Ngatai di segnare indisturbato la quarta meta di Taranaki. Con il senno del poi questo atteggiamento è costato 2 punti importanti a Auckland, ma nella ITM Cup si gioca e non c'è spazio per i ragionieri.

Il Tabellino:

Taranaki 35 (22):

Mete: Rhys Marshall, Berny Hall, Seta Tamanivalu, Charlie Ngatai
Trasf.: Marty McKenzie 3/4
Piazz.: Marty McKenzie 2/3
Drop: Marty McKenzie 1/1

Auckland 22 (9):
Mete: George Moala try
Trasf.: Gareth Anscombe 1/1
Piazz.: Gareth Anscombe 5/5
Scrito da Unknown Il 9/27/2014 03:09:00 PM Nessun commento Continua a leggere

giovedì 25 settembre 2014

Nell'anticipo del Giovedì all'AAMI Park di Melbourne i Rising mettono sotto anche i Vikings 

Il dominio dei Rising sull'NRC continua con un'altra vittoria con bonus, ma la prova della squadra di Melbourne è stata meno convincente del solito. Dopo i primi 25' dove i Rising hanno imbarazzato gli ospiti con un dominio incontrastato soprattutto sui giochi da fermo dove i Rising hanno avuto un chiaro vantaggio, i padroni di casa hanno lasciato l'iniziativa agli ospiti fino agli ultimi dieci minuti di gara, dove hanno segnato la quinta meta che ha dato loro il punto bonus.

La cronaca:

Prima meta dopo soli 2' di Debreczeni che trova il buco giusto tra la difesa ospite dopo aver conquistato il vantaggio territoriale con un preciso grubber.

Al 10' prima uscita al di la della propria metà campo per i Vikings grazie a un calcio molto preciso di Jessie Mogg. Ma sugli sviluppi della rimessa laterale Mitch Inman trova una prateria davanti a se e ancora Debreczeni trova lo spazio giusto per lanciare Telusa Veainu in meta, 16-0 al 13'.
Il dominio dei Rising prosegue e la terza meta arriva prima del quarto di gioco, questa volta è il pilone Alo-Emile a schiacciare in meta al culmine di un'azione corale degli avanti.
Finalmente i Vikings si fanno vedere dalle parti della linea di meta dei Rising e dopo essersi scontrati contro la difesa dei padroni di casa i Vikings trovano alla mezz'ora finalmente il varco giusto con Robbie Coleman, incluso all'ultimo minuto nel XV titolare all'ala sinistra. Mogg trasforma da posizione difficile e accorcia le distanze a 26-8.
I Vikings prendono coraggio e spingono sul l'acceleratore ma da qui alla fine del primo tempo non succede più nulla, gli attacchi si scontrano sulla rocciosa difesa dei Rising.

La ripresa si apre come si era chiusa la prima frazione, con i Vikings sterilmente in possesso del pallone ma mai realmente incisivi. In due occasioni un passaggio in avanti ferma Veainu lanciato in contropiede.
I Rising resistono bene anche in inferiorità numerica dopo che Nic Stirzaker si è fatto rimediare un cartellino giallo per aver calciato via il pallone dopo il fischio dell'arbitro.
L'inferiorità numerica prosegue dopo che Cadeyrn Neville commette un fallo di mestiere a ridosso della propria linea di meta.
I Vikings passano finalmente al 29' con Jerome Niumata che va a schiacciare quasi indisturbato dopo una touch battuta veloce.
La meta scuote i padroni di casa che si riportano subito in avanti per mantenere le tre mete di vantaggio che garantiscono il punto bonus.
Alla mezz'ora entrambi gli "italiani" in campo con Lloyd Johansson che si unisce a Joe Kamana entrando al posto di Rennie Luatolo-Molimau.
Luke Burgess con un controllo al limite dell'impossiblie porta i Rising in meta per la quinta volta allo scadere e assicura così il sesto bonus point su sei gare.

Il Tabellino:

Melbourne Rising 34 (26):
Mete: Debreczeni 2', Veainu12', Alo-Emile19', Inman 25', Burgess 79'
Trasformazioni: Debreczeni 3/5

University of Canberra Vikings 13 (8):
Mete: Coleman 29' Niumata 69'
Trasformazioni: Mogg 1/2
Scrito da Unknown Il 9/25/2014 08:18:00 PM Nessun commento Continua a leggere

mercoledì 24 settembre 2014

Passo fallo di Canterbury a North Harbour

Halangahu con la maglia
delle Zebre
Canterbury in formazione ampiamente rimaneggiata commette un numero incredibile di errori e lascia ai padroni di casa l'iniziativa per larga parte della gara. La vittoria di North Harbour è tanto meritata quanto inaspettata.

Dopo un inizio shock, con una meta subita dopo soli 16 secondi e una seconda al settimo minuto, North Harbour ha reagito e ha messo sotto i campioni in carica segnando tre mete in successione per chiudere il primo tempo in vantaggio 19 - 14. Un risultato che pochi si aspettavano e un vantaggio che si allunga nella ripresa a 29 - 14, prima che al 65' Willy Heinz, subentrato nella ripresa, vada a segno sotto i pali e ridia un po' di fiato a Canterbury, ma è troppo tardi per la rimonta, un piazzato di Mo'unga è tutto quanto i campioni in carica riescono a segnare fino al termine degli 80 minuti.
North Harbour, ultima in classifica nel Championship può celebrare così la vittoria più inaspettata sull'unica squadra imbattuta fin ora e prima nella Premiership della ITM Cup 2014.

North Harbour 29 (19):
Mete Leigh Thompson, Tevita Li, James Parsons, Niko Tatumaikavuki
Trasf. Matt McGahan 3/4
Piazz. McGahan1/1

Canterbury 24 (14):
Mete: Nathaniel Apa, Codie Taylor, Willi Heinz
Trasf. Richie Mo'unga 3/3
Piazz. Mo'unga 1/1
Scrito da Unknown Il 9/24/2014 10:50:00 PM Nessun commento Continua a leggere

sabato 20 settembre 2014

I campioni in carica si confermano anche a Pukehoe, ma si rivede il bel gioco degli Steeelers.

Dopo un primo tempo dominato in lungo e in largo dai rossoneri i padroni di casa si sono svegliati nel secondo tempo, Tana Umaga deve essersi fatto sentire negli spogliatoi, e alla fine il risultato di 20 - 28 gli sta quasi stretto. Gli Steelers devono recriminare per un momento di pazzia della loro seconda linea Sikeli Nabou, reo di reagito a una trattenuta sulla linea di meta di Matt Todd con un pugno: il generoso cartellino giallo mostrato da Jackson al giocatore ha interrotto il momento di grazia di Counties e dato fiato a Canterbury che, come un pugile, era alle corde.
Nel primo tempo Canterbury è passata agevolmente in vantaggio grazie agli errori dalla piazzola di Pulu e Nanai-Williams ma soprattuto a una difesa solida che ha costruito la base azioni per le mete di Heinz e Todd.
Counties ha perso un numero innumerevole di possessi per colpa di errori di controllo e non è stata mai seriamente pericolosa, la prima frazione si è conclusa sul 6 - 20.
Ma nella ripresa gli Steelers sono tornati quelli delle stagioni passate, sono andati per due volte in meta grazie a Frank Halai e sono andati vicinissimi alla terza segnatura con Lee-Lo, ma la moviola ha negato la meta stabilendo che il giocatore non aveva il pieno controllo dell'ovale al momento di schiacciarlo a terra. Una decisione al 50% che ci sta.
Scrito da Unknown Il 9/20/2014 08:44:00 AM Nessun commento Continua a leggere

giovedì 18 settembre 2014

Heyneke Meyer richiama Schalk Burger al posto dell'infortunato Francois Louw

Un campione del mondo raramente si critica e Burger è uno dei giocatori che ha maggiormente contribuito alla causa degli Springbok e la sua classe non si discute.
Il suo atteggiamento da vero combattente in campo è sempre stato encomiabile e, nonostante la sua foga agonistica lo abbia a volte portato al limite del regolamento, è sempre un giocatore che è meglio avere in squadra che contro.
La critica sta nell'ennesima scelta conservatrice di Meyer, rimasto ancora legato al rugby del decennio scorso e che chiama un altro ultratrentenne in nazionale invece di puntare a giocatori più freschi.
Burger premiato al termine di Sungoliath - Verblitz in Top League

Burger è stato chiamato al posto dei Francois Louw che sarà costretto a saltare le prossime partite per un infortunio alla spalla.
Si tratta di un'altra scelta conservativa dell'allenatore che ha preferito il veterano di 71 caps ai giovani Teboho Mohoje e Warren Whiteley che hanno fatto parte del gruppo portato in Australia e Nuova Zelanda.
Scrito da Unknown Il 9/18/2014 10:28:00 AM Nessun commento Continua a leggere

mercoledì 17 settembre 2014

Chi è Karmichael Hunt

Dopo la presentazione della rosa 2015 per il Superugby molti si sono soffermati sul ritorno in Australia di James O'Connor, il Bimbominkia, in cerca di un posto per i mondiali inglesi. Ma il vero colpo di mercato è Hunt, vero e proprio ironman, atleta completo e dal talento incredibile.

Hunt con la maglia dei Suns
Hunt ha passato gli ultimi 4 anni ai Gold Coast Suns, una delle due nuove squadre create dal nulla dalla AFL, la federazione di football australiano. In maniera simile a quanto accaduto a Israel Folau, l'AFL, volendo far breccia in mercati tradizionalmente occupati dal rugby (league) ha spinto per strappare una stella indiscussa della NRL per attirare attenzione.
Entrambi i giocatori erano due delle stelle indiscusse del rugby league prima di passare al football australiano, Hunt è stato il più giovane giocatore dei Broncos e il più giovane a raggiungere il traguardo dei 100 match in NRL e ha vinto un titolo nel 2006. Folau si è aggiudicato un titolo della NRL nel 2007 con i Melbourne Storm, revocato in seguito dalla giustizia sportiva per irregolarità finanziarie del club, ed è poi passato ai Broncos ed ha partecipato attivamente ai successi del Queensland nello State of Origin.

Folau, dopo due anni deludenti ai Giants, è passato ai Waratahs ed è esploso come uno dei fullback più forti palla alla mano attualmente in circolazione, si è preso la maglia titolare dei Wallabies prima all'ala e poi come estremo e ha contribuito in maniera determinante alla vittoria dei Tahs del titolo 2014 diventado, a pari merito, il miglior realizzatore di mete.
Folau e Hunt ai tempi dell'AFL
Hunt al contrario di Folau si è ambientato meglio nella AFL e ha contribuito in maniera più decisiva alla crescita della nuova squadra passata dal fondo della classifica ai margini dei play off nel breve periodo ed è anche stato l'eroe di una vittoria a tempo scaduto al termine della stagione 2012, quando il club stava lentamente emergendo, ma ha sofferto diversi infortuni che negli ultimi due anni lo hanno tenuto lontano dal campo a lungo.
Per sua stessa ammissione Hunt ha sofferto molto fisicamente l'AFL, soprattutto per via della preparazione atletica che necessita: con ogni giocatore costretto a percorrere circa 13 km a partita, il giocatore ha dovuto perdere quasi quindici chili dai cento della sua stagione in Francia agli 87kg registrati ultimamente.
Hunt con la maglia del Biarritz 
Hunt ha resistito alle proposte insistenti dei club di NRL affinché tornasse al gioco a XIII, ma accettato la proposta dei Reds di tornare al rugby union, che lo aveva visto brillare nelle giovanili e che aveva assaporato brevemente al Biarritz prima di passare ai Suns in AFL.
Nella sua prima intervista da giocatore dei Reds ha lanciato una toccata al suo vecchio sport, paragonando la mentalità dell'AFL a quella della NRL: "andare a divertirsi e a fare baldoria dopo ogni partita non è possibile (in AFL), mentre in league, poiché fisicamente meno stressante, è normale uscire con i compagni di squadra. Lo facevo spesso quando ero ai Broncos, tanto sapevo che non ne avrei pagato le conseguenze".
Riguardo agli infortuni subiti, ha minimizzato: "nulla di grave che richieda di andare sotto i ferri, ho solo bisogno di un po' di riposo e di ricalibrare il mio fisico per uno sport che gli si addice meglio".

Fare previsioni è sempre difficile, ma le premesse sono ottime e da Hunt ci si può aspettare grandi cose in Superugby e, nonostante il giocatore abbia smentito di puntare alla nazionale, un posto per Inghilterra 2015 può essere suo.
Scrito da Unknown Il 9/17/2014 11:07:00 AM Nessun commento Continua a leggere
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