giovedì 11 settembre 2014

Prosegue la marcia dei Rising che si impongono in casa anche sui Perth Spirit e fanno quattro su quattro.

Veainu, migliore in campo
Meno dominante del solito la prestazione dei giocatori due Sean Hedger che hanno faticato a trovare spazi nella difesa ospite e hanno sofferto nei primi venti minuti di gioco gli avversari, ma alla fine hanno segnato 7 mete a 3 per aggiudicarsi ancora una volta il bonus.
"All'inizio i giocatori hanno sofferto la breve sosta e hanno avuto bisogno di un po' di tempo per carburare e trovare gli spazi" ha detto Hedger "ma merito degli Spirit che hanno chiuso benissimo in gioco aperto". 
La maggior organizzazione di gioco e la forza fisica degli avanti dei Rising e l'ottima serata del ballerino Telusa Veainu hanno fatto la differenza tra le due squadre.
"Nella ripresa" ha affermato sempre l'allenatore dei Rising "gli spazi si sono creati grazie al lavoro degli avanti e i nostri backs sono stati bravi a sfruttarli".
In ombra Nic Stirzacker che ha sbagliato diversi passaggi e che non ha trovato gli spazi giusti.
Uscito a metà del primo tempo Jonah Placid per un colpo al ginocchio.

Gli Spirit hanno difeso con ordine ma le loro mete sono arrivate solo da episodi e non sono mai riusciti a mettere in difficoltà con continuità i padroni di casa.
Meglio del previsto la prova della prima linea, formata tutta da esordienti nell'NRC.
Buona la partita di Zack Holmes e Dillyn Leyds, soprattutto sui calci in gioco aperto, aspetto del gioco in cui gli Spirit sono stati più determinanti degli avversari, l'influenza sudafricana si vede.
Da rivedere la touch che ha perso quattro palloni sul proprio lancio.

Da notare l'ottima direzione di gara di Will Houston, sempre molto preciso e chiaro nelle sue indicazioni ai giocatori, i due cartellini gialli estratti sono stati più che giustificati e non hanno alterato a dismisura l'andamento della gara.

La cronaca:

Inizio lento complice il pallone reso scivoloso dall'umidità, entrambe le squadre commettono diversi in avanti che fermano gli attacchi  sul nascere.
La prima vera occasione è per i Rising sugli sviluppi di una touch, ma la difesa degli Spirit resiste e sono gli ospiti ad andare per primi in meta al 13' grazie al numero 8 Rovira che va a schiacciare dalla base della mischia, sotto i pali dei padroni di casa.
Gli Spirit controllano il pallone e usano spesso il piede per tenere i Rising lontani dalla propria linea di meta.
Tattica che riesce per poco più di dieci minuti, ma alla fine i padroni di casa passano, ed è ancora la terza linea centro ad andare in meta sotto i pali, in questo caso dopo una serie di fasi e punizioni giocate con la mischia.
La meta del pareggio da coraggio ai Rising che iniziano a correre il pallone in velocità e trovano la meta con Veainu al 28' e Kamana al 31'.
Al 35' Rising ancora vicini alla meta, English, subentrato a Placid uscito zoppicante per un colpo al ginocchio, taglia la difesa degli Spirit in due ma Debreczeni e Stirzaker non riescono a controllare il suo
passaggio. Il primo tempo si chiude con Sean McMahon che perde il pallone sotto i pali nell'atto di schiacciare e il parziale è un 18-8 no male per gli ospiti.

La ripresa parte come si era concluso il primo tempo: con i Rising in attacco senza passare e gli Spirit al nono accorciano con Lacey veloce a sfruttare un errore su palla alta di Veainu, spostato estremo con l'uscita di Placid. La meta dell'ala giallonera accorcia le distanze a due soli punti.

La reazione dei padroni di casa è rabbiosa, e frutta immediatamente un periodo di superiorità numerica con il cartellino giallo alla seconda linea Murphy, che paga per i fallo di squadra.

In superiorità numerica i Rising pressano la linea di meta avversaria e passano ancora con Timani dalla base della mischia. Veainu sostituisce Debreczeni dalla piazzola e trasforma. Poco dopo Timani lascia il campo all'esordiente Pom Simona.

Rising ancora in meta con Neville al 20' dopo una serie di fasi a ridosso della linea di meta, con Veainu al 25' lanciato in velocità da Joe Kamana e infine con Burgess al 35' ancora su azione propriziata dagli avanti, nonostante i Rising si trovassero in inferiorità numerica per il giallo a Pom Simona.

Gli Spirit chiudono in meta con Zac Holmes allo scadere.

Tabellino

Melbourne Rising 44 (18)
Mete: Lopeti Timani (2), Telusa Veaini (2), Joe Kamana, Cadeyrn Neville, Luke Burgess,
Trasformazioni: Jack Debreczeni (2), Telusa Veainu

Perth Spirit 24 (8)
Mete:
 Alex Rovira, Zack Holmes, Brad Lacey
Trasformazioni: Zack Holmes (2), Luke Burton

Melbourne Rising
1. Toby Smith, 2. Pat Leafa, 3. Paul Alo-Emile, 4. Sam Jeffries, 5. Cadeyrn Neville, 6. Luke Jones, 7. Sean McMahon, 8. Lopeti Timani, 9. Nic Stirzaker, 10. Jack Debreczeni, 11. Joe Kamana, 12. Mitch Inman, 13. Sefanaia Naivalu, 14. Telusa Veainu, 15. Jonah Placid. 16. Tom Sexton, 17. Tuiatua Tuia, 18. Cruze Ah-Nau, 19. Pom Simona, 20. Sione Taufa, 21. Luke Burgess, 22. Lloyd Johansson, 23. Tom English.

Perth Spirit
1. Joe Savage, 2. Harry Scoble, 3. Chris Heiberg, 4. Rory Walton, 5. Brent Murphy, 6. Brynard Stander, 7. Richard Hardwick, 8. Alex Rovira, 9. Justin Turner, 10. Zack Holmes, 11. Nili Fielea, 12. Luke Burton, 13. Ammon Matuauto, 14. Brad Lacey, 15. Dillyn Leyds, 16. Robbie Abel, 17. Alec Hepburn, 18. Oliver Hoskins, 19. Corey Thomas, 20. Kane Koteka, 21. Michael Ruru, 22. Davis Tavita, 23. Va’a Mailei
Scrito da Diego Ghirardi Il 9/11/2014 10:31:00 PM Nessun commento

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