domenica 30 marzo 2014

Sikhumbuzo Notshe è entrato in campo a dodici minuti dalla fine, nella prima occasione in cui è stato coinvolto, il ventenne esordiente, chiamato in fretta e furia in Australia per via dei numerosi infortuni di titolari e riserve, ha compiuto un fallo sciocco. L'eccessiva foga non gli ha fatto rilasciare il giocatore placcato prima di andare a cercare di strappargli il pallone, Cooper ha messo a segno il piazzato conseguente e portato i Reds in vantaggio di dodici punti e la partita sembrava finita.
Per la giovane terza linea decisamente un esordio amaro.
Ma certi giorni gli dei del rugby sono attenti a quello che succede su tutti  i campi e hanno fatto sì che Skuna, che avesse un soprannome meno complicato di Sikhumbuzo era da aspettarselo, si trovasse in fondo al trenino degli Stormers che è andato in meta su touch.
La gioia di Skuna è stata a quel punto incontenibile, ha iniziato a saltare di gioia, ha abbracciato chi gli era attorno, si è buttato sul suo capitano a orsetto, e non ha smesso di sorridere per tutto il tempo che Catrakilis ha impegnato a mettere a segno la trasformazione.
E con il sorriso di Skuna si sono per me immediatamente spente le polemiche sugli arbitraggi, i timori su uno sport che è sempre più professionismo, sui primi casi di giocatori che accentuano i contatti per far ammonire gli avversari. Un sorriso sincero, contagioso che è apparso anche su un veterano come de Villiers, un bel momento da ricordare e da conservare per le giornate di pioggia.
Notsche e de Villiers - screenshot foxtel
Per quanto riguarda la partita, la terza sconfitta degli Stormers nel proprio tour down under è frutto dell'incapacità di andare a segno e di trasformare il gran lavoro in difesa in punti. Per i Reds, il ritorno a casa è dolce, ma i limiti di questa squadra, al di là degli infortuni, sono molto evidenti.

Il tabellino:
dal Sydney Morning Herald

Scrito da Unknown Il 3/30/2014 06:49:00 PM Nessun commento Continua a leggere

sabato 29 marzo 2014

Una meta in extremis del mediano di mischia dei Rebels Ben Meehan da una meritata vittoria a Box Hill.

Alla Turner Reserve le emozioni sono arrivate solo nel secondo tempo, infatti il primo tempo è stato abbastanza noioso: una meta per parte, Waqalutu al quinto di gioco e del pack degli avanti di Footscray al decimo e due tentativi a vuoto di Shane Imo dalla piazzola da quaranta e cinquanta metri sono state le uniche distrazioni per i pochi spettatori accampati attorno al campo di gioco. Durante il secondo tempo si sono visti invece diversi capovolgimenti di fronte ed altre quattro mete.
Il calcio d'inizio - foto 22metri
I Bulldogs hanno iniziato la ripresa all'attacco e si sono portati in avanti 15 - 5 con due mete di potenza iniziate ancora dagli avanti. Nella prima occasione è stato il numero 8 Tufui a segnare sugli sviluppi di una mischia, nella seconda è stato il Rebel Cadeyrn Neville, subentrato nella ripresa, a segnare sugli sviluppi di una touch.
Ma nel momento migliore per i padroni di casa, ancora una volta la veloce ala Waqalutu è andata in meta per gli ospiti sotto i pali, Naivau ha messo a segno la prima trasformazione della partita ed alla mezz'ora è andato a segnare anch'egli sotto i pali. Con la trasformazione gli ospiti si sono trovati così sul 15 - 19 con meno di dieci minuti da giocare.
Footscray si è riportata sotto a testa bassa e il centro Julius Schwalger ha segnato i primi punti dei backs, perdendo una scarpa nell'occasione. Con la trasformazione i bulldogs si sono portati sul 22 - 19 a  tempo quasi scaduto.
Ma in un ultimo attacco Meehan ha segnato la meta che ha fissato il risultato sul 22 - 24
I giocatori all'uscita dal campo - foto 22metri

Scrito da Unknown Il 3/29/2014 08:43:00 PM Nessun commento Continua a leggere

In assenza di Cory Jane è Leiua a fare la parte del protagonista per gli Hurricanes

La partita, giocata a ritmi altissimi con continui cambi di fronte e molte occasioni per parte, ha visto alla fine prevalere gli ospiti che portano a casa oltre alla vittoria anche il bonus per le quattro mete segnate.
Per i Crusders, senza diversi titolari e con Kieran Read costretto a lasciare il campo a metà del primo tempo arriva un'inaspettata sconfitta casalinga che va a complicare le ambizioni dei pluricampioni per la stagione 2014 e che significa ultimo posto in classifica nel girone neozelandese a 5 punti di distanza dai Chiefs.
Gli Hurricanes hanno meritato la vittoria e con una maggior precisione di Barrett dalla piazzola nel finale, avrebbero potuto soffrire meno.

Scrito da Unknown Il 3/29/2014 02:25:00 PM Nessun commento Continua a leggere

I Rebels si dimostrano ancora una volta una squadra dai due volti.

Così come la sconfitta per 32 - 8 di Sydney è maturata nel secondo tempo dopo una buona prova nella prima frazione, la vittoria di ieri è arrivata con una rimonta iniziata al 5' minuto del secondo tempo.
Infatti i Rebels, dopo aver concesso una meta tecnica per un fallo di mestiere in mischia, hanno iniziato a giocare il pallone alla mano e a mettere sotto pressione gli avversari. Nel primo tempo i Brumbies hanno avuto vita facile a controllare i Rebels, che hanno calciato via tutti i possessi ed hanno concesso una meta imbarazzante ad inizio gara. L'imbarazzo è culminato al termine del primo tempo quando i Rebels hanno calciato in touch una punizione a favore ai 5 metri senza controllare con l'arbitro se ci fosse stato tempo sufficiente. Al fischio di Peyper sono seguiti quelli degli esasperati tifosi. I Rebels avevano infatti sprecato un'altra occasione simile poco prima decidendo per la mischia e commettendo poi un'infrazione tanto stupida quanto evidente, con Higginbotham che ha pescato con le mani il pallone dal centro della mischia. Fino ad allora i Brumbies si erano limitati a controllare il gioco e a segnare i 10 punti a disposizione.
i giocatori al temine della gara - foto 22metri
Nella seconda frazione, detto della meta tecnica, i Rebels si sono finalmente svegliati ed hanno mostrato il gioco veloce alla mano che ha dato loro la vittoria, così come era avvenuto contro le Cheetahs alla prima giornata.
L'ingresso di Luke Burgess è stato determinante nel dare velocità e verve al gioco dei Rebels, che grazie alla maggiore pressione hanno messo in difficoltà i finora imbattuti Brumbies, costringendoli spesso alla fallo in difesa. Neanche l'ingresso in campo di Christian Leali'ifano alla prima uscita dopo l'infortunio, ha permesso agli uomini di Larkham di riprendere in mano le redini della partita. I padroni di casa hanno mantenuto il controllo del gioco e il possesso palla.
Alle mete di Mitch Inman e del migliore in campo Jason Woodward, si sono aggiunti i punti segnati dallo stesso estremo dei Rebels, che non ha sbagliato nessuna occasione dalla piazzola.
Al termine della partita i Brumbies si sono avvicinati con una meta di Coleman, ma ancora Woodward dalla piazzola ha negato il punto bonus agli ospiti.
Vittoria meritata per i Rebels che ora partono per la Nuova Zelanda con maggior fiducia nei propri mezzi. Per i Brumbies la seconda sconfitta stagionale arriva come un campanello d'allarme e per i tifosi rimane la conferma che il girone australiano si annuncia per la prima volta molto più competitivo di quanto non lo fosse in passato.
Scrito da Unknown Il 3/29/2014 12:58:00 PM Nessun commento Continua a leggere

venerdì 28 marzo 2014

Partono domani anche Shute Shield e WA Premier.

Queensland Premier e Dewar Shield sono iniziati la settimana scorsa con le prime vittorie sonore di University of Queensland e Souths nello stato del nord e la riedizione della finale della scorsa edizione in Victoria, dove Harlequin si è imposta nettamente su Melbourne.
Mentre i campioni in carica del Queensland Premier di Easts erano impegnati nella partita valevole per il titolo di Australian Club Champion contro i detentori dello Shute Shield, Sydney University. Partita vinta dagli universitari per 19 - 14, confermando così il titolo conquistato l'anno scorso.

In New South Wales spicca la partita tra Southern Districts e Manly, rispettivamente terza e quarta la stagione scorsa. Gli universitari dovrebbero avere gioco facile nel proprio esordio in casa del Penrith, incapace di vincere per tutto il 2013. Il derby tra Easts e Randwick, rivali storici, dovrebbe regalare il pepe necessario a rendere la prima giornata interessante.
In Queensland Easts farà il proprio esordio in campionato contro i lanciatissimi Souths mentre Norhts e Wests dovranno dimostrare di aver smaltito le batoste della prima giornata.
In Victoria Endeavour Hills non avrà a disposizione il Rebel Nic Stirzaker chiamatao a rimpiazzare Luke Burgess contro i Brumbies stasera all'AAMI Park.
Harlequin se al dovrà vedere con Power House, sconfitta nettamente proprio da Endeavour Hills alla prima di campionato.
Infine in Western Australia il match clou è University - Palmyra. con diversi giocatori dei Western Force impegnati: Luke Burton, Francois Van Wyk per gli studenti e Dillyn Leyds per gli ospiti

Ecco il programma completo:

Shute Shield:

Eastern Suburbs Randwick Woollahra Oval15:00
Eastwood Northern Suburbs T. G. Millner Field15:00
Parramatta Gordon Merrylands RSL Rugby Park15:00
Penrith Sydney University Nepean Rugby Park15:00
Southern Districts Manly Forshaw Rugby Park15:00
Warringah West Harbour Pittwater Rugby Park15:00

Queensland Premier:

Easts  Souths David Wilson Field 15:20
Bond University  Brothers Bond University RFC 15:20
Norths  Wests Hugh Courtney Oval 15:20
University of Queensland  Sunnybank St Lucia 1 (5A) 15:20
Riposa GPS
Dewar Shield:
Sth Districts  Melbourne15:10
Footscray  Box Hill 15:10
Harlequin  Power House 15:10
Endeavour Hills  Moorabbin 15:10
Riposa Melbourne Uni 

Cottesloe  Perth Bayswater Harvey Field, Cottesloe 15:30
UWA  Palmyra McGillivray Oval, Mt. Claremont 15:00
Nedlands  Wests Scarborough The Foreshore, Nedlands 15:30
Wanneroo  Kalamunda Kingsway Reserve, Landsdale 15:30
Riposa Associates
Scrito da Unknown Il 3/28/2014 03:29:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Il giocatore ha ottenuto il via libera dei medici per raggiungere in compagni in Sud Africa.

Israel Folau - foto Getty
Per l'importantissima gara contro gli Sharks i Tahs ottengono una vitale iniezione di fiducia, con l'aggiunta
dell'estremo al gruppo, ripresosi dalla botta alla gola rimediata Venerdì scorso contro i Rebels
Folau ha segnato otto mete in quattro partite, tutte contro avversari australiani, e ha dimostrato di saper leggere benissimo gli spazi, soprattutto centrali, dietro alle avanzate dei centri o delle ali. Rimangono alcune lacune difensive e la propensione quando non fa il "trenino" ad andare da solo contro i placcatori, rimanendo isolato, ma la forza e l'impatto di Folau sulla stagione 2014 del Superugby è enorme.
Gli Sharks sono il test più importante per misurare le ambizioni della squadra del New South Wales e la presenza di Folau è determinante per la tattica della partita, e molto probabilmente porterà ad un accentuarsi della propensione ad andare per vie centrali degli uomini di Cheika.
White avrà certamente fatto tesoro di quanto dimostrato dei suoi ex-giocatori dei Brumbies e, in maniera minore, dai Rebels nel primo tempo: fermare i Waratahs al centro è l'imperativo numero uno, e certamente la formazione di Durban ha tutti i numeri per farlo.

Da notare come dopo le polemiche delle settimane scorse sugli arbitraggi sudafricani, la partita verrà diretta dal neozelandese Mike Fraser.

Le formazioni

Sharks:

15 Lwazi Mvovo
14  Odwa Ndungane
13  S’bura Sithole
12  Frans Steyn
11  JP Pietersen
10  Fred Zeilinga
9  Charl McLeod
8  Ryan Kankowski
7  Jean Deysel
6  Marcell Coetzee
5  Stephan Lewies
4  Willem Alberts
3  Jannie du Plessis
2  Bismarck du Plessis (c)
1  Tendai Mtawarira

Riserve: Kyle Cooper, Dale Chadwick, Lourens Adriaanse, Etienne Oosthuizen, Keegan Daniel, Stefan Ungerer, Heimar Williams, SP Marais.

Waratahs:

15 Israel Folau
14 Rob Horne
13 Adam Ashley-Cooper
12 Kurtley Beale
11 Peter Betham
10 Bernard Foley
9  Nick Phipps
8  Wycliff Palu
7  Michael Hooper
6  Dave Dennis (c)
5  Kane Douglas
4  Jacques Potgieter
3  Sekope Kepu
2  Tatafu Polota-Nau
1  Benn Robinson

Riserve: Tolu Latu, Jeremy Tilse, Paddy Ryan, Will Skelton, Stephen Hoiles, Brendan McKibbon, Matt Carraro, Alofa Alofa/Jono Lance.

Scrito da Unknown Il 3/28/2014 10:56:00 AM Nessun commento Continua a leggere

giovedì 27 marzo 2014

Il mediano di mischia a riposo per almeno un mese.

Weepu durante l'haka - foto NZPA
Weepu aveva accusato dei lievi mal di testa già dall'inizio di Marzo, ma solo un'ecografia recente ha evidenziato la loro origine: un ictus di piccola entità.
Secondo lo staff medico non si tratta di un episodio grave e se non si fosse di fronte ad un giocatore professionista sempre sotto osservazione, l'episodio sarebbe passato inosservato.
Inoltre i medici sono convinti che l'ictus non sia avvenuto durante una partita o un allenamento e che le sue origini siano slegate all'attività rugbystica.
Resta il fatto che in uno sport fatto di contatti fisici anche molto duri non si possa lasciare nulla al caso e così i Blues hanno deciso di mettere a riposo precauzionale il campione del mondo per almeno un mese.
Il posto di Weepu per la gara di Sabato contro gli Highlanders verrà preso dal 22enne Bryn Hall.


Scrito da Unknown Il 3/27/2014 01:24:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Molti ex-nazionali convocati per la prossima uscita dei Bah Bah

I Barbarians hanno convocato un gran numero di giocatori dall'enorme talento per la partita di Twickenham del primo giugno. Di fronte avranno un'Inghilterra sperimentale, senza i giocatori migliori che saranno già in Nuova Zelanda per la prima uscita contro gli all blacks del 7.
Il maggior contingente proviene proprio dalla Nuova Zelanda, con ben sette ex-all blacks che ritroveranno Steve Hansen in panchina.

Nuova Zelanda:

Ali Williams (77 caps - Toulon)
Jimmy Cowan (51 caps - Glouchester)
Sitiveni Sivivatu (45 caps NZ e 3 Pacific Islanders - Clermont)
Carl Hayman (45 caps - Toulon)
John Afoa (36 caps - Ulster)
Hosea Gear (14 caps - Stade Toulousain)
Rene Ranger (6 caps - Montpellier)


Australia:

Matt Giteau (92 caps - Toulon)
Drew Mitchell (63 caps - Toulon)
James O'Connor (44 caps - London Irish)

Francia:

Julien Bonnaire (75 caps - Clermont)
Aurélien Rougerie (71 caps - Clermont)
François Trinh-Duc (48 caps - Montpellier)

Inghilterra:

Steffon Armitage (5 caps - Toulon)

Resta da vedere quanti di essi saranno disponibili con le finali dei campionati europei tutte il 31 Maggio, la possibilità che diversi giocatori non siano disponibili è alta, soprattutto per il forte contingente proveniente da Toulon e Clermont candidate alla finale del Top 14.
Scrito da Unknown Il 3/27/2014 11:48:00 AM Nessun commento Continua a leggere

lunedì 24 marzo 2014

Dopo mesi di speculazioni, l'ARU ha reso nota la composizione dell'NRC per il 2014

Nove squadre si contenderanno il campionato australiano a partire da fine Agosto.
Il campionato inizierà infatti al termine della stagione dei campionati regionali, Shute, Premier e Dewar e finirà ad inizio Novembre, fornendo una base per la crescita di talenti in Australia.
Come annunciato la parte del leone la farà il New South Wales, dove ottenuto l'appoggio dei club, l'ARU ha trovato 3 punti di aggregazione per i club dello Shute Shield e dato spazio ad un team che rappresenti l'area regionale dello stato.
Il Queensland sarà rappresentato da due squadre, entrambe sotto l'egida dei Reds e della Queensland Rugby Union. Le altre tre squadre provengono dalle città che già ospitano team di Superugby, senza l'introduzione di nuove realtà. Forse un'occasione mancata, data comunque la possibilità di avere un campionato a dieci squadre invece di nove e le voci di un interesse da parte del Southern Australia.
Il fatto più importante per il futuro dell'NRC sta nell'appoggio quasi totale dei club di Sydney, con Easts affiliato al County, l'unico assente è infatti Randwick, a differenza dell'ARC che nella sua sfortunata unica stagione nel 2007, non vide nessuno dei club della città direttamente involto nelle tre squadre basate nella città. Al supporto da parte delle squadre del Shute Shield fa eco l'assenza dei club del Queensland Premier Rugby, che hanno preferito delegare a federazione e Reds la gestione delle due squadre.

Brisbane City (QRU/Reds)
Queensland Country (QRU/Reds)
North Harbour Rays (Manly, Warringah, Gordon e Norths)
Sydney Stars (Sydney University e Balmain)
Greater Sydney Rams (West Harbour, Penrith, Parramatta, Eastwood e Southern Districts)
NSW Country
University of Canberra Vikings (ACT Rugby/Brumbies, University of Canberra e Tuggeranong Vikings)
Melbourne Rising (VRU/Rebels)
Perth Spirit (Rugby WA/Force)

Il campionato di svolgerà in undici settimane, con una fase a girone unico dove le nove squadre giocheranno quattro gare casalinghe e quattro esterne con un turno di riposo per far quadrare i conti. Al termine della stagione regolare le migliori quattro classificate accederanno ai play off con semifinali e finale secca.
I giocatori di Superugby non impegnati in nazionale saranno suddivisi tra le squadre dell'NRC in maniera uniforme per evitare che Canberra, Melbourne e Perth siano avvantaggiate rispetto ai club del New South Wales.
I giocatori della nazionale avranno comunque la possibilità di scendere in campo nell'NRC se non convocati per una gara o su richiesta dello staff dei wallabies.


Scrito da Unknown Il 3/24/2014 02:01:00 PM Nessun commento Continua a leggere

domenica 23 marzo 2014

L'arbitro sudafricano ancora al centro delle polemiche in Lions - Reds 23 - 20.

Stuart Berry in Lions - Blues - foto Getty
Dopo la prestazione non priva di critiche in Lions - Blues, il buon salumiere ha di nuovo condizionato l'andamento della gara nella vittoria di misura dei Lions contro i Reds. Dopo aver regalato una meta inesistente ai Lions la settimana scorsa, in un episodio che ha lasciato gli stessi giocatori di casa stupefatti, Stuart Berry si è trovato ieri spesso dalla parte sbagliata di decisioni dubbie.
La vittoria dei Lions non è stata, così come la settimana scorsa solo merito degli errori arbitrali, intendiamoci, ma quando una squadra si trova in doppio vantaggio numerico negli ultimi dieci minuti di gioco e sta inseguendo quattro soli punti, non può certo che rallegrarsi della situazione favorevole.
Così come i Lions non possono solo ringraziare alcune decisioni a proprio favorevole, i Reds non devono cadere nel vittimismo per questa seconda sconfitta in Sud Africa. Che Berry non fosse in giornata e che stesse perdendo la pazienza per l'atteggiamento dei Reds era chiaro, e nonostante non d'accordo con l'operato del direttore di gara, il capitano avrebbe dovuto far sì che il messaggio fosse chiaramente inteso dai propri compagni già al termine del primo tempo, quando i Reds sono già andati molto vicini a una ammonizione.
Per quanto riguarda il rugby giocato, che certo è più interessante di quello parlato, i Reds e Cooper hanno mostrato di essere al tempo stesso letali e incapaci di chiudere la partita. La squadra australiana ha infatti iniziato la partita in discesa con Cooper che ha tagliato la difesa sudafricana con facilità prima la 5' e poi al 31' e i padroni di casa non in grado di sfondare dopo una lunga serie di fasi nei propri 22.
Ma durante il secondo tempo i Reds non sono stati in grado di mettere punti sul tabellone e hanno accumulato un fallo dopo l'altro fino a rimanere in tredici per le ammonizioni di Hanson e Schatz.
I Lions dimostrano ancora una volta di meritare il posto in Superugby e di essere, in pieno spirito springbok, una squadra spigolosa e mai doma.
Per Berry ci si augura una pausa di riflessione di un paio di settimane per analizzare le ultime due gare con calma e ritrovare la serenità perduta.

Tabellino:

Lions
Mete - L.Mapoe 65', C. Skosan 77'
Piazzati - M.Boshoff 3/3
Trasformazioni - M.Boshoff 2/2
Drop -
Cards -

Reds
Mete - Q.Cooper (2) 5'e 31'
Piazzati - Q.Cooper 2/2
Trasformazioni - Q.Cooper 2/2
Drop -
Cartellini - J.Hanson (69' giallo ripetuti falli), J. Schatz (73' giallo ripetuti falli)
Scrito da Unknown Il 3/23/2014 06:25:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Nonostante le assenze i Brumbies passano l'esame di Afrikaans.

La differenza di dieci punti non dice quanto i Brumbies abbiano realmente rischiato in questa partita. Gli episodi hanno favorito i padroni di casa in più casi, la seconda meta di Coleman è arrivata grazie a un'indecisione fatale di van Wyk: mentre l'ala attendeva che il pallone arrivasse in area di meta per annullarlo, il suo diretto avversario l'ha schiacciato in meta in un momento decisamente imbarazzante per gli Stormers. La meta tecnica finale dei Brumbies è arrivata grazie alla spinta della mischia, ed è apparsa una punizione troppo severa per gli Stormers.
I sudafricani hanno decisamente sofferto la prova insufficiete di Peter Grant, preferito a Demetri Catrakilis all'apertura, non solo per via degli errori dalla piazzola, ma per diversi calci sbagliati in gioco aperto che hanno tolto agli Stormers l'inerzia della partita.
I Brumbies portano a casa oltre ai quattro punti la consapevolezza di avere una rosa all'altezza nonostante le numerose assenze e una prova di carattere di fronte ad un avversario spigoloso e molto fisico.

Tabellino:

Brumbies
Mete - R.Coleman 2, meta tecnica
Piazzati - N.White 2
Trasformazioni - N.White 2
Drop -
Cartellini -

Stormers
Mete - D. Vermeulen, J.de Jongh
Piazzati - P.Grant
Trasformazioni - P.Grant
Drop -
Cartellini - T. Liebenberg (30' giallo per placcaggio pericoloso)
Scrito da Unknown Il 3/23/2014 03:07:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Gli Harlequin ripartono come avevano finito ed infliggono una sonora lezione a Melbourne.

Se la finale del 2013 era stata decisa sul filo di lana, nel replay di quest'anno non c'è stata storia con i Quins che si sono imposti nettamente per 41 a 12.
Nelle altre gare spicca la vittoria netta di Endeavour Hills su Power House. Aiutati dai Rebels Nic Stirzaker e Eddie Aholelei , i broncos hanno surclassato i ben più quotati avversari.
Moorabbin si è imposta su Footscray e Melbourne Uni ha faticato più del dovuto contro Box Hill.

I risultati:

Harlequin - Melbourne 41 - 12
Moorabbin - Footscray 22 - 13
Melbourne Unversity - Box Hill 43 - 35
Endeavour Hills- Power House 59-24

Ha riposato Southern Districts

Lo spirito del rugby di club - foto @annajoynz instagram

Scrito da Unknown Il 3/23/2014 09:05:00 AM Nessun commento Continua a leggere

sabato 22 marzo 2014

I Waratahs tornano alla vittoria con un buon secondo tempo.

La squadra del New South Wales si aggiudica anche il punto bonus grazie a quattro mete, due delle quali del solito Israel Folau, già a quota otto per la stagione.
I Rebels hanno dimostrato di aver imparato la lezione offerta dai Brumbies su come giocare contro la squadra di Cheika solo per metà partita. Nel primo tempo, conclusosi sull'11- 8, gli ospiti hanno infatti controllato gli attacchi dei Tahs e avrebbero potuto finire la frazione in pareggio o in vantaggio con un po' di precisione in più di Hegarty dalla piazzola.
Ma nella ripresa la difesa dei Rebels ha lasciato quei varchi centrali tanto cari agli azzurri, che li hanno fruttati con concretezza così come avvenne nella partita contro i Reds. Prima Betham e poi Folau si sono involati tra la difesa dei Rebels sfruttando i varchi al centro. E le mete sarebbero potute essere cinque se l'attento Jaco Peyper non avesse visto un in avanti del connazionale Potgieter sull'azione che ha portato Robinson in meta.
I Rebels hanno avuto qualche occasione per farsi sotto ma in tutta la ripresa non sono riusciti a mettere neanche un punto sul tabellone.
Nonostante la vittoria con bonus i Tahs hanno mostrato una debolezza tattica non da poco, per tutto il primo tempo, quando i Rebels hanno fatto i Brumbies, non sono riusciti a trovare idee alternative al proprio piano di gioco. Una mancanza che è di sicuro finita sul taccuino degli osservatori avversari, a partire da quelli degli Sharks di Jack White, che li ospiteranno a Durban la prossima settimana, e che può costare cara in futuro contro avversari più quotati.
Per i Rebels oltre al buon primo tempo, gli aspetti positivi non sono molti: la mischia ha tenuto bene nonostante 50 kg di differenza a favore degli avversari; la difesa ha saputo controllare i giganti avversari, Potgieter e Skelton su tutti. Purtroppo per Lachie Mitchell la sua cinquantesima presenza con la maglia dei Rebels è durata solo 14 minuti per via di un infortunio al ginocchio.
Scrito da Unknown Il 3/22/2014 07:16:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Gli Highlanders rischiano più del dovuto nel classico rugby neozelandese

I commentatori neozelandesi al termine hanno parlato di una gran partita. De gustibus. Certo si sono viste cinque mete, un calciatore quasi perfetto, Sopoaga, ed un paio di belle giocate da parte degli estremi, ma l'atteggiamento all'attacco a tutti costi del secondo tempo ha anche mostrato le grandi lacune del rugby neozelandese quando non viene eseguito ai massimi livelli, cosa che ha trasformando una partita di Superugby in una di ITM Cup. Gli errori difensivi e soprattutto tattici hanno regalato così un finale ai cardiopalmi con i padroni di casa che hanno sprecato un vantaggio di 23 punti a 20 minuti dal termine per riuscire poi a portare a casa la vittoria per un pelo.
Durante il primo tempo le squadre si sono studiate, hanno chiuso le rispettive difese e si sono rifugiate spesso al calcio in gioco aperto. Tattica che ha favorito i padroni di casa, che hanno messo più volte in difficoltà i ricevitori ospiti e che hanno sfruttato al meglio alcune decisioni dubbie di Bryant e dei suoi assistenti. Sopoaga si è dimostrato fallibile solo nella prima occasione, un calcio facile davanti ai pali che l'apertura ha mandato a stamparsi sul palo alla sua sinistra. Ma si è rifatto dell'errore molto velocemente mettendo a segno gli altri sei calci che ha avuto a disposizione nella prima metà di gioco. Barrett ha segnato tutti i calci a disposizione degli Hurricanes e un primo tempo spento si è concluso sul 18 - 9.
Nella ripresa gli allenatori hanno dato più spazio ai propri giocatori, le difese hanno così lasciato buchi clamorosi che sono stati sfruttati dagli avversari per portare il pallone in avanti alla mano.
Gli Highlanders sono andati in meta per due volte nei primi venti minuti, prima con Burleigh dopo una bella azione personale di Ben Smith e poi con Osborne che ha intercettato un passaggio troppo ambizioso di Hadleigh Parkes per Conrad Smith. Sul 35 - 12 la partita sembrava oramai pronta per l'archiviazione, tanto che l'allenatore degli Highlanders ha avuto la sciagurata intenzione di cambiare Aaron Smith e Sopoaga con Tanaka e Parker.
Il cambio della cerniera di centrocampo ha reso gli uomini del sud molto meno pericolosi in attacco e gli ha resi ancor più vulnerabili al centro.
Gli Hurricanes si sono buttati in una disperata rimonta e prima Franks di potenza, poi due volte Barrett in velocità hanno quasi realizzato l'impresa.
Per fortuna dei padroni di casa gli ospiti hanno commesso un in avanti a tempo scaduto quando oramai la benzina degli Highlanders era completamente finita.
Per gli Hurricanes rimane la consolazione del bonus difensivo ed il rammarico di aver iniziato a giocare solo nell'ultimo quarto di gara.
Scrito da Unknown Il 3/22/2014 10:06:00 AM Nessun commento Continua a leggere

venerdì 21 marzo 2014




La prima giornata del Dewar Shield vedrà sette Rebels scendere in campo, aggiungendo alla competizione locale un po' di sapore di Superugby.


Partiamo però da come è terminato il torneo 2013.

Gli Harlequin, dopo essersi aggiudicati la stagione regolare (minor premiers) si sono confermati la squadra più forte nella finale contro Melbourne. Moorabbin, che ha lottato a lungo con gli unicorni per il secondo posto in classifica, ha perso la finale contro quest'ultimi per un soffio, mentre Power House, dopo aver battuto Footscray nello spareggio si è arresa in semifinale agli eventuali campioni di Harlequin.
Southern Districts ha lottato fino all'ultimo per un posto ai play off, aiutata anche dall'innesto di Jason Woodward al termine della stagione di Superugby.
Gli universitari non sono andati più in la del 7o posto, alternando buone prestazioni a sconfitte di misura. Endeavour Hills ha perso invece tutti gli scontri, fatte salve per le due partite contro Box Hill, desolatamente a zero vittorie al termine della stagione più amara.

classifica tratta dal sito della Victoria Rugby Union

Veniamo quindi alle gare di domani

Harlequin - Melbourne - Ashwood Reserve Power Ave, Ashwood

La ripetizione della finale dell'anno scorso è sicuramente la partita più interessante del primo turno, per i Quins, capitanati dal veterano Lloyd Johansson, scenderà in campo il rebel Alex Rokobaro, il cui ritorno nell'emisfero sud dell'anno scorso è culminato con l'approdo nella nazionale figiana. Per Melbourne, desiderosa di rifarsi, all'ex-Quin Jordy Reid ancora non al 100% per la stagione 2014 in Superugby, farà coppia un altro rebel da tenere d'occhio, l'ex-Crusader Telusa Veainu, già in meta in questa stagione con la maglia dei Rebels.

Harlequin

1 Dale Stevenson, 2 Kolo Mahe, 3 Taga Lesa, 4 Aaron Kelly, 5 Zac Dixon, 6 OJ Noa, 7 Sione Taufa, 8 Pom Simona, 9 Maradona Farao, 10 Lloyd Johansson, 11 Taylor Acheson, 12 Kemueli Valetini, 13 Leo Taliu, 14 Alex Rokobaro, 15 Justin Marters

Melbourne

1 Killian O'Neil, 2 Jeremy Focas-Turk, 3 Dan Corcoran, 4 Louis Eggar, 5 Dan Squires, 6 Meli Koliava, 7 Jordy Reid, 8 Anare Koliava, 9 Chris McPhie, 10 Mika Faamausili, 11 Simione Eliesa, 12 Albert Aiolupotea, 13 Chris Slade, 14 Telusa Veainu, 15 Jershon Witihera

Moorabbin - Footscray - Keys Rd Reserve, Keys Road
Partita molto interessante quella tra due probabili protagoniste della stagione. Per i bulldogs a trazione anteriore, allenati dall'ex-pilone di Brumbies, Force e Rebels Nic Henderson, scende in campo la terza linea Lopeti Timani, che quest'anno è salito agli onori della cronaca per il placcaggio duro su Quade Cooper in amichevole.  Per Footscray non sono ancora disponibili Martin Naufahu, al suo posto all'apertura Shane Imo e Keisuke Yamada, che scende in campo con le riserve nel 2nd Grade. Moorabbin non ha a disposizione nessuno dei Rebels, ma ha diversi giocatori in grado di fare la differenza, a partire dall'ala Ioane Perenise.

Moorabbin

1 Ano Kapeli, 2 Patrick Tauati, 3 Peter Ah Kuoi, 4 Lewis White, 5 Motusaga Ese, 6 Simon Brown, 7 Ikenasio Tuiatua, 8 Mana Faraimo, 9 Lualua Vailoaloa, 10 Brendon Todd (c), 11 Ioane Perenise, 12 Paul Tuiatua, 13 Joe Kamana, 14 Machon Samu, 15 Malo Young-Yen

Footscray

1 Alan Imo, 2 Josh Ngauamo, 3 Soane Naufahu, 4 Asema Williams, 5 Ikuna Tukuafu, 6 Lopeti Timani, 7 Tim Diack, 8 Sosaia Tufui, 9 Kieran Kaa, 10 Shane Imo, 11 Jasa Yagomate, 12 Julius Schwalger, 13 Ben Filipo, 14 Lui Sealuga, 15 Michael Toetu

Box Hill - Melbourne Uni - Sparks Reserve Cnr Middleborough & Canterbury Rd Box Hill
L'allenatore di Box Hill nutre molte speranze per la stagione 2014 e la partita contro gli universitari è l'occasione migliore per i broncos di dimostrare sul campo i progressi mostrati in allenameto.
Per gli universitari scende in campo il tallonatore dei Rebels Steve Fualau, che quest'anno è sceso in campo in Superugby contro le Cheetahs come riserva.
Partita aperta ad ogni risultato, dalla quale mi farebbe piacere vedere Box Hill uscire vincitrice, per il gusto di avere un campionato più aperto.

Box Hill

1 Ben Williams, 2 Ratu Rokotunaceva, 3 Sione Puamau, 4 George Taualii, 5 Moses Haukinima, 6 Richard Pongi, 7 Joe Cousens, 8 Drew Collins, 9 Alex Masters, 10 Bava Makoni, 11 Savenaca Waqalutu, 12 Isi Kioa, 13 Sefanaia Naivalu, 14 Filipe Koroibola, 15 Alex Healey

Melbourne Uni

1 John A'ho, 2 Steve Fualau, 3 Matthew Onesemo, 4 Sam Richards, 5 Gab Navuni, 6 Ryan O'Sullivan, 7 Joshua Leauane, 8 Siologa Leota, 9 Isea Halo, 10 Ioane Sefo, 11 Antony James, 12 James Yates, 13 Junior Nuu, 14 Vaasilli Leota, 15 Craig Cowley
Endeavour Hills - Power House - Betula Park Reserve, Kidds Road Doveton

Grande occasione per Endeavour Hills con la possibilità di schierare Nic Stirzaker mediano di mischia ed il nazionale tongano Eddie Aholelei pilone. Dall'altra parte Power House non ha a disposizione nessuno dei propri giocatori dei Rebels e deve fare affidamanto sulle proprie forze. Cosa che peraltro non esclude affatto la possibilità di vederli vincitori.

Endeavour Hills

1 Jason Lautolo, 2 Mani Teo, 3 Eddie Aholelei, 4 Stefan Prevelic, 5Tim O'Bryan, 6 Fenika Amataga, 7 Moli Faaio, 8 Rocky PT Pese, 9 Nic Stirzaker, 10 Andy "Tu" Brown, 11 John Tanuvasa, 12 Thomas Laban, 13 Rennie Molineau, 14 Quinten Williams, 15 Toese Vousiutu

Power House

1 Theo Ekinov, 2 John Broomhill, 3 Jay Lesa, 4 Matt Egan, 5 Damian Chabaas, 6 Mike King, 7 Shane Kilgour, 8 Edmund Tyrell, 9 Aviu Samuela, 10 Makesi Stowers, 11 Waisea Ratabua, 12 Jordan Schmidt, 13 James Ben Unu, 14 Tuks Tiko, 15 Nate Sweetman

Riposa Southern Districts
Scrito da Unknown Il 3/21/2014 03:14:00 PM Nessun commento Continua a leggere

giovedì 20 marzo 2014

Il futuro della competizione nazionale australiana si deciderà nella prossima riunione dell'ARU.

Nonostante Fox Sport abbia garantito un contratto TV da un milione e mezzo di dollari australiani (circa un milione di €), e 11 proposte siano arrivate sul tavolo dell'ARU, la partenza della competizione che dovrebbe rinascere dalle ceneri dell'ARC, non è ancora certa.
I club che si sono fatti avanti hanno infatti diversi dubbi sulla copertura finanziaria e sul successo di pubblico della competizione, che dovrebbe partire ad Agosto, a ridosso delle finali dei campionati regionali.
Ottimisti si sono dimostrati i rappresentanti dei Brumbies, che dovrebbero partecipare alla squadra del Territorio della Capitale, i Vikings dell'University of Canberra, nati dall'unione delle forze dell'università, già sponsor principale dei Brumbies, e dei Tuggeranong Vikings. Secondo la dirigenza dei Brumbies alle partite casalinghe dei Vikings potrebbero assistere un minimo di mille persone e il torneo dovrebbe dare spazio a talenti locali, che potrebbero diventare futuri giocatori di Superugby.
Altrettanto rosea la situazione in Country NSW, dove sono stati raccolti circa 350 mila dollari (230 mila €) da sette sponsor locali e dove al vasto serbatoio di talenti dal quale attingere si dovrebbero aggiungere le risorse degli Eastern Suburbs.
Un po' meno ottimistici i commenti dal nord di Sydney, dove sotto il nome di North Harbour Rays si dovrebbero alleare Manly, Warringah, Norths e Gordon, con l'appoggio della Macquarie University e la presenza dell'ex-allenatore dei wallabies campioni del mondo Rod Macqueen come direttore. Sembra infatti che seppellire la proverbiale ascia di guerra sia difficile per i rivali e in un clima di veti incrociati la nuova squadra faccia fatica a trovare un assetto stabile. I finanziamenti sembrano invece assicurati con circa 200 mila dollari in arrivo dall'università.
Simili riserve sulla fattibilità finanziaria del torneo sono stati espressi dai rappresentanti di Randwick e della Queensland Rugby Union.
A nord dovrebbero mettere su due squadre, basate sulla rosa dei Reds ed ampliate dai migliori giocatori del Premier Rugby. Nic Stiles e Steve Meehan, i due assistenti del coach dei Reds Richard Graham dovrebbero guidare le due formazioni.
Pare comunque che data la forte spinta proveniente dal presidente dell'ARU Bill Pulver, sia difficile che la riunione di venerdì di concluda con un nulla di fatto. La nascita di un campionato nazionale al pari di ITM o Currie Cup è un passaggio fondamentale per la crescita del movimento australiano e una partenza nel 2015 sarebbe ancor più difficile data la quasi concomitanza con la coppa del mondo.
Scrito da Unknown Il 3/20/2014 10:31:00 AM Nessun commento Continua a leggere

Mitchell il primo a raggiungere quota 50 con la maglia dei Rebels.

Lachlan Mitchell venerdì sera diventerà il primo giocatore dell'ultima arrivata nel Superugby a raggiungere il traguardo delle cinquanta presenze.
Assieme a lui festeggerà anche il centro Mitch Inman, che raggiunge quota cinquanta sommando le 19 presenze con i Western Force a quelle con i Rebels.
Rispetto alla partita persa in casa contro i Crusaders per 19 - 25, Tony McGahan deve fare a meno degli infortunati Jason Woodward e Laurie Weeks, il primo con un ginocchio dolorante ed il secondo ancora in convalescenza dopo la forte concussione alla testa rimediata contro i neozelandesi. Al loro posto Angus Roberts e Paul Alo-Emile.
La notizia storica è che con l'arrivo di Male Sau, i Rebels sono la prima squadra a presentare due nazionali giapponesi in Superugby, Sau e Horie. Entrambi partiranno dalla panchina, assieme al possibile debuttante pilone Cruze Ah-Nau.
In cabina di regia confermati Burgess e Hegarty, ma la competizione per la maglia numero nove si intensifica con Nic Stirzaker di nuovo disponibile a partire dalla prossima partita. Per ora il mediano di mischia si deve accontentare di giocare nella prima giornata del Dewar Shield con la maglia di Endeavour Hills contro Power House.

La formazione:

15 Angus Roberts
14 Lachlan Mitchell
13 Tamati Ellison
12 Mitch Inman
11 Tom English
10 Bryce Hegarty
9 Luke Burgess
8 Scott Higginbotham (c)
7 Scott Fuglistaller
6 Sean McMahon
5 Luke Jones
4 Hugh Pyle
3 Paul Alo-Emile
2 Pat Leafa
1 Toby Smith

Riserve:  16 Shota Horie, 17 Max Lahiff, 18 Cruze Ah-Nau, 19 Cadeyrn Neville, 20 Colby Fainga'a, 21 Ben Meehan, 22 Male Sa'u, 23 Tom Kingston
Scrito da Unknown Il 3/20/2014 09:53:00 AM Nessun commento Continua a leggere

mercoledì 19 marzo 2014

Fuori gli infortunati James Marshall e Blade Thomson.

In vista della sfida contro gli Highlanders Mike Hammett deve fare a meno dell'estremo per via di un infortunio all'alluce e della terza linea toccato duro alla testa e che potrebbe comunque andare in panchina.
A sostituire Marshall è stato chiamato Marty Banks che ha iniziato come titolare nelle due partite della trasferta sudafricana. La recluta proveniente da Tasman ha dimostrato di essere già pronto per il Superugby e rappresenta una buona alternativa anche per via della sua precisione dalla piazzola.
In terza linea l'assenza di Thomson fa spostare Faifili Levave al centro e permette a Jack Lam di ritrovare la maglia da titolare. Confermato a furor di popolo Ardie Savea, la cui assenza nelle prime tre sconfitte della stagione aveva fatto imbestialire i tifosi.
Per il resto tutti confermati gli altri tredici che hanno sommerso le Cheetahs Sabato scorso; da notare come Chris Smylie abbia mantenuto il proprio posto come apertura a spese di TJ Perenara.
Cory Janes ancora fuori, questa volta per un infortunio alla caviglia rimediato in allenamento, e Jeremy Thrush non è disponibile per motivi personali.
In panchina si rivede André Taylor.

15 Marty Banks
14 Alapati Leiua
13 Conrad Smith (c)
12 Hadleigh Parkes
11 Julian Savea
10 Beauden Barrett
9 Chris Smylie
8 Faifili Levave
7 Ardie Savea
6 Jack Lam
5 James Broadhurst
4 Mark Reddish
3 Jeffery Toomaga-Allen
2 Dane Coles
1 Ben Franks

Riserve: Ash Dixon, Chris Eves, John Schwalger, Mark Abbott, Blade Thomson/Adam Hill, TJ Perenara, Matt Proctor, André Taylor.


Scrito da Unknown Il 3/19/2014 03:24:00 PM Nessun commento Continua a leggere

martedì 18 marzo 2014

Le wallaroos affronteranno le padrone di casa, Sud Africa e Galles nel girone eliminatorio della rassegna mondiale che inizierà il primo Agosto.

L'allenatore della nazionale femminile, Paul Verrell ha scelto un mix di giovani talenti e di otto veterane della precedente edizione, tra le quali spicca Bec Clough alla sua terza avventura mondiale, con l'intento di migliorare il terzo posto della precedente edizione. 
Da notare l'assenza della donna d'acciaio Sharni Williams, centro della nazionale a 7, o del giovane talento, sempre del 7, Tiana Penitani.



L'assenza di una competizione a XV in Australia e di test match ha fatto sì che le 26 atlete venissero scelte a seguito di diversi campi d'allenamento e del torneo nazionale a 7.
L'Australia prima di partire per la Francia affronterà la nazionale numero uno al mondo, le black ferns, e il Canada in un triangolare in Nuova Zelanda a partire dal 30 Maggio.

1 Hayley Barclay *QLD
2 Tricia Brown QLD
3 Louise Burrows ACT
4 Chloe Butler *SYD
5 Cheyenne Campbell QLD
6 Rebecca Clough WA
7 Dalena Dennison QLD
8 Mollie Gray *ASRU
9 Natasha Haines *WA
10 Alisha Hewett *ASRU
11 Ashleigh Hewson SYD
12 Ashley Marsters *VIC
13 Nita Maynard *SYD
14 Danielle Meskell SYD
15 Michelle Milward *ACT
16 Tui Ormsby SYD
17 Liz Patu *QLD
18 Emily Robinson *SYD
19 Brooke Saunders *ASRU
20 Oneata Schwalger *VIC
21 Rebecca Smyth NSWC
22 Alexandra Sulusi *SYD
23 Kenina Terita *SYD
24 Caroline Vakalahi ASRU
25 Madeline Putz *WA
26 Margaret Watson NSWC

* = esordienti
Scrito da Unknown Il 3/18/2014 05:50:00 PM Nessun commento Continua a leggere

lunedì 17 marzo 2014

Apre la sfida per il titolo australiano tra Easts e Sydney University Sabato 22.

La vincitrice del torneo del Queensland ospita al Bottomley Park la pluridecorata vincitrice dello Shute in una partita secca valevole per l'Australian Club Championship in una ripetizione della sfida vinta da Easts nel 2009.
Entrambe le squadre dovranno fare a meno di molti giocatori di fama impegnati nelle rispettive squadre di superugby e, a dire il vero, il titolo di campione australiano non è il più ambito in circolazione, ma iniziare la stagione bene è sempre importante.

Due dei tre campionati più importanti, Premier e Dewar, inizieranno il prossimo fine settimana,avendo entrambi un numero dispari di formazioni, nove, i calendari lasciano un turno di riposo a ogni squadra, Easts riposa la prima del Premier per giocare l'Australian Championship, mantre in Victoria sono i pirati di Southern Districts ad avere una settimana in più per preparare la prima uscita in campionato.
Lo Shute shield inizierà invece tra due settimante, Sabato 29.
Tutti e tre i campionati vedranno la fase finale nel mese di Agosto, a ridosso dell'inizio del nuovo campionato nazionale, l'NRC, la cui composizione è ancora in cantiere.

I calendari completi:
Shute Shield
Queensland Premier
Dewar Shield
Scrito da Unknown Il 3/17/2014 06:13:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Il lieto fine non deve prendere il sopravvento sui giudizi.

Quando si ha di fronte uno dei più grandi, forse il più grande, è difficile dare un giudizio obiettivo, tutti gli amanti del rugby volevano vedere BOD finire da vincitore la sua carriera in nazionale verde smeraldo. Ma il finale da colosso hollywoodiano va visto in prospettiva. Anche quest'anno il 6 Nazioni finisce ai punti, vince chi ha inflitto più punti agli avversari, e i l'Irlanda, pur sconfitta dall'Inghilterra, supera i bianchi per 10 punti, merito del 26 - 3 inflitto ai gallesi, contro il 29 - 18 con cui si sono imposti i bianchi sui dragoni.
Ma l'Inghilterra ha giocato meglio tutto il torneo, ha perso contro la Francia all'ultimo minuto dopo aver dominato, cosa che sarebbe potuta succedere benissimo anche all'Irlanda se l'ultimo passaggio di Pape a Chouly non fosse stato palesemente in avanti.
L'Inghilterra ha dato prova di grande compostezza, difesa molto organizzata, centrocampo ben oliato ed è ha anche finalmente mostrato un po' di corsa con le ali e gli estremi. Meno funambolica degli irlandesi, la nazionale di Lancaster è molto vicina a Australia e Sud Africa ed ha tutte le carte in regola per fare bene al mondiale del 2015, vero obiettivo della RFU.
L'Irlanda, O'Driscoll a parte, perderà probabilmente anche il capitano Paul O'Connell prima della rassegna mondiale ed ha altri quattro titolari più vecchi del più anziano titolare inglese, Mike Brown, 29 anni a Settembre. Certo il talento sull'Isola non manca e ci sono molte forze fresche pronte a subentrare, ma devono farlo a più presto per accumulare la dovuta esperienza in vista del traguardo mondiale, Joe Schmidt deve quindi utilizzare questa vittoria come commiato dai senatori e costruire per il 2015, il tempo oramai stringe.

O'Driscoll e Sexton con la coppa - foto twitter

Scrito da Unknown Il 3/17/2014 11:23:00 AM Nessun commento Continua a leggere

sabato 15 marzo 2014

I neozelandesi si aggiudicano la partita ma perdono Israel Dagg.
Infortunio sciocco al ginocchio per l'estremo all black nel tentativo di prendere un pallone diretto in touch.
La partita non ha brillato per spettacolo, molti calci, spesso sbilenchi, palloni persi in controllo e poche azioni alla mano sulle fasce. I Rebels hanno pagato l'indisciplina, soprattutto dopo l'intervallo e nel loro momento migliore, a metà della ripresa, sotto di dieci, non sono riusciti a concretizzare i possessi a ridosso della linea di meta ospite.
I Crusaders si sono limitati a controllare, ma hanno dato l'impressione if non essere mai stati in grado di premere realmente sull'acceleratore.
Alla partita mediocre ha anche contribuito un arbitraggio insufficiente segnato da decisioni che hanno spesso lasciato perplessi gli stessi giocatori a cui veniva assegnati i falli a favore.
Alla fine il risultato di 19 a 25 ha correttamente rispecchiato i valori in campo, i Crusaders portano via quattro preziosi punti e i Rebels incassano il bonus.
Scrito da Unknown Il 3/15/2014 10:00:00 AM Nessun commento Continua a leggere

venerdì 14 marzo 2014

L'ex all black spiega la difesa degli Stormers

I segreti della difesa degli Stormers in quattro punti:

  1. perché è così difficile rompere la linea degli Stormer
  2. la difesa accentrante degli Stormer
  3. perché Jean de Villiers è così pericoloso anche quando gli Stormer non sono in possesso di palla
  4. i punti deboli della difesa
1 - Gli Stormers si vantano di avere una linea difensiva molto difficile da penetrare, e questo deriva più che dalla strategia, dalla tecnica e dalla sicurezza con cui gli Stormers placcano, sicurezza aumentata dall'omogeneità di comportamento. In questo gli Stormers assomigliano ai Crusaders dei primi tempi, con la differenza fondamentale che a tale efficacia difensiva non si associa una simile pericolosità in attacco. Gli Stormers sono infatti per ora troppo concentrati sulla fase difensiva e segnano troppi pochi punti

2 - La maggior parte delle squadre giocano la difesa tradizionale cercando di costringere gli avversari all'esterno facendo mancare loro gli spazi fino a spingerli in touche. Ciò si attua concentrandosi sul lato interno degli avversari e costringendo così chi attacca a spostarsi verso l'esterno.
Anche gli Stormers attuano questa tecnica, ma sono più veloci degli altri a cambiare direzione e ad effettuare un movimento accentrante con i propri due o tre giocatori più esterni. Ciò permette di distrarre l'apertura o il centro costringendolo a rispostare l'azione verso l'interno, dove gli Stormers hanno giocatori molto forti fisicamente e veloci nella mischia aperta in grado di rubare palla. Se invece il mediano prosegue nelle sue intenzioni di andare all'esterno, i ricevitori rischiano di trovarsi subito placcati o meglio i difensori possono intercettare il pallone.

3- Jean de Villiers è l'anima di questa difesa e o si unisce ai giocatori che si accentrano o va per l'intercetto riuscendo a leggere il gioco avversario con una frazione di anticipo rispetto agli altri. Se avesse qualche giocatore di maggior classe, potrebbe essere ancora più pericoloso.

4 - come in ogni scommessa, e la difesa accentrante è considerata una scommessa da molti, arrivano i rischi. Quando i giocatori si accentrano infatti si aprono spazi che possono essere sfruttati da una buona apertura per un passaggio molto lungo a scavalcare la difesa per liberare un'ala sulla fascia. Una tecnica  che consiste anch'essa in una scommessa, infatti se il passaggio non è calibrato a dovere, rischia o di uscire, poco male, o di finire nelle mani di un avversario.
Un altra contromisura può essere quella di sfruttare il momento in cui i difensori cambiano direzione dall'esterno all'interno, un attimo molto delicato che può essere sfruttato da chi attacca se e solo se è in grado di reagire più velocemente di de Villiers, che costantemente staziona nel punto di rottura tra chi ancora spinge all'esterno e chi già si accentra.

Testo di Justin Marshall
Tradotto ed adattato da Diego Ghirardi
Da http://www.nzherald.co.nz/rugby/news/article.cfm?c_id=80&objectid=11219564
Scrito da Unknown Il 3/14/2014 02:14:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Al Waikato Stadium arrivano i temibili Stormers di de Villers e Burger

La difesa della squadra di Città del Capo è una delle più difficili da affrontare, molto fisica, come tutte le sudafricane, ma anche pronta a sfruttare gli spazi, soprattutto al centro. I Chiefs hanno dimostrato una gran difesa nelle prime due partite di campionato e sembra abbiano migliorato rispetto all'anno scorso, quando hanno lasciato qualche buco agli avversari.

I Chiefs hanno avuto un turno di riposo per prepararsi a scardinare una delle difese più arcigne della competizione e possono sfruttare l'arma Kerr-Barlow, ripresosi dalla botta alla testa rimediata contro gli Highlanders. Il mediano di mischia è infatti considerato dal proprio allenatore il migliore del torneo nella fase difensiva e il suo ritorno è considerato molto importante. Il suo dirimpettaio, Nic Groom, non è un giocatore che ama attaccare molto, quindi Kerr-Barlow molto probabilmente non sarà impegnato in un duello fisico con l'altro numero nove, come è avvenuto due settimane fa con Aaron Smith, ma la zona centrale è spesso terreno di caccia del capitano degli Stormers, Jean De Villiers.
Tra gli avanti i Chiefs mettono dentro un bel po' di muscoli e chili: in prima linea per i Chiefs partirà titolare Jamie Mackintosh al posto di Pauliasi Manu ed in seconda torna simpatia Brodie Retallick affianco a Matt Symons ed in terza linea centro fa la sua prima uscita titolare il gigantesco Liam Squire. L'ingresso del giocatore di Tasman fa spostare Liam Messam sul lato chiuso.
Anche tra i backs diversi cambi: i Chiefs dovranno fare a meno dell'infortunato Mils Muliaina, al posto del quale giocherà Gareth Anscombe, meno funambolico ma molto preciso nel gioco aereo, un aspetto molto importante quando ci si trova di fronte i sudafricani. Tom Marshall torna in squadra come secondo ricevitore, con Charlie Ngatati spostato a numero 13 al posto di Robert Fruean, che partirà dalla panchina. Sulle ali, confermato Tim Nanai-Williams a destra, parte titolare un altro mako, James Lowe, autore della meta decisiva contro i Crusaders alla prima di campionato.

Per gli Stormers pochi cambi rispetto alla formazione che è andata molto vicina alla vittoria contro i Crusaders e tutti per via di infortuni: l'esperto tallonatore Tiaan Liebenberg prende il posto di Scarra Ntubeni, fuori per cinque settimane per un infortunio al polpaccio; Brok Harris sostituisce Frans Malherbe come pilone destro; in seconda linea il terzo ed ultimo cambio, con Ruan Botha al posto di Michael Rhodes infortunatosi alla spalla.

Come sempre molto importante l'interpretazione arbitrale, a dirigere sarà Gasparri, considerato da molti il miglior fischietto in circolazione, giudizio sul quale ho le mie riserve. Per entrambe le squadre sarà importantissimo non incorrere in infrazioni in mischia aperta, Joubert vuole un gioco veloce ed è molto pronto a punire sia le difese che provano a rallentare troppo il gioco sia gli attaccanti che non rilasciano immediatamente.
Il pronostico è per i Chiefs, di sette punti.

Le formazioni:

Chiefs

15 Gareth Anscombe
14 Tim Nanai-Williams
13 Charlie Ngatai
12 Tom Marshall
11 James Lowe
10 Aaron Cruden
9 Tawera Kerr-Barlow
8 Liam Squire
7 Tanerau Latimer
6 Liam Messam
5 Brodie Retallick
4 Matt Symons
3 Ben Tameifuna
2 Mahonri Schwalger
1 Jamie Mackintosh

Riserve: 16 Rhys Marshall, 17 Pauliasi Manu, 18 Josh Hohneck, 19 Michael Fitzgerald, 20 Huia Tevita Koloamatangi, 21 Brad Weber, 22 Robert Fruean, 23 Asaeli Tikoirotuma

Stormers

15 Jaco Taute
14 Jacobus Van Wyk
13 Jean De Villiers
12 Damian de Allende
11 Gio Aplon
10 Demetri Catrakilis
9 Nick Groom
8 Duane Vermeulen
7 Schalk Burger
6 Deon Fourie
5 De Kock Steenkamp
4 Ruan Botha
3 Brok Harris
2 Tiaan Liebenberg
1 Steven Kitshoff

Riserve: 16 Stephan Coetzee, 17 Oliver Kebble, 18 Frans Malherbe, 19 Siya Kolisi, 20 Nizaam Carr, 21 Louis Schreuder, 22 Peter Grant, 23 Sailosi Tagicakibau
Scrito da Unknown Il 3/14/2014 11:48:00 AM Nessun commento Continua a leggere

giovedì 13 marzo 2014

Dopo la brutta sconfitta di Perth McGahan corre ai ripari.

Il turn-over sperimentato contro i Force non ha funzionato, i Rebels hanno concesso quattro mete prima di svegliarsi. E l'allenatore dei Rebels ha deciso di fare diversi cambi per la partita casalinga di domani sera contro i Crusaders ancora in cerca della forma migliore.
Tom English, costretto all'ultimo a saltare la partita di Perth, torna in squadra all'ala sinistra, mandando a destra Lachie Mitchell.
In prima linea Paul Alo-Emile e Max Lahiff pagano la prestazione sotto tono della settimana scorsa e si accomodano in panchina, al loro posto Toby Smith e il talismano Laurie Weeks.
McGahan ha affermato che il cambio in prima linea sarà una costante per tutto l'anno "ai piloni è richiesto un gran lavoro e voglio continuare a ruotare i giocatori per tutta la stagione, siamo fortunati ad avere un buon numero di piloni e tutti avranno la propria chance".
Tra gli avanti si registra anche il ritorno in seconda linea di Scott Fuglistaller, con lui Luke Jones che ha ben figurato a Perth dopo essere partito dalla panchina.
In cabina di regia torna Bryce Hegarty, anch'egli autore di una buona prova dopo essere subentrato a Gus Roberts.

Anche Todd Blackadder cambia molto, ma più che iniettare forze fresche, rimescola le carte in tavola spostando diversi giocatori.
Israel Dagg dopo essere prima stato messo in panchina e poi spostato all'ala, ritrova la sua posizione preferita di estremo, mandando così Colin Slade al centro dell'azione, e Tom Taylor al centro. L'ex-Highlander farà coppia nella cerniera di centrocampo con Ellis, titolare al posto dell'infortuanto Heinz.
Tra i backs l'ala destra Nafi Tuitavake e l'unica novità rispetto alla sofferta vittoria contro gli Stormers.
Un cambio altro forzato in pirma linea, con Funnell tallonatore titolare al posto dell'infortunato Flynn.

Le formazioni:

Rebels:

15 Jason Woodward
14 Lachlan Mitchell
13 Tamati Ellison
12 Mitch Inman
11 Tom English
10 Bryce Hegarty
9 Luke Burgess
8 Scott Higginbotham (C)
7 Scott Fuglistaller
6 Sean McMahon
5 Luke Jones
4 Hugh Pyle
3 Laurie Weeks
2 Pat Leafa
1 Toby Smith

Riserve: 16 Shota Horie, 17 Max Lahiff, 18 Paul Alo-Emile, 19 Cadeyrn Neville, 20 Colby Fainga'a, 21 Ben Meehan, 22 Angus Roberts, 23 Telusa Veainu

Crusaders:

15 Israel Dagg
14 Nafi Tuitavake
13 Ryan Crotty
12 Tom Taylor
11 Johnny McNicholl
10 Colin Slade
9 Andy Ellis
8 Kieran Read (c)
7 Matt Todd
6 Luke Whitelock
5 Samuel Whitelock
4 Luke Romano
3 Owen Franks
2 Ben Funnell
1 Wyatt Crockett

Riserve: 16 Codie Taylor, 17 Tim Perry, 18 Nepo Laulala, 19 Dominic Bird, 20 Jordan Taufua, 21 Mitchell Drummond, 22 Kieron Fonotia, 23 Nemani Nadolo

La partita si preannuncia un rebus, e molto dipenderà dai Rebels, se giocheranno come contro le Cheetahs, allora ci si può aspettare una bella gara combattuta fino all'ultimo, se invece scenderanno in campo con lo stesso atteggiamento di Perth, allora i Crusaders avranno la possibilità di aggiudicarsi una facile vittoria e un'iniezione di morale dopo le prime tre uscite decisamente sotto tono.
Scrito da Unknown Il 3/13/2014 11:20:00 AM Nessun commento Continua a leggere

sabato 8 marzo 2014

Feauai-Sautia splende nella serata del Suncorp Stadium.

Il giovane trenino dei Reds segna tre mete contro le Cheetas, anche se sul tabellone ne vanno solo due perché la prima viene registrata come meta tecnica per il fallo di Rayno Benjamin.
Ma oltre al trenino e alle solite giocate in bilico tra genio e follia dell'Inutile, i Reds sono apparsi ancora in fase di rodaggio. La difesa ha mostrato gli stessi limiti visti nella debacle di Sydney, lasciando troppi spazi al centro e sbagliando qualche placcaggio di troppo. L'attacco dei Reds, non ingannino le 5 mete, ha spesso mancato nei momenti decisivi, merito sì della difesa delle Cheetahs, eroica sulla linea di meta in un paio di occasioni, Genia ha sbagliato tre calci in gioco aperto e ha rischiato di emulare in negativo il suo compagno nella cerniera di centro campo nel regalare una meta agli avversari facendosi stoppare un calcio stile NBA.
Le Cheetahs hanno mostrato più carattere rispetto alla settimana scorsa a Melbourne, ma sono ancora lontane dai fasti dell'anno scorso. Le Roux, spostato all'ala, è stato meno al centro dell'attenzione ma quando ha avuto la palla in mano si è reso pericoloso come al solito.
La prossima settimana gli uomini dello Stato Libero vanno a fare visita ad un'altra squadra in crisi, gli Hurricanes: una partita molto delicata per entrambe le formazioni e che può già significare per la perdente un colpo decisivo ai sogni di gloria.
I Reds iniziano invece il proprio tour del Sud Africa contro la squadra più temibile tra quelle springbok, gli Sharks di Jack White.
Screenshot Sydney Morning Herald

Scrito da Unknown Il 3/08/2014 06:51:00 PM Nessun commento Continua a leggere

I Brumbies si aggiudicano 5 punti contro gli Hurricanes, e aprono la crisi dei neozelandesi.

Dallo scontro tra le squadre delle meno celebrate capitali al mondo, una delle due squadre sarebbe dovuta uscire con una lista di domande a cui rispondere.
Senza lo sfortunato Pohey (al secolo David Pocock) i Brumbies dovevano dimostrare quale fosse il loro volto, quello della prima sconfitta contro i Reds o quello della vittoria a tappeto di Perth.
Analogamente gli Hurricanes, dopo due sconfitte di misura in Sud Africa, dove aveveno comunque mostrato una certa concretezza, erano chiamati, alla prima uscita casalinga a interrompere la striscia di sconfitte consecutive che si protraeva dalla stagione scorsa.
L'esito del campo è stato chiaro: i Brumbies di Larkhkam sono una squadra altrettanto pericolosa di quella di Jack White, basata su una difesa solida, un attacco a volte letale e una tattica di gioco semplice quanto efficace.
Per gli Hurricanes invece si può parlare di un inizio di crisi. Gli effettivi ci sono, ma la squadra non è coesa, Barrett e Perenara sono costretti a ricorrere alle azioni individuali per risolvere, la difesa lascia buchi clamorosi che Mogg e McCabe hanno sfruttato a dovere, alcuni dei veterani più celebrati hanno commesso errori imperdonabili per i loro livelli, come il buco di Cory Jane in occasione della meta di Kuridrani. Molte delle domande vanno fatte ad Hammet, lasciare il giovane Ardie Savea in panchina non ha molto senso, Marty Banks aveva ben giocato come estremo in Sud Africa, Marshall è stato decisamente deficitario ieri sera.

Il Tebellino:
Screenshot Sydney Morning Herald

Scrito da Unknown Il 3/08/2014 10:19:00 AM Nessun commento Continua a leggere

martedì 4 marzo 2014

Solo due partite giocate: Glendale travolge Santa Monica e Denver lascia l'Olympic in fondo alla classifica.

Una convincente vittoria con 40 punti di vantaggio vede i Raptors imporsi nettamente su Santa Monica raggiungendo Blemont Shore al secondo posto.
Nella sfida tra le uniche due squadre ancora a secco di vittorie, Denver si impone sul campo dell'Olympic e raggiunge Santa Monica al quinto posto.


Glendale Raptors - Santa Monica 59 - 19:
Nella prima partita in casa propria i Raptors schiantano gli ospiti nel secondo tempo. La prima frazione infatti si è conclusa sul 20 - 12 merito di tre mete (una sola delle quali trasformata) ed un piazzato per i padroni di casa e di due mete per gli ospiti, anche loro in grado di convertirne solo una. La ripresa ha visto praticamente solo i bianco-blu di casa in campo, con Dustin Croy, già a segno nel primo tempo, in meta altre due volte per completare una tripletta personale.


Olympic Club - Denver Barbarians 19 - 43:
Gli ospiti partono forte e vanno subito in meta con Iniki Fa’amausili alla prima azione dopo il calcio d'inizio e raddoppiano poco dopo con Brendan Shea. La reazione dell'Olympic produce la prima delle due mete personali di Dustin Muhn, ma i Barbarians vanno ancora due volte in meta prima della fine della prima frazione di gioco.
Nella ripresa due mete per parte fissano il risultato sul 19 -43 finale.

Tabellino:
OlympicDenver
MeteMuhn (2)
Menke
Fa’amausili
Shea
Pinkelman
Howden (2)
Walker
Transformazioni2/3De Achaval 4/6
Calci Piazzati
De Achaval 1/1


Ha riposato San Francisco Golden Gate

Classifica:

PostoSquadraPuntiVNPBonus Giocate
1
San Francisco1940034
2
Belmont Shore1630144
2
Glendale1630144
4
OMBAC820103
5
Santa Monica710334
5
Denver Barbarians710334
7
Olympic000404
Scrito da Unknown Il 3/04/2014 05:13:00 PM Nessun commento Continua a leggere

lunedì 3 marzo 2014

L'apertura dei Rebels a colloquio a tutto tondo con 22metri

Ho incontrato Bryce Hegarty nella pausa dell'allenamento quotidiano dei Rebels. La prima impressione, che spesso ci dice molto più di quanto si voglia ammettere, è stata molto positiva: Bryce si presenta con un sorriso e mi chiede subito come stia. Ci accomodiamo a un tavolo del café e iniziamo una chiacchierata che spazia su diversi temi; il giocatore è affabile, molto educato e modesto, il tempo trascorso scorre via molto veloce.
Innanzitutto partiamo parlando della stagione appena trascorsa e della rapida ascesa di Bryce nella squadra.
22metri: partiamo dall'esordio come titolare contro gli Stormers, dopo essere arrivato nelle riserve, per diversi motivi ti sei ritrovato addosso la maglia titolare numero 10, quali sono state le tue sensazioni?
Bryce Hegarty: molto esaltante, una gran bella partita, abbiamo vinto (30 - 21 ndr), un ottimo debutto da titolare, dopo i 60 minuti a Auckland contro i Blues. I tifosi all'AAMI park sono fantastici, l'atmosfera dello stadio è elettrica, ogni volta che entriamo in campo il boato dei tifosi ci carica moltissimo. Il loro incitamento non si fa mai mancare e ci aiuta molto durante le partite.
22m: dopo l'esordio contro gli Stormers non si può non menzionare la partita da titolare contro i British and Irish Lions, come ti sei sentito di fronte a tali campioni, star del mondo del rugby mondiale?
BH: una bellissima sensazione, essendo molto giovane è stata un'esperienza eccezionale che mi ha insegnato molto. Durante la gara sono stati troppo forti, noi abbiamo fatto il possibile, ma è comunque stata un'esperienza che non dimenticherò mai e che spero di ripetere.
22m: poi è arrivata la partita della tua consacrazione, contro gli Highlanders, due mete, di cui quella decisiva, un passo verso la riconferma per questa stagione, e per tutta la squadra un modo per finire in bellezza una stagione travagliata
BH: certo, nel 2013 non abbiamo vinto molte partite e la vittoria in rimonta contro gli Highlanders (38 - 37) è stato il modo migliore per finire la stagione. Non dimenticherò mai questa partita, per me e per i miei compagni è stata una serata fantastica.
22m: ma ora, passiamo alla stagione appena iniziata, dopo molto parlare, tre amichevoli vittoriose, è venuto il tempo di fare sul serio contro le Cheetahs, e la squadra non ha deluso. Chiudendo tutti gli spazi agli avversari e andando in meta con regolarità. È anche merito di una maggiore attenzione in fase difensiva portata da McGahan (ex allenatore degli avanti wallabies ed head coach al Munster)?
BH: Certamente c'è molta più attenzione in difesa, questo non significa che tralasciamo l'attacco, come hai visto, ma siamo stati riusciti a dominarli nel gioco sia fisicamente sia tatticamente. Speriamo di proseguire su questa strada contro i Western Force, una squadra imprevedibile. Sarà una partita molto difficile a Perth.
22m: i Force hanno iniziato male la stagione, ma nel secondo tempo della partita contro i Brumbies hanno dimostrato di essere temibili e di non mollare mai.
BH: sì, è un aspetto sul quale dobbiamo lavorare, sarà una battaglia per tutti gli 80 minuti e non dobbiamo mantenere la concentrazione per tutta la gara.
22m: in chiave esperienza, al tuo fianco hai in Luke Burgess un ex-wallaby, dalla grande carriera ed esperienza internazionale, quanto è importante per te il rapporto con il tuo mediano di mischia?
BH: importantissimo, io e Luke dobbiamo sviluppare un'intesa perfetta, e per questo non solo ci alleniamo molto sul campo, ma passiamo anche molto tempo a rivedere filmati delle nostre partite e di quelle dei nostri avversari. L'intesa 9-10 è fondamentale nel gioco veloce del Superugby. Tony (McGahan) ci incoraggia a passare molto tempo assieme e Luke ed io siamo lieti di farlo, ho molto da imparare da lui.
22m: questa intesa immagino sia ancora più importante per te, visto che provieni dal league (Brisbane Broncos). Ci sono diversi giocatori che hanno percorso tale strada, come è stato per te il passaggio all'union e come l'hai vissuto?
BH: è stato un passaggio quasi naturale, anche se è arrivato in maniera quasi casuale, ho sempre voluto giocare a XV, appena i Rebels mi hanno contattato, non ci ho pensato nemmeno un attimo.
22m: altri giocatori provenienti dal league hanno iniziato come estremo o come ala, tu invece sei subito stato catapultato in cabina di regia, non certo un inizio facile
BH: sì, in effetti mi immaginavo di passare un po' di tempo estremo, ma per come sono andate le cose mi sono trovato subito apertura, un gran bel segnale di fiducia da parte del club. Ho ancora molto da imparare in questo ruolo, ma mi piace molto, il numero 10 è decisamente il mio preferito. E poi i compagni di squadra più esperti e lo staff mi ha aiutato molto a completare questa transizione.
22m: uscendo dal campo, parliamo del maggior impegno dei Rebels nel rugby locale, tu fai parte dei giocatori allineati con Power House nel Dewar Shield. Anche se molto probabilmente non scenderai in campo nella competizione locale, quanto è importante secondo te dare spazio alla base e questa iniziativa dei Rebels?
BH: importantissimo, Melbourne è una città prevalentemente concentrata sull'Aussie Rules e ogni sforzo che possiamo fare per far crescere il movimento è fatto volentieri. Non penso giocheremo molto, ma siamo pronti a partecipare a eventi organizzati dal club e a qualche allenamento per trasmettere un po' della nostra esperienza in Superugby ai giocatori. La cultura dei club è molto forte a Melbourne, c'è molta passione nel Dewar Shield, i club non sono enormi, ma i giocatori e i membri sono estremamente appassionati, e sono lieto di poter aiutare a far crescere il movimento in questa città
22m: quest'anno inoltre l'ARU instaurerà una competizione nazionale, l'NRC, sulla scia di ITM e Currie Cup, cosa ne pensi?
BH: grandissima iniziativa, era l'ora, noi giocatori non siamo a conoscenza di molti dettagli, ma spero sia un successo, perché è un passo molto importante nel far crescere il movimento del rugby union e nell'espandere la base dei giocatori
22m: allargamento che tra un paio d'anni con l'espansione del Superugby a 17 squadre è molto importante. Più viaggi, più partite, più pressione sui giocatori, le tue impressioni?
BH: certamente bisognerà adattare alcuni aspetti della nostra preparazione, ma è una notizia bellissima, andare a giocare in Argentina sarà fantastico, personalmente non vedo l'ora, un'esperienza che farà bene alla crescita di tutto il Superugby.
22m: al di fuori del rugby, ho letto che sei iscritto a giurisprudenza alla Queensland University of Technology, un modo per prepararsi a un mondo al di fuori del campo?
BH: certo, spero di giocare per altri quindici anni, ma è importante avere un piano B, e poi impegnando la mente in qualcosa d'altro si rende meglio. Il club invoglia tutti i giocatori a proseguire gli studi, quasi tutti lo fanno e ci sono alcuni giocatori già laureati, questa è una cosa molto importante, al di fuori del mondo del rugby bisogna avere altre interessi e una carriera alternativa
22m: oltre allo studio, cosa ti fa piacere al di fuori del campo
BH: nulla di particolare, come molti non sono di Melbourne, quindi trascorro il tempo libero assieme ai compagni: la nostra squadra è molto unita sia dentro sia fuori dal campo. Mi piace andare in spiaggia, andare a pesca, passo molto tempo con i miei compagni al di fuori del campo, mi piace fare una vita tranquilla.
22m: per finire, il mio blog è rivolta ad un'utenza italiana, cosa sai del rugby azzurro?
BH: abbastanza, ho visto l'Italia giocare diverse partite in TV, ha fatto molti progressi negli ultimi anni, ha già vinto alcune partite contro avversari sulla carta più forti. Un bel segno, maggior competizione fa bene a tutti. Sono certo che continuerà a crescere. E sono molto contento di ciò.

Scrito da Unknown Il 3/03/2014 06:04:00 PM Nessun commento Continua a leggere

domenica 2 marzo 2014

Prime impressioni dopo due turni completi di Superugby

Partiamo dai lati positivi: Highlanders, Rebels e Lions non sono le squadre materasso che ci si aspettava, e questo è un bene per la competizione e lo spettacolo. Folau è una forza della natura e sta mettendo il proprio segno sull'inizio della stagione, i Tahs potrebbero finalmente dire qualcosa nella competizione, il ricambio generazionale funziona in Nuova Zelanda e Australia. Il ritorno di Matfield è una scommessa andata a buon fine.
Passiamo alle note meno piacevoli: i Western Force hanno ancora molta strada da fare, il primo tempo contro i Brumbies è stato imbarazzante, i Crusaders hanno perso due partite come l'anno scorso, ma sembrano non ancora pronti al ritmo partita, le squadre sudafricane soffrono la perdita di talento verso l'Europa, solo gli Sharks sembrano in grado di essere competitivi.
Le conferme ovvie: la precisione nei calci piazzati è fondamentale, ad ogni livello non si possono lasciare punti facili per la strada, Crusaders e Brumbies nel primo turno hanno buttato via la vittoria per l'imprecisione, i Lions hanno vinto le prime due gare grazie alla precisione di Boshoff.

Blues- Crusaders 35 - 24: Crusaders indietro con la preparazione e lenti

Rebels - Cheetahs: 53 - 14: i Rebels passano ai fatti e strapazzano le Cheetahs

Stormers - Hurricanes: 19 - 18: vittoria per gli Stormers, ma Hurricanes pericolosi

Chiefs - Highlanders: 21 - 19: gli Highlanders sono migliorati molto rispetto alla scorsa stagione, dopo la vittoria rotonda contro i Blues sono andati sul campo dei Chiefs senza paura e sono stati vicini al colpaccio in più occasioni. I padroni di casa hanno dimostrato la concretezza della grande e si dimostrano forse i maggiori pretendenti al titolo dopo le prime due partite.

Waratahs - Reds: 32 - 5: I Tahs e Folau fanno sul serio

Force  - Brumbies: 14 - 27: i Brumbies si sono ripresi dalla prima uscita con i Reds ma hanno giocato solo un tempo e non si sono riusciti ad aggiudicare il punto bonus. Quando avevano la possibilità di andare per la giugulare al termine del primo tempo hanno deciso di prendere i tre punti e poi nella ripresa non sono più riusciti ad andare in meta. I Force devono ripartire dagli ultimi dieci minuti e rimboccarsi le maniche.
Ancora infortunato al collo McCabe rischia di dover dire addio al rugby giocato se gli scan dovessero confermare una lesione per la terza volta in due anni.

Bulls - Lions : 25 - 17: prima vittoria per i Bulls sotto la pioggia di Pretoria. Il pallone scivoloso ha creato un numero enorme di in avanti che hanno contribuito a far sì che la partita venisse interrotta troppo spesso. I Lions non sono riusciti a controllare il gioco come nelle prime due uscite e la difesa dei Bulls ha negato a Boshoff lo spazio per calciare.

Hanno riposato gli Sharks
Scrito da Unknown Il 3/02/2014 11:35:00 PM Nessun commento Continua a leggere
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