lunedì 8 settembre 2014

Con l'Italia ancora nel cuore

Oggi abbiamo incontrato Craig McGrath, Lloyd Johansson e Joe Kamana prima dell'inizio del primo allenamento settimanale dei Melbourne Rising che giocheranno Giovedì sera la quarta giornata dell'NRC. I tre hanno calcato in periodi diversi in Italia i campi da rugby italiani, i primi due sono stati due stagioni ciascuno a Viadana in Super 10, l'ultimo una stagione a Parabiago in Serie B.
Ora Craig è nello staff degli allenatori dei Rising mentre Lloyd e Joe hanno già fatto il loro esordio in NRC e segnato i loro primi punti.

22metri: Ciao, ragazzi allora partiamo con il principio, cosa vi ha spinto ad andare in Italia?
Craig: Mi chiamò quello che divenne il nuovo allenatore di Viadana all'epoca (2006), Jim Love, mi aveva allenato ai New Zealand Māori e mi chiese di andare con lui in Italia.
Lloyd: a me mi chiamò il mio manager e mi propose di andare a Viadana dopo che aveva parlato con la dirigenza del club
Joe: Io invece sono stato contattato da un giocatore che giocava negli Harlequin e mi ha consigliato di andare in Italia. Sono partito per fare un provino, ma poi mi sono fermato tutta la stagione.

22m: E qual'é stata la vostra prima reazione, cosa sapevate del rugby italiano?
Craig: La prima cosa che ho fatto è stata andare su internet e cercare informazioni su Viadana, poi ho chiamato un paio di giocatori che conoscevo e ho fatto loro un po' di domande.
Lloyd: Eh già per fortuna che c'é internet!
Joe: Anch'io non sapevo proprio nulla, ma mi sono fidato del consiglio

22m: Si è trattato della prima volta in Italia per tutti e tre?
Craig e Joe: Sì, prima volta in assoluto!
Lloyd: Sì anche per me, sono salito su un aereo e via verso un nuovo mondo.

22m: E come ve la siete cavata con la lingua e con l'ambientamento con i compagni?
Craig: Molti compagni di squadra erano di lingua inglese, allenatore compreso, quindi parlavamo in inglese e all'inizio avevamo un traduttore per parlare con qualcheduno degli italiani che non parlava bene inglese. Nel contratto però avevamo delle lezioni d'italiano e al termine dei due anni era il contrario, parlavamo tutti italiano e io me la cavavo molto bene. Ma ora però ho dimenticato tutto.
Joe: Io conoscevo solo un giocatore e solo altri due parlavano inglese, quindi all'inizio è stato difficile comunicare, ma mi hanno mandato a scuola per imparare la lingua e le cose sono migliorate.
Lloyd: Anch'io conoscevo solo un giocatore prima di arrivare, ma ho incontrato subito molti amici. E anch'io avevo imparato l'Italiano, ma ho dimenticato molto. Peccato.

22m: Come ti sei trovato a vivere in Italia? Ci tornereste?
Craig: Fantastico, mio figlio è nato in Italia, mia moglie l'adora, abbiamo ancora molti amici lì, ci siamo già tornati diverse volte quando eravamo in Irlanda, ma vorrei un giorno tornare e allenare una squadra
Joe: passati i primi periodi di adattamento con la lingua e la cultura diversa, mi sono trovato benissimo! Tornare non saprei, forse più in la nella carriera
Lloyd: Non si sa mai, sono stato in Italia e in Giappone, sono sempre pronto a nuove esperienze, ci potrei tornare, non si sa mai!

22m: Un bilancio dell'avventura italiana?
Craig: Davvero buono, mio figlio è nato lì quindi abbiamo sempre un legame particolare con il Paese, la cultura, il cibo, il vino, il modo di vivere. Viadana poi è una città molto vivibile.
Lloyd: un po' piccola però! Io abituato a Melbourne e al Brisbane… All'inizio mi sembrava di essere in un paesino, ma poi mi sono trovato benissimo anch'io
Joe: Ma l'Italia è bellissima, a me è rimasta nel cuore Venezia. E poi il cibo.
Lloyd: Tutta un'altra cosa rispetto al cibo italiano che si trova qui in Australia! Un bilancio decisamente positivo anche per me.

22m: Che impressione hai avuto del rugby italiano?
Craig: In crescita, decisamente in crescita, ho notato la differenza già tra il primo anno e il secondo. Certo ora con le due squadre in Celtic League il campionato di Eccellenza ne ha sofferto un po', ma ne vale la pena, peccato per gli Aironi che sono spariti. Ma i risultati a livello internazionale sono davvero convincenti.
Lloyd: sì lo standard decisamente mi ha sorpreso in positivo. Ma ho fatto molta fatica con lo stile arbitrale, così diverso da qui.
Joe: lo standard in Serie B invece è un po' più basso a quello che ero abituato nel Dewar Shield, ma c'é comunque molto talento inespresso. Ho fatto del mio meglio per aiutare i compagni per quello che potevo.

22m: Hai ancora amici in Italia con i quali ti senti ogni tanto?
Lloyd: sì ho ancora contatti con diversi giocatori in Italia
Craig: Certo anch'io, e poi il padrino di mio figlio è in Italia, ci sentiamo regolarmente
Joe: e poi con Facebook è facile, anche se devo spesso usare un traduttore on-line, il mio Italiano non è all'altezza!

22m: Un saluto ai vostri amici in Italia?
Tutti e tre in coro: Ciao Bella Italia!


Da sinistra a destra Joe Kamana, Lloyd Johanson e Craig McGrath

Il neozelandese Craig McGrath, un passato due stagioni a Viadana dal 2006 al 2008, con una Coppa Italia in palma res, è ora l'allenatore degli Harlequin campioni del Dewar Shield del Victoria e vice di Sean McMahon ai Melbourne Rising nell'NRC. In passato ha giocato nel Super 14 con i Blues e nel campionato provinciale neozelandese con Auckland e con North Harbour, ha rappresentato i New Zealand Māori nel 1997-99 e 2004-05.
Lloyd Johanson, nato a Melbourne, di origini insolitamente tongano-svedesi, è stato un prodigio del rugby Australiano, ha fatto parte delle rappresentative giovanili e a vent'anni era in nazionale. Dopo tre stagioni ai Reds si è un po' smarrito e ha iniziato a girare il mondo. Nel 2008 è arrivato a Vidadan, dove è rimasto due stagioni, finendo per due volte la corsa in campionato in finale. Dopo un'esperienza in Giappone è tornato a Melbourne e ora gioca con gli Harlequin e i Rising.
Joe Kamana, il più giovane del terzetto ha passato una stagione ai Rooster di Parabiago in Serie B e, tornato in Australia gioca nei Moorabbin Rams e nei Rising. È il fratello minore di James, ex Lions.
Scrito da Diego Ghirardi Il 9/08/2014 10:21:00 PM Nessun commento

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