domenica 6 luglio 2014

Superugby: Crusaders - Blues 21 - 13.

Dopo l'anno sabbatico, ultima moda delle stelle kiwi, DC è tornato in campo con i Crusaders nella posizione di secondo ricevitore, alle spalle di Colin Slade che lo ha degnamente sostituito all'apertura fin d'ora. Slade ha giocato una partita coraggiosa, macchiata da qualche errore dalla piazzola, ma decisamente al di sopra della sufficienza, ma la differenza di classe tra i due si è vista, come sempre, nei momenti decisivi. Uscito Slade, toccato duro in un placcaggio su Ma'a Nonu, Carter è andato all'apertura, ha diretto un paio di calci in maniera egregia e ha riconquistato il suo naturale posto dalla piazzola. Dopo la meta al 74' del sempre più conferma e meno sorpresa Nemani Nadolo, giocatore che i club australiani si sono fatti scappare da sotto le mani, Carter è andato alla difficile trasformazione sul 19-13, un errore avrebbe dato ai blues la possibilità di superare i Crusaders con un una meta trasformata. Il genio di Leeston ha però messo il pallone tra i pali con precisione, nonostante il vento contrario e, con gli ospiti costretti a segnare due volte ha dato al resto della squadra la serenità e l'equilibrio necessario per concludere la difficile partita in scioltezza e portare così a casa una vittoria importantissima per la qualificazione dai play off. Se De Gregori raccomanda che non è da un calcio di rigore che si giudica un giocatore, nel rugby un campione lo si giudica spesso dai piazzati, e, Dan Carter ha ancora una volta confermato di essere un campione vero della palla ovale.
screenshot SMH

Scrito da Diego Ghirardi Il 7/06/2014 03:30:00 PM Nessun commento

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