sabato 30 agosto 2014

Ancora una volta il rugby all'avanguardia.

Il torneo è l'equivalente del campionato del mondo di rugby per squadre della comunità gay
Giunto all sua sua settima edizione il torneo biennale è cresciuto negli anni fino a diventare un evento con trenta squadre provenienti da Australia, Stati Uniti, Nuova Zelanda, Inghilterra, Canada, Irlanda e Olanda che partecipano al torneo maschile e a quello femminile. Diverse delle squadre schierano due team nel torneo e partecipano regolarmente ai tornei organizzati dalle loro union di appartenenza.

I Sydeney Convitcs sono i campioni in carica avendo vinto l'ultima edizione tenutasi a Manchester due anni fa.

Mark Bingham è stato uno dei fondatori di due dei primi club dichiaratamente aperti alla comunità omosessuale, i San Francisco Fog e i Gotham Knights di New York ed è morto nei tragici eventi dell'11 Settembre 2001 a bordo del volo 93 della United Airlines, il velivolo dove i passeggeri si sono rivoltati contro i dirottatori e che è caduto in un campo in Pennsylvania invece di raggiungere il suo obiettivo nella capitale.

Il torneo vuole essere una vetrina per l'integrazione e l'accettazione degli atleti omosessuali in un mondo che spesso tende a discriminare chi si dichiara apertamente gay. Il mondo del rugby è forse uno dei più determinati nel combattere ogni forma di discriminazione e il forte supporto dato al torneo e alle squadre che vi partecipano ne è l'ulteriore dimostrazione.

Le partite dei sei gironi si concluderanno oggi, la giornata proseguirà con i quarti di finale e il torneo femminile a 7, Domenica si giocheranno le finali che saranno strutturate come per i tornei a sette e vedranno le squadre competere per la vittoria finale, il bowl e il plate.
foto di gruppo dei giocatori partecipanti - foto Bingham Cup Media Centre


L'albo d'oro della competizione vede i Sydney Convicts in testa con tre vittorie:

2002 – San Francisco Fog
2004 – San Francisco Fog
2006 – Sydney Convicts A
2008 – Sydney Convicts A
2010 – Gotham Knights
2012 – Sydney Convicts A

Sarebbe bello vedere alla prossima edizione anche una squadra italiana, a dimostrazione che anche nel nostro Paese la lotta alla discriminazione e all'omofobia sta dando i suoi frutti!
Troppo presto? Spero di no.
Scrito da Diego Ghirardi Il 8/30/2014 09:42:00 AM Nessun commento

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