sabato 22 marzo 2014

Gli Highlanders rischiano più del dovuto nel classico rugby neozelandese

I commentatori neozelandesi al termine hanno parlato di una gran partita. De gustibus. Certo si sono viste cinque mete, un calciatore quasi perfetto, Sopoaga, ed un paio di belle giocate da parte degli estremi, ma l'atteggiamento all'attacco a tutti costi del secondo tempo ha anche mostrato le grandi lacune del rugby neozelandese quando non viene eseguito ai massimi livelli, cosa che ha trasformando una partita di Superugby in una di ITM Cup. Gli errori difensivi e soprattutto tattici hanno regalato così un finale ai cardiopalmi con i padroni di casa che hanno sprecato un vantaggio di 23 punti a 20 minuti dal termine per riuscire poi a portare a casa la vittoria per un pelo.
Durante il primo tempo le squadre si sono studiate, hanno chiuso le rispettive difese e si sono rifugiate spesso al calcio in gioco aperto. Tattica che ha favorito i padroni di casa, che hanno messo più volte in difficoltà i ricevitori ospiti e che hanno sfruttato al meglio alcune decisioni dubbie di Bryant e dei suoi assistenti. Sopoaga si è dimostrato fallibile solo nella prima occasione, un calcio facile davanti ai pali che l'apertura ha mandato a stamparsi sul palo alla sua sinistra. Ma si è rifatto dell'errore molto velocemente mettendo a segno gli altri sei calci che ha avuto a disposizione nella prima metà di gioco. Barrett ha segnato tutti i calci a disposizione degli Hurricanes e un primo tempo spento si è concluso sul 18 - 9.
Nella ripresa gli allenatori hanno dato più spazio ai propri giocatori, le difese hanno così lasciato buchi clamorosi che sono stati sfruttati dagli avversari per portare il pallone in avanti alla mano.
Gli Highlanders sono andati in meta per due volte nei primi venti minuti, prima con Burleigh dopo una bella azione personale di Ben Smith e poi con Osborne che ha intercettato un passaggio troppo ambizioso di Hadleigh Parkes per Conrad Smith. Sul 35 - 12 la partita sembrava oramai pronta per l'archiviazione, tanto che l'allenatore degli Highlanders ha avuto la sciagurata intenzione di cambiare Aaron Smith e Sopoaga con Tanaka e Parker.
Il cambio della cerniera di centrocampo ha reso gli uomini del sud molto meno pericolosi in attacco e gli ha resi ancor più vulnerabili al centro.
Gli Hurricanes si sono buttati in una disperata rimonta e prima Franks di potenza, poi due volte Barrett in velocità hanno quasi realizzato l'impresa.
Per fortuna dei padroni di casa gli ospiti hanno commesso un in avanti a tempo scaduto quando oramai la benzina degli Highlanders era completamente finita.
Per gli Hurricanes rimane la consolazione del bonus difensivo ed il rammarico di aver iniziato a giocare solo nell'ultimo quarto di gara.
Scrito da Diego Ghirardi Il 3/22/2014 10:06:00 AM Nessun commento

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