domenica 17 agosto 2014

Una mediocre Sud Africa batte l'Argentina nella seconda gara del primo turno del Rugby Championship.

La partita tra Springboks e Pumas è stata condizionata in maniera determinante dalla pioggia torrenziale che è scesa su Pretoria durante il primo tempo e ha reso il campo una piscina e il pallone una saponetta.
Ma perché Signore questa pioggia? - screenshot Foxtel
I padroni di casa sono apparsi molto lenti e prevedibili, e dire che il loro inizio con la meta in velocità di Ruan Pienaar dopo 90 secondi di gioco aveva fatto sperare in una ben altra prestazione. Ha deluso Handré Pollard all'apertura, diversi calci sbagliati che sono costati possesso e terreno e poche idee, tanto che Meyer lo ha sostituito con il piede d'oro Morné Steyn, non un fulmine di velocità, ma un affidabile calciatore. Scelta giusta data la pioggia e le condizioni del campo non era una partita per velocisti.
Migliore in campo per i sudafricani certamente Willie le Roux che, testato a più riprese dai calciatori argentini, non ha sbagliato una presa che fosse una e ha sbagliato solo un calcio in gioco aperto, date le condizioni una prestazione ancor più encomiabile.
I Pumas portano a casa un punto bonus che va stretto, ma a questi livelli il dominio territoriale e di possesso deve assolutamente trasformarsi in punti e due piazzati in 80 minuti non sono abbastanza.
Tra gli Argentini si è visto nel primo tempo un gran bel Sanchez all'apertura, unico in grado di mettere seriamente in difficoltà la difesa sudafricana e di avanzare senza ricorrere al calcio tattico. Peccato che i suoi compagni di squadra non siano riusciti a sfruttare le occasioni da lui create.

Poco comprensibile la scelta di capitan de Villers a 10 minuti dalla fine sul punteggio di 13 - 6 di andare a cercare la meta rinunciando in due occasioni consecutivi a un facile calcio piazzato che Steyn avrebbe messo tra i pali di sicuro ed avrebbe messo la partita fuori portata per gli sterili argentini. La scelta si sarebbe potuta ritorcere contro in maniera determinante se prima la difesa e poi un in avanti non avessero negato ai Pumas la meta del possibile pareggio.

Buona la prova dell'irlandese John Lacey, unico suo neo l'essere molto veloce nel terminare il vantaggio. I suoi assistenti sono stati l'australiano Steve Walsh e l'italiano Marius Mitrea. Almeno il rugby italiano sforna arbitri se non giocatori, accontentiamoci di quello che passa il convento come si suol dire.

Entrambe le squadre devono lavorare molto di più sugli schemi, e la prossima settimana a campi invertiti, sperando in condizioni climatiche migliori, ci si aspetta un'altra battaglia. La prima vittoria dei Pumas nel Rugby Championship non è così lontana, ma c'é bisogno di più concretezza

Scrito da Diego Ghirardi Il 8/17/2014 08:30:00 PM Nessun commento

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