domenica 19 gennaio 2014

Grandi piani per le aquile

Endeavour Hills è una zona a sud est di Melbourne poco frequentata e raramente nelle news, il sobborgo è nato a metà degli anni settanta e non è cambiato più di tanto da allora, la maggior parte dei melbourniani non sa bene dove sia, fin che non si fa riferimento al vicino quartiere di Dandenong.
La stessa sorte del quartiere è capitata alla squadra di rugby, che fino ad ora ha più che altro fatto numero nelle varie competizioni della VRU.
La stagione 2013 è stata una delle peggiori, con due sole vittorie, entrambe contro Box Hill. Nonostante ciò per il campionato prossimo venturo i granata hanno grandi aspettative tanto che il coach John Eden si è addirittura sbilanciato ed ha dichiarato che il proprio obiettivo è finire tra le prime quattro.
I motivi che spingono Endeavour Hills all'entusiasmo sono da ricercarsi nel gran numero di nuovi giocatori arrivati.
Dopo un'esperienza nello Shute Shield con una delle squadre più prestigiose,  Randwick, sono approdati in maglia granata il veloce back Renne Molimau e la potente seconda linea Nathan Paila, entrambi originari del Victoria.
Dalla collaborazione con i Rebels arrivano due giovani da svezzare: Jack Debreczeni e Sean McMahon, entrambi potrebbero giocare diverse partite in Dewar Shield. Ma il nome più importante è quello di Nic Stirzaker, che oltre ad aver giocato con Sydney Uni e Manawatu nel 2013 ha già giocato alcune partite in Superugby con i Rebels. Certo il rosso mediano di mischia non sarà spesso disponibile per giocare o allenarsi con Endeavour Hils, ma la sua sporadica presenza dovrebbe comunque servire a far crescere tecnicamente Junior Paila che dovrebbe giocare la maggior parte delle partite con la maglia numero 9.
Dal punto di vista dell'esperienza e della qualità comunque il nome più importante per le aquile è quello di Eddie Aholelei, nazionale tongano, che ha collezionato 200 presenze con Manly in Shute Shield e che ritorna al club dopo la sua prima stagione ai Rebels nel 2012.
A questi si unisce Stefan Prelevic, premiato nel 2011 come miglior giovane dalla Melbourne University.

A mio parere l'entusiasmo di Eden è esagerato, i giovani sono di talento ma nel Dewar Shield ci sono squadre ben più solide con maggior esperienza, un posto nelle prime quattro mi pare poco probabile per Endeavour Hills, ma certo un campionato migliore rispetto al 2013 è prevedibile.

Info Melbourne Rebels

Scrito da Unknown Il 1/19/2014 11:44:00 AM Nessun commento Continua a leggere

sabato 18 gennaio 2014

I Bulldogs ai blocchi di partenza

Henry Turner Reserve - foto 22metri
Sfruttando una serie di articoli sul sito dei Melbourne Rebels, che da quest'anno sono passati sotto il controllo della VRU e quindi si spera saranno sempre più interconnessi con il rugby locale del Victoria, vi presenterò le squadre che parteciperanno al Dewar Shield 2014.
È un caso che la rassegna cominci dalla squadra per cui tifo, Footscray.
Prima di passare a più o meno tradurre l'articolo citato, un paio di parole sui Bulldogs e sul quartiere.
Footscray è sempre stata l'area per eccellenza dei colletti blu di Melbourne, a livello sportivo ha goduto sia nel rugby sia nel più importante football australiano un periodo d'oro al quale sono seguiti interminabili anni bui. Il lungo periodo di sconfitte e delusioni non ha assolutamente minato la passione dei pochi tifosi per il club, anzi, al contrario ne ha cementato lo spirito battagliero e la consapevolezza che lo sport sia alla fine uno sport e che i problemi veri, per questo quartiere abitato da lavoratori e immigrati con i piedi per terra, siano ben altri.
Footscray è oggi una delle aree dal maggior fascino di Melbourne, per chi la sa apprezzare, ovviamente.
La zona vicino al porto è piena di esempi di architettura industriale del secolo scorso, la zona attorno al mercato, uno dei migliori della città, è dominata dalla comunità Vietnamita, i ristoranti etnici non si contano, accanto a quelli vietnamiti sono sorti diversi ristoranti Etiopici ed Eritrei e, nella zona a ovest di Footscray non si contano i ristoranti e i negozi indiani.
Una forte comunità isolana è l'anima della squadra di rugby locale e le partite, giocate alla Henry Turner Reserve, un piccolo campo vicino all'Università, sono una festa alla quale partecipano in molti, il risultato è sempre stato un di più.
Il campionato 2013 per i Bulldogs si è concluso in maniera amara, la sconfitta al primo turno dei play off contro Power House dopo 3 vittorie consecutive, tra l'altro contro altre due finaliste Moorabbin e Melbourne, ha bruciato parecchio.
L'allenatore per il 2014 è uno dei giocatori che ha fatto parte dei Rebels fin dalla prima stagione, Nic Henderson. Il pilone ha annunciato il suo ritiro da giocatore al termine della stagione scorsa di Superugby e porterà molta della propria esperienza, 119 caps in Superugby e 3 con la maglia dei wallabies. La nomina di Henderson ad allenatore sembra fatta a posta per far sì che il giovane pilone Cruze Ah-Nau prosegua nella propria maturazione e possa eventualmente andare a rinforzare i Rebels con i quali ha esordito niente meno che contro i British and Irish Lions.
Oltre a Ah-Nau sono altri tre i Rebels in rosa per Footscray, la seconda linea Cadeyrn Neville, la nuova arrivata terza linea Colby Fainga'a e l'altra terza linea Lopeti Timani.
Con il sovrapporsi delle stagioni di Dewar Shield e Superugby è probabile che i quattro giocatori non siano spesso disponibili per Footscray, ma come ha sottolineato il presidente dei Bulldogs Gary Treherne, il club si aspetta di trarre vantaggio dalla loro esperienza soprattutto negli allenamenti per poter far ulteriormente crescere il proprio gruppo di giocatori.
Gruppo nel quale non manca certo il talento ma al quale un po' di esperienza e disciplina in più certo non guasta. Martin Naufahu ha già assaporato l'area dei Rebels quest'anno, dove ha partecipato ad un campus ed ha dimostrato l'anno scorso di poter, nel bene e nel male, far cambiare l'esito della gara. Ci si aspetta anche molto dal velocissimo mediano di mischia giapponese Keisuke Yamada che ritroverà il connazionale Shane Imo, reduce dalle esperienze scozzesi e in Western Australia.  La prima linea di Footscray ha ben fatto la stagione scorsa e il nuovo tecnico è certamente nella posizione migliore per sfruttarne le potenzialità.
Non si sa ancora quale sarà il formato del campionato nazionale (NRC) che l'ARU organizzerà da Agosto a Ottobre, certamente i Bulldogs non ne faranno parte individualmente, ma c'è da sperare che alcuni dei propri giocatori migliori trovino spazio in questa nuova vetrina messa a disposizione dalla federazione.
Le aspettative per i Bulldogs sono di ripetere la stagione 2013, e magari di andare anche un passo più in la.

Info tratte  da http://melbournerebels.com.au/news/article/club-watch-2014-footscray
Scrito da Unknown Il 1/18/2014 05:12:00 PM Nessun commento Continua a leggere

giovedì 9 gennaio 2014

Il capitano dei wallabies decide di lasciare la nazionale (e l'Australia) per motivi personali

La carriera velocissima di Mowen in nazionale, esordio e fascia da capitano in pochi mesi, è destinata ad interrompersi con effetto immediato, la terza linea ha infatti annunciato la volontà di lasciare l'Australia per trasferirsi in Europa, in Francia.
Mowen vuole stare vicino alla famiglia, ha una figlia di un anno e mezzo, e i continui spostamenti che i tour della nazionale comportano non conciliano con la vita del padre.
Mowen lascierà anche i Brumbies al termine della stagione 2014 di Superugby.
Sia Ewen McKenzie sia Stephen Larkham e Laurie Fisher sono stati informati della decisione e si sono detti dispiaciuti della decisione ma di comprendere le motivazioni personali del giocatore.
Per entrambe le squadre si tratta di una perdita molto grave, infatti Mowen è stato in grado di guidare la riscossa dei Brumbies in campionato e dei wallabies sulla scena internazionale.
Scrito da Unknown Il 1/09/2014 11:03:00 AM Nessun commento Continua a leggere

lunedì 6 gennaio 2014

Vittoria di misura per lo Stade nel posticipo

Partita decisamente non da incorniciare all'Ernest Wallon, il Toulouse non impressiona e si guadagna la vittoria grazie ad un pizzico di concretezza in più. Grandi prove della vecchia guardia rossonera: Dusutoir, Picamoles, Medard e Huget. buona partita per Hosè Gear che ha tenuto sempre in guardia il suo diretto avversario Malzieu, mentre sull'altro lato Huget e Nalaga si sono equivalsi.
Doussain all'apertura ha mostrato più velocità di Beauxis Un po' di confusione sull'unica meta della partita, con il pallone che è chiaramente andato in avanti prima di essere raccolto da Medard, il movimento di Huget era sì all'indietro, ma il giocatore stava correndo in diagonale; i gesti dell'arbitro Berdos hanno fatto intendere ai più che non si trattasse di meta, ma alla fine questa è stata confermata.
Episodio a parte, il Clermont non è saputo andare più in la del punto bonus che serve per mantenere il primato in classifica. James e Radosavljevic non sono stati in grado di lanciare i propri centri o le proprie ali negli spazi.
Scrito da Unknown Il 1/06/2014 09:59:00 PM Nessun commento Continua a leggere

domenica 5 gennaio 2014

Vittoria più importante della stagione per i rossoblù contro i campioni d'Europa

La meta allo scadere del figiano Rotini che intercetta un passaggio di Wilkinson e si invola solitario in meta per gelare il Mayol segna la seconda vittoria di prestigio, dopo quella sui campioni di Francia del Castres del turno precedente.
Il Toulon continua ad essere un'ottima selezioni di campioni ma non una squadra. Leggendo le due formazioni ci si sarebbe potuti aspettare un risultato netto a favore dei dei campioni d'Europa, ma ancora una volta di fronte ad una squadra solida che chiude in difesa ed esegue i fondamentali con ordine, gli uomini di Laporte non sono stati all'altezza, le polemiche sul vantaggio appena concluso sul passaggio intercettato lasciano il tempo che trovano, il Toulon avrebbe dovuto chiudere la gara molto prima.
Il Grenoble non ha rubato la partita, il risultato di 9 - 12 con cui si è concluso il primo tempo ne è la chiara testimonianza, se non fosse stato per la meta finale, i rossoblù avrebbero da recriminare sugli errori dei propri avanti, che hanno concesso almeno tre piazzati a Jonny Wilkinson con falli evitabili, due su maul ed uno in mischia.
Il direttore di gara, Cardona, non è sembrato impeccabile in alcune decisomi, ma non ha influito sull'esito della gara, nonostante i supporter di casa abbiano fischiato parecchio alcune sue decisioni. Salomonica la decisione con cui ha mandato Thiery e Mitchell a riflettere per 10 minuti dopo una rissa al decimo del secondo tempo, un episodio per il quale avrebbero potuto pagare praticamente tutti i 30 in campo.
Mentre il Grenoble festeggia la seconda vittoria consecutiva, il secondo stop in altrettante gare potrebbe costare la panchina a Laporte, il patron del Toulon, Mourad Boudjellal ha infatti lasciato intendere che la posizione dell'allenatore è in bilico.
L'allenatore del Grenoble Landreu commosso al termine della gara - screenshot Eurosport



Scrito da Unknown Il 1/05/2014 10:38:00 PM Nessun commento Continua a leggere

giovedì 2 gennaio 2014

Rassegna dell'anno appena passato

Internazionale:
Anche nel 2013 gli all blacks si sono dimostrati la squadra più forte, lasciando perdere le classifiche IRB, è sotto gli occhi di tutti la loro classe. Difficile trovare un reparto dove gli all blacks non siano decisamente forti, a spulciare si può parlare della prima linea e della mischia che in alcuni casi, Argentina, Sud Africa ha sofferto, lasciando perdere le polemiche inutili sul nuovo ingaggio, avevano di fronte delle mischie di tutto rispetto.
Se la formazione migliore è stata quella neozelandese, dietro di loro gli springbok. Molti hanno storto il naso di fronte ad alcune convocazioni di Heyneke Meyer, ma si sono dimostrate scelte azzeccate, su tutte il ritorno di Fourie du Preez.
Non a caso Sud Africa - Nuova Zelanda del Rugby Championship è stata una delle partite da tenere in rugbyteca.
Al terzo posto, l'Inghilterra ed il Galles, che dopo essersi giocate il Sei Nazioni in una splendida "finale" a Cardiff hanno dato l'ossatura dei Lions che hanno dato il colpo di grazia a Robbie Deans ed ai wallabies.
Se ci sono squadre che hanno fatto bene, ce ne sono altre che hanno deluso. Su tutte la Francia. Il maialino deve ringraziare la sua buona stella se è ancora al suo posto, oltre ad un Sei Nazioni disastroso i galletti hanno preso una serie di sberle in Nuova Zelanda ed hanno deluso parecchio durante i test autunnali. Il talento c'è, manca un po' la direzione.
Tra le delusioni anche l'Irlanda, non ancora in grado di svecchiare la propria formazione e l'Argentina dove, discorso simile alla Francia i problemi sembrano più dovuti alla mancanza di una direzione tecnica che allo scarso talento.
Discorso a parte per Australia ed Italia. I wallabies hanno sofferto le lacerazioni interne che hanno portato alla cacciata di Deans e del bimbominkia JOC. La sconfitta nella serie contro i Lions è stata evidente solo nel secondo tempo della terza partita, per il resto le due squadre si sono equivalse, checché ne dica la stampa britannica. Se la prima metà dell'anno è stata da dimenticare, i wallabies hanno dimostrato come al solito che con le spalle al muro, con gli occhi fissi sul baratro, danno il meglio, la demolizione dell'Argentina a Rosario ne è stata un perfetto esempio.
Per gli azzurri Sei Nazioni ottimo, con vittorie importanti su Francia ed Irlanda e poi si è un po' spenta la luce, il tour del Sud Africa è stato sotto tono, come sempre a metà dell'anno, ma anche i test autunnali hanno dimostrato un'involuzione inaspettata.
Club - Emisfero Sud:
I Chiefs hanno fatto la doppietta nel Superugby e sono stati di gran lunga la squadra più consistente, la perdita di SBW non ha assolutamente influenzato il gioco della squadra.
I Brumbies hanno stupito tutti con la loro cavalcata in sordina verso la finale, persa di un soffio.
Ci si aspettava di più dai Blues di Sir John Kirwan, ma il meglio deve ancora arrivare. I Crusaders hanno dimostrato di poter fare a meno di un giocatore come Richie McCaw durante il suo sabbatico, non da tutti. I club sudafricani hanno perso un po' di smalto, fatta eccezione delle Cheetahs, che hanno giocato uno dei rugby più divertenti. Le altre squadre australiane, in media le più deboli del Superugby, hanno dimostrato quanto manchi una competizione intermedia in grado di far crescere i giovani, l'ARU vuole correre ai ripari nel 2014, vedremo.
A livello locale: enorme Canterbury ancora vittoriosa nell'ITM Cup, seppur meno dominatrice rispetto all'anno scorso e prima promozione per Tasman nella massima divisione del campionato con una stagione che ha sorpreso i meno attenti.
Nella Currie Cup rivincita degli Sharks che restituiscono il favore andandosi a riprendere il titolo in casa della Western Province.
In Australia lo Shute Shield è andato alla solita Sydney Uni, ma la competizione ha dimostrato quanto una riforma sia necessaria per dare modo ai giocatori di seconda linea di partecipare con più regolarità senza venire accantonati non appena il Superugby finisce.
Club - Emisfero Nord:
Il Toulon ha finalmente vinto qualcosa, e qualcosa di grosso, l'Heineken Cup, il bilancio rimane comunque deficitario con la sconfitta in finale di Top14 contro il Castres. Il piccolo CO si porta a casa il Brennus con un budget decisamente ridicolo di fronte a quello degli avversari. I campionati si vincono con le squadre. Il Clermont ha fatto un campionato strepitoso, ma la sconfitta nella finale europea ha distrutto il morale dei canarini che sono poi crollati anche in semifinale di campionato. Lo Stade Toulousain ha iniziato a rallentare nel campionato scorso ed è sulla stessa strada quest'anno.
In Inghilterra Leicester ha vinto l'ennesimo titolo nella finale che verrà ricordata per il rosso diretto del reverendo Barnes a Dylan Hartley, tanto efficace quanto insopportabile.
Nella Celtic l'Ulster ha fatto una figura simile al Clermont, dominio in campionato ma sconfitta sul filo di lana, in questo caso a far festa sono stati i veterani del Leinster, che hanno fatto la doppietta con la vittoria in europa ai danni dello Stade Français. Buona annata per Benetton, pessima per le Zebre.
Personaggi:
Bisogna iniziare d'obbligo per il personaggio che ha lasciato un buco enorme non cuore dei rugbisti mondiali, Madiba. La sua morte, non certo improvvisa ha fatto riaprire le pagine della storica vittoria nella coppa del mondo 1995 e di come Mandela abbia salvato gli springbok dall'essere vittima della stupidità razzista dei propri dirigenti.
Sul campo si sono visti alcuni grandi giocatori, Kieran Read, eletto miglior giocatore dell'anno non a caso o Israel Folau miglior "acquisto" del rugby union nel 2013. In Nuova Zelanda Marty Banks ha stupito tutti guidando Tasman alla promozione.
Un grande ha appeso le fantomatiche scarpe al chiodo, Ronan O'Gara.
Ma si è anche parlato, troppo, fuori dal campo, con le saghe, non ancora concluse di JOC e di SBW, che hanno fatto sprecare fin troppe parole. Il dramma allenatori in Australia con Deans, White e McKenzie per una poltrona, o in Top14 con gli incroci tra Labit-Travers e Quesada.
Momenti da ricordare:
Oltre a tutta la partita Sud Africa - Nuova Zelanda; le magie dell'Irlanda contro il Galles nella prima partita del Sei Nazioni, la millesima partita ufficiale del rugby femminile; la vittoria dell'Italia sull'Irlanda; la meta di Cockott nella finale del Top14; la vittoria del Galles sull'Inghilterra
Momenti da dimenticare:
La foto di JOC e Beale alle tre del mattino; l'espulsione di Hartley nella finale della Premiership; il cartellino inutile a du Plessis in Nuova Zelanda - Sud Africa; l'eccessivo ricorso alla moviola, soprattutto in Italia - Figi; il pugno di Chabal.
Scrito da Unknown Il 1/02/2014 09:21:00 AM Nessun commento Continua a leggere
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