sabato 22 febbraio 2014

Vittoria netta per il Galles che inguiaia la Francia, spenta e nervosa.
Il Galles parte ancora in discesa al Millenium: questa volta è Dulin ad omaggiate di una meta la squadra di casa nei primi minuti, come avvenuto nella prima gara contro l'Italia. Halfpenny sbaglia la trasformazione, ma, grazie al piazzato realizzato al 2', il Galles si trova sull'8-0 dopo soli 6 minuti e da lì non si guarda più indietro.
Il vantaggio sale a 11 punti al 10' prima che gli ospiti abbiano avuto il controllo del pallone per più di un paio di fasi.
Quando la Francia inizia ad avere il pallone si fa pericolosa e Huget al 12' va in meta, ma l'azione è viziata da un in avanti di Pape, ben visto da Lacey sulla linea laterale.
Doussain al 17' mette i primi punti sul tabellone dopo che la mischia dei galletti si è imposta su quella dei dragoni.
Ma è il Galles a continuare ad accumulare punti con il solito Halfpenny dalla piazzola, inframmezzato da una segnatura di Pelisson, che ha sostituito uno spaesato Doussain ai calci.
Il primo tempo termina sul 20-10 per i padroni di casa, che hanno giocato meglio degli ospiti in tutte le aree del gioco, fatta eccezione solo per le mischie.

Nel secondo tempo Marcheneaud prende il posto di Doussain all'apertura e la cerniera francese inizia a funzionare e a consegnare palloni in velocità ai centri e alle ali, ma troppi errori di controllo palla ed un'ottima difesa gallese fanno sì che il punteggio non cambi.
Al 10' della ripresa Roland perde la pazienza con la mischia e manda fuori Jenkins e Mas colpevoli dell'ennesima mischia crollata.
Quando i due piloni rientrano in campo, les blues rimangono ancora in 14 per un giallo a Picamoles che usa troppo le mani in ruck. Sull'azione seguente Warburton segna la meta che mette la partita decisamente fuori portata per la Francia.

Il 27-6 finale rilancia le azioni del Galles ed è uno stimolo in più per il Big match tra Irlanda e Inghilterra di Twickenham.

Il rugby internazionale ha visto oggi l'ultima direzione di gara di Alain Roland, che per il bilinguismo, per la sua ottima preparazione tecnica e soprattutto per la sua esperienza diretta del gioco giocato, è stato uno dei migliori degli ultimi 15 anni. I tifosi gallesi avranno da ridire per il famoso cartellino rosso nella semifinale della coppa del mondo del 2011, proprio contro la Francia, ma, anche avesse avuto torto, non sono i singoli episodi che fanno la carriera di un arbitro, ma la coerenza e l'autorità dimostrate in una carriera.
Scrito da Diego Ghirardi Il 2/22/2014 05:49:00 PM Nessun commento

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