venerdì 28 febbraio 2014

Prima uscita con il botto per i Rebels di McGahan.

I Rebels hanno completamente spazzato via dal campo le Cheetahs con un gioco veloce e attacchi frontali. Consci della forza delle ali sudafricane, i Rebels sono infatti ricorsi spesso alle vie centrali, dimostrando un netto miglioramento nel resistere ai placcaggi e nella retenzione del possesso palla, due fasi dove l'anno scorso hanno lasciato mto a desiderare.
L'entrata in campo delle squadre - foto 22metri
Burgess e il giovane Hegarthy hanno ben orchestrato a centrocampo, Higginbotham ha dimostrato di essersi completamente dall'infortunio e i centri sono stati determinanti. La mischia delle Cheetahs non è stata capace di imporsi e le seconde linee hanno sofferto molto Pyle e i suoi attacchi. Le Roux è stato molto in ombra e le due mete dei sudafricani sono state più il frutto di episodi che di bel gioco.
Unica area dove i Rebels hanno fatto storcere il naso sono stati i calci tattici in gioco aperto, un arma mai sfruttata quando Le Roux saliva a centrocampo.
Luke Burgess è stato nominato migliore in campo, un premio che ha meritato così come lo avrebbero meritato Higginbotham o Hegarthy.
Per le Cheetahs la lunga trasferta targata ANZAC inizia nel peggiore dei modi, Droskè si farà certo sentire dai suoi. Per i Rebels è presto parlare di un futuro roseo, ma meglio iniziare con il piede giusto.
Scrito da Unknown Il 2/28/2014 10:20:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Dopo la SANZAR anche la federazione neozelandese approva il piano per la riforma a 17

La federazione della Nuova Zelanda, nonostante le voci sui timori di un eccessivo diluirsi del talento, ha espresso parere favorevole allargamento del numero di squadre dalle attuali 15 a 17, con l'introduzione di un team argentino e una sesta squadra sudafricana a partire dalla stagione 2016.
La modifica del torneo vedrà alcuni cambiamenti rispetto all'attuale calendario che prevede per ogni squadra in lucroso derby casalingo, ma tale perdita dovrebbe essere ripagata da un più fruttuoso contratto per i diritti televisivi, al centro della riforma del torneo.
Ora rimane da aspettare il sì di ARU e SARU perché la vera e propria contrattazione con le TV inizi.
Scrito da Unknown Il 2/28/2014 01:45:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Ancora molti derby nella terza giornata del Superugby.

Solo Rebels-Cheetahs di oggi e Stormers-Hurricans vedranno impegnate squadre di due nazioni diverse. A dominare la scena lo scontro tra Reds e Warratahs e quello tra Blues e Crusaders.
I sorprendenti Lions vanno a far visita ai Bulls a Pretoria , mentre i Rebels ospitano nella propria partita della stagione le Cheetahs.

Il programma completo con in grassetto i miei pronostici

Venerdì 28:

Blues- Crusaders (Eden Park, Auckland): entrambe le squadre hanno perso l'esordio, ma mentre i Crusaderes a Christchurch sono stati puniti più che altro per non essere stati in grado di prendere i punti quando erano a disposizione, i Blues hanno mostrato un'imprevista difesa ballerina contro gli Highlanders.
Dagg e Bleyendaal sono le vittime dell'ira di Blackadder, il primo verrà sostituito dal rientrante Slater, il secondo da Taylor. Anche per i Blues cambio all'apertura, dentro il giovane emergente Hickey, giocatore dell'anno per Auckland in ITM cup, per l'impreciso Noakes.  Marshall parte ancora dalla panchina. Pronostico molto difficile, Crusaders favoriti.

Rebels - Cheetahs (AAMI Park, Melbourne): primo impegno per i Melbourne Rebels in cerca di redenzione, il nuovo allenatore Tony McGahan da fiducia al giovane Bryce Hegarty ed al rientrante Burgess. Scott Higginbotham torna in campo dopo l'infortunio e con i compagni del pacchetto avanzato avrà vita dura contro i solidi sudafricani. Per le Cheetahs sarà importante sfruttare le velocissime ali Hendricks e Rhule. Le Roux può essere determinante, ma non deve pensare di dover vincer la partita da solo.
Pronostico per gli ospiti.
Grazie in anticipo all'ufficio stampa dei Rebels, che mi ha concesso un'intervista con Hegarthy per lunedì mattina.

Stormers - Hurricanes (DHL Newlands, Città del Capo): dopo l'esordio molto duro contro gli Sharks, gli Hurricanes hanno una trasferta relativamente più semplice a Città del Capo. Gli Stormers sono stati presi a pallonate da Boshoff per tutta la partita e sono in cerca di una rivincita. Pronostico per gli ospiti, che godono di maggior velocità e che hanno in TJ Perenara un'arma molto pericolosa.

Sabato 1:

Chiefs - Highlanders (Waikato Stadium, Hamilton): gli Highlanders sono a sorpresa in testa alla classifica, contro i Blues hanno giocato un rugby micidiale a tratti ma hanno anche lasciato alcuni preoccupanti buchi in difesa. I Chiefs hanno dimostrato a Christchurch grande maturità e una buona dose di concretezza, segnali che confermano le aspettative per un altro anno al vertice. La vittoria dovrebbe andare ai padroni di casa.

Waratahs - Reds (Allianz Stadium, Sydney): Izzie Folau ha messo tutti in guardia con la tripletta ai Force, ma l'avversario di Sabato è di ben altro livello e l'attacco dei Tahs non sarà in grado di passare nella difesa così facilmente. Le lacune difensive di Cooper sembrano essere state colmate, ma Beale al centro rimane un pericolo forse maggiore di Folau. Molto importante per i Tahs la presenza di Potgieter di ritorno dal campionato Giapponese. Pronostico difficile, ma Tahs favoriti e in cerca della prima vittoria contro i rivali del nord dopo 5 sconfitte consecutive.

Force  - Brumbies -  (nib Stadium, Perth): dopo il passo falso contro i Reds, i Brumbies devono assolutamente fare punti a Perth, con Leali'ifano ancora fuori la squadra della capitale non può contare sulla precisione dalla piazzola e deve cercare di rompere le linee avversarie per andare in meta. La difesa dei Force, dopo essere stata bucata facilmente a Sydney deve dimostrare di aver imparato la lezione. I Brumbies dovrebbero passare senza faticare troppo.

Bulls - Lions - (Loftus Versfeld, Pretoria): il ritorno dei Lions nel superugby e soprattutto le prove di Boshoff sembrano usciti da un film della Disney, dopo la vittoria sofferta a Bleomfontein l'apertura ha regalato un'impressionante vittoria ai suoi con 6/6 dalla piazzola e 3/4 nei drop, alcuni dei quali calciati da centrocampo. I Bulls devono stare in guardia.
Un altro ritorno non sta regalando le stesse emozioni, Victor Matfield non è stato ancora determinante per i suoi, Sabato partirà titolare. Fouché perde il posto all'apertura a favore del rientrante Jacques-Louis Potgieter, che ha passato due stagioni in Francia tra Top14 e D2.
Lions favoriti.

Riposo: Sharks
Scrito da Unknown Il 2/28/2014 12:18:00 PM Nessun commento Continua a leggere

lunedì 24 febbraio 2014

L'Italia femminile domina la Scozia con sei mete.

Nell'anonimato che contraddistingue purtroppo il rugby femminile, le ragazze italiane passeggiano sulla Scozia e riscatta la sconfitta contro la Francia e rimane in lizza per la vittoria finale.
L'Italia ha segnato due mete nei primi dieci minuti, prima con Arrighetti e poi con Sillari, entrambe trasformate da Schiavon. Le azzurre hanno raggiunto le quattro mete prima della fine del primo tempo con Furlan e Rigoni.
Nella ripresa Barattin e Furlan hanno aggiunto al bottino di mete dell'Italia. Unico segnale dalle scozessi a tempo quasi scaduto con i primi punti del loro sei nazioni, con la meta di Sergeant.
La vittoria dell'Italia comporta anche il sorpasso del Galles nel runking femminile.

Italia:
Mete: Arrighetti, Sillari, Furlan, Rigoni 2, Baratin
Trasformazioni: Schiavon 3/6
Piazzati: Schiavon 3

Scozia:
Mete: Sergeant

Le formazioni:

Italia:
15 Manuela Furlan
14 Michela Sillari
13 Maria Grazia Cioffi
12 Beatrice Rigoni
11 Sofia Stefan
10 Veronica Schiavon
9 Sara Barattin
8 Silvia Gaudino
7 Cristina Molic
6 Ilaria Arrighetti
5 Alessia Pantarotto
4 Alice Trevisan
3 Awa Coulibaly
2 Melissa Bettoni
1 Marta Ferrari

Riserve: 16 Debora Ballarini, 17 Lucia Cammarano, 18 Irene Campanini, 19 Elisa Giordano, 20 Michela Este, 21 Monica Bruno, 22 Maria Magatti, 23 Chiara Buongiorno

Scozia:

15 Steph Johnston
14 Annabel Sergeant
13 Gillian Inglis
12 Laura Steven
11 Katy Green
10 Lisa Martin
9 Louise Dalgliesh
8 Anna Stodter
7 Tess Forsberg
6 Ruth Slaven
5 Emma Wassell
4 Deborah McCormack
3 Tracy Balmer
2 Lindsey Smith
1 Heather Lockhart

Riserve: 16 Lana Skeldon, 17 Lisa Robertson, 18 Karen Dunbar, 19 Jade Konkel, 20 Rachael Cook, 21 Sarah Law, 22 Tanya Griffith ,23 Emily Irving
Scrito da Unknown Il 2/24/2014 10:44:00 AM Nessun commento Continua a leggere

domenica 23 febbraio 2014

L'Inghilterra vince una partita che riconcilia con il rugby e si conferma come contendente al titolo.

Forse il miglior confronto che l'emisfero nord può offrire al momento, ha visto l'Inghilterra vincere dopo 80 minuti giocati ad altissimo livello da entrambe le parti.
Il primo tempo termina con soli 3 punti sul tabellone, ma non è stato certo scevro di emozioni, l'Inghilterra ha visto una meta sfumare per un placcaggio determinante oltre la linea bianca ed un piazzato di Farrell colpire il palo, l'Irlanda non ha avuto occasioni così nette per andare a segno, ma si è resa pericolosa in più occasioni.
Ad inizio ripresa la meta di Kearney ha visto l'Irlanda andare in vantaggio. L'estremo irlandese, protagonista di una partita eccezionale e di un duello memorabile con il dirimpettaio Brown, ha bucato in velocità la difesa inglese e si è involato indisturbato sotto i pali. La trasformazione di Sexton ha portato gli ospiti in avanti di 4 punti con quasi tutto un tempo da giocare.
Dopo un piazzato per parte, Care, liberato da Brown ha portato di nuovo in vantaggio i bianchi, vantaggio che è durato fino alla fine nonostante gli attacchi degli ospiti che in più occasioni sono andati vicini a varcare la linea di meta inglese, ma che si sono scontrati contro una difesa attenta e molto disciplinata.
Al termine della gara mentre il leone BOD usciva zoppicando, gli inglesi hanno resistito stoicamente e intrappolato il pallone e gli irlandesi in una maul che ha terminato l'incontro tra gli applausi del pubblico.
Ora Inghilterra, Irlanda, Galles e Francia sono a pari punti in testa alla classifica, bianchi e dragoni se la vedranno al prossimo turno mentre verdi e galletti si scontreranno all'ultima giornata: il torneo si giocherà sulla differenza punti e per ora l'Irlanda è di ben 21 punti davanti all'Inghilterra.

Una nota a margine, chissà perché traduciamo land/terra solo quando ci si riferisce a England e non si fa così per tutte le altre nazioni che hanno una "landa" nel proprio nome.
Scrito da Unknown Il 2/23/2014 10:21:00 PM Nessun commento Continua a leggere

L'Italia gioca solo nel primo tempo e fallisce la partita che doveva assolutamente vincere.

A ogni livello non si può giocare un solo tempo e l'Italia è stata giustamente punita dalla Scozia per aver smesso di giocare nella ripresa.
E dire che la partita si era messa sui binari giusti per gli azzurri, autori di un buon primo tempo, dove hanno dominato possesso e territorio, sfruttato la superiorità in mischia ordinata e l'interpretazione della mischia aperta di Walsh.
Dopo un inizio lacustre soprattutto in touch, l'Italia ha iniziato a vedere il possesso del pallone al 10' e è fatta subito pericolosa, la meta sarebbe potuta arrivare con la difesa scozzese alle corde, ma gli azzurri si sono dovuti accontentare di prendere i tre punti con Allan dalla piazzola.
Il pareggio scozzese al 23' dal piede di Laidlaw dura fino al 32' quando Allan concretizza la superiorità italiana con un altro calcio piazzato e poi allo scadere va in meta sotto i pali.
Ma le luci si sono spente lì, certo merito anche di una Scozia molto più determinata nella ripresa, ma l'Italia è stata colpevole di voler gestire il vantaggio fino a che non è stata sorpassata dagli ospiti, a quel punto ha rimesso il piede sull'acceleratore, ma l'inerzia della partita era oramai ben in mano della Scozia che si è rifatta sotto per andare a portare a casa la vittoria.
La ripresa è stata infatti dominata dalla Scozia che ha prima accorciato con un piazzato di Laidlaw, ha poi segnando la propria prima meta del torneo con Dunbar libero a destra, e ha poi raddoppiato al 28' dopo un buco al centro.
Il vantaggio scozzese ha svegliato l'Italia che ha ripreso a giocare per un attimo, è andata in meta con Furno di potenza dopo che Sarto aveva percorso una ventina di metri al centro, ma non è stata in grado di gestire i due punti di vantaggio.
Il drop di Weir allo scadere ha dato la meritata vittoria agli ospiti.
La mischia azzurra ha dominato gli avversari e Walsh ha riconosciuto tale vantaggio punendo gli scozzesi in più occasioni. Johnston ha provato a ricorrere ai ripari operando un paio di sostituzioni tecniche ad inizio ripresa che hanno dato l'effetto sperato, infatti gli ospiti hanno vinto le prime due mischie del secondo tempo e hanno poi limitato i danni.
Discreta la prova dell'italo-scozzese Allan, che avrebbe potuto giocare questa partita con entrambe le maglie, autore di tutti i punti azzurri fino a che è rimasto in campo, ma che deve ancora lavorare sulla propria difesa, la seconda meta scozzese è infatti arrivata su un suo buco in placcaggio.
Scrito da Unknown Il 2/23/2014 06:15:00 PM Nessun commento Continua a leggere

I Brumbies di Larkam steccano la prima e i Reds ne approfittano.

Con Leali'ifano infortunato i Brumbies perdono una delle loro armi principali, e i Reds si possono permettere di fermarli fallosamente sapendo che la chance di essere puniti con i tre punti è ridotta al 50%. I calciatori che si sono alternati dalla piazzola per i Brumbies infatti non godevano di una grande percentuale l'anno scorso e anche questa sera sia Mogg sia White hanno fallito calci relativamente facili. La maggior tranquillità e spavalderia in difesa dei Reds ha fatto sì che la squadra del Queensland potesse resistere senza troppi affanni al pressing dei Brumbies nel secondo tempo senza subire troppo.
Il risultato finale è un misto di casi fortuiti, come soprattutto la meta di Feauai-Sautia nel finale e di azioni isolate nei casi delle mete di Turner e Toua.
Molto buona la prova, meta a parte di Turner, che si è reso protagonista di due placcaggi decisivi che hanno impedito prima a Toumani poi a Mogg di andare in meta quando il risultato era ancora in bilico. Cooper ha alternato colpi di genio, come il passaggio a Turner in occasione della prima meta dei Reds, a passaggi a vuoto, dove ha mostrato una certa timidezza per il contatto fisico, frutto anche della botta subita la settimana scorsa in amichevole contro i Rebels. Genia è ancora indietro rispetto alla forma stellare dell'anno scorso e gli avanti sono stati tanto efficaci in difesa quanto assenti in attacco.
Per i Brumbies, detto dei problemi dalla piazzola, Toumua e Mogg hanno ben calciato in gioco aperto, mentre White ha sbagliato troppi calci di ripresa del gioco. Area questa dove i Brumbies devono lavorare molto, infatti, oltre alla meta finale di Fuauai, quasi ad ogni occasione la squadra della capitale ha concesso qualcosa agli ospiti.
Alla fine risultato giusto che premia la squadra più concreta, ma come da c'è aspettarsi ad inizio stagione per entrambe le formazioni c'è ancora del lavoro da fare prima di raggiungere la forma giusta.
Da rivedere la gestione del vantaggio di Leckie che ha fermato troppo il gioco dando in ogni occasione troppo poco tempo affinché l'azione si sviluppi.
Da eliminare l'odiosa Ref-cam che non aggiunge niente alle immagini in tv a parte qualche azione mossa, sfocata e a bassa risoluzione.
Scrito da Unknown Il 2/23/2014 03:16:00 PM Nessun commento Continua a leggere

sabato 22 febbraio 2014

Vittoria netta per il Galles che inguiaia la Francia, spenta e nervosa.
Il Galles parte ancora in discesa al Millenium: questa volta è Dulin ad omaggiate di una meta la squadra di casa nei primi minuti, come avvenuto nella prima gara contro l'Italia. Halfpenny sbaglia la trasformazione, ma, grazie al piazzato realizzato al 2', il Galles si trova sull'8-0 dopo soli 6 minuti e da lì non si guarda più indietro.
Il vantaggio sale a 11 punti al 10' prima che gli ospiti abbiano avuto il controllo del pallone per più di un paio di fasi.
Quando la Francia inizia ad avere il pallone si fa pericolosa e Huget al 12' va in meta, ma l'azione è viziata da un in avanti di Pape, ben visto da Lacey sulla linea laterale.
Doussain al 17' mette i primi punti sul tabellone dopo che la mischia dei galletti si è imposta su quella dei dragoni.
Ma è il Galles a continuare ad accumulare punti con il solito Halfpenny dalla piazzola, inframmezzato da una segnatura di Pelisson, che ha sostituito uno spaesato Doussain ai calci.
Il primo tempo termina sul 20-10 per i padroni di casa, che hanno giocato meglio degli ospiti in tutte le aree del gioco, fatta eccezione solo per le mischie.

Nel secondo tempo Marcheneaud prende il posto di Doussain all'apertura e la cerniera francese inizia a funzionare e a consegnare palloni in velocità ai centri e alle ali, ma troppi errori di controllo palla ed un'ottima difesa gallese fanno sì che il punteggio non cambi.
Al 10' della ripresa Roland perde la pazienza con la mischia e manda fuori Jenkins e Mas colpevoli dell'ennesima mischia crollata.
Quando i due piloni rientrano in campo, les blues rimangono ancora in 14 per un giallo a Picamoles che usa troppo le mani in ruck. Sull'azione seguente Warburton segna la meta che mette la partita decisamente fuori portata per la Francia.

Il 27-6 finale rilancia le azioni del Galles ed è uno stimolo in più per il Big match tra Irlanda e Inghilterra di Twickenham.

Il rugby internazionale ha visto oggi l'ultima direzione di gara di Alain Roland, che per il bilinguismo, per la sua ottima preparazione tecnica e soprattutto per la sua esperienza diretta del gioco giocato, è stato uno dei migliori degli ultimi 15 anni. I tifosi gallesi avranno da ridire per il famoso cartellino rosso nella semifinale della coppa del mondo del 2011, proprio contro la Francia, ma, anche avesse avuto torto, non sono i singoli episodi che fanno la carriera di un arbitro, ma la coerenza e l'autorità dimostrate in una carriera.
Scrito da Unknown Il 2/22/2014 05:49:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Superugly più che Superugby sotto la pioggia di Bloemfontein.

Le Cheetahs hanno la meglio sui Bulls in una partita che non passerà certo agli annali, tutti i punti sono arrivati da calci, quattro piazzati e un drop per Goosen per i padroni di casa e un piazzato di Fouché e due di Pollard per gli ospiti. Ma, complice la pioggia battente, lo spettacolo è stai decisamente lacustre e lascia aperta la porta ai dubbi, soprattutto dei neozelandesi, sull'appena annunciato allargamento del torneo a diciassette squadre. Se il rugby sudafricano continua a perdere talenti verso i più lucrosi mercati europei e giapponesi, non pare possibile che sei squadre possano coesistere a livelli alti. Le Cheetahs hanno giocato in maniera opposta a quanto fatto l'anno scorso, tentando nel secondo tempo drop da distanze siderali senza alcun senso. Le Roux è stato l'unico a iniettare un po' di fantasia, ma complice la palla scivolosa non è riuscito a fare un gran ché.
I Bulls sono certamente in via di ricostruzione dopo l'esodo del 2013, ma non sembra proprio abbiano una rosa per combattere ai vertici del torneo. Matfield ha dimostrato di meritare i minuti in campo e il record di 126 presenze in Superugby, ha giocato con autorità e si è preso le sue responsabilità in touch senza tradire le aspettative come la settimana scorsa.
Dare giudizi duri dopo solo due giornate lo ammetto può essere controproducente, ma devo ammettere che partite come questa tentano molto l'uso del tasto "in avanti ".
Scrito da Unknown Il 2/22/2014 02:15:00 PM Nessun commento Continua a leggere

venerdì 21 febbraio 2014

Un disastro dalla piazzola costa caro ai Crusaders contro i concreti Chiefs

I Chiefs tengono molto bene in difesa e sfruttano tutte le occasioni a disposizione contro i Crusaders spreconi ed imprecisi non in grado di trasformare in punti il possesso palla ed il territorio.

Dopo un'iniziale fase di studio sono gli ospiti ad andare per primi in meta al 10' minuto: l'ex di turno Robbie Fruean rompe un paio di placcaggi e va in meta stile Jona Lohmu prima asfaltando Bleyendaal e poi sfuggendo a Carter. Aaron Cruden sbaglia la trasformazione, 0 - 5
I Chiefs concedono subito un fallo con Marshall che fa ostruzione sul calcio di ripresa del gioco, ma Bleyendaal è ancora scosso dalla botta subita e sbaglia il calcio. I Chiefs continuano a fare errori veniali sul conseguente calcio dai 22 si fanno trovare in fuori gioco dando la mischia ai Crusaders e si fanno penalizzare per non rilasciare il giocatore a terra subito dopo, Bleyendaal sbaglia però il piazzato. Al 23' ed al 33'concedono altre due punizioni ai Crusaders da posizione centrale, Bleyendaal non è in serata e sbaglia in entrambe le occasioni. Quattro calci relativamente semplici che avrebbero potuto tranquillamente dare il vantaggio ai Crusaders ma che invece vedono i Chiefs ancora in controllo del tabellone.
I Crusaders sono nervosi e Bird si fa mandare dal Pollock sulla panchina dei cattivi per un fallo e da ai Chiefs una touch da posizione favorevole a pochi minuti dalla fine del primo tempo. Per sua fortuna i compagni di squadra recuperano palla e rimandano i Chiefs indietro di 30 metri.
Ma i Chiefs approfittano della superiorità numerica, Cruden trova il buco nella difesa avversaria e Tim Perry lo ferma per il colletto, fino all'anno scorso sarebbe stato regolare, dal 2014 è però considerato un fallo e Cruden aggiunge comodamente tre punti al bottino dei Chiefs prima dello scadere del tempo.
A tempo scaduto Bleyendaal ha a disposizione un'altra possibilità di andare a segno dalla piazzola, mentre Ben Tameifuna va a fare compagnia a Bird a bordo campo, ancora una volta il suo calcio va fuori, 0/5 non è certo il bottino che Blackadder si aspetta da lui e Tom Taylor lo sostituisce nel secondo tempo, la giovane apertura deve scrollassi di dosso il fantasma di Dan Carter al più presto.

I Chiefs ad inizio ripresa avrebbero potuto dare un colpo quasi decisivo ai Crusaders con un'azione alla mano partita dai propri 22, ma Cruden perde il pallone sul placcaggio di McNicholl a pochi centimetri dalla linea di meta e si devono accontentare qualche minuto dopo di 3 punti quando George Whitelock commette un fallo sulla linea di meta per fermare una possibile meta. Bird era appena rientrato in campo ma il giallo a George Whitelock lascia ancora i Crusaders in 14.
Il fratello Sam riscatta però l'onore della famiglia andando a segnare una meta di potenza su touch dopo essere sfuggito a Fitzgerald. Taylor non sbaglia la trasformazione per la gioia dei tifosi di casa e i Crusaders, sul momento migliore dei Chiefs, sono di nuovo in partita.
La meta sposta completamente l'inerzia dalla parte dei Crusaders che, complici un paio di infortuni per i Chiefs prendono il controllo della gara.
Al 15' ed al 20' Taylor sbaglia due piazzati e i tifosi dell'AMI Stadium iniziano a perdere la pazienza dopo aver visto 21 punti probabili andare in fumo.
Fluffy decide che non è il caso di andare nuovamente a cercare i tre punti e sui due falli successivi decide di far calciare per la touch, scelta che si dimostra però ancora poco fruttuosa, infatti la difesa dei Chiefs è monumentale e non concede un centimetro ai padroni di casa.
Taylor a sei minuti dalla fine mette dentro finalmente un piazzato, da posizione dalla quale l'80% degli spettatori avrebbero segnato, e da così il la ad un finale emozionante con gli ospiti in vantaggio di un solo punto ma pronti a sfruttare un intercetto con il "Mako" James Lowe che percorre 70 metri in solitario per andare a fare il saluto dello squalo in area di meta. Cruden mette dentro la trasformazione da posizione molto angolata e gli ospiti non lasciano nemmeno un punto bonus ai Crusaders.
James Lowe festeggia la sua prima meta in Superugby - screenshot foxsport


Migliore in campo: Aaron Cruden

La partita di Muliaina è terminata poco prima del termine del primo tempo per un infortunio alla gomito, che però non dovrebbe tenerlo fuori a lungo. Retallick e Afeaki lasciano il campo al 20' della ripresa dopo aver fatto a chi ha la testa più dura su un placcaggio.
Scrito da Unknown Il 2/21/2014 07:37:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Dopo il prologo sudafricano il campionato entra nel vivo con il primo turno completo.

Subito alcuni incontri molto interessanti nel campionato dell'emisfero sud che prevede una sola sfida tra due squadre di nazioni diverse, con la visita degli Hurricanes a Durban.
Crusaders - Chiefs, Brumbies - Reds sono le partite che promettono maggior spettacolo.

Il programma completo con in grassetto i miei pronostici

Venerdì 21:

Crusaders - Chiefs (AMI Stadium, Christchurch): replay della semifinale dell'anno scorso, i Crusaders in casa sono sempre degli ossi duri ma ad inizio stagione hanno già fallito qualche partita. I Chiefs sono in cerca della tripletta, una vittoria a Christchurch darebbe un segnale molto chiaro al resto delle squadre.
Cheetahs - Bulls (Free State Rugby Stadium, Bloemfontein): le Cheetahs sono state beffate all'ultimo minuto dai Lions con un drop goal e sono in cerca della prima vittoria della loro storia contro i Bulls. Il ritorno al rugby giocato di Matfield è stato già criticato da alcuni, a mio parere in maniera prematura, Matfield parte ancora dalla panchina e la sua esperienza potrà essere fondamentale nel caso la partita sia ancora in bilico nel secondo tempo. Cheetahs comunque favorite.

Sabato 22:

Highlanders - Blues (Forsyth Barr Stadium, Dunedin): con Marshall in panchina i Blues schierano un centrocampo più convenzionale e collaudato, gli Highlanders si presentano con molti volti nuovi e alcuni giocatori all'esordio. I Blues dovrebbero fare risultato a Dunedin ma non sarà una passeggiata sotto il tetto dell'Otago Stadium
Brumbies - Reds (Canberra Stadium, Canberra): di fronte due cerniere di centrocampo che possono fare la differenza, Larkham all'esordio in panchina schiera una squadra arricchita dal ritorno di Pocock che punta decisamente a rimanere ai vertici del girone australiano. I Reds schierano Quade Cooper al quale i medici hanno dato l'ok dopo la botta ricevuta in amichevole contro i Rebels. Brumbies di 3
Sharks - Hurricanes (Growthpoint Kings Park, Durban): gli Sharks hanno dimostrato contro i Bulls di essere molto solidi e di poter puntare in alto. Gli Hurricanes partono sfavoriti ma possono sorprendere i padroni di casa in velocità, e se la partita si dovesse ricondurre in una gara dalla piazzola, hanno in Banks un ottimo calciatore.
Lions - Stormers (Ellis Park, Johannesburg): il ritorno dei Lions nel superugby non sarebbe potuto essere dei migliori, la vittoria a Bloemfontein è stata meritata anche se un po' fortunosa. Gli Stormers ritrovano Shalk Burger a tempo pieno in una terza linea tutta springok con Kolisi e Vermeulen. Esordio in superugby per l'argentino Carizza. Stormer favoriti.

Domenica 23:

Waratahs - Force (Allianz Stadium, Sydney): la partita che deve dare i 5 punti è il primo test per le ambizioin dei Tahs, Cheika ha a disposizione il talento di Folau e Beale oltre alla calamita di palloni Hooper. Per i Force centesima presenza in superugby per il neozelandese Alby Mathewson con molti volti nuovi attorno a lui, trovare l'affiatamento sarà il problema principale.

Riposo: Rebels
Scrito da Unknown Il 2/21/2014 03:50:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Dal 2016 il Superugby dovrebbe accogliere una formazione sudamericana.

La SANZAR ha deciso che altre due squadre vrranno accolte nel campionato dell'emisfero sud, oltre agli argentini verrà anche accontentata la SARU che ha chiesto da tempo l'ammissione di una sesta squadra.
Ora la palla passa alle federazioni che dovranno ratificare la decisione prima che inizino i colloqui di rito con le televisioni ed il nuovo campionato prenda forma.
Dopo l'ammissione nel tri-nations, ora Rugby Championship, questo è un passo fondamentale per la crescita del rugby argentino.
Scrito da Unknown Il 2/21/2014 08:45:00 AM Nessun commento Continua a leggere

giovedì 20 febbraio 2014

La star del league non è ancora pronta per l'esordio da titolare nel XV.

Sir John Kirwan ha provato a schierare Benji Marshall all'apertura nelle amichevoli pre-campionato, ma i risultati non sono stati dei migliori e sia l'allenatore sia il giocatore hanno ammesso che c'è ancora bisogno di tempo. Marshall partirà quindi dalla panchina e sarà pronto a subentrare all'occorrenza come apertura o come estremo al posto di Noakes o Piutau rispettivamente.
In prima linea i Blues devono fare a meno di due veterani molto solidi come Tony Woodcock e Keven Mealamu e il giovane talento Ofa Tu'ungafasi farà il proprio esordio.
In seconda Tom Donnelly alla prima uscita con la nuova maglia sarà affiancato da Liaki Moli, che prende il posto dell'infortunato Culum Retallick.

La formazione

15 Charles Piutau
14 Frank Halai
13 Jackson Willison
12 Francis Saili
11 George Moala
10 Chris Noakes
9 Piri Weepu
8 Peter Saili
7 Luke Braid
6 Steven Luatua
5 Tom Donnelly
4 Liaki Moli
3 Charlie Faumuina
2 James Parsons
1 Ofa Tu'ungafasi.

Riserve: Tom McCartney, Sam Prattley, Angus Ta'avao, Patrick Tuipulotu, Brendon O'Connor, Bryn Hall, Benji Marshall, Tevita Li
Scrito da Unknown Il 2/20/2014 04:26:00 PM Nessun commento Continua a leggere

I Chiefs in cerca della tripletta ripartono con un'iniezione d'esperienza.

Per il difficile esordio contro l'altra favorita del girone kiwi, i Crusaders, Dave Rennie si affida all'esperinza del rientrante Mils Muliaina e del nuovo acquisto Jamie Mackintosh.
Muliaina torna ai Chiefs e riparte dalla consueta maglia numero 15 con la quale aveva giocato l'ultima partita in Nuova Zelanda nel campionato del mondo 2011, la sua centesima in maglia nera, prima di trasferirsi in Giappone dove ha trascorso tre anni con i NTT Docomo Red Hurricanes nella Top League.
Jamie Mackintosh invece è arrivato ai Chiefs dopo tutta una carriera nell'estremo sud dell'isola tra Southland e gli Highlanders, e farà il suo esordio con i campioni in carica come pilone sinistro.
Un altro nuovo acquisto per i Chiefs, Robbie Fruean, formerà una temibile coppia di centri con Charlie Ngatai. All'esordio invece la terza linea proveninte dai Tasman Makos Tevita Kolomatangi, che avrà di fronte ninte meno che sua altezza reale Fluffy.
In cabina di regia il neo co-capitano Aaron Cruden avrà affianco Augustine Pulu preferito a Kerr-Barlow.

La formazione:

15 Mils Muliaina
14 Tim Nanai-Williams
13 Robert Fruean
12 Charlie Ngatai
11 Asaeli Tikoirotuma
10 Aaron Cruden
9 Augustine Pulu
8 Kane Thompson
7 Tevita Koloamatangi
6 Liam Messam
5 Brodie Retallick
4 Michael Fitzgerald
3 Ben Tameifuna
2 Rhys Marshall
1 Jamie Mackintosh

Riserve: 16 Nathan Harris, 17 Pauliasi Manu, 18 Ben Afeaki, 19 Matt Symons, 20 Nick Crosswell, 21 Tawera Kerr-Barlow, 22 Andrew Horrell, 23 James Lowe
Scrito da Unknown Il 2/20/2014 11:50:00 AM Nessun commento Continua a leggere

La rivelazione dell'ITM Cup 2013 in campo dal primo minuto a Durban

Banks in azione con i Tasman Makos
Un anno fa Marty Banks era un giocatore di Buller nell'Heartland Championship, domenica sarà l'estremo degli Hurricanes sul difficile campo degli Sharks. Un successo meritato per il 24enne che nella sua carriera ha anche giocato in Russia con il Krasny Yar, club che collabora con i Crusaders.
Oltre a Banks, al debutto in Superugby ci sarà anche la seconda linea Mark Abbott, proveniente da Hawke's Bay.
In terza linea Hammett deve fare a meno del veterano Julian Savea, al suo posto esordirà con la maglia numero otto Blade Thomson.
Altro volto nuovo a fare il proprio esordio  per gli Hurricanes è Hadleigh Parkes, che l'anno scorso era proprio in Sud Africa con i Kings.
La cerniera di centrocampo sarà composta da Barrett, che ha avuto modo di mostrare il proprio valore anche con la maglia degli all blacks e Perenara, che era stato convocato da Hansen per il Championship, ma che ha mancato l'esordio in nazionale per via di un infortunio.

La Formazione:

15 Marty Banks
14 Cory Jane
13 Conrad Smith (c)
12 Hadleigh Parkes
11 Julian Savea
10 Beauden Barrett
9 TJ Perenara
8 Blade Thomson
7 Jack Lam
6 Faifili Levave
5 Mark Abbott
4 Jeremy Thrush
3 Jeffery Toomaga-Allen
2 Dane Coles
1 Ben Franks

Riserve: Motu Matu'u, Chris Eves, John Schwalger, Mark Reddish, Adam Hill, Chris Smylie, Alapati Leiua, James Marshall
Scrito da Unknown Il 2/20/2014 09:56:00 AM Nessun commento Continua a leggere

mercoledì 19 febbraio 2014

Diverse sorprese nella formazione annunciata da Todd Blackadder.

Zac Guildford, che alla fine dell'anno si trasferirà al Clermont, non è stato convocato per la prima di Superugby, al suo posto all'ala l'esordiente Nafi Tuitavake, che fa parte della rosa estesa dei Crusaders e gioca per North Harbour in ITM Cup. Sull'altra fascia Johnny McNicoll.
Ma le sorprese nel XV che affronterà i campioni in carica dei Chiefs Venerdì sera a Christchurch non finiscono qui: Tim Perry, che ha disputato la stagione scorsa con i Blues partirà titolare al posto di Wyatt Crocket come pilone sinistro.
La terza linea sarà composta, oltre che dal capitano Richie McCaw, dai fratelli George e Luke Whitelock, con il giocatore dell'anno Kieran Read a riposo. Il terzo Whitelock, Sam sarà in seconda linea assieme a Dominic Bird, mentre un altro all black, Luke Romano partirà dalla panchina.
Per sostituire Dan Carter all'apertura' invece dell'all back Tom Taylor, è stato chiamato Tyler Bleyendaal, che sarà affiancato da Ryan Crotty e Reynold Lee-Lo.
Blackadder ha voluto così mandare un messaggio a tutti i suoi giocatori: "volovamo partire da zero, mettere tutti i giocatori sullo stesso piano e abbiamo chiesto loro di dimostrare il proprio valore nel precampionato. Questi giocatori lo hanno fatto."

La Formazione:

15 Israel Dagg
14 Johnny McNicholl
13 Reynold Lee-Lo
12 Ryan Crotty
11 Nafi Tuitavake
10 Tyler Bleyendaal
9 Andy Ellis
8 Luke Whitelock
7 Richie McCaw (c)
6 George Whitelock
5 Dominic Bird
4 Sam Whitelock
3 Owen Franks
2 Corey Flynn
1 Tim Perry

Riserve: Ben Funnell, Wyatt Crockett, Nepo Laulala, Luke Romano, Matt Todd, Willi Heinz, Tom Taylor, Rob Thompson

Dave Rennie non ha ancora annunciato la formazione dei Chiefs.
Scrito da Unknown Il 2/19/2014 05:15:00 PM Nessun commento Continua a leggere

San Francisco alla terza vittoria su altrettante gare.

Il Golden Gate si impone sull'Olympic Club ed è l'unica imbattuta del torneo. Ancora sconfitti i Barbarians di Denver, fermi al zero vittorie.

OMBAC - Belmont Shore 20 - 28
La vittoria di Belmont è stata ispirata dalla presenza di Adam Siddall. Il neozelandese di nascita e nazionale statunitense è tesserato con l'Old Blue, ma visto che la stagione dell'Empire Rugby Union deve ancora iniziare, ha sfruttato l'occasione di aggiungere al sole della California una sgambata nella PRP. Sindall ha segnato 23 dei 28 punti di Belmont ed ha dato vita ad un bel duello dalla piazzola con il compagno di squadra nelle USA Eagles, Zach Pangelinan. Dopo una meta iniziale di Rainier Ball, Siddall ha segnato una meta personale allo scadere dell primo tempo per fissare il risultato parziale sul 6 -15.
Nella ripresa Siddall ha subito segnato la sua seconda meta personale, prima della rimonta dell'OMBAC. I padroni di casa sono andati due volte in meta, prima con Damien Fatongia e poi con Pangelinan e si sono portati a soli due punti dagli ospiti, ma Siddall dalla piazzola ha centrato due calci che hanno determinato il risultato finale di 20 - 28

Tabellino:
OMBAC Belmont Shore
Mete Fatongia
Pangelinan
Ball
Siddall (2)
Transformazioni Pangelinan 2/2 Siddall 2/3
Calci Piazzati Pangelinan 2/2 Siddall 3/4


Santa Monica - Denver Barbarians 24 - 19
Entrambe le formazioni necessitavano di una vittoria, avendo i perso i primi due incontri ed alla fine sono stati i padroni di casa ad imporsi, nonostante gli ospiti abbiano dominato il possesso di palla per tutto l'incontro.
Denver in meta ad inizio gara con l'estremo Max De Achaval al quale hanno subito risposto le mete dei padroni di casa prima con Dave Martini poi con Sean Pypers che hanno ribaltato il risultato.
Nella ripresa Martini, alla sua settima meta in tre partite, ha allungato per i padroni di casa. I Barbarians si sono però subito rifatti sotto con Soane Leger che è andato in meta su assist di Collins. Santa Monica ha segnato un piazzato dell'apertura di riserva O'Shea per poi resistere agli assalti finali degli ospiti. Denver è andata in meta con Ryan Walker, ma non ha avuto più tempo per andare nuovamente a segno e la partita si è conclusa sul 24 - 19.

Tabellino:
Santa Monica Denver
Mete Martini (2)
Pypers
De Achaval
Leger
Walker
Transformazioni De Achaval 2/3 Lesgourgues 3/3
Calci Piazzati O'Shea 1/1



Olympic Club - San Francisco Golden Gate 10 - 24
Il Golden Gate si è aggiudicato la partita grazie a quattro mete, ma due di queste sono apparse viziate da infrazioni.
Engelbrecht ha dato il vantaggio iniziale all'Olympic Club con un piazzato prima della prima meta degli ospiti, segnata da Colata dopo una bella serie di passaggi tra i backs. L'Olympic ha controllato la prima frazione ma non è riuscito ad andare a punti nonostante gli sforzi delle proprie ali Colin Hawley e Tim Maupin. Quest'ultimo si è reso protagonista in negativo quando ha lasciato la propria squadra temporaneamente in 14 per un'infrazione sciocca. Sulla conseguente punizione il Golden Gate è andato in meta calciando lungo e varcando la linea con Barrett sugli sviluppi della touch conseguente. Il lancio in touch non avrebbe percorso i 5 metri regolamentari, ma è stata giudicata regolare dall'arbitro e dal suo assistente. Il primo tempo si è così concluso sul 3 - 12.
Nella ripresa il Golden Gate ha subito esteso la propria leadership con una bella meta di Enosa e dopo la risposta di Gallo per i padroni di casa ha tenuto bene il campo fino alla meta finale di Coquillard, che ha probabilmente perso il pallone in avanti prima di schiacciare nell'angolino.

Tabellino:
Olympic Club SFGG
Mete Gallo Colata
Barrett
Enosa
Coquillard
Transformazioni Engelbrecht 1/1 Coquillard 2/4
Calci Piazzati Engelbrecht 1/1



Ha riposato Glendale

Classifica:
Posto Squadra Punti V N P BO BD
1 San Francisco 11 3 0 0 2 0
2 Belmont Shore 9 2 0 1 2 1
3 Glendale 8 2 0 0 2 0
4 OMBAC 3 1 0 1 0 0
5 Santa Monica 3 1 0 2 0 0
6 Denver 2 0 0 3 0 2
7Olympic 0 0 0 2 0 0
Scrito da Unknown Il 2/19/2014 01:43:00 PM Nessun commento Continua a leggere

martedì 18 febbraio 2014

Caduta di stile dell'ufficio pubbliche relazioni dei Rebels.

Con un'inserzione sul quotidiano di Melbourne Herald Sun i Melbourne Rebels hanno voluto rispondere alle critiche di Buddy Franklin espresse via twitter l'anno scorso in occasione della rottura tra il club e James O'Connor.

Buddy Franklin è uno dei migliori giocatori di football australiano, molto amico del bimbominkia e che quest'anno, dopo aver vinto il titolo con una squadra di Melbourne (Hawthron) si è trasferito a Sydney.
A mio parere questa risposta a mezzo stampa dei Rebels è una caduta di stile veramente stupida. Prima di tutto non c'era alcun bisogno di tornare su un episodio della stagione scorsa, poi andare a cercare di riesumare una polemica con una stella di un altro codice serve a poco ed infine il puntare sulla trita e ritrita rivalità tra Melbourne e Sydney non fa bene a nessuno.
Gli episodi che portarono alla rescissione del contratto tra O'Connor e i Rebels e poi tra il giocatore e la federazione sono deprecabili e nessuno a mio parere ne è uscito bene, se il bimbominkia si è dimostrato immaturo, un club e una federazione fatte di adulti ed esperti professionisti avrebbero dovuto trovare il modo di gestire un ragazzino di 21 anni senza ricorrere alla pubblica gogna dei comunicati stampa.
Ma, il passato è passato e per i Rebels di oggi non ha senso andare a riesumarlo, soprattutto prima ancora che sia iniziata la stagione e quando le intenzioni di giocare meglio, come squadra e di vincere più partite, sono, appunto, solo delle intenzioni.

Scrito da Unknown Il 2/18/2014 04:12:00 PM Nessun commento Continua a leggere

domenica 16 febbraio 2014

Jack White e gli Sharks si presentano col botto.

La squadra del Nathal non delude le aspettative alla prima uscita e regola i Bulls con quattro mete in una partita ben giocata.
Jordan, Reinach Ndungane e Lambie in meta per i padroni di casa che hanno sempre controllato la gara, giocata su ritmi molto alti e ben gestita da Jaco Piper. Per gli ospiti a parte la prestazione di Fouché molto da rivedere, l'innesto del veterano Matfield nel secondo tempo ha dato esperienza ma non è bastato a garantire ai Bulls il controllo della mischia aperta.
Scrito da Unknown Il 2/16/2014 11:30:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Vittoria a sorpresa per i Lions al ritorno nel Superugby

La squadra di Ackermann zittisce subito le critiche e ribalta il pronostico di chi, me compreso, pensava ad una passeggiata delle Cheetahs. Nonostante sei esordienti in superugby, tra i quali tutta la prima linea e la cerniera di centrocampo, i Lions hanno tenuto bene il campo fin dall'inizio e sono riusciti a chiudere bene in difesa sulle azioni dei padroni di casa. La mischia ospite non ha sofferto più di tanto la maggior esperienza dei padroni di casa e in cabina di regia de Klerk e Boshoff non hanno sfigurato di fronte a Venter e Goosen.
I Lions hanno giocato un rugby semplice ma efficace, si sono affidati alla precisione al calcio di Boshoff, 6/6 dalla piazzola e 1/2 nei drop, e avrebbero potuto fare di più se non avessero perso troppi palloni commettendo in avanti veniali. Il drop di Boshoff a 30 secondi dalla fine ha coronato una partita che ha mandato un chiaro segnale alla SARU e tutto il mondo del Superugby: i Lions non sono qui solo per far numero.
Il drop vincente di Boshoff - screenshot Foxsport

Le Cheetahs al contrario dei Lions hanno mancato diversi calci piazzati, due dei quali molto facili, uno di Goosen ad inizio del primo tempo e uno di Watts a quattro minuti dalla fine. Soprattutto quest'ultimo errore al piede, con Watts che ha inspiegabilmente calciato con fretta, ha premesso ai Lions di rimanere a -2 e ad andare a trovare il drop vincente. Sono certo che Drotské avrà un faccia a faccia con la sua apertura a porte chiuse.
Errori al piede a parte, le Cheetahs hanno mostrato un gioco ancora in via di rifinitura, con le Roux molto avanzato e spesso secondo ricevitore che è ha fatto gli assist per le due mete ma che ha anche spesso voluto strafare e sprecato molti palloni. Da rivedere nella posizione avanzata, ma certamente con molto potenziale.
Gasparri ha come al solito arbitrato bene, con un paio di decisioni corrette nei momenti decisivi, manca sempre di presenza in campo, ma non tutti gli arbitri sono come il dottor Owens.


Tabellino

Cheetahs Lions
Mete Rhule, Hendricks
Transformazioni Goosen 2/2
Calci Piazzati Goosen 1/3
Watts 1/2
Boshoff 6/6

Drop
Boshoff 1/2
Scrito da Unknown Il 2/16/2014 10:34:00 AM Nessun commento Continua a leggere

venerdì 14 febbraio 2014

Uno studio della NZRU mette il bimbominkia in testa alla classifica dei calciatori dell'ultima decade.

Sarà anche difficile da gestire, egocentrico, amante delle feste e dei panini alle 3 del mattino, ma secondo un'accurato studio sui piazzati nei test match, tenendo conto dell'importanza del calcio, della vicinanza alla fine della gara e dell'importanza del calcio sull'esito della parita, James O'Connor è risultato ancor più determinante di mostri sacri della piazzola come Jonny Wilkinson, Morné Steyn e Dan Carter!
Come ogni statistica si può dibattere, il drop di Wilko nei supplementari della finale di coppa del mondo forse pesava più di tutti gli altri calci messi assieme, inoltre si può obiettare che la precisione di altri calciatori e la forza delle nazionali in cui giochino o abbiano giocato abbiano influito sull'evitare loro di dover calciare sotto pressione nei minuti finali.
Tra i migliori in assoluto la palma va a Morné  Steyn, con Todeschini, protagonista di un mitico 25-18 inflitto all'Inghilterra a Twickenham, al secondo posto, Dan Carter terzo e l'altro Steyn, François quarto.
Tenendo conto della pressione, O'Connor balza dal 47esimo al primo posto, scavalcando Morné che risulta secondo. Interessante notare come un'altro Australiano, Stirling Mortlock faccia un balzo dal 66esimo al terzo. Spariscono dai top10 Wilko e Carter e compare al nono posto l'azzurro Andrea Marcato con i sui 81 punti in 16 partite.
Comunque la si legga, una statistica che è interessante e che fa comodo a chi, come Georgina Robinson di Rugby Heaven, sta facendo il tifo per un ritorno del bimbominkia in nazionale per la coppa del mondo 2015.
In un altro articolo si fanno i nomi dei Western Force e Queensland Reds come probabili future squadre per O'Connor, in caso non vada oltre al panettone a Tolone.
Certo se la federazione australiana non si ostinasse nella sua politica di convocare in nazionale solo chi gioca in Superugby, le cose sarebbero più semplice per tutti.

La classifica generata da Ken Quarrie mette anche a confronto gli stadi che hanno ospitato i test match.
Non sorprende vedere la scatola di sardine come il peggior stadio per i calciatori e il Lotus Versfeld come il migliore. Il primo è costantemente spazzato da un vento imprevedibile, il secondo è spesso il terreno di caccia di Steyn.


TOP 10 calciatori:

1. Morné Steyn, Sud Africa
2. Federico Todeschini, Argentina
3. Dan Carter, Nuova Zelanda
4. François Steyn, Sud Africa
5. Chris Paterson, Scozia
6. Gavin Henson, Galles
7. Jonny Wilkinson, Inghilterra
8. Dan Parks, Scozia
9. Toru Kurihara, Giappone
10. Seremaia Bai, Figi

TOP 10 sotto pressione (tra parentesi la posizione in classifica generale):
1. James O'Connor, Australia (47)
2. Morné Steyn, Sud Africa (1)
3. Stirling Mortlock, Australia (66)
4. Gonzalo Quesada, Argentina (25)
5. Olly Barkley, Inghilterra (72)
6. Charlie Hodgson, Inghilterra (86)
7. Andy Goode, Inghilterra (65)
8. Felipe Contepomi, Argentina (99)
9. Andrea Marcato, Italia (70)
10. Nicky Little, Figi (35)

Migliori 10 stadi per i calciatori:

1. Loftus Versfeld, Sud Africa, 77 %
2. Millennium Stadium, Galles, 77 %
3. Free State Stadium, Sud Africa, 76 %
4. Suncorp Stadium, Australia, 76 %
5. Waikato Stadium, Nuova Zelanda, 76 %
6. Stade Feoffroy-Guichard, Francia, 75 %
7. Yarrows Stadium, Nuova Zelanda, 75 %
8. Aviva Stadium, Irlanda, 75 %
9. Stade de France, Francia, 74 %
10. Olympic Stadium, Giappone, 74 %

Peggiori 10 stadi per i calciatori:

1. Westpac Stadium, Nuova Zelanda, 67 %
2. ANZ Stadium, Australia, 68 %
3. Otago Stadium, Nuova Zelanda, 68 %
4. Subiaco Oval, Australia, 69 %
5. Canberra Stadium, Australia, 70 %
6. Rugby Park Stadium, Nuova Zelanda, 70 %
7. Eden Park, Nuova Zelanda, 71 %
8. North Harbour Stadium, Nuova Zelanda, 71 %
9. Lansdowne Road, Irlanda, 71 %
10. Bluetongue Stadium, Australia, 71 %
Scrito da Unknown Il 2/14/2014 10:37:00 AM Nessun commento Continua a leggere

giovedì 13 febbraio 2014

Al via la quarta edizione a 15 squadre con due derby sudafricani

L'anno scorso sono state le squadre australiane a dare il via con una giornata tutta aussie, quest'anno saranno i bokke a dare il la al campionato dell'emisfero sud, prossimo ad un rimpasto con lo scadere dei diritti televisivi nel 2015.
La prima partita vedrà al Free State Stadium di Bloemfontein il ritorno dei Lions dopo l'esclusione dell'anno scorso e la vittoria per due punti nel doppio incontro con i Kings. La squadra di Johannesburg dopo tre vittorie nelle amichevoli pre-campionato, ha preso una bella strigliata (57-14) dagli Sharks la settimana scorsa che deve servire come lezione.
Ackermann  deve fare già a meno di un paio di giocatori infortunati e per la prima uscita ha deciso di puntare su ben sei esordienti in Superugby, una scelta che rappresenta un azzardo quasi obbligato.
Il numero 8 Whiteley guiderà i Lions.
Ad ospitare i Lions saranno le Cheetahs che l'anno scorso hanno raggiunto per la prima volta i play off ed hanno mostrato un gioco veloce e spregiudicato.
Naka Drotske ha scelto una squadra molto esperta, dove spiccano alcuni springbok, la rientrante apertura Johan Goose, l'estremo Willie le Roux e l'esperto capitano, il tallonatore Adriaan Strauss, che giocherà affianco agli Oosthuizen.

Cheetahs:

15 Willie le Roux
14 Cornal Hendricks
13 Johann Sadie
12 Francois Venter
11 Raymond Rhule
10 Johan Goosen
9 Shaun Venter
8 Philip van der Walt
7 Lappies Labuschagne
6 Boom Prinsloo
5 Francois Uys
4 Lood de Jager
3 Coenie Oosthuizen
2 Adriaan Strauss (c)
1 Caylib Oosthuizen
Riserve: Ryno Barnes, Trevor Nyakane, Maks van Dyk, Ligtoring Landman, Jean Cook, Sarel Pretorius, Elgar Watts, Rayno Benjamin.

Lions

15 Chrysander Botha
14 Deon van Rensburg
13 Lionel Mapoe
12 Stefan Watermeyer
11 Ruan Combrinck
10 Marnitz Boshoff
9 Michael Bondesio
8 Warren Whiteley
7 Derick Minnie
6 Jaco Kriel
5 Franco van der Merwe
4 Franco Mostert
3 Julian Redelinghuys
2 Robbie Coetzee
1 Schalk van der Merwe

Riserve: 16 Willie Wepener, 17 Jacques van Rooyen, 18 Ruan Dreyer, 19 Willie Britz, 20 Warwick Tecklenburg, 21 Faf de Klerk, 22 Coenie van Wyk, 23 Alwyn Hollenbach


Le Cheetahs si presentano nettamente favorite all'esordio, la solidità nel pacchetto avanzato dovrebbe dare la piattaforma necessaria per lanciare gli attacchi dalle veloci ali Hendricks e Rhule e dell'estremo le Roux.
Per i Lions si tratterà di una partita d'assestamento in attesa di incontri più favorevoli.
Arbitrerà l'impegnatissimo Gasparri che dopo aver fatto l'assistente protagonista allo Stade de France, tornerà al Sei Nazioni per dirigere l'attesissima trasferta dell'Irlanda a Twickenham.

Nel secondo incontro della giornata i Bulls andranno a far visita agli Sharks, una delle squadre favorite alla vigilia. L'allenatore degli Sharks Jake White ha a disposizione una rosa di tutto rispetto, con diversi giocatori di grande esperienza e giovani di talento a tal punto che per la prima partita avrà ben 11 Springbok tra i titolari e altri tre in panchina. Bismarck du Plessis sarà per la prima volta il capitano degli Sharks e troverà come di consueto il fratello Jannis e Mtawarira in una delle prime linee più impressionanti al mondo.
Dall'altra parte Frans Ludeke deve ricostruire dopo la partenza di molti dei senatori, parzialmente compensata dal rientro in campo di Victor Matfield.
Sharks:
15. SP Marais
14 Odwa Ndungane
13 Paul Jordaan
12 Frans Steyn
11 Lwazi Mvovo
10 Patrick Lambie
9 Cobus Reinach
8 Ryan Kankowski
7 Willem Alberts
6 Marcell Coetzee
5 Pieter-Steph du Toit
4 Anton Bresler
3 Jannie du Plessis
2 Bismarck du Plessis (c)
1 Tendai Mtawarira

Riserve: 16 Kyle Cooper, 17 Dale Chadwick, 18 Lourens Adriaanse, 19 Stephan Lewies, 20 Jean Deysel, 21 Charl McLeod, 22 Heimar Williams, 23 S’bura Sithole

Bulls:
15 Jurgen Visser
14 Akona Ndungane
13 J J Engelbrecht
12 Jan Serfontein
11 Bjorn Basson
10 Louis Fouché
9 Francois Hougaard
8 Pierre Spies (c)
7 Jacques du Plessis
6 Jono Ross
5 Flip van der Merwe
4 Paul Willemse
3 Werner Kruger
2 Callie Visagie
1 Dean Greyling
Riserve: 16 Bongi Mbonambi, 17 Frik Kirsten, 18 Victor Matfield, 19 Jacques Engelbrecht, 20 Piet van Zyl, 21 Handré Pollard, 22 Ulrich Beyers, 23 Marcel van der Merwe
Più difficile fare un pronostico in questo caso, gli Sharks partono favoriti, ma se devono mettere la partita sui binari giusti in tempo e sfruttare la maggiore esperienza, in caso contrario potrebbero rischiare di vedere la rimonta dei più giovani Bulls.
Scrito da Unknown Il 2/13/2014 10:53:00 PM Nessun commento Continua a leggere

L'ex capitano ritorna sul campo dopo due anni di "ritiro".

Il numero 18 dei Bulls che si siederà in panchina al Kings Park di Durban Sabato non è una riserva qualunque, come infatti ampiamente anticipato farà il suo rientro in campo uno dei giganti del rugby sudafricano, che dall'alto dei sui 2 metri può vantare: 110 caps con gli Springbok, 124 in Superugby, di cui 118 con i Bulls, una coppa del mondo, due tri-nations e 3 titoli in superugby.
A guardare Matfield dalla panchina l'allenatore che lo ha avuto come capitano durante la vittoriosa coppa del mondo in Francia, Jake White, tornato agli Sharks dopo l'eccellente parentesi ai Brumbies, conclusasi in maniera bizzarra dopo la decisione dell'ARU di affidare la panchina dei wallabies a Barabba.
Ma i ritorni non sono certo il punto di forza di questa prima partita di vertice del Superugby 2014.
Al contrario, Frans Ludeke ha visto la propria rosa perdere un numero impressionante di giocatori di qualità, andati a cercare la liquidazione in campionati più pagati.
Se si confronta la formazione dei Bulls annunciata ieri con quella che ha perso la semifinale contro i Brumbies di White il 27 Luglio scorso, un terzo dei titolari non è più a Pretoria: Kirchner al Leinster, Steyn allo Stade Français, i fratelli Potgieter uno in Giappone e l'altro ai Tahs e Ralepelle a Toulouse assimeme a Vermaak che inizò in panchina quella partita. A prendere il loro posto un contingente di giovani provenienti o dalla rosa 2013 o dai Blue Bulls di Currie Cup, con l'aggiunta dei due nuovi arrivati Piet van Zyl (Cheetahs) e Jacques Engelbrecht (Kings).
Scrito da Unknown Il 2/13/2014 02:53:00 PM Nessun commento Continua a leggere

martedì 11 febbraio 2014

Glendale e San Francisco vincono ancora, esordio vincente per l'OMBAC

Nella seconda giornata della PRP i Raptors si aggiudicano la seconda partita in trasferta battendo Belmont, i Golden Gate infliggono la seconda sconfitta a Denver e l'Old Mission Beach vince la sua prima gara contro Santa Monica


Santa Monica - OMBAC - 28 - 29:
Zach Pangelinan ha guidato l'OMBAC alla vittoria con una meta a tempo scaduto che la stessa apertura ha trasformato per il minimo dei vantaggi. La partita si è aperta con gli ospiti all'attacco e subito in meta con Moise all'8'. Dopo una reazione dei padroni di casa che ha visto Martini andare in meta al 20', gli ospiti hanno chiuso il primo tempo sul 16 - 10.
Nella ripresa Santa Monica si è portata  in vantaggio grazie a due mete ed al piede di Lesgourgues, ma Old Mission Beach ha avuto il merito di crederci fino in fondo ed ha trovato la sofferta vittoria a tempo scaduto.

Tabellino

Santa Monica OMBAC
Mete Martini
xxx
Serfoss
Moise
Schrimpf
Pangelinan
Transformazioni Lesgourgues 2/3 Pangelinan 1/3
Calci Piazzati Lesgourgues 2/2 Pangelinan 4/4
Drop Lesgourgues


Belmont Shore - Glendale Raptors - 31 - 36:
I Raptors sono riusciti a chiudere la partita giocando 20 minuti micidiali nella seconda metà del primo tempo, dove hanno segnato 4 mete contro una dei padroni di casa per portarsi sul 5 - 31. Nella ripresa Belmont ha rimontato fino al 19 - 31, incassata la quinta meta, ha poi avuto la forza di ridurre lo svantaggio a soli 5 punti ma non è riuscita nel finale a trovare la via della meta che avrebbe potuto valere se non la vittoria almeno il pareggio.


SFGG - Denver Barbarians - 23 - 9:
Sotto la pioggia di San Francisco il Golden Gate si aggiudica la sua seconda partita senza faticare troppo contro i Barbarians, capaci di andare a punti solo sui piazzati di Max De Achaval. Per i padroni di casa in meta Brendan Daly due volte e Samisone Pone nel primo tempo, conclusosi sul 17-9.
Nella ripresa solo due piazzati di Andre Coquillard per il Golden Gate hanno mosso il tabellone.
San Francisco a concluso la partita in 13 contro 15 senza soffrire troppo.

Ha riposato l'Olympic Club
Scrito da Unknown Il 2/11/2014 09:08:00 PM Nessun commento Continua a leggere

lunedì 10 febbraio 2014

Dopo la sconfitta in semifinale nel 2013 Power House punta a raggiungere la finale nel 2014.

Per fare ciò Power House dovrà però puntare quasi solo esclusivamente sulle proprie forze, infatti dall'allineamento con i Rebels non dovrebbe arrivare molto aiuto sul campo. Tre dei quattro giocatori assegnati al club: Paul Alo-Emile, Bryce Hegarty e Tom Kingston dovrebbero infatti vestire regolarmente la maglia dei Rebels, mentre il quarto, l'irlandese Tom Sexton dovrebbe saltare l'intera stagione per via di un infortunio al crociato.
Il contributo da parte dei giocatori dei Rebels dovrebbe quindi arrivare più che altro al di fuori dal campo, in allenamento e agli eventi organizzati per raccogliere fondi e cementare ancor più il grande numero di membri del club.
Sinceramente penso i play off dovrebbero essere alla portata del club, ma non vedo Power House allo stesso livello di Quins, Rams e Unicorns.
Scrito da Unknown Il 2/10/2014 10:32:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Gli universitari devono continuare a migliorare se vogliono essere competitivi quest'anno.

Dopo sole quattro vittorie ed un pareggio gli universitari hanno bisogno di trovare continuità e solidità. Il coach Jason Jones, non si fa illusioni e sa che la strada è ancora lunga, ma la riconferma di Tom English e l'arrivo di Toby Smith e Lachlan Mitchell dai Rebels dovrebbero essere tre pedine fondamentali. Mitchell ha lavorato con Jones ai tempi in cui egli era il coach di Melbourne e la loro collaborazione ha portato tre titoli consecutivi agli unicorns. Smith ha vinto due campionati di Superugby consecutivi con i Chiefs, mentalità vincente e approccio al gioco sono le principali doti che gli universitari dovranno imparare da lui/
Dai Rebels arriva anche Sam Jeffries, seconda linea esordiente in Superugby.
Il talento già presente in casa, James Pakoti, Brendan Westney, James Nettleton, Siologa Leota e Netani Qicatabua Jnr, dovrebbe completare il quadro di una squadra in cerca di risultati, forse non ancora pronta a competere per le prime quattro posizioni, ma in grado di impensierire molti avversari più quotati.
Unica nota negativa è l'infortunio della terza linea Sam Vereker-Bindon che salterà la stagione.
Scrito da Unknown Il 2/10/2014 10:31:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Dopo aver mancato i play off per un solo punto i Pirati si presentano vogliosi di rivincita per il 2014.

L'allenatore Ross Sanders, alla quinta stagione al club sa bene che la propria squadra ha mancato di esperienza nella stagione precedente e punta a migliorare la concentrazione sui giochi da fermo e a mantenere l'intensità per tutti gli 80 minuti. Ad aiutare i giovani pirati a crescere dovrebbero essere i 4 Rebles assegnati alla squadra: i rientranti Jason Woodward e Chris Thomson ed i nuovi Mitch Inman e Laurie Weeks. Woodward ha giocato tre partite nel finale della stagione 2013 ed ha decisamente impressionato, ma soprattutto l'esperienza di Weeks, Inman e Thomson può contribuire a far fare ai Pirati il passo decisivo verso i play-off.
Oltre ai Rebels, Southern Districts avrà nuovamente a disposizione il capitano Malo Feterika, che ha saltato l'intera stagione 2013 per infortunio.
Tra i giocatori da tenere d'occhio, un trio alla seconda stagione in gialloblù: Heine McFarland, che è passato ai Pirates dopo aver vinto un campionato americano con i San Francisco Golden Gate , il centro Mike Tahitua e la versatile prima linea Glen Salter.
Per i Pirati raggiungere i play-off sarà un'impresa difficile, ma ci si può aspettare una buona stagione e qualche partita memorabile.
Scrito da Unknown Il 2/10/2014 10:30:00 PM Nessun commento Continua a leggere

I campioni in carica in cerca della doppietta

Dopo aver terminato in testa la stagione regolare ed aver vinto la finale contro Melbourne per tre punti, i Quins si presentano come la squadra da battere nel 2014.
L'allineamento con i Rebels è stato decisamente favorevole per i Quins, con un quarto giocatore ancora da nominare, i tre giocatori confermati sono di grande richiamo e di esperienza internazionale, Scott Higginbotham, Shota Horie e Alex Rokobaro.
Di questi forse solo l'ultimo avrà modo di calcare i campi del Dewar Shield, ma la presenza di un grande nome come Higginbotham è sicuramente importante per attirare pubblico e spettatori verso Ashwood.
Ma i grandi nomi non sono l'arma sulla quale i Quins contano di gettare le basi per la ricerca della doppietta, il club ha costruito molto negli ultimi anni e 13 giocatori negli under 20 del Victoria ne sono la testimoninanza.
La concorrenza non rimarrà comunque alla finestra e gli Harlequins dovranno faticare per riconfermarsi in testa, un posto ai play off sembra comunque certo.


Scrito da Unknown Il 2/10/2014 10:29:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Peggio del 2013 il campionato non potrà andare

Terminata la stagione precedente a zero vittorie, il club non può fare peggio di così, per il 2014 la collaborazione con i Melbourne Rebels porterà quattro giocatori a Box Hill, che avrà di nuovo a disposizione il tallonatore dei Pat Leafa e tre nuovi backs: Lalakai Foketi, Ben Meehan e Angus Roberts. A parte Roberts e Leafa, i due giovani giocatori dovrebbero essere spesso a disposizione del coach Andrew Slyfield, che si aspetta un positivo contributo dai due nella posizione di centri.
La stagione comunque si annuncia lunga e difficile e per Box Hill sarà un'impresa non terminare all'ultimo posto, ma almeno una vittoria dovrebbe arrivare a portare un po' di luce alla fine del tunnel.
Scrito da Unknown Il 2/10/2014 10:24:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Dopo aver perso la semifinale per soli tre punti i Rams, vincitori dell'edizione 2012 del Dewar Shield si presentano come una delle favorite per l'edizione 2014.

I Rams avranno a disposizione 4 Rebels: Tamati Ellison, Luke Jones, Scott Fuglistaller e Max Lahiff. Ellison, recluta dei Rebels, ha richiesto di essere associato con i Rams, in quanto suo zio è un membro del club.
L'allenatore Ben Perenise è conscio dell'importanza dell'avere a disposizione i giocatori dei Rebels in quanto in grado di trasmettere esperienza e mentalità da grande squadra, anche se ammette sarà difficile vederli in bianconero durante la stagione. Perenise punta molto su altri giocatori di talento nel club, soprattutto l'esperto Tui Tuiatua in grado di coprire diversi ruoli tra gli avanti e i backs Joe Kamana, che ha già indossato la maglia dei Rebels durante la prima amichevole contro i Tahs ed il giovane talento Pat Toeta, membro degli under 20 dei Rebels, che dovrebbe partire estremo per poi guadagnarsi la maglia numero 10 sul campo.
Le aspettative per i Rams sono molto rosee, se la panchina sarà in grado di garantire il necessario turn over, Moorabbin può puntare al titolo. Un posto tra i primi quattro e quindi l'accesso ai play off non dovrebbe mancare.
Scrito da Unknown Il 2/10/2014 10:18:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Azzurri sempre più vicini ma ancora lontani

L'Italia mi è piaciuta, a chi diceva che la sonora sconfitta del Galles contro l'Irlanda ridimensionava la prova degli azzurri al Millenium, ha risposto la squadra con una bella prova, soprattutto nel primo tempo dove, solida in difesa e pericolosa in attacco, l'Italia ha sofferto solo per via degli errori al piede che sono costati diversi punti dalla piazzola. Nel secondo tempo, passata la sfuriata dei galletti, l'Italia ha avuto il merito di rimettersi sotto e di andare a segnare.
E proprio nei minuti iniziali del secondo tempo si è vista ancora la differenza tra gli azzurri e le squadre di vertice, nulla de eccepire sulle mete subite, la maggior classe dei bleus ha prevalso.
Giusti i cartellini, anche se Gasparri sarebbe dovuto rimanere al suo posto di assistente e lasciare il buon salumiere Jaco decidere da solo.
Continuo a non condividere la scelta di PSA di far giocare Bastareaud al posto di Gaël Fickou, che ha salvato capra, cavoli e forse pure la panchina contro l'Inghilterra.
Alla prossima uscita all'Olimpico contro la piccola Scozia l'Italia deve vincere assolutamente, mentre la Francia al Millenium dovrà vedersela con l'orgoglio ferito dei gallesi per potersi poi andare a giocare la vittoria finale in una quasi-finale allo Stade de France contro l'Irlanda.
Scrito da Unknown Il 2/10/2014 10:13:00 PM 2 commenti Continua a leggere

domenica 9 febbraio 2014

Prime indiscrezioni sul prossimo campionato australiano

Secondo The Breackdown sarebbero 10 le squadre pronte a prendere parte al secondo tentativo di mettere su un campionato nazionale australiano. Con la maggior parte dei club dovrebbe arrivare da Sydney e dal New South Wales, due da Brisbane e dal Queensland e uno per l'ACT (Canberra), il Victoria (Melbourne) e il Western Australia (Perth).
Come previsto ci saranno diverse alleanze tra club che metteranno da parte le antiche rivalità per poter catalizzare abbastanza fondi per potere partecipare.
Sydney University si dovrebbe alleare con Balmain, Randwick con la NSW University ed Eastern Suburbs, Gordon, Manly, Northern Suburbs e Warringah dovrebbero formare una formazione del North della città e la cintura dell'hinterland, la così detta Greater Sydney, dovrebbe vedere una formazione che unirebbe i club di Parramatta-West Harbour-Penrith-Eastwood e Southern Districts. Infine un club del NSW Country (la regione più vasta del rugby mondiale) dovrebbe portare i Kookabarras nella competizione nazionale.
I rivali del Queensland risponderebbero alle cinque squadre del NSW con due formazioni, una cittadina ed una regionale.
Le altre squadre dovrebbero avere una composizione più stabile ed essere più o meno una seconda linea  di Rebels, Brumbies e Force, con fino a15 dei giocatori di Superugby non convocati in nazionale tra le proprie fila.
Un nodo fondamentale per tutte le formazioni sarà quello degli stipendi ai giocatori, ai tempi dell'ARC i giocatori arrivarono a guadagnare fino a centomila dollari per la propria partecipazione, facendo finire l'ARU con circa cinque milioni di perdite. Imparata la lezione, l'ARU vuole limitare le spese e per questo ha favorito le alleanze tra i club di Sydney e l'allineamento degli altri club con le tre squadre di Superugby esistenti.
Per ora domina l'ottimismo e la buona risposta dei club di Sydney fa ben sperare, infatti solo il coinvolgimento della base può evitare all'NRC il destino nefasto dell'ARC, e il successo del torneo è fondamentale per rugby australiano per poter rimanere agganciato a Nuova Zelanda e Sud Africa, che al momento sono un gradino sopra a tutti gli altri.
Scrito da Unknown Il 2/09/2014 09:44:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Si sono giocate il primo di Febbraio le prime tre gare della neonata competizione nordamericana

Sei delle sette formazioni sono scese in campo con San Francisco che si è aggiudicata la prima partita del campionato contro Santa Monica al Ray Sheeran Field.
I padroni di casa si sono imposti in rimonta dopo aver chiuso il primo tempo sul 7 - 6 ed essersi trovati sotto per 7 - 20.
Nella seconda partita del torneo Belmont si è imposta su Denver allo Stadio della California State University di Long Beach. Denver è rimasta al palo fino alla metà del secondo tempo, quando, al 25' ha iniziato una rimonta che l'ha portata dal 26 - 0 a risultato finale, maturato con una meta del pilone Ron Tefele al 79'.
Nell'unica vittoria in trasferta, Glendale si è imposta con quattro mete sull'Olympic Club grazie ad un buon secondo tempo, dopo che entrambe le formazioni si sono rese colpevoli di un soporifero e falloso primo tempo, finito 9 -3.

SFGG - Santa Monica 36 - 27

San Francisco:
Mete: Pone (2), Daly, Wavomba (2), Reynolds
Trasformazioni: Coquillard (2)

Santa Monica:
Mete: Martini (3)
Trasformazioni:Lesgourgues (3)
Piazzati: Lesgourgues (2)

Belmont Shore - Denver Barbarians 26 - 19

Belmont Shore:
Mete: Teo (2), Iosia, Uiagalelei
Trasformazioni: Teo (3)

Denver Barbarians:
Mete: Collins, Howden, Tefele
Trasformazioni: De Achaval (2)

Olympic Club - Glendale Raptors 17 - 27

Olympic Club:
Piazzati: Engelbrecht (4)
Meta: Pretorius

Gelndale Raptors:
Piazzati Graham (1)
Mete: London, Willis

Ha Riposato OMBAC

Il calendario completo

grazie a: http://www.pacificrugbypremiership.com
Scrito da Unknown Il 2/09/2014 03:24:00 PM Nessun commento Continua a leggere
Ho sempre ammirato Leigh Halfpenny come giocatore, calciatore quasi infallibile, corretto e tecnicamente molto preparato, ma al 63' della sfortunata partita dei dragoni contro l'Irlanda, si è, a mio parere, macchiato di un grave errore che mi ha fatto cambiare opinione sull'uomo.
L'episodio non è certo un fallo grave, un placcaggio cattivo o pericoloso, ma una mancanza di onestà, che, ai romantici della palla ovale come me, fa male, più di un placcaggio a candela.
Su un calcio lungo Halfpenny rincorrendo il pallone indirizzato verso la linea di touch ai propri 5 metri ha toccato il pallone con il corpo in maniera molto netta. JP Doyle, sulla linea laterale non poteva vedere perché "impallato" dallo stesso estremo gallese e il reverendo Barnes non ha dubitato nell'assecondare la decisione del suo giudice di linea nonostante i fischi del pubblico.
Halfpenny è indietreggiato come nulla fosse lasciando la rimessa ai suoi.
Le oramai leggendarie parole del professore, "this is not soccer!" mi sono risuonate subito in testa, e mi è subito venuto in mente il contrasto con il comportamento di un signore vero della palla ovale.
Proprio ieri guardavo la registrazione di Galles Italia mentre ero in aereo e la classe con cui Parisse si è girato ed è indietreggiato senza batter ciglio dopo che aveva segnato una meta su un proprio in avanti.
Forse Halfpenny con la sua furberia tutta calcistica ha salvato una meta per i suoi, ma almeno ai miei occhi ha così perso molto più di 7 punti, ha perso il rispetto che si deve a un campione ed è diventato "solo" un grande giocatore. Peccato.
Per la cronaca, il 26-3 con cui l'Irlanda ha spazzato via dal campo il Galles è stato più che mai meritato visti gli innumerevoli errori ci controllo, d'esecuzione e di tattica degli ospiti.
Scrito da Unknown Il 2/09/2014 02:43:00 PM 2 commenti Continua a leggere
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