domenica 31 agosto 2014

Con un 31 - 0 i Sydney Convicts si impongono sui Brisbane Hustlers

Nella finale del torneo per squadre composte principalmente da omosessuali, ma aperte a tutti, i Convicts si confermano campioni.
Circa tre mila parsone e diverse personalità hanno assistito all'ultima giornata del torneo, a partire da Bill Pulver, CEO della federazione rugbistica australiana.
Nella finale per il Plate i Melbourne Chargers si sono imposti sui San Francisco Fog per 31 - 10.
I New Zealand Falcons si sono aggiudicati il Bowl per 25 - 19 sugli irlandesi Emerald Warriors.

Scopo della competizione è quello di placcare definitivamente discriminazione e omofobia e ci auguriamo che ciò accada al più presto!

i Sydney Convicts con la Bingham Cup

Scrito da Unknown Il 8/31/2014 09:15:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Seconda vittoria con bonus per i Rising.

Non è bastato alle Stars l'innesto di Will Skelton per battere i Rising, assieme alle NSW Country Eagles unica squadra a punteggio pieno. La squadra di Melbourne è passata con un 45 - 13 molto netto.

"Sono soddisfatto di quanto visto in campo"ha detto il coach dei Rising Sean Hedger al termine della gara. C'è ancora qualcosa da registrare, ma la nostra tattica ovviamente funziona visto che segniamo molti punti"
"La mischia" ha proseguito "è stata ancora una volta un'arma molto importante per noi, soprattutto verso la fine della gara, quando ha dominato la scena, avere una solida base sulla quale costruire i nostri attacchi è molto importante."

I Rising hanno dominato la partita concedendo ai padroni di casa solo 5 minuti di gioco nel quale le Stars sono state molto concrete e brave ad andare due volte in meta e a portarsi sul momentaneo pareggio 13 - 13.
Ma dopo aver chiuso il primo tempo in vantaggio 21 - 13 i Rising hanno spazzato via dal campo gli avversari nel secondo tempo, dove hanno segnato tutti i punti.
Sul tabellone anche l'ex-Parabiaghino Joe Kamana con l'ultima meta della partita dove ha rotto due placcaggi per andare a segnare nell'angolino.
Molto buona la prova di Jack Debrecezni che ha ben orchestrato la squadra e come riconosciuto a fine gara dal proprio allenatore "ha mostrato un'ottima intesa con Nick Stirzaker a centrocampo".

Tabellino

Sydney 13 (13):
Mete: Dargaville 26', Stewart 29'
Trasformazioni: Dunbar 1/2

Melbourne 45 (21):
Mete: Stirzaker 11', Inman 20', Veainu 39', Jeffries 46', Naivalu 54', Kamana 74'
Trasformazioni: Debrecezni 5/6

Nelle altre partite del secondo turno:
Queensland Country - NSW Country Eagles 13 - 37
Greater Sydney Rams - Univarsity of Canberra Vikings 18 - 37
Scrito da Unknown Il 8/31/2014 05:58:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Un avvincente 16 pari chiude il terzo turno della ITM Cup

Tasman dimostra di essere una seria contendente in Premiership con una prova molto matura all'Eden Park, stadio dove non sono mai usciti vincitori nella loro breve storia e porta a casa un pareggio meritato.

Primo tempo a favore dei Makos, che hanno un forte vento a favore. Dopo aver resistito per i primi dieci minuti sulla propria linea di meta agli attacchi di Auckland, Tasman va per prima sul tabellone. Metonzola del pilone Quentin MacDonald, autore di una prestazione maiuscola, che raccoglie un calcio orribile di Steven Luatua dalla sua area di meta e lo riporta in meta facilmente.

Il vantaggio da più coraggio ai Makos che iniziano a controllare di più il pallone, ma i punti non arrivano se non con un calcio da 55 metri Marty Banks, recordman per media punti nel rugby neozelandese, che allunga il vantaggio a dieci punti. Ancora Luatua sfortunato protagonista in negativo per Auckland, è infatti la terza linea a concedere in touch il fallo che l'apertura di Tasman realizza con un calcio lungo e preciso.
Solo a pochi minuti dalla fine del primo tempo Auckland segna i propri primi punti: Hickey mette a segno un piazzato per Auckland da posizione ravvicinata e riduce lo svantaggio a 7 punti.

Nella ripresa il gioco non decolla, Auckland per prima sul tabellone nella ripresa ancora con un facile piazzato di Hickey al quale risponde immediatamente Banks con un altro piazzato.
A venti minuti dalla fine Luatua si fa perdonare per gli errori del primo tempo andando a segnare nell'angolino sinistro e grazie alla trasformazione di Hickey il punteggio è di 13 pari.
La gara si trasforma in un teso scambio di calci piazzati con entrambi i calciatori prima a segno e poi che falliscono l'opportunità per dare la vittoria in extremis alla propria squadra.

Alla fine il pareggio è un risultato che va quasi quasi stretto agli ospiti che hanno condotto per 60 minuti e avrebbero potuto portare a casa la vittoria con un po' di determinazione in più, ma tenuto conto del valore degli avversari, i due punti sono più che mai un buon bottino.


Tabellino

Auckland (3):
Mete: Luatua
Trasformazioni: Hickey1/1
Piazzati: Hickey 3/4 

Tasman (10):
Mete: MacDonald
Trasformazioni: Banks 1/1
Piazzati: Banks 3/4
Scrito da Unknown Il 8/31/2014 05:23:00 PM Nessun commento Continua a leggere

sabato 30 agosto 2014

Impresa delle Magpies sul campo degli Steelers

La partita non ha deluso le attese, facendo rimanere gli spettatori sulle spine fino all'ultimo con i padroni di casa sotto di sei punti e a ridosso della linea di meta degli ospiti che sono però riusciti a resistere con le unghie e con i denti a loro attacchi sempre più disperati fin dopo la sirena finale.
Ogni volta che c'è in palio quello che amichevolmente viene detto il tronco è un'occasione speciale, ma in questo caso sul piatto c'era anche la rivincita per la bruciante sconfitta dell'anno scorso, quando le Magpies persero il Ranfurly Shield proprio contro gli Steelers dopo esserselo aggiudicato solo sei giorni prima ai danni di Otago.
Il Ranfurly Shield in palio dal 1902 in Nuova Zelanda 
La voglia di rivincita si è vista subito con gli ospiti, rinforzati dalla presenza degli All Black Israel Dagg e Richard Bachmann, all'attacco a testa bassa fin dai primi minuti.
Grazie a due mete speculari del capitano di Hawke's Bay Brendon O'Connor  e una del mediano di mischia Chris Eaton, Hawke's Bay ha concluso il primo tempo sul 20 - 9, con i padroni di casa in grado di segnare solo su calci piazzati e mai pericolosi nei pressi dei 22 avversari. Lo scarto sarebbe stato ben maggiore se il replay non avesse negato a Ryan Tongia una meta che era sembrata regolare a velocità normale e se Ihaia West non avesse mancato un piazzato e due trasformazioni.

Tana Umaga si deve essere fatto sentire negli spogliatoi, gli Steelers infatti si sono presentati con un piglio decisamente più deciso nella ripresa e dopo pochi minuti di gioco hanno restituito il favore alle Magpies con una meta su spinta da touch, ancora una volta il marcatore è stato il numero 7, questa volta Onosa'i Auva'a per Counties. Con la trasformazione di Tuala la partita si è riaperta.
Al 20' anche il mediano di mischia di Counties ha emulato il suo diretto avversario, Augustine Pulu ha infatti segnato la meta che ha dato il vantaggio a Counties dopo una mischia ai cinque metri.
La beffa per le Magpies sembrava fatta, ma, su passaggio millimetrico di Dagg, Tongia ha riportato le Magpies definitivamente in vantaggio, questa volta Fraser non ha avuto bisogno del replay per convalidare la meta, segnata nell'angolino sinistro.
Con dieci minuti da giocare i padroni di casa si sono lanciati disperatamente all'attacco, ma una difesa eroica e qualche fallo di mestiere hanno permesso a Hawke's Bay di consumare la propria vendetta e di riportare a casa, per la quinta volta nella storia della union, il log o' wood.

Tabellino

Counties Manukau: 21 (9)
Mete: Auva'a, Pulu
Trasformazioni: Nanai-Williams 1/2
Piazzati: Tuala 2/2, Nanai-Williams 1/1

Hawke's Bay: 27 (20)
Mete: O'Connor (2), Eaton, Tongia
Trasformazioni: West 2/4
Piazzati: West 1/1
Scrito da Unknown Il 8/30/2014 06:54:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Ancora una volta il rugby all'avanguardia.

Il torneo è l'equivalente del campionato del mondo di rugby per squadre della comunità gay
Giunto all sua sua settima edizione il torneo biennale è cresciuto negli anni fino a diventare un evento con trenta squadre provenienti da Australia, Stati Uniti, Nuova Zelanda, Inghilterra, Canada, Irlanda e Olanda che partecipano al torneo maschile e a quello femminile. Diverse delle squadre schierano due team nel torneo e partecipano regolarmente ai tornei organizzati dalle loro union di appartenenza.

I Sydeney Convitcs sono i campioni in carica avendo vinto l'ultima edizione tenutasi a Manchester due anni fa.

Mark Bingham è stato uno dei fondatori di due dei primi club dichiaratamente aperti alla comunità omosessuale, i San Francisco Fog e i Gotham Knights di New York ed è morto nei tragici eventi dell'11 Settembre 2001 a bordo del volo 93 della United Airlines, il velivolo dove i passeggeri si sono rivoltati contro i dirottatori e che è caduto in un campo in Pennsylvania invece di raggiungere il suo obiettivo nella capitale.

Il torneo vuole essere una vetrina per l'integrazione e l'accettazione degli atleti omosessuali in un mondo che spesso tende a discriminare chi si dichiara apertamente gay. Il mondo del rugby è forse uno dei più determinati nel combattere ogni forma di discriminazione e il forte supporto dato al torneo e alle squadre che vi partecipano ne è l'ulteriore dimostrazione.

Le partite dei sei gironi si concluderanno oggi, la giornata proseguirà con i quarti di finale e il torneo femminile a 7, Domenica si giocheranno le finali che saranno strutturate come per i tornei a sette e vedranno le squadre competere per la vittoria finale, il bowl e il plate.
foto di gruppo dei giocatori partecipanti - foto Bingham Cup Media Centre


L'albo d'oro della competizione vede i Sydney Convicts in testa con tre vittorie:

2002 – San Francisco Fog
2004 – San Francisco Fog
2006 – Sydney Convicts A
2008 – Sydney Convicts A
2010 – Gotham Knights
2012 – Sydney Convicts A

Sarebbe bello vedere alla prossima edizione anche una squadra italiana, a dimostrazione che anche nel nostro Paese la lotta alla discriminazione e all'omofobia sta dando i suoi frutti!
Troppo presto? Spero di no.
Scrito da Unknown Il 8/30/2014 09:42:00 AM Nessun commento Continua a leggere

venerdì 29 agosto 2014

I Turbos passano per la seconda volta nella storia in casa dei Lions

Non basta a Wellington né l'innesto dell'All Black TJ Peranara né il dominio territoriale e di possesso, troppi errori e una difesa lenta e macchinosa hanno concesso agli avversari la storica vittoria.
Per Manawatu il debuttante Otere Black ruba la scena, alla sua prima partita da titolare guida la squadra con piglio deciso, segna 6/7 dalla piazzola e una meta personale e ispira la meta del compagno di squadra Booth.
A fine gara il giovane apertura ha dichiarato: "siamo molto contenti per esserci ripresi da una brutta sconfitta casalinga contro Auckland la settimana scorsa." riguardo alla sua prestazione personale ha detto "era la mia prima gara dall'inizio, volevo solo interpretare il mio ruolo al meglio, i miei compagni mi hanno aiutato molto e sono molto felice per la mia meta e per la mia gara".
Jason Woodward ha segnato 26 dei 21 punti per i padroni di casa con tre piazzati e una meta, della quale ha mancato la trasformazione,  il pilone Fahamokioa ha segnato l'altra meta per i Lions.

Il tabellino:
Wellington 21 (6):
Mete: Woodward, Fahamokioa
Trasformazioni: Woodward 1/2
Piazzati: Woodward 3/4

Manawatu 27 (6):
Mete: Black, Booth
Trasformazioni: Black 1/2
Piazzati: Black 5/5

Le altre partite


Nella partita di ieri Canterbury ha battuto agevolmente Northland 48 -3. Dopo un inizio lento i campioni in carica hanno confermato l'ottima forma e hanno dilagato grazie anche alla prova di Colin Slade schierato all'apertura ed ha segnato cinque mete.
Giovedì Taranaki ha battuto Waikato 46 - 17 ad Hamilton. I padroni di casa hanno dormito per tutto il primo tempo e hanno abbozzato una rimonta solo ad inizio ripresa, ma gli ospiti erano oramai saldamente in controllo della partita e hanno chiuso senza patire troppo.

Domani in palio il tronco nella partita tra i detentori di Counties Manukau e Hawke's Bay e il sempre avvincente derby dell'estremo sud tra Southland e Otago. Domenica match clou del turno tra Auckland e Tasman.

Una curiosità, l'arbitro della partita tra Canterbury e Northland, Akihisa Aso, e uno degli assistenti dell'incontro tra Wellington e Manawatu, Shuhei Kubo, provengono dalla federazione giapponese, ennesima dimostrazione di come nel Paese del Sol Levante non lascino nulla al caso e stiano investendo anche nella formazione della classe arbitrale.
Scrito da Unknown Il 8/29/2014 11:23:00 PM Nessun commento Continua a leggere

giovedì 28 agosto 2014

Vittoria in rimonta per la squadra della capitale contro i Greater Sydney Rams.

Dopo un inizio poco convincente costellato da errori e falli che hanno permesso ai padroni di casa di passare avanti 10 - 0, i Vikings hanno iniziato una rimonta che li ha portati a segnare 29 punti consecutivi.
"Siamo partiti molto lenti" ha ammesso a fine gara il capitano dei Vikings Fotu Auelua, "dobbiamo essere in grado di fare più pressing e giocare nei loro 22". 

La maggior organizzazione di gioco è stata l'arma a favore dei Vikings, che hanno molti giocatori dei Brumbies nel proprio organico. Molto positiva la prova della mischia, soprattutto dopo l'uscita di Alaalatoa, reo di diversi ingaggi anticipati e punito più volte dall'arbitro Angus Gardner.

I Rams hanno sofferto le stesse lacune che li hanno visti perdere il primo incontro della loro campagna nell'NRC contro le NSW Eagles: poca coesione tra i reparti e errori di comunicazione tra i giocatori che hanno provocato diversi palloni persi.
Jed Holloway, capitano dei Rams, si è rammaricato per "la mancanza di precisione nell'eseguire i fondamentali, soprattutto in fase di attacco. Eravamo comunque di fronte a una squadra molto organizzata, la settimana scorsa avevamo poca preparazione, ma oggi non abbiamo scuse per la nostra mancanza di coesione, è una sconfitta pesante, dobbiamo rialzarci e migliorare per il prosieguo del campionato". 

Greater Sydney Rams 18 (10):

Mete: Faleali'i 5', Pakalani 18', Holloway
Trasformazioni: Volavola 1/3

University of Canberra Vikings 37 (16):

Mete: Thompson26', Makin 38', Butler 48' e 68', Cusak 51'
Trasformazioni: Mogg 4/5
Scrito da Unknown Il 8/28/2014 11:09:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Due delle squadre sconfitte nel primo turno, i Greater Sydney Rams e gli University of Canberra Vikings si scontrano stasera al Pirtek Stadium di Paramatta, Sydney.

Il pilone dei Wallabies e dei Waratahs Benn Robinson
Il pilone dei Wallabies e dei Waratahs Benn Robinson
I Rams sono l’unica squadra a non aver segnato una meta nell’NRC, e sono stati facilmente sconfitti dalle NSW Country Eagles alla prima uscita; un fatto che ha lasciato molti osservatori perplessi, soprattutto perché la squadra formata da giocatori provenienti da cinque club di Sydney ha nel suo organico giocatori di esperienza e talento, come il pilone Benn Robinson (a lato).
La partita tra Rams e Eagles è stata condizionata dal mal tempo che ha reso il campo molto pesante, nel primo tempo entrambe le squadre si sono dovute accontentare di un solo calcio piazzato per un inusuale 2-2 parziale. Nella ripresa dopo la meta iniziale del Tah Matt Carraro le Eagles hanno dilagato grazie alla doppia espulsione per i Rams di Robinson e Faleali’i al 66esimo del secondo tempo.

Anche la sconfitta casalinga dei Vikings nel primo turno, ad opera dei Perth Spirit, ha stupito molto, gli ospiti sono stati in grado di portare a casa una preziosa vittoria esterna grazie a una meta di Heath Tessmann allo scadere. I Vikings hanno dovuto rimpiangere l’imprecisione dalla piazzola di Christian Leali’ifano, che dal ritorno dall’infortunio alla caviglia ha perso il tocco magico che gli aveva fatto conquistare un posto da titolre tra i Wallabies.
Oltre al centro tra i Vikings ci sono diversi giocatori di esperienza, su tutti spiccano i backs dei Brumbies e dei Wallabies Coleman e Mogg.
Con queste premesse è difficile fare un pronostico per stasera, ma una reazione da parte dei Rams è più che attendibile, soprattutto se sis considera che sei degli otto avanti sono compagni di squadra per Eastwood, campione in carica dello Shute Shield, il campionato regionale più forte.

Greater Sydney Rams

1 Benn Robinson (Eastwood)
2 Hugh Roach (Eastwood)
3 Guy Millar (Eastwood)
4 Jared Barry (Eastwood)
5 Steve Mafi (Parramatta)
6 Hugh Perrett (Eastwood)
7 Chris Alcock (Eastwood)
8 Jed Holloway (C) (Southern Districts)
9 Vasa Falaelli (Newcastle)
10 Ben Volavola (Southern Districts)
11 Taqele Naiyaravaro (West Harbour)
12 Henry Taefu (Sunnybank)
13 Michael McDougall (Eastwood)
14 Atieli Pakalani (Southern Districts)
15 Dane Chisholm (Manly)
Riserve: 16 Maile Ngauamo (Southern Districts), 17 Jed Gillespie (Eastwood), 18 Dave Lolohea (West Harbour), 19 Dylan Sigg (Manly), 20 Pat Sio (Eastwood), 21 Mark Swanepoel (Manly), 22 Jai Ayoub (Eastwood), 23 Henry Seavula (West Harbour)

University of Canberra Vikings

1 Les Makin (Queanbeyan)
2 Lala Lam (Queanbeyan)
3 Allan Alaalatoa (Uni-Norths Owls)
4 Tom Staniforth (Royals)
5 Tim Cree (Tuggeranong Vikings)
6 Jordan Smiler (Eastern Suburbs)
7 Jarrad Butler (vc) (Tuggeranong Vikings)
8 Fotu Auelua (C) (Western Districts Lions)
9 Michael Dowsett (Uni-Norths Owls)
10 Isaac Thompson (Tuggeranong Vikings)
11 Robbie Coleman (vc) (Queanbeyan)
12 Christian Lealiifano (Brumbies)
13 Nigel Ah Wong (Tuggeranong Vikings)
14 Brendon Taueki (Tuggeranong Vikings)
15 Jesse Mogg (Western Districts Lions)

Riserve: 16 Mitch Wade (University of Queensland), 17 JP Smith (Queanbeyan), 18 Ruan Smith (Eastern Suburbs), 19 Tom Cusack, 20 Sean Doyle (Brumbies), 21 Edan Campbell-O’Brien, 22 Jake Rakic (Tuggeranong Vikings), 23 Jerome Niumata (Tuggeranong Vikings)

Scrito da Unknown Il 8/28/2014 04:09:00 PM Nessun commento Continua a leggere

lunedì 25 agosto 2014

Il back verrà annunciato Venerdì dai Queensland Reds.

O'Connor con la maglia dei London Irish
Non è una minaccia, ma l'indiscrezione pubblicata dai giornali della Fairfax che citano fonti vicine all'ambiente dei Reds.
Dopo la cacciata dai Melbourne Rebels e dalla nazionale per i ripetuti episodi che lo hanno visto monopolizzare i titoli delle pagine sportive non per le sue imprese in campo, il Bimbominkia ha trascorso la stagione 2013-'14 ai London Irish prima di accettare un contratto breve al Toulon dopo il fallimento delle trattative con i Western Force.
Il giocatore ha sempre espresso l'intenzione di tornare in Australia e di riconquistare la maglia della nazionale per poter partecipare ai mondiali 2015.
James O'Connor è nato in Queensland, da genitori neozelandesi, ha vissuto in Nuova Zelanda dall'età di 5 anni fino agli 11 e poi è tornato a Brisbane dove ha conosciuto Cooper. Un'amicizia, estesa a Beale e soprannominata i tre amigos, che ha creato diversi problemi fuori dal campo e che è stata all'origine della caduta delle grazie della federazione di tutti e tre i giocatori.

Con l'uscita di scena di Nick Cummins, passato in Giappone, e l'infortunio a Pat McCabe che lo potrebbe vedere lasciare definitivamente l'attività, tra i backs dei Wallabies c'è certamente posto per il talento di JOC, visto da Barabba come un'ala.
Come già scritto in passato, sono convinto che se recuperato a dovere il giocatore potrebbe essere ancora decisivo per la nazionale australiana. Ai Reds potrebbe affinare l'intesa con Quade Cooper e giocare da secondo ricevitore, più che all'ala. Una scelta che potrebbe creare qualche grattacapo a McKenzie, ma intanto l'allenatore è solito non guardare troppo alle posizioni in cui i giocatori giocano nelle loro squadre di club, come ad esempio per l'inversione attuata tra Beale e Toomua.
Scrito da Unknown Il 8/25/2014 01:26:00 PM Nessun commento Continua a leggere

domenica 24 agosto 2014

Canterbury e Tasman dominano il secondo turno con vittorie schiaccianti. Continua la crisi di Wellington

I campioni in carica si ripetono contro Waikato e le matricole della Premiership si impongono a Mount Maunganui contro Bay of Plenty che hanno rimpiazzato nella serie maggiore.
Canterbury ha subito schiantato ogni possibile velleità dei Moloos con tre mete in meno di dieci minuti e da lì non si è più voltata indietro per andare a vincere 58 - 27 con ben otto mete marcate da otto diversi giocatori.
Marty Banks record man dell'ITM Cup
Marty Banks record man dell'ITM Cup
Simile nel punteggio l'affermazione di Tasman in casa degli Steamers, 27 - 56 il finale con Marty Banks che ha raggiunto l'incredibile traguardo dei 200 punti in 10 partite. Oltre all'apertura in meta altri sei giocatori per la matricola della Premiership.
I Lions dopo la sconfitta casalinga nel primo turno ad opera di Waikato sono stati sconfitti a sorpresa a Northland dai Taniwha per 35 - 5. Mai in partita Wellington  ha segnato i propri primi e ultimi punti solo al 25' del secondo tempo
Auckland si è ripresa con una netta affermazione a Palmestorn North contro i Turbos, vittoria ispirata dal neo-gallese Gareth Anscombe.
Partite simili ma destini opposti per le due restanti formazioni di Premiership: Taranaki sconfitta all'ultimo minuto da Hawke's Bay grazie a un drop di Ihaia West, mentre Counties Manuaku ha resistito fino all'ultimo alla rimonta di Otago.
Nel Championship Southland unica squadra a punteggio pieno grazie all'affermazione di misura contro Northland maturata in rimonta dopo che i padroni di casa avevano segnato due mete nei primi dieci minuti. Decisivo Lima Sopoaga sette su otto dalla piazzola con venti dei venticinque punti per i cervi.
Al prossimo turno match clou della Premiership all'Eden Park dove Auckland ospiterà Tasman, mentre al Rugby Park di Invercagill il sempre interessante derby dell'estremo sud vedrà i cervi di Southland ospitare i cinghiali di Otago.
Scrito da Unknown Il 8/24/2014 10:16:00 PM Nessun commento Continua a leggere

I Melbourne Rising scappano nell'ultimo quarto di gara e fanno propria l'ultima partita del primo turno dell'NRC.

I Rising sono più squadra dei Rays, tredici dei loro titolari fanno parte dei Rebels e l'intesa tra i reparti è decisamente a un livello superiore rispetto agli avversari e l'innesto di Sefanaia Naivalu e Sione Taufa, unici due giocatori che non fanno parte della squadra di Super Rugby è ben riuscito.
Dall'altro lato i Rays hanno sofferto la scarsa preparazione avuta a disposizione e hanno pagato la mancanza di amalgama soprattutto in mischia, dove gli avversarsi hanno avuto la meglio in quasi ogni occasione.
Sefanaia+Naivalu+Melbourne+Risng+Headshots+MRLKgMBocCDl
Sefanaia Naivalu MVP della partita
La partita è stata, come nello spirito della competizione un festival di mete, tredici in tutto e ha visto i quattro quarti di gara come quattro atti diversi. Nel primo quarto i Rising hanno sorpreso per organizzazione e per velocità i Rays, e si sono portati in vantaggio per 21 - 8 grazie a tre mete: Veainu, Naivalu e capitan Stirzaker oltre la linea bianca nate anche grazie alla solida piattaforma offerta dalla loro mischia.
I Rays hanno avuto la forza di organizzarsi e dal 22' in poi hanno preso in mano le redini della partita andando a loro volta in meta per tre volte, dopo che già all'8' Gower aveva segnato la loro prima meta dell'NRC.
La quarta meta è stata un regalo di Jonah Placid: l'estremi dei Rising nel voler battere una rimessa veloce ha passato la palla all'accorrente Brian Sefanaia. Il prodigioso recupero di un velocissimo Naivalu ha impedito al centro dei Rays la meta personale, ma l'accorrente pilone Mitchell Lewis ha segnato la meta che ha dato il momentaneo vantaggio agli ospiti.
Il primo quarto della ripresa è stato invece caratterizzato da un relativo equilibrio con le due squadre in meta una volta per parte.
Quando le panchine sono entrate prepotentemente in azione al contrario delle aspettative i Rising hanno tenuto meglio il campo e l'amalgama di giocatori più esperti e di giovani provenienti dalla competizione locale ha fruttato un break di quattro mete che ha messo in cassaforte la partita.
Al termine della gara l'allenatore dei Rising Shean Hedger si è detto soddisfatto della prestazione dei suoi pur evidenziando come, giochi da fermo a parte, la difesa debba ancora essere messa a punto. Nic Stirzaker e Ben Lucas hanno invece sottolineato come la velocità dell'NRC sia un fattore determinante per i giocatori, il primo ha paragonato lo stile di gioco a quello dell'ITM Cup, dove ha giocato la stagione scorsa, aggiungendo che la modifica al numero di punti per piazzati e trasformazioni ha contribuito ancor più all'aumento di intensità.Infine Jeff Townsend, head coach dei Rays ha rimpianto il poco tempo avuto a disposizione con i giocatori augurandosi di poter mettere meglio a punto la squadra per la prossima gara approfittando del turno di riposo la prossima settimana.
MVP della gara Sefanaia Naivalu non solo per le due mete personali ma anche per l'impatto avuto nella sua prima uscita a livello nazionale.
Tabellino
Melbourne Rising 55 (21):
Mete: Veainu (2), Naivalu (2), Debreczeni (2), Stirzaker, Rolleston
Trasformazioni: Debreczeni 5/8
North Harbour Rays 34 (26):
Mete: Gower, Feltscheer, Lucas, Lewis, Porecki
Trasformazioni: Angus 3/5
Negli altri tre incontri dell'NRC, dopo la vittoria di Brisbane City contro Sydney Star di Giovedì sera, ieri NSW Country ha messo sotto i Greater Sydney Rams 31 - 2 in una gara pesantemente influenzata dal mal tempo e i Perth Spirit si sono imposti a sorpresa sul campo dei Canberra Vikings per 28 - 23 in una partita molto spettacolare.
In classifica i NSW Country Eagles sono in testa davanti ai Melbourne Rising a parti punti (5) ma con miglior differenza punti, seguono Brisbane City e Perth Spirit a 4.
Scrito da Unknown Il 8/24/2014 07:06:00 PM Nessun commento Continua a leggere

sabato 23 agosto 2014

Ancora una volta gli All Blacks si dimostrano imbattibili in casa

Il 51-2o con cui la Nuova Zelanda ha regolato l'Australia è il risultato di una prestazione con pochissime sbavature che ha punito ogni errore degli avversari e che a tratti ha assunto connotati imbarazzanti.
Richie McCaw e la Bledisloe Cup, un immagine consueta
Barabba ha voluto dare fiducia agli stessi XV di Sydney e la serata dell'Eden Park gli ha dato torto.
Dopo un calcio piazzato ottenuto sul calcio d'inizio che ha dato all'Australia i primi tre punti sul tabellone, la Nuova Zelanda ha reagito in maniera rabbiosa e prima ha pareggiato e poi si  è portata in vantaggio con due piazzati di Cruden. Una sciocchezza di Richie McCaw, che gli arbitri stanno iniziando a punire ora che i suoi riflessi si sono un po' rallentati, avrebbe potuto costare cara ai suoi, ma a parte il piazzato del pareggio, l'Australia non è stata in grado di sfruttare la superiorità numerica ed ha anzi concesso nuovamente il vantaggio ai padroni di casa.
La prima svolta della gara si è avuta al 23' quando Simons è stato punito con un cartellino giallo per un fallo in maul che Romain Poite ancora una volta, come l'anno scorso all'Eden Park nei confronti di du Plessis, ha interpretato in maniera esagerata.
In 14 i Wallabies sono crollati e hanno concesso due mete agli avversari. La prima, tecnica, è stata parzialmente colpa dell'allenatore, che non ha messo in campo un avanti per rafforzare al mischia: prima Horne, un'ala!, è andato inutilmente a coprire come terza linea e poi i Wallabies hanno difeso la seconda mischia, sotto i pali, in sette contro otto, concedendo la spinta agli avversari e la meta tecnica.
Due minuti dopo la seconda meta degli All Blacks è nata su un contropiede: dopo un'ottima azione di Folau, fermato a dire il vero con un placcaggio al collo da parte di Cory Jane, i Wallabies hanno perso l'ennesimo pallone, concedendo al velocissimo Julian Savea la sua ventiquattresima meta in altrettante partite in nazionale.
Prima della fine del tempo gli All Blacks avrebbero potuto andare ancora in meta, ma Liam Messam ha perso un altro pallone commettendo un in avanti.
I primi venti minuti del secondo tempo sono stati imbarazzanti per l'Australia, con la Nuova Zelanda in meta per tre volte, prima con Read e poi per due volte, su azione fotocopia con capitan McCaw. Grazie alle trasformazioni di Cruden il risultato parziale al ventesimo era di 45 - 6.
L'Australia, ancora una volta, con le spalle al muro ha reagito d'orgoglio: Barabba ha finalmente fatto entrare Phipps e Foley, mettendo quest'ultimo all'apertura e spostando Beale al centro. La mossa, tardiva, ha ricreato gli automatismi in attacco che hanno permesso ai Waratahs di vincere il campionato del Super Rugby. Prima Folau e poi Hooper hanno ridato un po' di sorriso  ai propri tifosi con due mete.
Ma prima della fine la Nuova Zelanda ha avuto l'ultima parola, nonostante un altro fallo tattico l'avesse costretta nuovamente in 14. Luatua l'autore della meta sotto i pali e Aaron Smith della trasformazione che ha permesso agli All Blacks di superare quota 50 e mettere in cassaforte l'ennesima Bledisloe Cup e lanciare un chiaro messaggio su quale sia il padrone del Rugby Championship.
Per la Nuova Zelanda ora la sfida è come al solito quella di mantenere la concentrazione per il resto del torneo, per l'Australia invece è il tempo di tornare a ripensare alla tattica: Beale all'apertura è un esperimento fallito, ma gli errori e la lentezza della linea offensiva sono stati determinanti nella sconfitta dell'Eden Park, ma contro questa Nuova Zelanda sembra quasi impossibile trovare contromisure.
Scrito da Unknown Il 8/23/2014 10:43:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Il campionato giapponese ha una lunga tradizione ed é seguito da moltissimi appassionati.

Si pensa al Giappone e, a noi splendidi quarantenni o giù di lì, vengono in mente Holly e Benji, titolo originale Capitan Tsubasa (キャプテン翼 Kyaputen Tsubasa) e il loro campo da calcio infinito che segue la curvatura terreste, o Mimì Ayuhara e la Nazionale di Pallavolo, titolo originale Attack no.1  (アタックNo.1), e il pallone che prende la forma di un'orecchietta pugliese quando viene colpito in schiacciata. In realtà in Giappone per anni lo sport per eccellenza é stato il baseball, importato dagli americani per farsi perdonare gli orrori della bomba atomica e mostrare una faccia meno ostile nel paese contro il quale avevano ferocemente combattuto. Il baseball, uno sport fatto di tattica spicciola e di giocate individuali non l'ho mai visto molto affine alla cultura giapponese, anzi a dire il vero lo considero in netto contrasto con essa. Fatto sta che il baseball è per numero di spettatori lo sport numero uno in Sol Levante e diversi giocatori giapponesi hanno fatto strada e guadagnato rispetto nella Major League americana.
Dagli anni ottanta in Giappone è stata condotta una campagna per promulgare il calcio, Capitan Tsubasa docet, che ha portato molti giovani verso la palla ovale. Qui le affinità culturali sono un po' maggiori rispetto al batti e corri, e anche qui si sono visti giocatori dell'estremo oriente farsi strada in Europa, ricordo ancora con un misto di dolore e dolcezza, Schadenfreude direbbe mia moglie, l'arrivo di Kazuyoshi Miura, detto Kazu, al Genoa.
Ma veniamo al soggetto, il rugby. Senza pensarci troppo, chi come me nutre una passione viscerale sia per la palla ovale sia per il paese del Sol Levante, si accorge subito come le affinità siano enormi: gioco di squadra, collettivismo, obbedienza alle regole, rispetto per gli avversari, tattica e tecnica, gusto per l'estetica. Manca solo il sushi, ma chi ha provato ad addentare un'orecchio a un pilone dice il gusto sia simile a quello del pesce crudo, mancano solo salsa di soya e wasabi.
I capitani delle 14 squadre di Top League - foto RJP Nogoka

Il campionato giapponese è partito, come quello di baseball, nel dopoguerra, due anni prima del batti e corri, a voler fare le pulci. Quello che ora il massimo campionato, la Top League, è l'evoluzione del Companies National Tournament (campionato nazionale aziendale) storicamente formato dalle squadre delle maggiori società giapponesi.
Per anni il massimo trofeo della palla ovale giapponese non era però il CNT, ma l'All Japan Rugby Football Championship che era un torneo tra le migliori squadre del CNT e del campionato universitario. Le squadre delle università hanno conteso a lungo l'AJRFC alle squadre aziendali, ma l'ultima presenza di un'università in una finale risale al 1997 quando la Meiji University ha perso la sua quinta finale in sette anni. Da lì in poi solo le squadre aziendali hanno giocato le finali, tanto che oramai il torneo è quasi un'inutile coppa di consolazione per chi non si aggiudica il CNT.
Dal 2003 la federazione ha dato un'impronta decisamente professionistica al campionato aziendale, rinominandolo Top League e dandogli una struttura a 14 squadre con tre leghe minori suddivise su base regionale al di sotto.
La Top League è diventata una piattaforma per il rugby giapponese dove molti giocatori locali hanno avuto modo di affiancarsi a stelle internazionali e imparare da loro i trucchi del mestiere. Una fase che si è vista anche in Italia nel periodo d'oro dello sport tricolore dove in ogni settore venivano investiti i miliardi del boom degli anni '80, e dove anche il rugby vide campioni sul viale del tramonto accettare lauti compensi per fare dei cammeo in Italia o giovani argentini accettare di buon grado il passaporto italiano e diventare, Dominguez su tutti, beniamini degli azzurri.
In Giappone però questa fase non solo è durata più a lungo ed ha investito non solo giocatori ma anche allenatori, ma ha lentamente cambiato rotta e oggi non sono solo i veterani ad andare in Sol Levante ma anche molti giocatori giovani e con una carriera internazionale ancora davanti, in più si sono visti anche i primi giocatori giapponesi in Super Rugby: Shota Horie, Fumiaki Tanaka e Male Sau, a dimostrazione di come lo scambio di giocatori non sia più una strada a senso unico. Il calendario per di più aiuta anche gli stacanovisti della palla ovale che possono andare in Giappone a disputare la Top League che inizia a fine Agosto e termina ad inizio Febbraio prima di tornare in patria per giocare il Super Rugby da Febbraio a Luglio.
Se non fosse per le regole delle federazioni australiane e neozelandesi che impediscono a chi gioca all'estero di giocare in nazionale, e per la regola della Top League che permette di avere in campo solo due giocatori stranieri per volta, il numero di giocatori di queste due nazioni sarebbe ancor maggiore.
Questa inversione di tendenza dimostra come l'esperimento Top League sia riuscito, come la perseveranza e la disciplina paghino e i successi dei Brave Blossom ne sono il chiaro esempio.
Molto probabilmente questa crescita costante porterà anche una squadra giapponese in Super Rugby, opzione più seria che la ventilata creazione di una squadra a Hong Kong o Singapore.

Una lista (parziale) di stranieri in Giappone:
Scrito da Unknown Il 8/23/2014 10:00:00 AM Nessun commento Continua a leggere

venerdì 22 agosto 2014

Giocate le prime due partite del massimo campionato giapponese.

Passo falso dei campioni in carica alla prima uscita della stagione 2014 - '15: i Toshiba Brave Lupus si impongono in casa dei Panasonic Wild Knights per 39 a 26 con cinque mete.
Nell'altra gara i Kinetsu Liners resistono alla rimonta dei NTT DoCoMo Red Hurricanes e vincono in trasferta 21-17.


Panasonic Wild Knights - Toshiba Brave Lupus 26-39

Primo tempo:
2 minuto Panasonic Berwick Burns PG 3-0 
11 minuto Panasonic JP  Petersen Meta 8-0 
11 minuto Panasonic Berwick Burns G 10-0 
15 minuto Toshiba Ogawa Takahiro PG 10-3 
19 minuto Toshiba Oshima Osamutaira Meta 10-8 
20 minuto Toshiba Ogawa Takahiro G 10-10 
23 minuto Panasonic Berwick Burns PG 13-10 
33 minuto Panasonic Berwick Burns PG 16-10 
35 minuto Toshiba Asahara Takuma Meta 16-15 
36 minuto Toshiba Ogawa Takahiro G 16-17

Secondo tempo:
15 minuto Toshiba Stephen Bates Meta 16-22 
17 minuto Toshiba Ogawa Takahiro Gx 16-22 
20 minuto Takahiro Ogawa Toshiba Meta16-27 
20 minuto Toshiba Ogawa Takahiro G 16-29 
24 minuto Panasonic Berwick Burns PG 19-29 
26 minuto Toshiba Ogawa Takahiro PG 19-32 
37 minuto Toshiba Mori Futoshi Meta19-37 
38 minuto Toshiba Ogawa Takahiro G 19-39 
40 minuto Panasonic HayashiYasushimoto Meta 24-39 
41 minuto Panasonic Berwick Burns G 26-39

NTT DoCoMo Red Hurricanes - Kinetsu Liners 17-21

Primo tempo:
5 minuto NTT DoCoMo Daisuke Mogi DGx 0-0 
24 minuto Kintetsu Yasumasa Shigemitsu Meta 0-5 
26 minuto Kintetsu Yasumasa Shigemitsu G 0-7 
32 minuto Kintetsu Toyoda Taiki Meta 0-12 
34 minuto Kintetsu Yasumasa Shigemitsu G 0-14

Secondo tempo:
1 minuto NTT DoCoMo Daisuke Mogi PG 3-14 
8 minuto Kintetsu Lepuha Latuila Meta 3-19 
9 minuto Kintetsu Yasumasa Shigemitsu G 3-21 
31 minuto NTT DoCoMo Nakaya Ken Meta 8-21 
31 minuto NTT DoCoMo Daisuke Mogi G 10-21 
39 minuto NTT DoCoMo Yoshimi Watanabe Meta 15-21 
40 minuto NTT DoCoMo Saiguchi Shōta G 17-21
Scrito da Unknown Il 8/22/2014 10:50:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Partita veloce, mete e spettacolo a Ballymore: Brisbane batte Sydney 45 - 20

Semu Kerevi, a tratti inarrestabile
La federazione australiana e il pubblico volevano vedere rugby spettacolo al rilancio della competizione nazionale, e non sono stati delusi: dieci mete, gioco molto aperto da entrambe le parti, palloni giocati in velocità e pochi tatticismi sono stati la caratteristica della prima partita tra Brisbane City e Sydney Stars.

Le nuove regole introdotte per la competizione hanno dettato la filosofia all'attacco delle squadre, i piazzati e i drop valgono solo due punti e la trasformazione tre, rendendo praticamente inutile andare a calciare una punizione in quasi ogni occasione. Ma non si deve alle sole regole se le due squadre si sono affrontate a viso aperto, in maniera simile  a quanto accade in Nuova Zelanda nella ITM Cup, le due squadre sono formate da giovani in cerca di affermazione e di un possibile contratto in Super Rugby: la voglia di far  bene sotto i riflettori della prima partita della competizione trasmessa in diretta nazionale ha fatto da ulteriore sprono.

Brisbane, guidata benissimo da Nick Frisby, oltre a qualche volto già conosciuto ha mostrato due talenti di sicuro valore come Samu Kerevi e Chris Kuridrani. Il primo ha letteralmente rubato la scena, schierato nella posizione di centro interno, il giocatore figiano ha rotto diversi placcaggi e ha guadagnato molti metri impensierendo costantemente la difesa avversaria ed è stato determinante in almeno due delle sei mete dei suoi. Il secondo, fratello minore del miglior realizzatore del Super Rugby Nemani Nadolo, ha giocato tre quarti ala destra, ha segnato due mete in velocità, e ha dimostrando di essere sulle orme del fratello maggiore.

Per Sydney si sono messi in evidenza i backs Henry Clunies-Ross e James Dargaville, purtroppo due giocatori attesi, Michael Hodge e Matthew Kenny sono usciti quasi subito per infortunio.

La gara è stata caratterizzata da un secondo tempo a senso unico dove Brisbane ha segnato 29 punti contro gli zero degli avversari. Determinanti anche per gli ospiti gli errori dalla piazzola di Dunbar che sono costati 12 punti alle Stars e che avrebbero potuto mettere sotto maggiore pressione i padroni di casa nel primo tempo.

Molto buona la prova di Rohan Hoffman che ha interpretato giustamente lo spirito delle nuove regole lasciando giocare le squadre e agevolando il gioco veloce.

Tabellino:

Brisbane City 45 (16):
Mete: Kuridrani, White 2, McIntyre, Parker
Trasf: McIntyre 5/6
Sydney Stars 20 (20):
Mete: Clunies-Ross, Quinn, Dargaville, Stewart
Trasf: Dunbar 0/4


Scrito da Unknown Il 8/22/2014 09:49:00 PM Nessun commento Continua a leggere

giovedì 21 agosto 2014

Fari puntati su Brisbane per la prima del campionato nazionale australiano

Dopo sette anni, dal fallimento dell’ARC nel 2007, torna la competizione che completa il gap tra club rugby e Super Rugby.
Le prime a scendere in campo saranno i Brisbane City, una delle due formazioni create dalla Queensland Rugby Union, l’altra è il Queensland Country, a riposo per il primo turno, e i Sydney Stars formati dalla superpotenza dello Shute Shield Sydney University e dal club minore di Balmain.

Oltre all’attesa per i diversi giovani che avranno modo di mettersi in mostra nel nuovo campionato, c’è molta curiosità anche attorno a come le squadre adatteranno il proprio gioco ai cambi nel regolamento voluti dall’ARU su indicazione dei tifosi e approvati dal coach della nazionale Ewin McKenzie.

Per incentivare il gioco d’attacco durante l’NRC verranno assegnati due punti per i calci piazzati e i drop e tre per la trasformazione, facendo sì che una meta trasformata valga otto punti, l’equivalente di quattro calci piazzati.
Oltre all’evidente cambio nel numero di punti, nell’NRC verranno anche introdotte alcune variazioni tese ad incentivare il gioco veloce, come il rilassamento della regola sul punto di battuta dei calci franchi in caso di giocata veloce e la possibilità per la squadra in attacco di calciare per la touch anche dopo la fine del tempo regolamentare.

Quattro delle nove squadre dell’NRC sono sponsorizzate da università private australiane (Macquarie University North Harbour Rays, Charles Sturt University NSW Country, Bond University Queensland Country, University of Canberra Vikings) e i Sydney Stars sono una costola della Sydney University, a testimoninanza di come il settore dell’educazione sia un business molto florido downunder.

Una curiosità che mostra come ci sia ancora da lavorare sul piano organizzativo, entrambe le squadre hanno una maglia prevalentemente gialla, così come Perth Spirit e NWS Country Eagles, ma allo sponsor tecnico, l’italiana ASICS, è stata commissionata una sola divisa da gioco. Auguri all’arbitro e ai commentatori.

Tra le squadre che si sfideranno questa sera ci sono nomi più o meno noti al di fuori delle due città, con diversi giocatori che hanno già accumulato minuti in Super Rugby quali Nick Frisby o Jake Schatz per il Brisbane City, Peter Betham o Patrick McCutcheon per le Stars, per citarne solo alcuni.

Le formazioni 

Brisbane City

15. Brando Va’aulu
14. Chris Kuridrani
13. Toby White
12. Samu Kerevi
11. Harry Parker
10. Jake McIntyre
9. Nick Frisby
8. Jake Schatz
7. Michael Gunn
6. Adam Korczyk
5. Dave McDuling (C)
4. Marco Kotze
3. Sam Talakai
2. Andrew Ready
1. Pettowa Paraka

Riserve: 16. David Feao 17. Matt Mafi 18. Phil Kite 19. TBC 20. Brad Wilkin 21. Jack Mullins 22. James Dalgleish 23. Rex Tapuai


Sydney Stars:

15. Peter Betham
14. James Dargaville
13. Jim Stewart
12. Michael Hodge
11. Henry Clunies-Ross
10. Stuart Dunbar
9. Jake Gordon
8. Hugo Dessens
7.Pat McCutcheon (C)
6. Sam Quinn
5. Ryan Wilson
4. Andrew Leota
3. Paddy Ryan
2. Tom Coolican
1. Jeremy Tilse

Riserve: 16. Jack Jones 17. Aldy King 18. Tom Robertson 19. Byron Hodge 20. Matt Philips 21. Jock Merriman 22. Jonathan Fakai 23. Matt Kenny

Completano il primo turno:

Sabato 23
University of Canberra Vikings - Perth Spirit
NSW Country Eagles - Greater Sydney Rams

Domenica 24
Melbourne Rising - North Harbour Rays
Scrito da Unknown Il 8/21/2014 04:27:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Il centro dei Crusaders ha la meglio sulla concorrenza per la seconda partita del Rugby Championship.

Crotty in meta per gli All Blacks contro l'Irlanda
Dato l'annunciato forfait di Ma'a Nonu, Hansen ha scelto Ryan Crotty come secondo ricevitore per la partita di Sabato sera all'Eden Park contro l'Australia. Crotty farà coppia con Conrad Smith che è tornato in gruppo dopo la pausa per paternità della settimana scorsa.
Malakai Fekitoa, apparso contratto e penalizzato dal campo pesante a Sydney, si dovrà accomodare in panchina, pronto a subentrare quando le gambe dei titolari si faranno pesanti: un'arma decisamente temibile a disposizione dei già fortissimi campioni del mondo.
Per sostituire l'altro infortunato, Jerome Kaino, è stato scelto Liam Messam che con McCaw e Read darà vita ad una terza linea formidabile.
Il resto della formazione è invariato con i due Aaron nella cerniera di centrocampo e Coles ancora una volta preferito al veterano Mealamu nella posizione di tallonatore.


La formazione

15 Ben Smith
14 Cory Jane
13 Conrad Smith
12 Ryan Crotty
11 Julian Savea
10 Aaron Cruden
9 Aaron Smith
8 Kieran Read
7 Richie McCaw (c)
6 Liam Messam
5 Samuel Whitelock
4 Brodie Retallick
3 Owen Franks
2 Dane Coles
1 Wyatt Crockett

Riserve: 16 Keven Mealamu, 17 Ben Franks, 18 Charlie Faumuina, 19 Steven Luatua, 20 Sam Cane, 21 TJ Perenara, 22 Beauden Barrett, 23 Malakai Fekitoa
Scrito da Unknown Il 8/21/2014 10:09:00 AM Nessun commento Continua a leggere

mercoledì 20 agosto 2014

Il veterano neozelandese chiuderà la carriera con la squadra di Premiership.

Thorn e O'Driscoll con la Heineken Cup
Per la quarta volta Brad Thorn lascia la Nuova Zelanda eppure in questo caso si tratta dell'addio più amaro. La seconda linea avrebbe voluto infatti concludere la carriera in Patria, ma gli Highlanders hanno deciso di puntare su giocatori più giovani e nessun altra squadra di Super Rugby si è fatta avanti. Così Thorn chiuderà la carriera e arriverà al traguardo dei 40 anni in Inghilterra con le Tigers sotto la guida di Richard Cockerill.
Thorn, nato in Nuova Zelanda ma emigrato in Australia all'età di otto anni ha iniziato a giocare league a Brisbane per poi passare nel 2001 all'union e tornare nella terra natia. Dopo quattro anni il giocatore è tornato al gioco a XIII in Australia, per poi passare nuovamente e definitivamente all'union nel 2008.
Oltre ad aver vinto una coppa del mondo con gli All Blacks, Thorn ha nel suo palamres 5 Bledisloe Cup e 3 Tri Nations con la nazionale; un titolo di Super Rugby con i Crusaders e un a Heineken Cup con il club irlandese del Leinster.
Durante la sua carriera in rugby league, Thorn ha vinto due State of Origin con il Queensland e tre titoli NRL e uno di Super League con i Brisbane Broncos, oltre ad aver indossato la maglia dei Kangaroos in otto occasioni.
Scrito da Unknown Il 8/20/2014 04:00:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Segnali positivi per l'inizio dell'NRC

Leali'ifano con i Vikings nel 2007
In una mossa che dimostra come la federazione australiana tenga al rilancio della competizione nazionale, lo staff dei Wallabies ha dato il nulla osta a Christian Leali'ifano per partecipare alla prima partita dell'NRC.
Il centro degli ACT Brumbies non ha più indossato la maglia della nazionale dal suo infortunio al termine della stagione scorsa e, pur essendo stato convocato in rosa, non è stato scelto neppure per la panchina anche in vista della seconda uscita dell'Australia nel Rugby Championship.
Un gesto che ha reso decisamente felice il coach dei Vikings Dan McKellar, il quale ha soprattutto individuato nella scelta un segnale di come la tendenza sia cambiata rispetto all'ARC del 2007: "la competizione è una cosa seria, e l'appoggio di Ewen (McKenzie) nel rilasciare i giocatori nella prima settimana prova che tutti lavorano al suo successo."
"Al rugby australiano" - ha aggiunto - "è mancata una competizione nazionale per troppo tempo. Dobbiamo sforzarci tutti affinché funzioni. Nel 2007 il campionato non era nato nel modo migliore. Ma ora grazie alle squadre, ai tifosi e alla presenza dei Wallabies, nonostante qualche scettico, penso la maggioranza delle persone sia ottimista".

Gli University of Canberra Vikings esordiranno Sabato contro i Perth Spitit al Viking Park e tra le loro file avranno oltre a Leali'ifano diversi giocatori dei Brumbies come Fotu Auelua, Jesse Mogg e Robbie Coleman
Scrito da Unknown Il 8/20/2014 03:00:00 PM Nessun commento Continua a leggere

martedì 19 agosto 2014

In attesa della formazione ufficiale, sembra certo il forfait delle due stelle.

Nonu e Kaino - foto Getty Images
Ma’a Nonu si è infortunato alla spalla e Jerome Kaino al gomito e durante la conferenza stampa odierna l'assistente allenatore Ian Foster, pur non dando indicazioni definitive non ha confermato la loro partecipazione alla partita di Sabato sera, ma ha ammesso che le possibilità sono piuttosto poche di vederli nella seconda uscita degli All Blacks nel Rugby Championship 2014.
Nonostante il rientro del neo-papà Conrad Smith non si rivedrà quindi la coppia Nonu - Smith, la più longeva coppia di centri a livello internazionale. Il probabile sostiutito di Nonu sarà Ryan Crotty che è entrato nel secondo tempo a Sydney, meno probabile la riconferma di Malakai Fekitoa dal primo minuto.
Per sostituire Kaino si potrebbe rivedere Liam Messam, che era il titolare della maglia numero 6 in passato, oppure uno tra i due panchinari della settimana scorsa, Steve Luatua e Sam Cane.
Opzione non completamente da scartare quella di una terza linea tutta Crusaders, richiamando in nazionale Matt Todd, che ha dimostrato nella schiacciante vittoria di Canterbury su Auckland di essere più che pronto per la maglia All Black.
Scrito da Unknown Il 8/19/2014 04:12:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Barabba riconferma tutta la formazione per il ritorno della Bledisloe Cup, Kurtley Beale compreso.

Kurtley Beale durante la gara di Sydney - foto Getty
Se è vero che la partita di Sydney è stata pesantemente influenzata dalla pioggia e che Beale ha segnato tutti e 12 i punti contro gli All Blacks, è altrettanto vero che la prestazione del giocatore non è stata eccezionale.
La scelta di McKenzie di riconfermarlo all'apertura mi pare decisamente sbagliata. Al suo posto ci dovrebbe essere Bernard Foley, e Beale dovrebbe giocare secondo ricevitore. È stata la formula vincente dei Waratahs per tutta la stagione, dovrebbe esserla anche per i Wallabies. Il rugby a questi livelli è fatto spesso di automatismi, di intese istantanee e di schemi che scaturiscono quasi naturalmente. Avere una coppia a centrocampo affiatata è, a mio parere, fondamentale. Soprattutto nel caso in cui si ha a disposizione un giocatore come Folau che ha sviluppato un'intesa perfetta con Beale schierato al centro e che necessita di qualcuno che vada a coprire per lui quando si dimentica di giocare a union.
Certo una formazione sulla falsa riga dei Tahs sarebbe prevedibile, come lo sono stati gli uomini di Cheika per tutto l'anno, ma un conto è prevenire che Beale cerchi uno spazio al centro, buchi due difensori per poi passare a Folau di rincorsa, un altro è fermarli.
Come al solito sarà il campo a dare torto o ragione all'allenatore, per ora mi pare difficile che i Wallabies riescano ad interrompere al serie di sconfitte all'Eden Park che dura dal lontano 1986, anno in cui per l'Australia giocavano, tra gli altri, mostri sacri del calibro di Michael Lynagh, Nick Farr-Jones e David Campese.

La formazione:

15 Israel Folau
14 Pat McCabe
13 Adam Ashley-Cooper
12 Matt Toomua
11 Rob Horne
10 Kurtley Beale
9 Nic White
8 Wycliff Palu
7 Michael Hooper (c)
6 Scott Fardy
5 Rob Simmons
4 Sam Carter
3 Sekope Kepu
2 Nathan Charles
1 James Slipper

Riserve: 16 James Hanson, 17 Pek Cowan, 18 Ben Alexander, 19 Will Skelton, 20 Scott Higginbotham, 21 Nick Phipps, 22 Bernard Foley, 23 Tevita Kuridrani.

Scrito da Unknown Il 8/19/2014 01:17:00 PM Nessun commento Continua a leggere

lunedì 18 agosto 2014

A Eastwood il torneo più prestigioso, lo Shute Shield.

New South Wales
Il capitano Perrett con lo Shute Shield
I woodies si sono rifatti della sconfitta in finale dell'anno scorso battendo Southern Districts, 33 - 13. Per i Pirates si tratta della seconda sconfitta in altrettante finali, sconfitta resa più amara dal fatto che al primo turno dei play off Southern si era imposta a sorpresa sul campo di Eastwood 38 - 36, e aveva poi eliminato in semifinale i pluricampioni di Sydney University, anche in questo caso di due punti, 27 - 25. Ma il regolamento ha dato una seconda chance a Eastwood, migliore in classifica tra le squadre che hanno perso al primo turno, e i woodies si sono andati a conquistare la finale con un successo perentorio in casa dei minor premiers di Manly.
La finale è stata più combattuta di quanto non dica il risultato, con Southern Districts in avanti 6 - 0 nei primi minuti grazie ai piazzati di Volavola, ma Eastwood si è rimessa in partita con altrettanti calci di Hill prima di andare in meta per la prima volta con il pilone Gillespie allo scadere del primo tempo. Nella ripresa Eastwood è andata per due volte sul tabellone, prima con Hill dalla piazzola e poi con Ayoub in meta. Volavola ha segnato una meta per i Pirates, ma una meta di McDougall per Eastwood ha chiuso definitamente i giochi.

Queensland:
Finale molto tesa nel Premier Grade, con University che si è ripresa il titolo perso lo scorso anno grazie a un piazzato all'ultimo minuto di Pincus. Per Sunnybank non è bastata la bella prova del giocatore di Reds Gill, che ha ispirato la prima meta dei Dragons. Dopo essere stati sotto per 7 - 15 gli universitari hanno rimontato e sul 17 - 18 a tempo praticamente scaduto hanno conquistato una punizione a 40 metri dai pali, piazzato che il loro estremo Pincus non ha sbagliato.

Victoria:
Finale poco appassionante tra Harlequin Box Hill, con i campioni in carica in controllo fin dai minuti iniziali e capaci di frenare il gioco di Box Hill sul nascere. A nulla sono valse le tre mete di Bill Seveti per i Broncos contro la maggior organizzazione di gioco e concretezza dei Quins. La stagione di Box Hill è comunque un successo, il club è infatti risalito da ultimo in classifica a zero vittorie nel 2013 a seconda in classifica e finalista nel 2014.

ACT:
La settimana scorsa si è giocata la finale del campionato del Territorio della Capitale. Tuggeranong  si è riconfermata campione battendo nettamente Queanbeyan  25 - 13

Western Australia:
In una finale a sorpresa tra la terza e la quarta classificata della stagione regolare, University of Western Australia ha battuto di misura Cottesloe per 16 a 13.


I risultati:

Eastwood (2) - Southern Districts (5) 33 - 13

University of Queensland (1) - Sunnybank (2) 20 - 18

Harlequin (1) - Box Hill (2) 33 - 19

Tuggeranong (1)  - Queanbeyan (2) 25 - 13

UWA (3) - Cottesloe (4) 13 - 16
Stati che non hanno squadre nell'NRC:

Australia del Sud
Nella Coopers First Grade del Sud Australia si devono ancora giocare due turni della stagione regolare.
Old Collegians è in testa alla classifica con venti punti di vantaggio sulla seconda: Burnside.
La sorpresa è il distacco della squadra solitamente da battere nello stato, Brighton, attualmente quarta e non certa del posto ai play off

Territorio del Nord
Amara sconfitta per Casuarina che aveva concluso la stagione regolare con ben 23 punti in classifica in più degli universitari: in un'appassionante finale dell'Hahn Super Dry First Grade il nove Agosto Uni ha sconfitto Casuarina 32 a 27 con una meta nei minuti finali.

Tasmania
Il campionato dell'apple state andrà avanti fino al 30 Agosto con la stagione regolare prima dei play off. Attualmente tre squadre sono in testa alla classifica: Glenorchy, Devonport e Harlequins e sono certe di parteciapre alle finali, il quarto posto sarà un affare tra Eastern Suburbs e Taroona, attualmente a 3 punti di distanaza tra loro
Scrito da Unknown Il 8/18/2014 04:08:00 PM Nessun commento Continua a leggere

domenica 17 agosto 2014

I campioni in carica regolano con estrema facilità gli arcirivali di Auckland, mentre i Lions si fanno sorprendere dai Mooloo.

Dopo il deludente pareggio tra Taranaki e Counties nella prima partita di Giovedì, Venerdì Southland ha battuto nettamente Bay of Plenty. Per i cervi l'innesto di Lima Sopoaga si è dimostrato decisivo sia per la sua precisione nei calci da fermo sia per l'ordine che ha dato all'attacco, il 34 - 23 finale non rispecchia a sufficienza la superiorità degli uomini del sud.
Sabato Otago ha battuto meno facilmente del previsto North Harbour, e il match clou è stato quello di Christchurch tra Canterbury e Auckland. I campioni in carica si sono presentati in gran forma e hanno lasciato solo le briciole agli ospiti. Osborne è stato il mattatore della serata con una prestazione molto solida, coronata dalla sua meta a tempo oramai scaduto, la sesta per Canterbury
Infine Sabato sera Wellington ha perso in casa la partita contro Waikato nell'unica vera sorpresa del primo turno di ITM Cup.
Oggi Tasman ha regolato Hawke's Bay nel replay della finale del Championship 2013 mettendo in mostra un attacco veloce e letale guidato alla perfezione da Marty Banks.
Nell'ultima partita del turno Manawatu ha battuto Northland in rimonta passando dal 23 - 14 a meno di un quarto di gara dal termine al 23 - 28 finale.

Tutti i risultati:

14 Agosto 2014 Taranaki - Counties Manukau 9 - 9
15 Agosto 2014 Southland - Bay of Plenty 34 - 23
16 Agosto 2014 Otago - North Harbour 24 - 18
16 Agosto 2014 Canterbury - Auckland 48 - 9
16 Agosto 2014 Wellington - Waikato 25 - 37
17 Agosto 2014 Tasman - Hawke's Bay 35 - 15
17 Agosto 2014 Northland - Manawatu 23 - 28
Scrito da Unknown Il 8/17/2014 11:34:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Una mediocre Sud Africa batte l'Argentina nella seconda gara del primo turno del Rugby Championship.

La partita tra Springboks e Pumas è stata condizionata in maniera determinante dalla pioggia torrenziale che è scesa su Pretoria durante il primo tempo e ha reso il campo una piscina e il pallone una saponetta.
Ma perché Signore questa pioggia? - screenshot Foxtel
I padroni di casa sono apparsi molto lenti e prevedibili, e dire che il loro inizio con la meta in velocità di Ruan Pienaar dopo 90 secondi di gioco aveva fatto sperare in una ben altra prestazione. Ha deluso Handré Pollard all'apertura, diversi calci sbagliati che sono costati possesso e terreno e poche idee, tanto che Meyer lo ha sostituito con il piede d'oro Morné Steyn, non un fulmine di velocità, ma un affidabile calciatore. Scelta giusta data la pioggia e le condizioni del campo non era una partita per velocisti.
Migliore in campo per i sudafricani certamente Willie le Roux che, testato a più riprese dai calciatori argentini, non ha sbagliato una presa che fosse una e ha sbagliato solo un calcio in gioco aperto, date le condizioni una prestazione ancor più encomiabile.
I Pumas portano a casa un punto bonus che va stretto, ma a questi livelli il dominio territoriale e di possesso deve assolutamente trasformarsi in punti e due piazzati in 80 minuti non sono abbastanza.
Tra gli Argentini si è visto nel primo tempo un gran bel Sanchez all'apertura, unico in grado di mettere seriamente in difficoltà la difesa sudafricana e di avanzare senza ricorrere al calcio tattico. Peccato che i suoi compagni di squadra non siano riusciti a sfruttare le occasioni da lui create.

Poco comprensibile la scelta di capitan de Villers a 10 minuti dalla fine sul punteggio di 13 - 6 di andare a cercare la meta rinunciando in due occasioni consecutivi a un facile calcio piazzato che Steyn avrebbe messo tra i pali di sicuro ed avrebbe messo la partita fuori portata per gli sterili argentini. La scelta si sarebbe potuta ritorcere contro in maniera determinante se prima la difesa e poi un in avanti non avessero negato ai Pumas la meta del possibile pareggio.

Buona la prova dell'irlandese John Lacey, unico suo neo l'essere molto veloce nel terminare il vantaggio. I suoi assistenti sono stati l'australiano Steve Walsh e l'italiano Marius Mitrea. Almeno il rugby italiano sforna arbitri se non giocatori, accontentiamoci di quello che passa il convento come si suol dire.

Entrambe le squadre devono lavorare molto di più sugli schemi, e la prossima settimana a campi invertiti, sperando in condizioni climatiche migliori, ci si aspetta un'altra battaglia. La prima vittoria dei Pumas nel Rugby Championship non è così lontana, ma c'é bisogno di più concretezza

Scrito da Unknown Il 8/17/2014 08:30:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Dopo ottanta minuti combattuti molto duramente le due squadre si sono dovute arrendere al pareggio.

Per la seconda volta la corsa al record di vittorie consecutive degli All Blacks si arresta con un pareggio in Australia. Pareggio guadagno, sudato e lottato fino all'ultimo per Richie McCaw e compagni che hanno resistito nei minuti finali in quattordici alle folate dei Wallabies sotto la pioggia battente di Sydney.
Folau sanguinante dopo uno scontro di gioco


In questa prima uscita del Rugby Championship 2014 si sono contraddistinti soprattutto gli avanti di entrambe le squadre, tallonatoti sugli scudi: per gli All Blacks Coles ha salvato la propria linea di meta andando a coprire al posto di Ben Smith su un calcio a seguire di Beale. Un'azione che se non gli ha fatto guadagnare il titolo di MVP, gli ha certamente fatto guadagnare ancor più rispetto tra i propri compagni di squadra. Analogamente per i Wallabies la prova di Charles, alla prima uscita da titolare è stata esemplare per impegno e qualità.

Le condizioni climatiche hanno tanto favorito gli avanti quanto penalizzato i backs, che hanno commesso diversi in avanti e hanno faticato sui grubber. Tra i neozelandesi non si sono visto quasi mai Fekitoa, sostituito all'ultimo di Conrad Smith, Jane e Savea, anche per gli australiani le ali hanno latitato molto e il solo Folau si è fatto notare in qualche azione d'attacco, ma anche per i soliti errori di posizione. Il fatto che Beale fosse schierato all'apertura invece che come secondo ricevitore ha tarpato le ali alla loro collaudata intesa, forse Barabba ci ripenserà per il ritorno.
Venendo a Beale, sotto i riflettori per essere stato preferito al compagno di squadra dei Waratahs Foley come apertura, non ha eccelso ma neppure deluso malamente, come in passato.

Tutti i punti sono arrivati dai calciatori, Beale e Cruden, entrambi 4 su 5 dalla piazzola.

L'arbitraggio del sudafricano Peyper è stato molto fiscale, ma tutto sommato giusto e le decisioni su cui l'arbitro avrebbe potuto prendere un decisione diversa si possono contare sulle dita di una mano. I due cartellini gialli rimediati agli All Blacks sono stati entrambi corretti. I neozelandesi hanno ancora una volta dimostrato come siano pronti a fermare gli avversari nei propri 22 con tutti i mezzi, senza disdegnare il ricorso al fallo tattico.
Scrito da Unknown Il 8/17/2014 12:24:00 AM Nessun commento Continua a leggere

giovedì 14 agosto 2014

A New Plymouth finisce 9 - 9 tra Taranaki e Counties Manukau.

Sotto la pioggia battente la partita è stata decisamente al di sotto delle aspettative e degli standard di gioco veloce e spettacolare a cui l'ITM Cup ci ha abituato e il pareggio finale è giusto in quanto nessuna delle due squadre, in quanto nessuna ha meritato di vincere.
Complice il pallone bagnato e gli schemi non ancora perfettamente rodati, si sono visti molti in avanti da entrambe le parti, incomprensioni e lo spettacolo ha decisamente latitato.
Per Taranaki buona prova di Gibson-Park, il mediano di mischia è stato molto preciso nei calci in gioco aperto, ma i suoi non sono riusciti a sfruttare le occasioni da lui create. In generale si è vista una maggior presenza dei gialloneri nei giochi da fermo, dove soprattutto in mischia Taranaki ha messo sotto Counties, ma è mancata, da entrambe le parti, la fantasia nel lanciare i backs.
Per Counties, rispetto al gioco spumeggiante al quale gli uomini di Umaga ci avevano abituato negli anni scorsi, si sono visti una difesa rocciosa ma pochi lampi di velocità.

E dire che la partita era iniziata in maniera molto promettente, con la prima occasione per Taranaki già al 4' di gioco, con un un'azione in velocità sulla sinistra ma il calcetto a seguire di Codey Rei, troppo lungo, si è spento sul fondo.
Dopo un un lungo periodo letargico, l'estremo si è rifatto con calcio piazzato da quaranta metri al 22', mettendo così a segno i primi tre punti della ITM Cup 2014.
Ancora un calcio di Rei al 29' ha portato i padroni di casa sul 6-0. Al 39' Rei avrebbe avuto la possibilità di segnare un altro facile piazzato, ma, complice una folata di vento molto forte, il pallone è uscito sulla destra e il tempo si è concluso sul 6-0.

La ripresa è iniziata in sordina, così come era iniziato il primo tempo, con entrambe le squadre contratte e confusionarie, e gli errori si sono susseguiti.
Al 50' Ahsee Tuala, prima di essere sostituito da Baden Kerr, ha accorciato le distanze per Counties con un calcio piazzato da 22 metri sul lato destro.
Taranaki ha avuto un buon momento subito dopo, quando si è affacciata più volte a ridosso della linea di meta ospite, ma la difesa degli Steelers ha retto molto bene.
Quasi per disperazione al 60' Marty McKenzie ha provato un calcio da 40 metri controvento, ma non ha avuto la forza necessaria e il suo calcio è stato raccolto dalla difesa di Counties in maniera un po' imbarazzante.
Il pareggio per Counties è arrivato con un piazzato di Kerr al 68' da posizione simile a quello di Tuala che aveva accorciato le distanze.
Con le squadre bloccate sul 6-6, è stato Kerr con un monumentale calcio da quasi cinquanta metri a portare gli ospiti in vantaggio a sei minuti dalla fine.
Taranaki si è buttata subito all'attacco e a due minuti dalla fine ha conquistato una punizione in mischia, che McKenzie, alla prima apparizione per Taranki, ha calciato per il pareggio, con il pallone che è passato tra i montanti dopo aver colpito il palo più lontano.
Counties ha cercato disperatamente di portare Kerr in zona drop, ma all'apertura non è riuscito il tentativo, con il suo calcio bloccato sul nascere dalla difesa di Taranaki.

Scrito da Unknown Il 8/14/2014 11:00:00 PM Nessun commento Continua a leggere

Positivi segnali di crescita per lo sport femminile in Nuova Zelanda.

Nonostante l'inaspettata uscita di scena dalla Coppa del Mondo, il rugby femminile kiwi ha di che gioire, le squadre femminili iscritte al Women’s Provincial Championship salgono a nove, grazie al ritorno di Bay of Plenty, assente dal 2005, e di Hawke’s Bay, che l'anno scorso non aveva schierato una squadra. Unico aspetto negativo la rinuncia di Taranaki, che ha schierato una squadra l'anno scorso.
Inoltre il canale televisivo SKY TV trasmetterà per la prima volta otto incontri in diretta, oltre che la finale, che sarà giocata prima finale della ITM Cup Premiership il 25 Ottobre.
La squadra da battere sarà come sempre Auckland Storm che non si è aggiudicata solo uno dei titoli messi in palio dal 1998 ad oggi.


La prima giornata si giocherà il 23 e 24 Agosto:

23/8
Counties Manukau - Auckland
Bay of Plenty - Otago
Hawke's Bay - Waikato
24/8
Manawatu - Wellington

Riposa Canterbury

La partita tra Manawatu e Wellington sarà la prima trasmessa in TV in diretta


Il calendario completo
Scrito da Unknown Il 8/14/2014 03:00:00 PM Nessun commento Continua a leggere
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